lunedì 21 ago
  • Il Fondo immobiliare della Regione Siciliana

    Se uno è in difficoltà e ha bisogno di soldi, di tanti soldi, cerca di vendere i gioielli assieme ai beni meno appetibili, sempre che ne abbia.

    Come già in passato la decadente nobiltà siciliana, anche la contemporanea “corte” di Palazzo dei Normanni si è trovata negli anni scorsi nella necessità di vendere “argenteria”, palazzi e terreni, con l’urgenza di racimolare alcune centinaia di milioni di euro. I nostri deputati, però, non solo hanno (s)venduto i gioielli immobiliari che amministravano per nostro conto, ma li hanno anche venduti tutti assieme, senza creare un opportuno mix di portafoglio, così come avrebbe consigliato anche il più sfigato tra gli operatori immobiliari. Infatti, venduti i pezzi di maggior pregio (i 34 immobili sedi degli assessorati e di altri uffici come la stessa Corte dei Conti) attraverso il primo fondo di investimento immobiliare regionale, nessuno ha più voluto prendere in carico il resto (terreni, boschi, ospedali, istituti di formazione, ecc.) pur con la allettante prospettiva di un possibile cambio di destinazione.

    L’esperienza nazionale in tema di fondi immobiliari pubblici, del resto, non era stata esaltante, ma questo, si sa, da noi stimola soprattutto un tardivo, quanto incauto, desiderio di emulazione.

    Qualche giorno fa però la Corte dei Conti ha bocciato l’operazione e mi è tornata in mente la pubblica denuncia che, su questa vicenda, Beppe Grillo fece durante il suo spettacolo al palasport di Palermo, nella primavera del 2007, di fronte a migliaia di persone.

    In pratica, cosa ha fatto la Regione? Ha individuato in Ezio Bigotti di Pinerolo il socio privato per valorizzare il suo patrimonio immobiliare, stimato quasi 5 miliardi euro. Ha quindi costituito la SpA Sicilia Patrimonio Immobiliare con il socio privato al 25% e selezionato il gestore del fondo, Pirelli Real Estate. E’ stato quindi individuato un portafoglio di 34 immobili (assessorati e altri uffici) stimati 263 milioni di euro. Questi immobili sono stati apportati al fondo per il 35% del loro valore (ricevendo in cambio quote dello stesso) e venduti per il restante 65%: sono stati quindi alienati anche se la Regione se ne è voluta riservare l’uso pagando un canone di affitto nella misura del 7,95%. In pratica, la Regione ha incassato 171 milioni e ne pagherà 21 annui per la residua durata del periodo di locazione. Con questo canone il fondo non farà altri investimenti, ma pagherà innanzitutto il debito (158 milioni) con cui ha acquistato il 60% del portafoglio (gli investitori istituzionali del fondo ci hanno infatti messo pochi soldi veri!). Il fondo ha una durata di 15 anni e potrà (e comunque dovrà) vendere questi immobili a reddito: la Regione ha una prelazione, ma non è detto che avrà anche i soldi, anche perchè il prezzo non è stato predeterminato. A proposito di prezzo, il prezzo medio cui sono stati ceduti i 193.000 mq. dei 34 immobili (per 163 milioni) è pari a 1.363 euro/mq (tutti questi dati sono reperibili nel comunicato stampa di Pirelli RE).

    Diceva con buonsenso Beppe Grillo: ma se si fosse offerto ai risparmiatori siciliani di investire (marzo 2007) in un’obbligazione della Regione al 7,95%, magari garantita da immobili, non si faceva prima? Forse, però, si rischiava di far fare un affare ai siciliani!

    E io aggiungo: se qualcuno ha impoverito, per dolo o per stupidità, il patrimonio dei siciliani, è giusto che ora paghi con il proprio!

    Sicilia
  • 36 commenti a “Il Fondo immobiliare della Regione Siciliana”

    1. Vi racconto di più:
      un anno fa ero in un ospedale ormai chiuso che doveva essere venduto. L’anno precedente, prima dell’accordo con la Pirelli RE, l’immobile era stato valutato per una certa cifra (ora non ricordo quale…è passato molto tempo), ma l’accordo per la vendita con la PirelliRe ha bypassato quella valutazione vendendo di fatto l’immobile per una cifra davvero irrisoria (se non ricordo male quasi un ordine di grandezza in meno!).

