mercoledì 13 dic
  • Passeggiando con la Santuzza

    Il Festino. Il buio e la luce. La morte e l’amore. Che altro c’è di vero? Stasera si può solo camminare piano piano verso il mare che pare una cartapesta azzurra ondulata, laggiù, in fondo. Rammenta il cielo del presepe di casa, pieghettato alla stessa maniera. Santa Rosalia come Babbo Natale? Stasera si può solo camminare, con un coppino di semenza nella mano sinistra. E un pizzico di friabilissima anima santa dall’altra. L’essenziale è invisibile agli occhi. La morte scorre nelle tenebre non ancora sanate dal chiarore dei fuochi. È la peste, bellezza. L’amore è un riflesso di luna, allungato sulla riva contrapposta.
    Stasera si può solo camminare, per capire se Palermo è uguale a se stessa. Il Festino è uno specchio magico. Anche la miseria che rimanda indietro reca una sua consolante meschinità.
    Il commerciante di babbaluci, all’angolo di Vicolo del pallone, con la botteguccia limitrofa al cuore più profondo della Kalsa, non ha più tasche dove mettere i bigliettini. Numerini minuziosamente vergati a penna per ordinare le lumachine che i palermitani ortodossi succhiano fino al midollo, almeno in questa occasione. I veraci continueranno. I praticanti moderati si astengono per il resto dell’anno.
    Si apprende che c’è una gran confusione in paradiso, nella linea gerarchica. Mohamed – barbone di stanza al «Bar Rosanero» – discute con un avventore che cerca di convincerlo della necessità panormita della mediazione. «Moahmed, chi è il più importante?» «Dio». «Sì, però tu qui non è che ci sei arrivato a nuoto. La Santuzza è come la barca che ti ha condotto da noi. È lei che ti manda a tuppuliare dall’Altissimo». Povera Rosalia, equiparata a una zattera da scafista, con gli spifferi, la puzza e le onde che urlano intorno alla chiglia intramata di alghe. Comunque, Mohamed si convince. Rotea l’unico occhio buono. Esclama. «Allora la Santuccia mi deve regalare una bicicletta. Così non farò fatica». Valentina, bimba zingara di Vicolo del pallone, porta l’effigie della fanciulla del monte nella sua borsa. Una medaglietta con una donna incoronata. Valentina la chiamano «Uneuro». Per l’unità di misura del suo accattonaggio.
    Stasera si può solo camminare con disperazione, come se il mare non dovesse arrivare mai. Come se fosse una tela dipinta che si sposta, in sintonia col tuo passo che vorrebbe, invece, avvicinarsi. È un mare stranissimo. Non si sente l’odore, neppure di marcio. Non ci sono asli di gabbiano a pelo d’acqua.
    Il bazar della mercanzia globale è al completo: dal lecca-lecca al bazooka. Una volta, i Pokemon regnavano sovrani alla Marina. Ora sono prodotti di nicchia. Eppure, resistono inquietanti martelli gommosi a forma di delfino. C’è il sempiterno zucchero filato. C’è la baracchella a tre piani, con la calia e la semenza sparpagliate da una pavimentazione all’altra. E c’è la gente che comincia ad assieparsi di primo pomeriggio. I più previdenti contano sulle prestazioni di una mini-sediolina che – miracolo, miracolo! – conterrà chiappe da lottatore di Sumo. Gli altri fidano sulla resistenza dei piedi. I fuochi appaiono un sogno lontano.
    Ma Palermo la cogli perfino meglio in questo piccolo sabato del villaggio che precede il giubilo rituale. In questa attesa distillata della festa. Nei babbaluci col bigliettino. Nell’occhio buono di Mohamed. Nel sorriso di Valentina. La scopri mentre cammini verso il mare e le bende ti cadono dagli occhi, senza sapere, se dovere piangere o ridere. Piangi, quando pensi al buio, alle tenebre e alla morte. Ti inventi qualcosa come la felicità, se hai la pazienza di aspettare luce. Se ricordi che l’amore ti ha salvato.

