sabato 21 ott
  • Una cosa che si chiama Expo 2015

    Vagavo nel web alla ricerca di informazioni circa il coinvolgimento dei cittadini a livello locale sullo sviluppo di progetti per una cosa che tra
    qualche anno invaderà il nostro paese e che si chiama EXPO 2015. Come prima cosa ho fatto un giro in casa. L’attenzione è tutta su Milano, si legge di luci e ombre, ne parlano i politici e il Santoro o il Vespa del caso, ma una cosa mi pare essere parecchio tralasciata: l’Expo deve essere un’occasione di rilancio per tutti e se i cittadini non lo sanno finiranno per perdere anche questa opportunità. A Milano tra non poche controversie si stanno organizzando gli Stati Generali dell’Expo 2015 per raccogliere idee e progetti, mi piacerebbe sentir dire che anche in Sicilia qualcosa si stia muovendo in questo senso, non vorrei accontentarmi di trovare su Google un unico sito che mette insieme Sicilia e Expo 2015 e che rimane aggiornato al 18 novembre 2008.

    Ospiti
  • 27 commenti a “Una cosa che si chiama Expo 2015”

    1. L’EXPO è solo un operazione di speculazione edilizia compiuta da un gruppetto di palazzinari, non illudetevi di chissà quale sviluppo per l’Italia

    2. @Ciccio, mi auguro che non sia così, più di una volta nella vita sono partita da un preconcetto e mi sono dovuta ricredere. L’Expo è un’occasione, su questo non ci piove… come dici tu potrebbe tradursi in qualcos’altro, ma credo che in questo caso l’unica cosa da fare sia sbracciarsi, partecipare e far valere i propri diritti. Il pessimismo non ha mai giovato a nessuno, la storia ce lo insegna.

    3. carissima,
      come avrai visto la societa’ a cui e’ stato affidato il progetto http://www.siciliaexpo2015.com, non ha ancora trovato il tempo di fare il proprio sito …

    4. @Marco… appunto 🙂

    5. @Alice
      il mio non è un preconcetto ne pessimismo, lavoro a Milano per l’EXPO e posso dirti che gli frega solo costruire e vendere.

    6. Anche io lavoro a Milano per l’EXPO :), non posso confutare quello che dici( perchè non ho dati su cui basarmi), ma sarebbe ingiusto mettere nell’ombra il lavoro di tanta gente che nel proprio piccolo sta mettendo sù dei progetti interessanti. Gli ambiti in cui si declineranno i progetti EXPO sono così tanti che mi sembra veramente riduttivo parlare solo di palazzinari.

    7. Va beh, mettiamola così. I palazzinari sono i pupari e tutti quelli che stanno mettendo in piedi tanti bei progettini sono i pupi. Pupi inconsapevoli, ma sempre pupi, ai quali certamente andrà lo zuccherino e saranno tutti felici e contenti.
      Così va il mondo. E’ un gioco sporco e a noi comuni umani non è dato conoscerne le regole, ma sono sicuro che ha ragione chi dice che ai papaveri alti alti(e noi siamo sono paperini… come dice la canzone) gliene frega solo di costruire e vendere.

    8. I principi azzurri non esistono, i papaveri sono alti e tu sei paperino, la politica fa schifo, in italia non si conclude mai niente… ecc ecc… caro Osvaldo, anche il Re dei Burattinai a questo mondo ha mani e piedi legati. Le lobby sono sempre esistite, gli stakehoder pure. Chi non si vuole accontentare si organizza, fa gruppo e outing. Oggi è il compleanno di Addio Pizzo, la dimostrazione che cento paperini uno sopra l’altro raggiungono poco a poco dai piccoli ai grandi traguardi. Questo è quello che vorrei, che un’occasione venisse sfruttata al meglio da chi ha forza e volontà. Penso semplicemente che se i cittadini fossero più informati avrebbero almeno la possibilità di pensare qualcosa in merito e magari dire la loro.

    9. non capisco questo thred di Alice Scarcerata. l’Expo riguarda solo Milano, ied è solo speculazione edilizia (Ligresti in primis, vedere puntate d’archivio di Report) ) mascherata da finto progresso e finta nuovelle vague architettonico. Milano rimane e rimarrà in eterno orribile e triste e non basterebbero neppure miracoli in serie per darle un minimo di decenza

    10. thread*

    11. architettonica*.

      ps. perchè non mettete la funzione “modifica” così si possono correggere gli errori di battitura?