      Ma la corte dei conti che fa?

    2. Siamo alle solite, Calimero…

    3. credo che la corte dei conti si sia mossa.
      c’è da vedere se per una volta nella storia qualcuno pagherà.
      è paradossale che tutto ciò avvenga sotto gli occhi di tutti.
      grazie donato per l’analisi accurata

    4. NOOOOOOOOOO, ragazzi ma avete visto a chi hanno affidato il patrimonio!!!
      ho guardato il video del link, ma davvero questo EZIO BIGOTTI di PINEROLO si occupa di piccoli condomini???????????????????????????????

      assurdo

    5. @mastrolindo

      guarda che questo ragioniere di pinerolo poco più che trentenne sta facendo molti affari in sicilia.

      di lui però so poco, solo che era fidanzato con credo la figlia di politico di arcore e che credo sia di Comunio e Liberazione.

      tutto qua.

      sarà bravissimo..

    6. ah, è anche console!!

      giovedì 30 ottobre 2008
      (AGI) – Torino, 29 ott. – Ha aperto ufficialmente a Torino il primo Consolato onorario della Repubblica del Kazakhstan nella regione Piemonte. Console onorario e’ Ezio Bigotti, imprenditore piemontese dell’industria immobiliare, socio fondatore e di maggioranza di ‘Sti Spa’, capofila del gruppoSti, management& Investment Company (..)
      Collaborera’ alla definizione dell’accordo di cooperazione tra Kazakhstan e regione Piemonte.

      riceverà anche BORAT?

    7. Grillo ha ragione! ce le fanno sotto il naso perchè siamo troppo incasinati dal lavoro e dalla famiglia.La sera stanchi guardiamo l’effimero reality che non impegna, le sculettanti veline. Così, coloro che avevamo votato per curarsi di noi pensano: bhe! ma questi non si accorgono di nulla, allora facciamo i nostri comodi!. E’ ora di spegnerli sti televisori, se abbassiamo il volume sentiremo migliaia di persone come Grillo che da anni gridano nelle piazze e su internet il perchè del debito pubblico, il perchè del degrado.Il vero cancro sociale non è il politico. Lui è solo un cameriere al servizio di chi presta denaro ed elargisce laute mance: il banchiere. http://www.signoraggio.it

    8. Va detto che l’unica parte politica contraria a questa operazione in Commissione Bilancio fu quella del MPA, attraverso il folkloristico deputato catanese Cateno De Luca: l’opposizione di allora, da Cracolici alla Borsellino, brillò per l’assenza … di idee.
      Mi auguro, quindi, che il presidente Lombardo voglia, alla luce della denuncia dedlla Corte dei Conti, fare piena luce sulla vicenda e sui suoi maldestri ispiratori.

    9. lombardo sollevò dall’incarico in commissione il folkloristico Cateno De Luca!!
      e ho detto tutto.

    10. bravo donato!
      aggiungi però che PIRELLI RE è il miglior collettore di affari x i signorotti della pubblica amministrazione
      :o)!

    11. Anche oggi tutti a commentare il tifo doc e il calcio, moderno oppio dei popoli…
      Intanto c’è chi si fa guadagni privati con i soldi ed i beni pubblici, cioè di tutti noi. Ma di questo non si parla….
      Mi sa che dal tempo degli imperatori romani non sia cambiato molto il sistema per mantenere il potere: basta garantire al popolo un livello minimo di panem et circenses!

    12. libero,c’è filippo che se ne sta occupando…
      PS ma cosa volete fare?
      Hanno il potere,nessuno protesta,se non per lamentarsi ammatola
      Si fanno centinaia di post^per una scuola occupata,ritenendola “illegale”
      altri centinaia di post,su chi rimane a Palermo per “cercare” di cambiare le cose ma idee zero e possibilita’ pratiche sottozero
      Siamo nati in una terra con un popolo egoista,egocentrico,suscettibile e i megghiu i tutti, e con il passare del tempo,mi accorgo che forse l’unica possibilita’ di cambiare le cose, è disertare completamente la sicilia,nessuno da governare,nessuno a cui rubare e nessuno da comprare!!!

