domenica 17 dic
  • Mi trovo in Turchia…

    Mi trovo in Turchia, in uno di quegli incontri, per fortuna ormai frequenti, tra operatori della scuola di tutta l’allargata area dell’Europa Unita. Siamo quattordici, da tredici diversi paesi. Io sono l’italiano.

    Come sempre: «Italiano di dove?».

    «Palermo, of course!» è la mia ironica e provata risposta.

    Fa ridere questo insensato orgoglio e dispone all’allegria. Certo accade ancora che qualcuno subito associ Palermo e mafia ma ormai ho preso l’abitudine di rispondere con algida disanza precisando lo sforzo che stiamo compiendo e il prezzo che stiamo pagando per andare oltre questa lurida epopea di vigliaccheria e prepotenza. Resta, invece, costante l’impressione di un città sporca con un traffico d’auto sconvolgente. E «dirty» e «terrifying» sono gli aggettivi che sempre ricorrono.

    Stavolta no, stavolta due colleghi in visita a Palermo in anni recenti, tra il 2003 e il 2005, concordavano sull’espressione: «a veritable dump» che tradurrei con “vero e proprio immondezzaio” se non dovessi precisare il senso di “luogo di scarico” che il termine dump si porta appresso.

    Come dargli torto? Pensando ai tanti che giornalmente insozzano la città depositandovi i propri scarti che potrebbero trattenere in auto o in borsa in attesa di un cestino. O peggio, pensando ai tanti in cerca di un angolo semibuio per scaricare detriti che andrebbero conferiti in discarica speciale e che per fortuna ultimamente, in qualche caso, sono stati arrestati.

    Riflettendo, sporcizia e traffico sono le più concrete espressioni del caos urbano contemporaneo ma altrove, Turchia compresa, non hanno rinunciato a una cura dell’ambiente esterno e pubblico in cui esprimere quella antica cultura dei giardini che un tempo ci faceva “fiore” del Mediterraneo. Oggi, con la città maleodorante e preda dell’incuria, che immagine potremmo usare per sintetizzare l’aspetto della nostra cara Palermo? Cosa possiamo ancora fare prima che altrove si prenda l’abitudine, incontrando noi palermitani, di dire: Mamma, li turchi!

    Ospiti
  • 25 commenti a “Mi trovo in Turchia…”

    1. Infatti 🙂 Cosa diremo a i Turchi quando tra qualche mese, assieme a studenti di altre nazionalità, verranno a Palermo? Ecco l’obiettivo degli Estoni: “La nostra partnership opererà sulla consapevolezza del clima e dell’energia.” Eureka! Gli diciamo che da noi si ritirano i rifiuti ogni 15 giorni e non si fa la raccolta differenziata perché vogliamo conseguire la massima efficienza energetica, infatti utilizziamo gli autocompattatori al 110% delle loro possibilità ed evitiamo inutili emissioni di gas di scarico.

    2. Ho viaggiato abbastanza nella mia vita, ed ho vissuto per molti anni all’estero, ho visitato posti ricchi e posti molto poveri, ma credetemi, il posto più sporco che ho visto, è proprio palermo. Riflettiamo quella che la nostra amministrazione è, è l’amministrazione è quello che noi siamo. l’amia non pulisce, e noi sporchiamo di più.

    3. A parte la questione della raccolta dell’immondizia, che in Turchia funziona, io ho sempre trovato Istanbul una grande Palermo, caratterizzata da moschee invece che di chiese. Per immaginarsi il traffico monumentale di Istanbul basta immaginarsi la circonvallazione di Palermo se la nostra citta’ avesse 12 milioni di abitanti…

    4. Anche io mi trovo fuori dall’Italia e anche io, quando dico che sono di Palermo, sono costretto a vedere saltar fuori l’ormai comprovato binomio Palermo-Mafia. Certo, questo non è il mio primo viaggio all’estero. Anzi, posso ben dire oggi che ho girato mezzo mondo sul vero senso della parola. All’udire l’ignobile binomio di cui sopra ho sempre reagito con un sorriso e un cenno del volto che allude alla pazienza. Ma l’altro giorno non ho retto. E all’ennesima provocazione dissimulata, come sempre, in una allegra caricatura che rappresenterebbe l’italiano ho risposto (a modo mio piuttosto, dal momento che non conosco la lingua del luogo in cui mi trovo): Olokaust, Jewish, many dead people! La mia reazione stavolta deve essere stata senz’altro pesante, ma se la sono cercata. Ogni paese ha i suoi scheletri dentro l’armadio, non vedo perchè sempre gli scheletri siciliani devono essere tirati fuori e per giunta gratutitamente.