    12. NOUVELLE* (il francese è la mia seconda lingua!),per la fretta ho scambiato le 2 vocali

    13. Sapientone immagino che la storpiatura del cognome sia una provocazione e ti invito a fare meno lo spiritoso. I suggerimenti andrebbero inviati per e-mail (qui sei fuori tema).

    14. oibbo’ . sono l’unico a cui piace Milano?

    15. A Milano finora per l’EXPO si sono mossi soltanto i proprietari dei terreni sui quali dovrebbero costruire i padiglioni dell’esposizione. Non c’è un cantiere avviato, litigano da tempo per spartirsi poltrone e posizioni di comando e alla fine alla cittadinanza vera e propria non gliene frega quasi nulla. Sicuramente sarà un mega evento ma se continuano così arriveranno lunghi sui tempi e col fiato corto…

      Ps Milano è bella, non è vero che è triste. Quanti luoghi comuni banali su una città ce accoglie centinaia di migliaia di lavoratori e studenti da tutta Italia

    16. Migliaia di Palermitani partono, alcuni per non tornare mai più, da Palermo. Altri, arrivano dopo decine di anni di sacrifici e lacrime irripetibili. Cosa li accoglie, se arrivano o partono la sera?
      Castello Utveggio al buio e la “collina della vergogna (pizzo Sella) illuminata come il più disgustoso degli alberi di natale!
      EXPO 2015? Noi l’abbiamo e non ci vergognamo! Anzi, “Abbiamo vinto”… ai nostri figli ripeteremo questa frase per nascondere verità dolorose!

    17. quoto iJerry, quoto alfredo

    18. In altri stati del mondo l’EXPO sarebbe stata un opportunità per aprire una vetrina nel mondo del “made in ….”.
      In italia i soldi dell’evento andranno a finanziare – per la maggior parte – operazioni edilizie/immobiliari piu’ o meno discutibili.
      Ma non possiamo farci niente, Alice, siamo italiani, è il nostro DNA! Non possiamo pensare di fare cose che avrebbero invece fatto i finlandesi o i tedeschi. Loro sono finlandesi, tedeschi, noi no.
      Se non è partito nulla, e lo conferma il sito che tu citi, è perchè le volontà chiare e nette non ci sono state e sembrano non esserci al momento attuale.
      Tu scrivi che ti piacerebbe veder mettere insieme Sicilia e Expo 2015.
      Personalmente vedo ogni giorno in 1.000 aspetti della vita isolana che la Sicilia non riesce nemmeno a mettere insieme se stessa.
      La Sicilia potrebbe avere una non indifferente vetrina in quell’EXPO, quindi se tu o io fossimo il sindaco di Palermo o il presidente della Regione, sapremmo cosa organizzare e cosa e come mostrare la nostra terra.
      Ma la realtà è che ne’ io ne’ tu ricopriamo incarichi tali da potere stabilire se e cosa mostrare della Sicilia.
      E sinceramente non credo che tutti i 5 milioni e mezzo di siciliani, se conoscessero l’evento EXPO, si attiverebbero per assicurare la partecipazione siciliana all’evento.
      Registro la costante mancanza di gruppi di pressione civile (comitati, associazioni, organizzazioni) che fanno massa critica verso le istituzioni per sensibilizzare gli amministratori alla partecipazione territoriale all’evento. D’altronde abbiamo tante rogne locali a cui pensare (emergenza rifiuti, traffico, inquinamento, emergenza abitativa, scarsa qualità sanità, mancanza infrastrutture mobilità, ecc.) anche se cio’ non e’ una giustificazione.
      Il tuo post è un’intelligente sensibilizzazione e come tale lo colgo, ma non posso fare a meno di fare un analisi delle condizioni politiche sociali e culturali nelle quali viviamo.
      E capisco che avere una vetrina all’EXPO del “made in sicily” e di tutto quello che la sicilia puo’ offrire, potrebbe rappresentare un opportunità per migliorare la condizione dell’economia isolana, in quanto a quell’evento parteciperà tutto il mondo. Ma sai bene – e questo me lo puoi insegnare tu vista la tua specializzazione – che in fatto di comunicazione e marketing del territorio noi siciliani, e chi ci rappresenta istituzionalmente, siamo e siamo stati sempre delle emerite nullità.
      La mia domanda, a questo punto, è: come intendi fare massa critica sulla tua proposta di mettere insieme Sicilia e Expo 2015 ?
      Da una persona che ha conseguito un “Master in Comunicazione Pubblica” mi aspetto una proposta concreta e interessante.