    13. Nei periodi di crisi, quando si fatica ad arrivare a fine mese, la gente ha più paura ad impegnarsi: non si sa mai …
      Le battaglie civili sono prerogativa degli uomini liberi e la libertà è un lusso per chi ha problemi economici.
      Nei periodi di crisi aumentano i servi del potere.

    14. La Banca d’Italia aveva segnalato la cosa già a giugno scorso, con il suo stile asettico, nella pubblicazione sull’economia della Sicilia.
      http://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/econo/ecore/note/2007/sicilia/sicilia_2007.pdf
      (pag. 49)

    15. @IlPreciso. Non c’è dubbio che la Banca d’Italia abbia le competenze per comprendere tutti i risvolti dell’operazione, ma con osservazioni così “asettiche” si diventa al massimo complici per omissione. Il problema è che chi ha la capacità di capire, ha la responsabilità di AGIRE (e non di riservarsi la facoltà di dire: “l’avevo capito subito”).

    16. Credo che la responsabilità di agire sia della politica e di chi ci governa, non certo della Banca d’Italia.

    17. La Banca d’Italia non ha avuto niente da dire neanche sull’uso improprio dei derivati e della finanza “creativa” applicata agli enti locali …
      Si preferisce sbagliare insieme alla massa pitoosto che rischiare di aver ragione da soli …

    18. Caro Donato, tra i numerosi compiti della Banca d’Italia non vi è certamente quello di vigilare sugli enti locali e sulle loro modalità di indebitamento. Ognuno deve svolgere i propri compiti senza inutili sforamenti nelle competenze degli altri.
      Nonostante questo la Banca d’Italia è intervenuta più volte nelle sedi competenti per richiamare l’attenzione sull’utilizzo improprio di strumenti finanziari derivati fatto da alcuni enti locali; basta leggere i resoconti di alcune udienze di commissioni parlamentari, in cui il Governatore o altri membri del Direttorio della Banca sono stati chiamati a fornire valutazioni sull’andamento della finanza pubblica o su disegni di legge relativi a questa materia.
      La Banca d’Italia non può intervenire in maniera più diretta; non è un organo giudiziario né politico. Spetta al Parlamento intervenire per porre, se ritenuto necessario, paletti più rigidi all’utilizzo degli strumenti derivati; spetta al Ministero dell’Economia e alla Corte dei conti verificare se gli enti locali rispettano le regole nel fare ricorso agli strumenti di indebitamento previsti per legge.

    19. La Banca d’Italia ha voce in capitolo in tema di fondi immobiliari: ha denunciato, ad esempio, l’uso a scopi di elusione fiscale, di quelli riservati ad una ristretta base di investitori (magari legati da vincoli familiari): siamo sicuri che su questa operazione, dove tutta una serie di soggetti attingono -commissioni ed interessi- da un unico flusso di cassa (il 7,95% che la Regione paga sul patrimonio ceduto), la Banca d’Italia non aveva nulla da segnalare alla Corte dei Conti?
      Un lease back sarebbe stato più onesto, se non altro perchè avrebbe predeterminato un prezzo di riscatto!

    20. qualcuno sa qualcosa in più dell’iniziativa di Sgarbi, sindaco di Salemi, sulla cessione delle case storiche ad 1€ a chi si impegna a ristrutturarle in due anni?
      in base a quali criteri verranno assegnate?
      ad ora la questione è piuttosto fumosa!
      si mormora agli amici degli amici (Moratti, Dalla ecc), insomma Salemi nuovo vippaio?
      forse sono un po’ fuori tema, ma si tratta sempre di beni pubblici.

    21. Anche a me puzza questa storia di Salemi…

    22. Ma, caro Donato,che ci resta da fare quando assistiamo a questi scempi? se non interviene una banca che ha un potere, cosa possiamo noi? Se lo grida perfino Grillo e
      rimane inascoltato, anzi insultato come se fosse un pagliaccio, quale voce si alzerà? Poi queste cose,vanno trattate da esperti, a noi rimane solo l’amarezza di vedere svenduta la nostra bellissima città.

