martedì 21 nov
  • Il Times Online elogia Palermo

    Un corposo articolo del Times Online elogia Palermo e le sue meraviglie.

    «E allora che cosa c’è da fare con Palermo? La risposta è siediti e goditela – perché questa magnificientemente caotica, sontuosamente antica città è uno dei più grandi spettacoli dell’Europa del sud».

    Ho sempre pensato che sia sbagliato parlarne (soltanto) male. Sono certo che altri non la pensano come me (quasi ci godono). Oggi vorrei sedermi e godermela anch’io.

    Palermo
  • 59 commenti a “Il Times Online elogia Palermo”

    1. Facile scriverlo non vivendoci.
      Non sto parlando male di Palermo per goderne, affatto, bisogna solo essere onesti e questa è una città di serie b sotto tantissimi punti di vista.
      Possiamo certamente continuare a raccontarci la favoletta della città splendida e unica ma questo in nessun modo migliora la vita dei cittadini.
      Non credo che guardare la Cattedrale o lo Spasimo poi cambi lo scorrere delle attività quotidiane che spesso il caos di questa stessa città, incredibilmente bella, distrugge o peggio rende impossibili.
      Guardare il nostro splendido golfo o in questi giorni la nostra sublime Conca d’Oro innevata non cambia il fatto che non esiste un piano traffico decente, che non ci sono servizi adeguati, che nulla si può fare senza venire a contatto con la mafia, che una parte della città presenta un vero e proprio sottosviluppo culturale etc.
      Un conto quindi è sognare, un altro è guardare in faccia la realtà nella quale viviamo..ed è una realtà sconfortante.

    2. Articolo interessante, ma non proprio aggiornatissimo.
      Cita il bar Roney in via Libertà che non esiste più da molti anni. Mi chiedo se qualcuno sia stato veramente in città o se abbiano solamente fatto un collage di varie guide.

    3. O yeahh… Vuoi vivere l’emozione di uno scippo dal vivo, vuoi respirare smog, vuoi essere devastato dal rumore costante dei clacson, vuoi essere fregato dagli gnuri per un giro in carrozza, vuoi sentire viva dentro di te quella sensazione di stare camminando nella città più “smashed” (scafazzata) d’europa?
      Allora vieni a palermo! Dove la storia millenaria si amalgama con tutto questo,… come le melanzane al sugo e al formaggio nella parmigiana. Vivi le tue emozioni forti a palermo tra una pasta aggrassata e l’attesa prolungata di un bus x monreale. La città dei mille anni e dalle mille incognite. Se cerchi certezze non venire a palermo. Questa è la città che vende incertezze, la città che ti permette però di mettere la tua esistenza stessa in discussione come nessuna città al mondo. Palermo può incarnare l’india degli anni 70, o ancora la strada di kerouac. Ma abbandona l’idea di una palermo europea, noiosamente efficiente. A palermo puoi aprire una delle porte principali del continente arabo e goderne delle sue peculiarità etniche miste a impeti ancestrali tipicamente autoctoni. Palermo semplicemente non è mai ai tuoi occhi come qualcuno ha tentato di descriverla. Sfugge alle guide turistiche (che non sapendo cosa scrivere allora gonfiano le pagine dedicate ai ‘pericoli e contrattempi’) . Si manifesta solo come tu sei in grado di vederla. E non c’è libro o film che ne possa cogliere tutte le sue anime. Una città che ami e odi allo stesso tempo e con la stessa intensità.

    4. Mah, io non la vedo così male sta città, di smog ne hanno di più da altre parti di scippi ne ho vissuti solo uno circa 20 anni fa e non credo che in questa “specialità” non ci siano città messe peggio di noi ed il rumore dei clacson mi sembra ovvio in una città con più di un milione di persone che ci vivono giornalmente, certo tutto si potrebbe migliorare, ma io a Palermo ci sto abbastanza bene e non la cambierei, non credo che nelle altre città si stia tanto meglio in senso assoluto.

    5. certo potrebbe essere un bel paradiso…
      ma se mettiamo a confronto il traffico,i clacson gli scippi ecc ecc non siamo tanto distanti dalle realta’ delle altre metropoli europee,scandinavi a parte;
      noi ci lamentiamo sempre e non facciamo un bel nulla per migliorare il quotidiano,anzi si, c’è chi si lamenta del prezzo eccessivo del panino con la milza a san francesco