    5. Un mio amico inglese la prima volta che venne a Palermo pensò: “Qua finisce l’Europa, mi pare di stare a Istanbul” 🙂

    6. Non hanno capito, tutti i forestieri che hanno visto Palermo, che è arte concettuale, forse nemmeno inconsapevole … qualche settimana fa c’erano tre sacchetti pieni di immondizia messi alla fermata dell’autobus, come un’installazione, sul marciapiede come un viaggiatore in attesa, e si capiva che dietro c’era una ricerca, nei colori nelle forme nelle posizioni, e ovviamente il concetto … a me è sembrato chiaro il concetto, ma ognuno ci puo’ vedere quello che vuole o che puo’ …

    7. …. salve, vorrei proporvi di scrivere un articolo sulla sporcizia derivante dalla distribuzione di volantini… Ultimamente sono scatenatissimi quelli dei prestiti… Non se ne può più, sono ormai sfacciatamente invadenti… Perchè non li vietano? non ci basta la “la munnizza piedi piedi”?

    8. ci sono dei PAlermitani,che sguazzano dentro lo sporco,l’interessante e il mangiare.Ovisto tanti bambini e adulti Obesi.tavoli e sedie di plastica,d’apertutto,immaggino dentro le cucine,lo schifo,topi e scarafaggi,non esiste l’igiene.sono andata via dalla mia città delusa.

    9. Anna forse sei andata via perchè se parli come scrivi non ti capiva nessuno.

    10. Muri sporchi, cassonetti traboccanti di rusco, piazze invase dalle bottiglie rotte. Costruzioni abbandonate che vengono occupate abusivamente da immigrati e sbandati….
      Ops scusate questa non è Palermo:
      http://bologna.repubblica.it/dettaglio/la-citta-come-non-dovrebbe-essere-ecco-le-vostre-testimonianze/1436370

      Buche nelle strade, cassonetti strapieni di rifiuti, incuria e degrado. Barriere architettoniche, parcheggio selvaggio…
      Anche questa non è Palermo:
      http://firenze.repubblica.it/dettaglio/cosi-non-va/1374722

      http://torino.repubblica.it/dettaglio/il-dito-nellocchio-invia-la-tua-segnalazione/1379511#commentatutti

      Auto e moto che scorrazzano liberamente negli spazi verdi, fiumi ridotti a discariche e vasche piene di acqua stagnante dove erano previste rogge in stile campagnolo….Milano
      http://milano.repubblica.it/dettaglio/parchi-la-mappa-delle-vostre-segnalazioni-raccontate-cosa-non-va-nel-vostro-parco-preferito/1457123

      et. etc. etc.

    11. Si capisce benissimo, virus.., o forse vorresti negare alle persone poco istruite il diritto di esprimere le proprie opinioni?!

    12. @Nick66: non voglio negare niente a nessuno, ma il discorso delle persone poco istruite me lo dovevi fare 100 o 50 anni fa. Oggi essere poco istruito è una scelta, un optional, così come la signora Anna ha imparato ad usare un pc e commentare su di un blog, allo stesso modo potrebbe imparare un po’ di ortografia.

    13. ho anni62,mini laurea (licenza di v elem.)quando questa estate ho visitato PA.ero così INCAZZATA ,che subito ho iniziato a scrivere su fb,da persona poco istruita,e non maleducata,mi esprimo benissimo.x sicurezza vi spedisco in anticipo tutte,,,,,…..””ìììììooohhhh.eccc.ecc…così quando mancano li mettete voi.Conosco pregi e difetti dei Palermitani,generosi affettuosi,…e criticoni.Mi sento 1 scrittrice ,squizzera,(Svizzera)

    14. Mi fa piacere constatare che quando vuoi ti sai esprimere benissimo.

    15. Sfogo in questo modo la mia rabbia. vi ripeto che la città di PA.si deve ammirare,da lontano dalla costa ,o dalla (costata)RISPETTO x i vecchi che hanno molto da insegnare.Ai giovani manca la base l’EDUCAZIONE.