    23. @Stalker rischiamo l’OT cmq ti rispondo ancora nulla delle case a un euro, cioè non esiste una delibera, una determina, una circolare, niente di niente su questa operazione. Per ora è solo qualcosa di mediatico, tanto per fare scruscio ma allo stato attuale nulla esiste di concreto

    24. @salemitano, grazie della risposta, cmq sarebbe interessante seguire la vicenda ed i suoi sviluppi.
      sullo scruscio ne ero quasi certa.
      fine ot
      grazie

    25. Donato, plauso al merito. Concordo su tutto. Certo ce la fanno sotto il naso, ma bisognerebbe avere una reddito di garanzia, per avere il tempo di accorgersi e di osservare ogni cosa.
      Certo, la sera ci stendiamo distrutti sul divano, quasi tutti . E certa gente lo sa bene.

    26. Il bello dei fondi immobiliari è che sono soggetti ad una certa trasparenza. Leggendo sui siti di Pirelli RE e Pirelli SGR (società di gestione del risparmio) il rendiconto del fondo della Regione (FIPRS) al 31.12.2007, si scopre che il valore del patrimonio degli immobili ceduti dalla Regione è salito, in soli 9 mesi, da 263 a 309 milioni (certificato da perizia indipendente). A questo incremento patrimoniale si aggiungono i 6 milioni di dividendo per i partecipanti (alla Regione ne tocca il 35%) che, in mancanza di realizzi di immobili, derivano esclusivamente dagli affitti pagati dalla Regione al netto degli interessi passivi sul debito e degli altri costi di gestione del fondo. La Regione paga 21 milioni di affitti (indicizzati all’ISTAT) e nne incassa circa 2. Complimenti!
      http://www.pirellire.com/Press/Press_Release_detail.asp?IDNews=3593&titleGroup=News&Group=2
      *******************************************************

      “Per Fondo Immobiliare Pubblico Regione Siciliana (FIPRS), di cui PIRELLI RE detiene indirettamente una partecipazione del 22%, il risultato distribuibile complessivo del 2007 ammonta a circa 6 milioni di euro e deriva interamente dalla gestione degli affitti, non avendo effettuato operazioni di cessione di immobili. Considerando il dividendo oggi deliberato e quelli deliberati per i primi tre trimestri di attività, il dividend yield annuale è pari al 6%; il fondo ha conseguito dal collocamento (marzo 2007) un dividend yield medio annuo del 6%. Il valore di mercato dei 33 immobili in portafoglio del fondo FIPRS al 31 dicembre 2007 ammonta a circa 309 milioni di euro (perizia dell’esperto indipendente Scenari Immobiliari). Il NAV del Fondo, al netto delle distribuzioni effettuate e di quella oggi deliberata, ammonta a circa 155 milioni di euro, +48% rispetto al capitale inizialmente investito, pari a 105 milioni di euro. Considerando tutte le distribuzioni di proventi ed il NAV attuale, il rendimento totale ad oggi è pari al 54%”.

    27. In base ai 2 comunicati stampa ufficiali di Pirelli RE si possono quindi trarre i seguenti dati:

      1. valore (stimato dall’Agenzia del Territorio) del portafoglio di 34 immobili complessivamente ceduti al fondo nel marzo 2007: 263 mln;

      2. valore degli immobili (35% del portafoglio) apportati dalla Regione al fondo in cambio di quote dello stesso: 92 mln;

      3. valore degli immobili (65% del portafoglio) venduti al fondo: 171 mln;

      4. indebitamento del fondo (60% del patrimonio): 158 mln;

      5. NAV del fondo alla costituzione (marzo 2007): 105 mln;

      6. reddito del fondo (affitti pagati dalla Regione): 7,95%;

      7. dividendo 2007 ai partecipanti: 6 mln;

      8. dividendo di pertinenza della Regione (35%): 2 mln;

      9. valore (stimato da Scenari Immobiliari) del patrimonio del fondo al 31.12.2007: 309 mln;

      10. incremento di valore (marzo-dicembre 2007): 46 mln;

      11. NAV del fondo al 31.12.2007: 155 mln;

      12. rendimento totale (marzo-dicembre 2007): +54%

      Al momento del lancio del Fondo in Assessorato al bilancio si ribatteva, a chi riteneva esagerato il tasso di affitto (7,95%) che quest’ultimo si applicava su di un valore del patrimonio volutamente basso e che, comunque, di questo tasso alla Regione tornava il 35%.