    6. Una volta un vecchio marinaio mi disse:
      “Palermo? Una nave bellissima ….. peccato per l’equipaggio … “

    7. Proprio come sarebbe successo in qualsiasi altro parte del mondo perchè, diciamocelo, Palermo è proprio “nella norma”, ieri sono andata ad iscrivere mia figlia in una scuola pubblica (dove va la gente “per bene” di Palermo) nel “leafy” centro della città. Dopo liti, urla, insulti e tant’altro ci è voluto l’intervento di ben 4 pattuglie della polizia per mantenere l’ordine pubblico e dopo 3 ore di attesa non sono riuscita a presentare la domanda perchè non ero abbastanza furba, vigliacca o altro…..ma che GRAN BELLA CITTA’ – CHE BEL POSTO PER VIVERE E CRESCERE I FIGLI!!!
      20 anni fa quando sono venuta qui per la prima volta ero anche io meravigliata dalla bellezza (così diversa) di questo posto. Ma viverci, crescere figli e combattere giornalmente con scene di quello che ho visto ieri NON E’ NORMALE E NON SUCCEDE ALTROVE! Quindi se siete orgogliosi di essere così diversi – bene, ma io mi vergognerei!!

    8. Non capisco, si tratta di una semplice, e forse anche datata, guida, come tante se ne possono trovare in commercio. La frase riportata nel post: «E allora che cosa c’è da fare con Palermo? La risposta è siediti e goditela – perché questa magnificientemente caotica, sontuosamente antica città è uno dei più grandi spettacoli dell’Europa del sud», si potrebbe riferire a molte altre città del sud Europa. Di cosa dovremmo essere contenti noi palermitani, leggendo un articolo simile, mi sfugge. Che forse non conosciamo le bellezze naturalistiche, artistiche e monumentali della nostra città?

    9. La decadenza ha il suo fascino, ma quando, per troppa decadenza, si perde irrimediabilmente un patrimonio monumentale ed artistico qualcuno dovrebbe pagare il conto altrimenti anche questo fascino, prima o poi, svanirà.

    10. Mah…veramente leggendo tutte e cinque le pagine del collage, perchè di questo si tratta, e capendo un pò di inglese, non mi pare che di elogio si tratti: per esempio dove si consiglia di indossare gli occhiali da sole anche a letto se li si vuole portare come un vero palermitano! Questo articolo fa il paio con un altro tristemente famoso di Motociclismo di vari anni fa dove parlavano dei motociclisti palermitani!!!

    11. Ho salvato il V/s post nella cartella “Viri u mari quanto è bello, spira tanto sentimentu”

    12. Beh…effettivamente è vero che non solo a Palermo avvengono scippi e c’è caos dappertutto e non funziona praticamente nulla.
      Questo avviene per esempio anche a Catania a Trapani ad Agigento a Siracusa a Caltanissettaa Napoli a Cosenza a Catanzaro a Caserta a Lecce a Bari e in tante altre città.
      Quali?
      Roma Milano Torino Bologna Genova.
      La differenza?
      Che nell’articolo si parla erroneamente di Europa del sud.
      Palermo e altre appartengono geograficamente alsud dell’Europa del sud.
      Le altre sempliecemente all’Europa del sud.
      W l’Italia

    13. Un Certo Tizio direbbe: “Il Times ha smascherato la stampa italiana monopolizzata dai comunisti nostrani. Le classifiche di vivibilità che relegano Palermo agli ultimi posti sono delle bufale! Frutto delle speculazioni politiche di quel giornale, notoriamente eversivo e comunista, del Sole 24 ore!”

    14. Chi mala iurnata rasti a na puocu i cristianieddi …. 🙂

    15. Io ho sempre avuto un dubbio, lo pongo anche a voi. Eccolo: quanto meglio potremmo vivere se a Palermo ci fossero condizioni “generalmente migliori”? Esempi pratici: cominciamo dalle scuole, tutte dovrebbero avere aule sicure, riscaldamenti, palestre, ecc. Poi i servizi pubblici: la quantità di delegazioni municipali, gli uffici postali, i poliambulatori, ecc, in numero tale da non dover passare giornate intere per pagare un bollettino, risolvere il problema TARSU, ritirare un farmaco alla ASL, ecc. Quindi le cosiddette “municipalizzate”: nel mio edificio, ad esempio, aspettiamo l’allacciamento alla rete gas dal 1987, e non parliamo, ovviamente, di rifiuti, trasporti e altro ancora.
      Senza parlare, volutamente, di criminalità et similia

    16. Palermo la città dalle mille illusioni ..

    17. scusate… ma …
      la mafia? e la, ancor peggiore, mentalità mafiosa?!

      ps. anch’io adoro Palermo!