    Quello che resta nel taccuino
  • 23 commenti a “Passeggiando con la Santuzza”

    1. Ma quest’anno è veramente il Festino rivoluzionario, il Sindaco ha Gridato “Viva Palermo e Viva Santa Rosalia” all’altezza della Cattedrale quando lo ha sempre fatto ai Quattro Canti…e poi toglietemi una curiosità ma la ELEONORA ABBAGNATO…che mi rappresenta???
      L’hanno chiamata per lanciare i coriandoli?E brava…sa lanciare i coriandoli!!!
      Sembra messa in posa per scatti fotografici e autografi…!!!
      Mai visto un corteo così scialbo!!!
      Scusate, sarà soltanto il mio punto di vista ma è quel che penso!
      Non parliamo poi del Carro che se non fosse per la Statua di Santa Rosalia sarebbe veramente inutile!
      Quasi quasi è più bello il carro della peste!

    2. Ma davvero con tre palloncini e un dragone pernsano di poter prendere in giro un’intera citta’? e la narrazione di Lo Cascio alla cattedrale?brevissima senza pathos e frettolosa,ente liquidata senza raggiungere alcun climax!e l’etolie abbagnato che posava e salutava come se lei fosse più importante della Santuzza! del resto non ne so parlare perchè sono andato via…senza parole…

    3. Cosa mi è piaciuto della 383esima edizione del Festino di Santa Rosalia???

      I Giochi pirotecnici
       
       
       

    4. W W U FISTINU!!????
      siccccomeee che grazie al signor sindaco abbiamo pagato tutti una bella tassa sulla “munnizza” ma perchè santa rosalia non la metteva in un bel cassonetto dorato???? almeno dava un senso alla lauta tassa…la gente a palermo ancora oggi muore di fame e noi ci indebitiamoooo per il festino????…. ma siii sperperiamooooo pureee….cosi poi mangiamo solo la semenza e le scocce di molone rimaste a terra per il festino!!! ma che siamooo avantiiiii!!!

    5. Torno ora dal Festino.

      Siamo tutti d’accordo che non ci si può indebitare per una festa… però neanche si può prendere in giro la gente!

      Tante sorprese per me oggi: la prima l’assenza dei palchi a palazzo reale e alla cattedrale(del secondo ero informato del primo no); poi i carri che tanto trasmettevano quel senso di “arripizzamento”. Senso che poi si è mantenuto per tutta la serata. E per completare un bel serpentone riciclato da qualche festa cinese. Ah, dimenticavo, proprio per non farci mancare niente, tanto ritardo (picciotti va bene aspettare con ansia i botti ma iniziare alle 00:55 è troppo).

      Ora sarò di parte ma: non mi venite a raccontare che tanto i soldi del festino sono sprecati quando poi il sg. Sindaco solo pochi mesi prima sottrae denaro dai fondi per le emergenze giusto per ricordarci(?) che Palermo è la città più cool d’Italia e altre cac.. simili.

      Poi le cose se si fanno vanno fatte bene. E se si fanno bene attraggono turisti, ma prima di tutto ricordiamo al sg. sindaco che la pubblicità la deve fare “appizzare” nelle altre città e non per forza pochi mesi prima delle elezioni regionali.

      E questo, dopo il raddoppio della tassa sui rifiuti, è il secondo pacco di Diego, come inizio non ce male(io non avevo dubbi).

    6. Se dovessi avere il dono della sintesi: festino di Xerda.
      1 milione di euro… ahhhhhhhhh!
      Ma dei nostri -celebratissimi-artisti di teatro celeberrimi in italia ed europa intera (enia-dante) per quanto tempo vogliamno continuare a fingere che NON esistono?
      Continuiamo così, facciamoci del male…

    7. Torno anch’io adesso dal Festino. Vorrei evidenziare un’altra cosa a parte che, come è stato già detto, il sindaco ha urlato le parole di rito subito (che abbia voluto approfittare del momento di grazia seguito alle parole di Lo Cascio?): i più attenti si saranno accorti che le pronte trombette degli uomini in maglietta bianca hanno coperto zelantemente uno sciame di fischi diretti al primo cittadino e partito in contemporanea al “Viva Palermo ecc”. Stessa cosa quando all’altezza di piazza Marina si è levato il coro “Buffone, buffone!”.
      Anche stavolta sindaco & co. hanno legittimato la poltrona. Panem et circenses.