      I fatti dimostrano invece che alla Regione, al netto degli interessi passivi (pagati a Deutsche Bank) e delle commissioni di gestione pagate dal fondo (a Pirelli SGR) con gli affitti, arrivano solo 2 mln dei 21 mln che sborserà di affitti (indicizzati ISTAT?) e che quindi il tasso che paga sui 171 mln incassati dalla vendita del 65% del portafoglio era e rimane alto.

      L’operazione, se proprio si voleva coinvolgere la parte più commerciabile del patrimonio immobiliare regionale, rimane comunque “misteriosamente” più svantaggiosa rispetto:

      1. alla vendita diretta di immobili a reddito ad un fondo immobiliare di terzi o ad un fondo pensioni, a condizioni di mercato (con la prelazione prevista per il locatario);

      2. ad un sale and lease back dello stesso portafoglio che avrebbe consentito di predeterminare un prezzo di riscatto (eventualmente rifinanziabile).

    28. Alzare il tasso dell’affitto e abbassare il valore iniziale degli immobili sembra fatto apposta per consentire l’indebitamento con cui sono stati ceduti al fondo. Come giustamente è stato fatto osservare, è un’operazione che si basa tutta sui soldi che la Regione tira fuori.

    29. Un articolo su Repubblica Palermo di oggi in tema di sprechi regionali cita la spesa di 25 mln a favore del socio privato della SPI (Sicilia Patrimonio Immobiliare) per aver fatto l’inventario del patrimonio regionale. Manca però una logica domanda: quanto ha pagato la Repubblica Italiana per analoga operazione sul proprio fondo (FIP)?

    30. Perchè non far tesore dell’infelice esperienza nazionale in materia? http://www.lavoce.info/articoli/pagina1001088.html

    31. Con la presente sono ad informarLa che l’ imprenditore privato, il geometra Ezio Bigotti citato da Beppe Grillo nelle vicende della gestione del Patrimonio Immobiliare della Regione Siciliana in qualità di Presidente di EXITone Spa presenterà il Libro edito dal Sole 24ore e pagato dall’azienda “Il Servizio abitativo sociale” a cui prenderà parte Renato Brunetta (Ministro per la Pubblica Amministrazione e l’innovazione) che ha firmato la prefazione dello stesso libro, e Antonello Piroso (Direttore TG La7).

      Il Convegno, è organizzato dalla società EXITone e si svolgerà martedì 26 gennaio 2010 alle h 18,00 c/o la Sala Capranichetta – P.zza Montecitorio.

      La domanda è “come fa un imprenditore privato a farsi “sponsorizzare” un libro da un Ministro del Governo in carica?” Immagino che ci sia stata un’attenta selezione di tutti i libri che ci sono sul mercato per arrivare a scegliere proprio questo? Chiunque può chiedere al Ministro una prefazione?
      E’ ovvio che ci sia un appoggio politico non indifferente.

      Ultima nota è che l’innovazione presentata nel libro riguarda proprio il caso della Regione Siciliana citato come esempio virtuoso di intervento.

      Certa di incontrare la Vostra collaborazione, colgo l’occasione per porgere i migliori saluti.

      Cordialmente,

      S. Paolino

    32. Certe comunicazioni andrebbero inoltrate per e-mail.

    33. se scrivessi un email sarebbe personale, qui l’intento è denunciare pubblicamente a che livello gli interessi privati possono essere collegati alla politica

    34. Non è il primo convegno romano promosso da Bigotti dove si decanta l’operazione con la Regione Siciliana …

    35. Sabrina intendo dire che il convegno andrebbe segnalato per e-mail e noi decideremmo se pubblicarlo. Così è quasi spam. Saluti.

    36. Lo sapete che Ezio Bigotti adesso ha come commesse Enarsarco e il Patrimonio della Banca d’Ialia? Tramite la società Exitone

      L’aggiudicazione provvisoria della gara, indetta da Bankitalia per la ricerca di un advisor che dovrà vendere gran parte delle filiali liberate e altri immobili, è stata concessa – secondo quanto risulta a Radiocor – all’associazione temporanea d’impresa formata da Colliers e Exitone.

      Non ho parole…

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