giovedì 24 ago
  • Volendo escludere un’overdose di Prozac, naturalmente

    E dunque, secondo l’assessore regionale Centorrino, tecnico in quota centrosinistra nel governo Lombardo, in nome dell’ottimismo bisognerebbe smettere di leggere Sciascia, Tomasi di Lampedusa, e Camilleri, che rappresenterebbero la sfiga della Sicilia.
    A parte i primi due, che sono da tempo scomparsi, Camilleri è benissimo in grado di difendersi da solo dall’accusa di essere un menagramo – particolarmente efferata in ambito meridionale.
    Però in una cosa, bisogna ammetterlo, Centorrino ha ragione: quando dice che destra e sinistra ormai sono uguali. Difatti succede indistintamente a tutti quelli che, dopo un’onorata e appartata carriera, arrivano a sedersi su una poltrona di palazzo: cominciano a diventare euforici ed estroversi. Molto euforici e molto estroversi.
    Il primo è stato Cossiga, più di recente Brunetta, e ora pure Centorrino, che fino a ieri era considerato “solo” uno stimato economista.
    Dev’essere qualcosa che ha a vedere con la rarefazione dell’ossigeno quando si sale improvvisamente di quota.

    (in collaborazione con www.robertoalajmo.it)

    Sicilia
  • 8 commenti a “Volendo escludere un’overdose di Prozac, naturalmente”

    1. Camilleri ha risposto ieri dalle pagine de La Stampa.

    2. Ecco qui, tra l’altro. “Non sono gli scrittori a portare «sfiga» alla Sicilia, professore. Ma tutti coloro che da sempre dicono di voler cambiare le cose perché le cose non cambino. Personalmente, devo dichiarare di non credere allo sciocco ottimismo a tutti i costi. E di credere invece nell’onestà dei propositi e nella silenziosa determinazione a realizzarli. E, per ultimo, vorrei suggerire al professore d’essere più cauto perché si comincia col chiedere di non leggere per un po’ certi libri e poi si finisce col mandarli al rogo”.

    3. …ricordo che Leonardo Sciascia – alla domanda sulla sua nomea di essere pessimista – rispose che come si poteva non esserlo se era la realtà ad essere pessima. Non so come gli si potesse e gli si possa dar torto…
      La situazione – se possibile – è probabilmente peggiorata dai suoi tempi; come profetizzato da un altro “menagramo” e cioè Tomasi di Lampedusa che al Principe di Salina, nel commiato da Chevalley davanti la carrozza fa dire che le cose nel futuro sarebbero si cambiate in Sicilia, ma in peggio. E delineava anche per colpa di chi: la classe dirigente che sarebbe stata costituita dagli “sciacalli, le iene”…
      Premesso che vengono i brividi per l’accuratezza della previsione (che riuscire a prefigurare la iena ridens ha del divinatorio), questa gente si faccia molti esami di coscienza prima di spararle così grosse – confermando nell’opinione pubblica i peggiori giudizi e pregiudizi sulla loro levatura anche culturale – e cerchi invece di vedere quanta parte di responsabilità possa avere nel rendere autoavveranti certe profezie…

    4. Buona questa della rarefazione dell’ossigeno….

    5. questo ieri girotondino,oggi seduto fin troppo comodamente su una poltrona che non merita perchè ha pure perso le elezioni il prof.tesserato pd, spara la sua cazzata per dimostrare di essere all’altezza dei colleghi di giunta e degno della stima del suo presidente.

    6. Uno “zucurune” non ha colore politico. Da sempre il meglio di se’ in ogni situazione.

    7. …a chi la spara più grossa…questo è il nuovo sport nazionale. Poi si dice ch’era una provocazione e intanto si sale alla ribalta: ignorateli.

    8. L’isola dei… fessi
      Verrebbe la voglia di dedicargli un verso di De Filippo “Io senza st’impaccio (aggiungo io… di Letteratura)/ riscuoto successo; / sapete che faccio? / Mi vesto da fesso”.
      E con il grande Totò rispondiamo: “Si può dire che faccio il fesso per non essere fatto fesso. Ma il vero fesso è chi crede di avermi fatto fesso”
      Chi si veste da fesso cerca solo popolarità? Non consentiamogliela.

    Lascia un commento (policy dei commenti)