    8. Io – pensate un po’ – il Festino lo abolirei, se non fosse “spettacolare” in tutti i sensi, il colpo d’occhio che offre la gente.

    9. Mi dispiace per tutti gli artisti e le varie menti del Festino ma ieri sera penso che si sia visto uno dei peggiori festini della storia(diciamo che si è toccato il fondo), pure peggio di quando si è rotto il carro e si arrivo alla marina alle 2:00 passate…
      Se vedrò gli stessi presupposti l’anno prossimo resterò sicuramente a casa…
      Ma poi mi spiegate perchè ieri si è fatto così tardi?

    10. È strano che a Palermo ci si debbe quasi vergognare a dire che qualcosa è piaciuto, anche se il coro grida il contrario.
      Beh, devo dire che io ho preferito la semplicità ai “baroccheggiamenti” degli altri anni.
      Certo era estremamente più semplice, meno teatrale, ma forse per questo più chiaro anche il messaggio della Luce che sconfigge la tenebra. Tutti i simboli mi sono sembrati più evidenti.
      Il drago, ovviamente, non c’entra nulla con la tradizione cinese, dove è un aspetto positivo.
      In questo caso richiamava una “mitologia” cristiana in cui il drago è la Bestia diabolica(s.Giorgio e il drago, ad esempio).
      Mi è sembrato magnifico il carro di Kounellis.
      Trovo sterile qualsiasi critica non costruttiva, specie le strumentalizzazioni.

    11. e comunque… agneddu e sucu e finiu u vattiu. Il Festino 384 lo organizzo io. Una tavolata lunga tre chilometri con Rosalia a capotavola. Davidù porta la Forst agghiacciata, e i Gesip arrostono stigghiole su una pista di carbonella ardente. Diego le mettiamo dall’altra parte della tavolata, lato Cefalù che, data la lunghezza del tavolo, scoppa verso Brancaccio. Dove le trombettine non riusciranno a salvarlo dall’amore della gente. Il carro? Una un tir della Lasonil pieno di “scaccio”. E poi il corteo delle lape ognuna con la sua nannò sistemata nel cassone di dietro su una sedia a dire il rosario. Per i giochi di fuoco facciamo un appalto. Partecipano Bush e billaden. vediamo chi vince. Non sarebbe bellissimo?

    12. Senti Riccardo mi dispiace disilluderti ma evidentemente la semplicità del messaggio (che tanto hai apprezzato di questo Festino) non era poi così chiara(almeno per te).
      Infatti il drago rappresentava proprio la Cina e insieme con gli altri tre gonfiabili rappresentava i quattro angoli del Mondo. Ovviamente nessuno ti vieta di vederci san Giorgio.

    13. io, dall’angolino di un balcone, l’ho trovato coerente alle premesse (pochi piccioli, palcoscenico palermo, necessariamente contemporaneo…)… solo due appunti: 1. vabbè che gli ideatori dei carri sono diversi per cultura, tradizione e stile… ma trovare un accordo? nei due carri allegorici che precedevano la Santuzza c’era un sovraccarico di elementi….nell’altro un corretto bilanciamento tra l’austerità e la meraviglia…minimal chic! 2. ma….la abbagnato???? con tutta la fantasia che uno ci può mettere…. bella…però?
      una domanda: ma… i materassi con il lenzuolino tipo hotel sul carro della santuzza????

    14. Anch’io lo abolirei se non fosse per S.Rosalia.

    15. I COSTI DEL FESTINO DI SANTA ROSALIA 2007

      Costi – Gli Allestimenti (scenografie, carri minori, impianti vari):
      99.000,00 euro

      Costi – I Costumi:
      42.000,00 euro

      Costi – Logistica:
      61.000,00 euro

      Costi – Cachet:
      131.000,00 euro.