    19. Sono contenta che finalmente qualcuno, seppur considerando tutte le criticità del caso, sia disponibile quantomeno al dialogo. Caro marcodisalvo, come hai potuto leggere anche il mio post è critico e parte dalla considerazione che il cittadino ha il DIRITTO di sapere ma che nella pratica anche se siamo nel 2009 con tutti i mezzi disponibili del caso questo non avviene. Avverto distanza tra EXPO 2015 e Sicilia, ma non credo che in Sicilia manchi gente con idee interessanti; io credo molto nella comune azione sociale. Non penso a progetti megagalattici, sto molto con i piedi per terra, i mezzi sono scarsi. Per iniziare sarebbe già tanto riuscire a sensibilizzare il popolo siciliano della rete visto che gli altri mezzi sarebbero dispendiosi e non siamo dotati di un supporto istituzionale efficiente in materia di comunicazione. Se ci fosse anche solo un blog come Rosalio dedicato all’EXPO già sarebbe un primo passo per iniziare a predere la parola, per informare sulle opportunità, sui bandi, sugli avanzamenti, su quello che hanno fatto nelle altri capitali ospitanti, su quanti soldi verranno messi nelle mani di chi, perchè e come, sulle schifezze che faranno e sulle cose belle. La percezione che il cittadino siciliano ha è che noi con l’Expo non ci entriamo nulla, ma in realtà non è così perchè in marzo Letizia Moratti ha firmato il protocollo di collaborazione in vista di Expo 2015 con il nostro caro Sindaco. In mezzo come potrai ben capire ci sono soldi e interessi. Si può scegliere se lasciare tutto nel silenzio e nelle mani di pochi, o far vedere che ci siamo e che sappiamo e che se fanno cagate ce ne accorgiamo. So che la Sicilia è piena di problemi, ma è anche piena di siciliani. I cambiamenti sono lenti e lunghi, ma se non si inzia mai non si arriva da nessuna parte.

    20. well…
      Il PROGETTO – quindi – è:
      un blog siciliano dedicato all’EXPO, (come tu scrivi) per iniziare a predere la parola, per informare sulle opportunità, sui bandi, sugli stati di avanzamento, sulle attività svolte nelle altre capitali ospitanti.
      Ma anche per vedere come la Sicilia puo’ entrare efficacemente in quell’evento/vetrina mondiale.

      Ci si tuffa nell’esperimento ?
      Cio’ comporta impegno a piu’ mani ed energia a piu’ brains.
      Sei disponibile a dedicare delle tue ore settimanali all’argomento, a postare articoli informativi, a reperire info – visto che sei a Milano -, e a fare, insieme a chi ci sta spontaneamente, analisi, ipotesi e progetti su come alcuni aspetti e immagini della Sicilia potrebbero trovare una idonea e valorizzante collocazione nell’EXPO ?
      In sintesi a fare massa critica locale su come da siciliani possiamo partecipare “produttivamente” all’EXPO 2015.
      La tua proposta la condivido nell’ottica di fomentare in Sicilia il desiderio di partecipare a questo evento per tutti i sicliaini che credono di aver qualcosa da mostrare a tutto il mondo. Immagino [ad es.] il vino come uno degli elementi catalizzatori di attenzione, ma inserito in un percorso/itinerario geografico dove far sentire gli odori dei cibi, della stessa terra e del mare, ma anche della gente.
      Il tempo c’è: circa 5 anni e mezzo!
      Chissa’ che non si crei un percorso progettuale di descrizione di alcuni aspetti interessanti della nostra isola da “narrare” al mondo intero dell’EXPO milanese. Una storia siciliana inedita.