    18. Minchiate!!

    19. anche io alle volte vorrei godermela. ma abito in periferia, e qui non c’è molto da godersi.. di conseguenza, per poter raggiungere un luogo decentemente godibile dovrei almeno raggiungere le zone limitrofe del centro città (se non proprio il centro stesso); dunque dovrei affidarmi all’efficienza dei mezzi pubblici i quali o per inettitudine dei conducenti, o per mancanza di vetture e/o di organizzazione o per i classici ingorghi continui tardano abbondantemente (almeno nella mia zona): dunque, prima ulcera.
      Se invece decidessi di prendere l’auto, incontrerei ovviamente traffico (per motivi assurdi, tipo SUV parcheggiato dal suo proprietario in tripla fila pur di essere esattamente davanti al negozio interessato): seconda ulcera. Guidando, dovrei avere a che fare con automobilisti indisciplinati, o convinti di poter fare quello che vogliono alla guida dei loro mezzi (effettivamente devo parlare di mezzi in generale, dal lapino, allo scooterone, alle auto sportive), aiutandomi a totalizzare dunque bestemmie continue e la terza ulcera.
      Quarta ulcera: litigo con i posteggiatori -i cui modi tutti conosciamo, dunque non mi dilungherò su questo aspetto- o, in alternativa, butto tempo e sangue pur di trovare quelle maledette schede parcheggio (io le chiamerei schede taccheggio) che il tabaccaio qui accanto ha terminato, come il bar di fronte, come l’edicola a 50 metri.. di conseguenza andiamo alla ricerca delle schede perdute, trovate alla fine a più di 200 metri dal luogo dove avevo posteggiato l’auto. E se nel frattempo qualcuno mi avesse fatto la multa? si, penso che la sesta ulcera ci sarebbe stata.
      Arrivato nel luogo in cui avrei deciso di sedermi per godermi lo spettacolo della città dovrei comunque fronteggiare gente maleducata, rischi causati da involontarie “taliàte” agli onnipresenti tasci, e le ulcere qua si buttano.
      Oserete darmi torto?

    20. La città di Palermo, da un punto di vista architettonico, è meravigliosa, limitandoci ovviamente al centro storico (sui quartieri moderni, figli del sacco edilizio degli anni sessanta, è meglio calare un velo pietoso). Le dominazioni che si sono succedute nei millenni e il mix artistico e culturale che ne è venuto fuori è tra i più originali e ricchi che si possano trovare al mondo.
      Ben diversa è la valutazione che possiamo dare ai palermitani (con le dovute eccezioni, ovviamente) che abitano oggi questa città, e che sembrano non comprendere, il più delle volte, quale fantastico retaggio millenario rischino di distruggere.
      Con gli occhi dei turisti, poi, anche il caos, il traffico, il non rispetto delle regole di convivenza civile possono essere accettate e persino viste come un tratto folcloristico della nostra cultura. Ma, onestamente, io ne farei volentieri a meno.

    21. ma non diciamo mi….ate!! ovviamente chi scrive l’articolo ha vissuto palermo da turista e si limita ad elogiare le bellezze della nostra città, sfido qualcuno a contraddirlo. Del resto chiunque viene a palermo ne resta ammaliato. I problemi ci sono sì, ma i turisti non li vivono e direi che è meglio così.

    22. Palermo “era” una meravigliosa città, “potrebbe” tornare ad esserlo, oggi “è” un disastro.

    23. Mi chiedo se questi nativi di Utopia trapiantati loro malgrado a Palermo, abbiano mai viaggiato ed abbiano mai avuto a che fare con la faciloneria dei trapanesi o dei messinesi, la presunzione dei calabresi, la pericolosità dei napoletani, la velocità dei romani o la rigidita mentale tendente allo stupido dei polentoni in genere.
      Fatevi un giro in queste citta che poi vedrete Palermo con un altro occhio!

    24. Da palermitano che sta da tre anni in Irlanda e che tornerà in Sicilia a marzo vedo un pò la situazione palermitana dall’esterno.
      Non crediate che all’estero siano tutte rose e fiori,ovviamente a Palermo le cose sono molto amplificate,da noi stessi,però mi sembra che noi palermitani non abbiamo vie di mezzo,o ci esaltiamo o sprofondiamo nel nostro caratteristico pessimismo.
      Da altre parti diciamo che le persone piuttosto che parlare tutte assieme e in maniera scomposta cercando di avere sempre ragione,sono forse più disponibili ad ascoltare il prossimo.
      Però anche qui,faccio un esempio dove sto attualmente,nell’Irlanda del nord,dopo un primo monento di esaltazione le cose non vanno tanto bene parlando di lavoro.
      Un esempio:qualche mese fa per due posti di spazzino si sono presentate 300 persone.
      Fossimo stati a Palermo ci sarebbero state le barricate e il ricorso al politico di turno,ma il risultato sarebbe stato lo stesso,298 persone non avrebbero avuto il posto.