      Costi – Compenso Regista:
      25.000,00 euro

      Costi – Il Nuovo Carro Trionfale:
      220.000,00 euro

      Costi – Ideatore del Carro:
      40.000,00 euro

      Costi – Tradizionali Fuochi d’artificio:
      120.000,00 euro

      Costi – Archi di Luce (Porta Felice):
      20.000,00 euro

      Costi – Archi di Luce (Quattro Canti e Monte di Pietà):
      11.000,00 euro

      Costi – Archi di Luce (Cassaro):
      24.000,00 euro

      Costi – Archi di Luce (Piazza Kalsa):
      8.000,00 euro

      Costi – Parrocchia della Cattedrale (processione religiosa di domenica, banda musicale, addobbi, amplificazione, lucidatura dell’urna con le reliquie della Santuzza e vari altri servizi):
      30.000,00 euro

      Costi – Manifestazione Festinello al Monte di Pietà:
      15.000,00 euro

      Costi – Spese Varie (oneri Siae, Enel, Amg, annullo filatelico):
      50.000.00 euro

      Alla faccia del caciocavallo!!!

    16. Non c’è niente da fare. Più delle cose fatte, promesse e non fatte, il Festino resta la cartina di tornasole per moltissimi. L’unico momento in cui il palermitano (in generale) si rende conto di essere amministrato ed esercita un legittimo diritto di plauso, di critica – anche feroce – nei confronti di un’amministrazione. Le altre questioni si affrontano con una sorta di rassegnata ironia, che è un’aberrazione che noi qui chiamiamo “folclore”. E ci ridiamo pure su. Allora cambio proposta in corsa: facciamo un Festino al giorno per titillare il senso civico di tanti concittadini. Secondo voi, le cose migliorerebbero?

    17. Sì. Il palermitano per sua natura ha bisogno di essere titillato. E anche molto.

    18. @Fabio: da http://www.comune.palermo.it/Eventi/Il%20Festino/Festino2007/festino2007.htm
      “Un grande drago aereo, simbolo della peste e di tutti mali del mondo, precederà in cielo il Corteo”
      Non ci vedo San Giorgio…
      San Giorgio, ovviamente, non c’entra nulla col festino: ponevo solo un esempio di come questo simbolo, nella iconografia cristiana, rappresenti il Male(in questo caso la peste).

    19. A Riccardo dallo stesso sito:

      “…guiderà il corteo con quattro grandi “gonfiabili”: un drago e tre grandi palloni, raffiguranti ognuno i quattro angoli del mondo, con i rispettivi popoli.”

    20. festino bruttino, non siamo neanche arrivati alla fine, e i botti (graziosi) me li sono guardati sdivacato sul letto con l’occhio che si chiudeva.

      mi chiedo: ma l’étoile di parigi, sia pur palermitana, che salutava e si faceva fotografare mettendosi in posa, che min**ia ci azzeccava sul carro della santuzza?

    21. credo che i soldi spesi per il festino siano prima di tutto una non rilevantissima voce nel bilancio annuale di un comune come palermo. ma penso che lo spendere “poco” serva a buttare fumo negli occhi alla gente…”che bravo il sindaco che sparagna per le cose non indispensabili”. Ma almeno sti soldi spesi c’è li godiamo tutti e li vediamo percorrere il cassaro; tutto è bono e biniritto. io mi incazzo quando spendono i miei soldi e nemmeno li vedo! Riguardo poi il colpo di scena del sindaco, penso sia ovvio per tutti che sia salito alla cattedrale per spiazzare i contestatori già appostati ai 4canti.

    22. Meglio percorrere a piedi in una giornata qualunque la Kalsa o l’Albergheria per capire come andrebbero spesi meglio i soldi del Comune e che Palermo non è per niente cool (campagna pubblicitaria con cartelloni rossi: altri soldi spesi inutilissimamente). Ripeto: panem et circenses.

    23. Nonostante sia siciliana, figlia di un palermitano, non ho mai visto il festino di Santa Rosolia, ma leggendo il tuo racconto e’ proprio come se ci fossi stata. Spero un giorno di poterlo vedere dal vivo.
      Il tuo racconto e’ davvero emozionante e questo non lo penso solo io ma anche la community di viaggiatori online http://www.trivago.it, di cui faccio parte, visto che ha recensito il tuo articolo.

      Ciao

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