    16. a modo mio critico,i palermitani.La città non a nessuna colpa ,ma il vostro sistema sbagliato,che una buona parte di Palermitani difende x i suoi interessi….,,,,”’hhh?????se o dimenticato,li aggiungete voi grazie.a me piace scherzare,anche su me stessa,perciò vi assolvo e vi perdono

    17. Cara Anna lo sport preferito dai palermitani che vanno via dalla propria città è quello di tornarci da turisti e comiciare a criticarla gettando vagonate di m..da, quasi a voler mettere a posto la propria coscienza ed il senso di colpa per essere scappati da quello che tu definisci un letamaio.
      Il rispetto, cara Anna è qualcosa che si deve avere verso tutti e non solo verso i vecchi. Ma hai ragione quando dici che i vecchi hanno tanto da insegnarci, e non credo chi tu ti riferisca a te stessa perchè non hai ancora raggiunto l’età adatta per definirti tale, anche se, almeno a Palermo, sono proprio i “vecchi” che ci hanno lasciato questa eredità e che hanno educato i loro figli.

    18. Nick66 per questo genere di comunicazioni puoi utilizzare l’e-mail.

    19. Caro Virus, gli esempi che porti ingenuamente possono andare per coloro i quali quelle città le conoscono per sentito dire. Io che ci vivo ormai da parecchi anni, (in una di queste), ti posso assicurare che a Firenze, Bologna, Torino ecc. trovare un (uno!) sacchetto dell’immondizia per terra merita un articolo a due colonne. Un (uno!)cestino di rifiuti in un giardino, non svuotato da 24 ore provoca un comitato di mamme che va a protestare presso la sede del quartiere. E così via discorrendo. Quindi, se leggendo il giornale pensi che la situazione di Palermo sia lontanamente paragonabile alle città che hai elencato sei in piena illusione, (purtroppo).

    20. concordo con zelig…….

    21. ho vissuto un a Bologna Perugia e Firenze e sono tornato a Palermo e con un figlio! e ogni tanto rimpiango questa scelta.
      tutte e tre città hanno le loro magagne, ma sono vivibili, perchè servite dai servizi pubblici, quindi: mezzi di trasporto, nettezza urbana, amministrazione comunale, poste, viabilità; e non hanno la villa chiusa per caduta rami, una nuova area pubblica zona Cala chiusa(dietro il “Bucchieri La Ferla”) da mesi per chissà quale autorizzazione!
      l’importante e che a Palermo tutti i locali si possono impossessare del suolo di fronte, antistante l’entrata per ampliarsi! mangiare per strada mi fa schifo!
      Ma AMO PALERMO e spero che cambi cominciando da questi blog

    22. PALERMO LA 3 citta’ piu’ verde D’ITALIA

    23. Ma perchè è una vergogna accostare Palermo a Istanbul? Sono entrambe due città meravigliose e mediterranee molto simili tra loro. Istanbul è bellissima e Palermo non è da meno. Hanno entrambe un’atmosfera che rievoca l’Oriente, arabeggiante e molto pittoresca. Secondo me dovrebbero essere gemellate!

    24. Palermo città bellissima, c’è il sole, il mare, il buon cibo, la cultura e al storia, e “puru a munnizza”.
      Allora potremmo dire che Palermo era una città bellissima che quattro disgraziati hanno rovinato (dico quattro ma sono un pò di più) rendendola una delle città più invivibili, certo se poi ci sta bene scendere la mattina di casa e avere un pò di cartacce e fogliame sotto i piedi, oppure comprare la frutta ad ogni iangolo di strada senza disturbarsi troppo, oppure fare interminabili code per pagare un bollettino, oppure…. insomma se ci sta bene, allora “e vabbè lasciamo stare”

    25. Per “educare” il palermitano medio non ci vuole poi cosi’ tanto: multe a raffica per coloro che gettano rifiuti x strada e fuori l’orario di deposito, e incentivare la raccolta differenziata con distributori automatici che ti rilasciano qualche soldo in cambio dei rifiuti. solo così non vedremo più lattine e bottiglie di vetro per strada…

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