    25. Quanto siete polemici (ovvero: quanto siete palermitani)!
      Palermo è bella, punto e basta

    26. P.S. A commento ulteriore del mio post precedente,così come fanno i turisti che vedono la nostra città con l’occhio del turista,dico ai miei concittadini di farsi un giro in qualche città estera con un occhio anche critico alle varie situazioni locali.
      Per vedere bene le cose come stanno da altre parti si deve vivere per un pò di tempo fuori,sono d’accordo anche io con quello a cui accennava Manuel.
      A corollario di questo,date un’occhiata a questi link,il primo è un accenno alle opportunità di sviluppo per la terra sicula,il secondo una conferma che la cretinaggine non ha confini

      http://sicilia.travelnostop.com/news.aspx?id=60645

      http://notizie.tiscali.it/articoli/stranomavero/09/febbraio/assunzione_segni_zodiacali_555.html#comments

    27. …mi soffermerei poco sul contenuto dell’articolo del Times in quanto è stato già detto abbastanza dagli altri commentatori: superficiale, di facciata, anche datato nei riferimenti e scollato da una realtà fatta anche di tanto altro.
      Rappresenta ciò che Palermo potrebbe essere se fosse possibile viverla senza dover subire tutto il resto. Che negli ultimi anni è andato per giunta a peggiorare.
      Ovvio che c’è tanto di bello a Palermo (per cui è sbagliato parlarne sempre male), anzi potrebbe essere tra le più belle città del mondo…peccato che non è vivibile per l’inciviltà di troppi dei suoi abitanti e di chi la governa (espressione abbastanza fedele dei primi).
      Forse è godibile solo da turisti per qualche giorno se ti va bene e non subisci qualche furto. O se sei tra i pochi fortunati che può permettersi di viverci da “Principe” (e ci sono) senza dover lavorare, produrre, buttarti nel traffico ogni giorno…Ci si siede e ci si gode il clima, l’aperitivo, il club…
      Quello che per una volta non mi trova d’accordo è una sfumatura nell’impostazione del post (che vedo ripreso da un commento) e cioè che ci possa essere “godimento” da parte di qualcuno nel vedere una Palermo in fondo alle classifiche e disappunto nel vederla lodata! Masochismo fino a questo punto perchè? Per qualcuno sarebbe bello solo sentir parlare male a conferma della cattiva gestione della città, mentre il contrario disturberebbe? E inoltre, abbiamo bisogno delle classifiche del Sole 24 ore per capire che “qualcosa” non va? E ancora, una così triste realtà potrebbe mai essere messa in discussione da un articolo abbastanza banalotto?
      Credo che le disfunzioni che affondano Palermo siano endemiche e ad oggi abbiano subito al più lievi variazioni in meglio o in peggio qualunque sia stato il colore della giunta. Su tutto dovrebbe restare quindi la riflessione e la tristezza (altro che godimento) su come potremmo essere (e forse al più solo appaiamo “a chi passa correndo”) e invece non siamo.

    28. :O)!

      secondo me l’autore di questo articoletto a palermo, come si dice, ci passò ma non c’inciampò: vuole andare sull’etna da palermo in treno (five hours!) e beve ancora il vino corvo
      :-P!

    29. infatti DB….
      Palermo è straordinaria, ….il 15 agosto e il 1° maggio!
      allora te la godi veramente…. da turista palermitano insieme agli altri turisti.
      Prova a restare in questi 2 giorni a Palermo (rinunziando a barbecue fuori città e al mare), cammina per le sue strade.
      La ami allora, come non mai, ma quando scopri perchè la ami, scopri contemporaneamente di odiare i suoi cittadini, assenti in quei 2 giorni.
      E questo spiazza.
      E deprime, pensando alla prossima settimana in cui tutti torneranno e tutto sarà fottutamente di nuovo caratterizzato dalle incertezze per una vita più serena.

    30. Palermo da turista è quasi bellissima,da cittadino residente è pessima:chissà perchè!

    31. Manco da 40 anni.Tutte le volte che torno,mi rendo conto che al mondo poche città sono paragonabili per bellezza.Peccato che coloro che vi abitano stabilmente non abbiano fatto nè facciano alcunchè per difenderla su quanto di male si dica di essa.La Città è sempre nei miei sogni,i suoi abitanti nei miei incubi.Comunque la adoro come una splendida amante lontana.

    32. @Manuel – nessuno ha detto che proveniva da Utopia (anche se tu ti sei incastrato da solo con la tipica domanda da Siciliano perfetto che gattopardianamente pensa di non avere niente di cui migliorare), ma di avere vissuto altrove e viaggiato molto – senz’altro SI. Ho vissuto (bada bene vissuto, non visitato) ad Edimburgo, Glasgow, Londra, Madrid, Genova, Torino, Ancona, in Toscana, a Catania e Messina (per periodi da 6 mesi a 21 anni). Ho visitato quasi tutti i paesi del vecchio continente e mi sa che posso fermarmi qui perchè non ho tempo per raccontare dei viaggi oltre oceano. Ti assicuro che non ho mai visto un posto come questo e tu ti illudi nel pensare che qui, lì o chi sa dove…è tutta la stessa cosa? Mi sa che quello che manca l’esperienza di confrontarsi con altre realtà e che dovrebbe fare un bel giro “nel mondo” non a Palermo, sei proprio TU!
      (e per favore….non mi venite a fare sempre la solita domanda: allora che ci faccio qui? perchè non me ne vado?)