      A te la parola ….
      se condividi quanto scritto, ti contatto all’email , e ci si mette al lavoro. Rosalio sarà sicuramente dei nostri ! 😉

    21. Marcodisalvo sono dei vostri. 🙂

    22. Un blog su questo argomento sembra interessante.

    23. “Dimenticavo”… In Sicilia si estrae il 90% del petrolio e del gas di tutta la penisola. http://it.wikipedia.org/wiki/Sicilia Attività estrattive (*)
      Da un Tg Siciliano di 6 mesi fa (la Nazione latita), sento che i sindaci delle Eolie, stanno preparando una manifestazione a Roma perché la crisi del turismo e i tagli ai trasporti, stanno mettendo in ginocchio quella economia.
      Dove sono andati a finire il miliardo e 253 milioni di barili di petrolio e gli 811 miliardi di metri cubi di gas estratti in Sicilia (attenzione negli anni 90, nel 95… c’è stata una riprese “incontrollabile” + 30%?)?
      Forse io lo so: La benzina in Lombardia costerà meno. Questo dovrebbe essere il risultato dell’agganciamento ai prezzi svizzeri. http://it.biz.yahoo.com/07112008/287/prezzi-carburante-lombardia-svizzera-d-italia.html

      (*) Importante è attualmente, dal sottosuolo siciliano, l’estrazione del petrolio che proviene dai pozzi di Ragusa e di Gela e che costituisce il 90% della produzione italiana. Altri pozzi sono stati trivellati, negli anni novanta al largo delle coste meridionali siciliane, nel Canale di Sicilia dove sono state installate alcune piattaforme petrolifere visibili al largo di Licata. Sono presenti anche giacimenti di gas metano.

      Se tutto questo non bastasse? Guardiamo i dati sull’emigrazione Gelese: http://it.wikipedia.org/wiki/Gela#Emigrazione Dagli anni 60 (mezzo secolo) che dura questa tristissima storia.
      E, per finire: L’export italiano trainato dal petrolio siciliano
      http://www.laltrasicilia.org/modules.php?name=News&file=article&sid=711
      A cosa è dovuto questo boom siciliano?
      Semplicemente si tratta dell’effetto del caro petrolio sui prodotti derivati dagli idrocarburi e raffinati in Sicilia. Prodotti di cui – è sempre bene ricordarlo – nessun beneficio economico resta nella terra da cui vengono estratti o in cui vengono lavorati.

      Per favore… ACCENDETE CASTELLO UTVEGGIO! Il 2015 è lontano… i Milanesi, quelli si! Sono troppo “vicini”!

    24. ok marcodisalvo, parliamone via e-mail.

    25. la discussione a 2 tra Marco e Alice potrebbe portare quantomeno ad un punto di partenza. Complimenti a tutti gli altri e alle loro elucubrazioni sulla storia della mentalità siciliana. Sono risultate un gustoso intermezzo in attesa degli interventi più interessanti.
      Sono poi contento che Rosalia abbia dato il proprio benestare. Deve essere necessariamente colto come un buon segno – sappiamo tutti quanto è selettivo nelle proprie partnership.
      Ma torniamo a noi. L’impatto dell’ expo sulle persone, allo stato attuale delle cose è praticamente nullo. 2 italiani su 3 non hanno idea di cosa sia in concreto e di quali benefici dovrebbe/potrebbe portare.
      Serve dunque informazione e soprattutto un azione di “regolazione”. Semplicemente deve diventare conveniente interessarsi all’expo. Se già non lo è.

    26. Questi i punti che ho descritto nella mail ad Alice:
      1) le partecipazioni siciliane all’evento EXPO 2015 sono estremamente interessanti come vetrina della Scilia nel mondo. Il turismo è una delleprime industrie x fatturato.
      2) La Scilia ha da mostrare ambiente/natura, beni paesaggistici, prodotti di alta qualità (gastronomici, enologici); ma ha anche da mostrare eventi culturali, quindi è necessario valorizzare i talenti artistici locali in molti campi.
      3) Un idea di blog per comunicare la presenza della Sicilia all’EXPO 2015 e fare reti locali per un percorso narrativo inedito da proporre al mondo.
      4) Criticità: non è facile fare reti in questa terra per lo sfrenato individualismo che ci caratterizza. Quindi gestire con abilità questa criticità per andare avanti in un progetto organico da presentare come vetrina all’EXPO.
      5) Impegni personali: in che termini e soprattutto che tempo si puo’ dedicare alla cura, gestione e animazione del blog? Questo è importante capirlo prima ancora di partire.
      6) Unire le possibiltà finanziarie offerte dal Programma Operativo 2007-2013 per creare progetti di internazionalizzazione delle imprese e valorizzazione del territorio da presentare proprio all’EXPO, vedendo questo evento come moltiplicatore di immagine.

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