    33. Quello che i nostri bisnonni hanno conosciuto e ci hanno lasciato della Palermo storica dovremmo consegnarlo ai nostri nipoti e ai loro figli come patrimonio comune, da preservare, da custodire gelosamente.
      Domina invece l’incuria, l’indifferenza, la strafottenza.
      Immondizia e immondizie dovunque, mentalità da incivili e da maleducati impera in qualsiasi campo ed occasione della vita pubblica.
      Chiaro, non tutti sono vastàsi , non tutti seppelliscono il pannolino con la cacca del bambino sotto la sabbia, non tutti i palermitani friggono con il bombolone da 15 kg le melanzane sulla spiaggia di Guidaloca, come pochissimi conoscono qual’è l’orario del deposito dei sacchetti della spazzatura o il numero telefonico del ritiro dei rifiuti ingrombanti o dell’ ufficio relazioni con il pubblico del Comune di Palermo.
      Chi chiama l’AMAT per protestare dopo un attesa di 50 minuti dell’autobus per il Cimitero ? Chi chiama l’acquedotto se al rubinetto non ti arriva l’acqua ?
      Dove sono le pensiline per attendere gli autobus, i percorsi degli stessi, le intersezioni delle linee, gli orari di partenze dai Capolinea e il passaggio alla fermata ?
      Chi protesta o si lamenta se i marciapiedi vengono usati come parcheggio e i pedoni costretti a camminare per strada ?
      Chi, di noi palermitani, conosce le regole delle precedenze delle rotonde e le mette in pratica ?
      Chi di noi non si “infila” ?
      Chi conosce le regole a Palermo ? In quale città civile, le forze dell’ordine locali tollerano, anzi non li vedono neanche, i parcheggiatori abusivi ?
      In quale città civile, le coste, le spiaggie marine non hanno libero accesso a tutti i cittadini ?
      Perchè Mondello con le cabine da quasi cent’anni e nessuno dice niente ?
      Abbiamo servizi da paura, un ‘organizzazione comunale che rasenta l’impotenza oltre che l’incompetenza e ci permettiamo di sopportare i cartelli con la scritta Palermo è cool…..
      Quasi un’ora per percorrere da Punta Raisi a Centrale, 35 kilometri scarsi….
      Basta, ci sarebbe da scrivere un libro….

    34. One evening, I accompanied the recently elected mayor, Leoluca Orlando — proud Palermitan and outspoken enemy of cosa nostra — on a high-speed tour of the city in his armoured Alfa Romeo, gun-toting bodyguards in tow. He spoke movingly of his conviction that the traditional Sicilian values of “family, friendship and personal honour” would eventually restore Palermo to its rightful status as a great European metropolis.

      Returning after an absence of several years, I was delighted to find the city’s renaissance well under way, with ambitious renovation projects gradually transforming areas where the wreckage of buildings bombed by the allies during the second world war had been left to rot for decades. Further damage was later inflicted by the so-called Sack of Palermo, when the mafia and corrupt local politicians conspired to raze many magnificent old buildings in the historic centre and concrete over public parks to make way for drab new blocks of flats.
      Sempre di Orlando si deve parlare?
      No! Anche di Conticelo, giustamente.
      Thanks in large part to Orlando, who kick-started the process by extracting hefty grants from the European Union, some of Palermo’s finest buildings, monuments and public spaces have already been lovingly restored. Don’t miss the opera house, Teatro Massimo, among the finest in Europe when it opened in 1897. After falling into disrepair in the mid-1970s, it closed for repairs that, thanks to inefficiency and corruption, took more than 20 years to complete. On a guided tour, you will almost certainly be reminded that its neoclassical exterior featured in one of the Godfather films

    35. Per un confronto, copio e incollo le bizzarre precauzioni che suggerisce WikiTravel:

      Beware of pickpockets and motorcycle-riding snatch thieves targeting handbags, wallets and mobile phones.

      Women should not walk alone at night in the historical centre of Palermo and travellers could be wary of La Kalsa, the neighborhood between Via Roma and the water, at night. The area is being renewed and gentrified, but is probably still one of the riskier places to be at night.

      Vehicle theft is a major problem in Palermo, so the use of private, secure car parks is to be preferred.

      Avoid going outside the city center, but to Mondello (beach and clubs), Sferracavallo (great restaurants), Monreale.

    36. Dalle stelle alle stalle & back.
      Il destino di Palermo è questo: odi et amo, paradiso per turisti e inferno per i residenti, una storia davvero unica, nel bene e purtroppo anche nel male.
      Mi piace pensare -e infatti lo scrivo- che sono praticamente d’accordo con tutti i commenti sopra lasciati perchè in ciascuno c’è un pezzo di verità. D’altronde non potrebbe essere diversamente, visto che Palermo è un coacervo di contraddizioni dove l’unica cosa che non appare mai è “la via di mezzo”.
      Proprio il riflettere su questo “coacervo di contraddizioni” mi portò a scrivere una poesia che mi è molto cara e che è ad un tempo una folle dichiarazione d’amore e un’aspra invettiva.
      ***
      Palermo felicissima
      Palermo nobilissima

      Palermo tristissima
      Palermo poverissima

      Palermo araba
      Palermo normanna
      Palermo angoina
      Palermo mediterranea
      Palermo teutonica

      Palermo tutto E niente
      Palermo tutto O niente

      Ad un tempo tenera amante
      e squallida puttana.

      Madre o matrigna
      enigmatica sibilla.

      A noi mortali è solo concesso
      di amarti senza capirti.

    37. I palermitani che parlano male di palermo non li sopporto sono quelli che nel loro piccolo fanno poco per migliorarla…io palermo la amo anche con i suoi problemi, ed oggettivamente è una città bellissima, quando sei fuori ti manca da morire….la dobbiamo migliorare noi la nostra città, voi stessi che ne parlate male…ficcatevelo bene in testa questo concetto…PALERMO TI AMO

    38. @ OP
      “….Siciliano perfetto che gattopardianamente pensa di non avere niente di cui migliorare…” chi l’ha detto? io? e dove? Quando? Non attribuirmi frasi che non ho ne detto ne pensato! C’è tanto da migliorare ma da qua a dire che la situazione è tragica ne corre!
      “….e tu ti illudi nel pensare che qui, lì o chi sa dove…è tutta la stessa cosa?..” si, è vero , ci sono posti dove si sta meglio ma è anche vero che, e sono molti di piu, si sta PEGGIO! Mi danno fastidio, e molto, i “personaggi” che SI INVENTANO sceneggiate, interventi delle volanti, scippi ripetuti e continuati, immondizia ogni dove e tutte le peggiori schifezze, amplificando oltre misura i lati negativi asserendo che sono solo e soltanto a Palermo, ignorando pervicacemente i lati positivi! ( si, ci sono, e non te li illustro apposta.)
      Mi ricordano quel giornalista ( Rivera si chiamava, come Gianni) della CNN ( o cmq una tv americana) che fece un servizio da Palermo (credo in occasione dei mondiali del 90) con la maschera antigas e l’elemetto in testa! ( risultato: Licenziato! )
      Grazie poi che personaggi come Mourigno pigliano ad esempio Palermo come il TOP del male e dicono che devono venire con la scorta. Siamo noi la causa del nostro male!
      “Mi sa che quello che manca l’esperienza di confrontarsi con altre realtà e che dovrebbe fare un bel giro “nel mondo” non a Palermo, sei proprio TU!” Hai viaggiato anzi hai vissuto fuori? Sei cittadino del mondo? Bene! Bravo! Complimenti! Quindi? Ed allora? Hai l’esclusiva? Quanto costa? Ah gia, la TUA esperienze che è quella vera, gli altri vedono quello che vogliono vedere, io sono la luce e le verità …. ! Sei pure trino?
      Chi dice che Palermo fa schifo, anzi, come alcuno qua, “E'” lo schifo, MENTE SAPENDO DI MENTIRE!
      Io dico soltanto che Palermo è una città come tante altre, con pregi e difetti, anche se io non abiterei in altri posti, che se vado in vacanza max dopo 10 gg devo tornare! Che ci posso fare?
      E poi, perche non ti dovrei fare ” la solita domanda? ” Non ti piace stare qua? Vattene! Che ci fai qua, un questo posto barbaro abitato ( of course ) da barbari? ( Masochista? )
      Vai a Madrid con le prostitute appostate dovunque 24/24 e gli scippatori al cui confronto quelli nostrali sono ladri di merendine, come a Barcellona, vai a Napoli, (basta la parola), vai ad Edimburgo ( tristeeeee ), vai a Londra o Parigi ( ma senza allontanarti dal centro però…), vai a Milano, dove il calore delle persone è pari a quello del loro sole ( sole? ) ,vai… , basta che vai. Ci sono tanti posti! scegli e vai! 🙂
      Non siamo a cuba da dove non puoi emigrare, e non c’è nessun muro!
      Puoi farlo come e quando vuoi.
      E non preoccuparti per noi miseri barbari palermitani: sopravviveremo anche senza te! e non ne sentiremo la mancanza.
      Tranquillo!
      PS: prima di andartene guarda qua: http://www.youtube.com/watch?v=XZBb4zu7rao

    39. op, guai a toccare palermo ad un palermitano che se va a reggio già si sente un viaggiatore, e se va a cuba con un viaggio organizzato non fa che ripetere: “si, però palermo!” 😉
      se va a trapani poi avrebbe qualcosa da imparare, ma non mi voglio dilungare.

    40. Caro Manuel Fantoni, che vuoi che ti dica…de gustibus. Evidentemente i nostri sono molto diversi. Riguardo al non avere l’esclusiva hai ragione, perdona, non lo sapevo: mi hanno spiegato che anche tu sei cittadino del mondo essendoti imbarcato su un cargo battente bandiera liberiana. 🙂
      Perchè alla fine dopo tanto girare sono rimasta (sono una lei) qui? Per un palermitano. Come vedi anch’io alla fine ho trovato qualcosa di Palermo che mi è piaciuta.
      Riguardo all’invenzione dell’intervento delle volanti vai a leggerti La Repubblica di oggi alla pagina VI della cronaca di Palermo.

    41. A Londra, vicino le stazioni, ci sono i ragazzi drogati buttati per terra.
      A Barcellona, vicino il porto, c’è una puzza orrenda!
      A Los Angeles, ci sono i barboni sotto i ponti, ladri dappertutto, e gli americani che bevono da mattina a sera e poi litigano con tutti.
      In India, non puoi circolare, è una marmellata.
      Ad Amburgo c’è la strada con le ragazzine che invitano i passanti…
      Ogni città ha le sue stranezze, che a volte incutono anche paura o incredulità, ma questo non mi ha impedito di viverne la bellezza e la singolarità.
      Ovviamente, quando in una città ci vivi, devi fare i conti con la quotidianeità, sai che la tua città è bellissima, io lo dico sempre a tutti, ma hai bisogno anche di tutto il resto…

    42. @fatamorgana: ci possiamo dare la mano!! Palermo primomaggio e mezzagosto, che poesia!!!
      Ferragosto, le due/tre di pomeriggio, centro storico a piedi o in motore (senza casco).
      Ogni anno, tutti gli anni!

    43. “Come vedi anch’io alla fine ho trovato qualcosa di Palermo che mi è piaciuta.” Come vedi Palermo non è (tutta) da buttare…
      🙂 :-*

    44. Giorgio@
      Quella è Surriento, non Palermo.
      Vorrei trascrivere una poesia di un poeta dialettale palermitano, ovviamente, vissuto nella seconda metà dell’ottocento, certo Tano Cinà.
      A Prudenza
      Muntipiddirinu si pò spinciri?
      Munti cu munti si pò iunciri?
      A petra ca nun avi sucu si pò munciri?
      Nivuru cu nivuru pò tinciri? (questa l’aggiungo io)
      Allura nun assicutari a chiddu ca un pò iunciri
      E nun ghiucari cu chiddu ca un pò vinciri.

      Tarantola ballerina……
      Ammatula che stiamo sempre a lamentarci dello scarso senso civico, dell’ineducazione, dei nostri concittadini. Io mi chiedo sempre perchè questa città deve essere così invivibile. E’ sempre colpa degli altri? No, deve esserci anche in me qualcosa che non va. Magari non me ne rendo conto ma un pò iessiri qualcosa deve esserci.

    45. odio i palermitani che parlano male di Palermo.
      avrà mille difetti ma è la nostra amata Palermo
      e ditelo col cuore in mano che se aveste bisogno di lasciarla per lavoro vi mancherebbe da morire;
      w Palermo e i palermitani per bene

    46. WWWWWWWWW PALERMOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO!!!!!!!!! TODA LA VITA!

    47. @ vale
      mi spiegheresti cosa vuol dire “avrà mille difetti ma è la nostra amata palermo”? a parte il fatto che quelli di cui ci lamentiamo non sono difetti, bensì GRAVI MANCANZE.. cosa c’è di male nel lamentarsi di qualcosa che non funziona COMPLETAMENTE? che FETE? mentre tu odi i palermitani che parlano male di palermo io odio le persone che in ogni caso e senza constatare effettivamente le condizioni delle loro città/regioni/nazioni si spremono e si ammazzano per osannarle sempre e comunque.

    48. Palermo…. Strana Magia…

    49. …si, ci sono un parecchie cose che non si capiscono in molti dei commenti.
      “Palermo è una città con pregi e difetti come tante altre…”: affermazione solo qualitativa; peccato che volendo oggettivare e quantificare (per quanto possibile) si scopre che la si ritrova agli ultimi posti nelle classifiche (per restare al solo ambito italiano).
      “i palermitani che parlano male sono i peggiori che non fanno niente per migliorarla…”: io penso che chi nota i problemi può avere una pulsione al miglioramento e semmai è preoccupante l’atteggiamento di coloro che non badano a tutto quello che non va, magari per abitudine e perché qui è sempre stato così.
      Per carità è bellissimo e struggente l’amore di (quasi) tutti noi per Palermo ma non ci nascondiamo dietro il dito…
      Vedo molte poesie…posso fare anch’io un paragone?
      Palermo è una bellissima, sensualissima e affascinantissima donna. Peccato che sia di malaffare, con pessime frequentazioni…magari va bene da giovani per divertirsi, ma da adulti… passarci tutta la vita…c’è da impazzirci.
      Lacerante lasciarla? Manca da morire se se ne è lontani? Brucia nei ricordi? Beh, rifletteteci: andrebbe così con una simile conturbante creatura. Come per Palermo…

    50. scusate..ma allora stando al criterio che: chi ama questa città la contempla e non la critica, io dovrei odiarla follemente… e perchè no, darle fuoco attipo nerone!!
      io invece la amo, la amo così tanto che non posso starmene assittata a contemplarla mentre vedo cose come questa….
      http://www.amopalermo.com/2009/02/il-disastro-della-chiesa-del-ss.html

    51. Per amare Palermo bisogna saperne trovare i difetti e provare a trasformarli in pregi!

    52. “Per amare CHIUNQUE bisogna saperne trovare i difetti e provare a trasformarli in pregi!”
      INHO
      🙂

    53. INHO= IMHO! Mannaggia alle dita grosse……..

    54. Ecco, cara Stefania, hai centrato il problema. Questo succede oggi a Palermo, tra un aperitivo e l’altro, nella totale indifferenza di amministratori e cittadini. In fondo Villa Deliella a Piazza Croci aveva solo 50 anni, questa chiesa invece di anni ne ha più di 400. Massì, continuiamo a godercela!

    55. ok, ci proviamo:

      mhhhhhh…vediamo

      l’immondizia per le strade la trasformiamo in…gli scippatori in…i nostri amministratori “pasticcioni” in…il traffico caotico in…
      non ci riesco!
      Ci vuole la fata di Cenerentola che sapeva trasformare la zucca in cocchio.
      P.S.
      Per amare non è vero che bisogna vedere i difetti come dei pregi, ma accettare i primi possibilmente se adeguatamente bilanciati dai pregi. Che è cosa diversa…

    56. Quando si è innamorati, si vedono solo i pregi; quando l’amore finisce si cominciano a vedere i difetti !
      La soluzione è accettare i difetti finchè sono sopportabili e migliorabili, altrimenti…si cambia …amore!pardon, città!

    57. valentina, tu scherzi, ma mia sorella che fa la guida turistica, l’altro giorno mi diceva che lei dovrebbe ripensare la sua vita, perché in Italia non esiste da tempo, e non si riferisce solo a tempi attuali, più nessun regime vagamente democratico, che lei, e condivido io, non é felice della distruzione di un’opposizione forte, che sia di limitazione alla coalizione di governo.
      Condividiamo insieme che siamo cittadini inermi, senza più grandi possibilità di tutela non diciamo del diritto al lavoro (né io e ne lei abbiamo un’impostazione da lavoro pubblico), ma al diritto a godere dei propri guadagni non in termini di acquisto di mercedes (non ce la faremmo cmq), ma in termini di accantonamento di cifre per comprarsi una casa, per farsi una pensione integrativa (già sappiamo che non l’avremo), o di utili da reinvestire nel nostro lavoro.
      Questa mancanza di possibilità per il futuro, questo sopravvivere, ci mette l’acqua alla gola.
      Mia sorella mi diceva, ma mi trasferisco in un paese del terzo mondo, come il Brasile, si vive con poco, non ti schiacciano, almeno sai che la mancanza di tutto é perché sei nel terzo mondo.
      Che dirle. Sto pensando di emigrare anche io.

    58. andatevene ….

      andatevene tutti.

    59. Ultras, dopo di te !

      Uma, oggi che è difficile vivere perchè quello che abbiamo non ci basta più,tutto viene reso più pesante dalla condizione dell’ambiente in cui si sta.
      Sarebbe bello avere un salvagente, una oasi , per i periodi no, così da risparmiarci tristi visioni,ma così non è,allora non ci resta che scherzare o chiudere un occhio, senza farsi prendere troppo dall’amarezza ;
      niente è eterno, per fortuna, guardiamo a quel poco che abbiamo, che per molti del Brasile è tantissimo.ciao.

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