venerdì 20 ott
  • Dieci punti anticrisi per Palermo

    Dopo l’appello rivolto la settimana scorsa al sindaco di Palermo, Diego Cammarata, e a tutte le forze politiche, sociali ed economiche per dare vita ad un patto bipartisan per far uscire dalla crisi la citta e creare condizioni di sviluppo, ho predisposto un pacchetto con le prime dieci misure anticrisi che, attraverso un giro di consultazioni, sottoporrò alle forze politiche, sindacali e produttive della città per poi consegnarle al sindaco. Mi auguro che prevalga da parte di tutti un sentimento di responsabilità. La città è sull’orlo del collasso e occorre subito fare qualcosa.

    Ecco i dieci punti:

    1) Abbattere i costi della politica
    Ridurre il numero degli assessori da 15 a 10. Eliminare le figure esterne di “esperti del sindaco” e scegliere come direttore generale un impiegato interno all’amministrazione. In questo modo si risparmierebbe ogni anno quasi un milione e mezzo di euro.

    2) Abbattere i costi delle aziende ex municipalizzate
    Mandare a casa i CdA delle Aziende ex municipalizzate e nominare un amministratore unico. Si risparmierebbero circa 3 milioni di euro l’anno.

    3) Riorganizzare e ottimizzare le aziende ex municipalizzate
    Affidare a Sispi tutti i servizi di informatizzazione del Comune e delle aziende ex municipalizzate evitando di esternalizzare il servizio. Affidare i servizi di pulizia e manutenzione di uffici e mezzi alla Gesip e non a ditte esterne.

    4) Utilizzare al massimo i fondi europei
    Utilizzare tutte le risorse comunitarie relative alla programmazione 2007-2013 che porterebbe nelle casse comunali circa 500 milioni di euro. La percentuale di incidenza dei fondi comunitari sul bilancio comunale oggi è intorno al 4%. Occorre arrivare a una media del 40%.

    5) Spendere zero per luce e riscaldamento
    Tra le spese obbligatorie per le “utenze”, il Comune spende circa 7 Milioni di euro per il riscaldamento e l’elettricità. Si propone di installare pannelli fotovoltaici, finanziati da apposito bando regionale destinato ai Comuni virtuosi che vogliono andare verso il risparmio energetico.

    6) Comunicare gratis
    Il Comune mette tra le proprie spese obbligatorie la voce “Utenze” per circa 22 Milioni di euro, di cui un buon 30 per cento (circa 7 milioni) sono le spese telefoniche pagate a Fastweb, Telecom, Wind, mentre il Comune possiede un anello telematico attraverso il quale tutte le utenze voci e dati (Sistema VOIP) potrebbero passare gratis solo attivando la rete esistente e gli investimenti già fatti.

    7) Incentivare i prepensionamenti
    I lavoratori che hanno i requisiti per andare in pensione vengono incentivati al prepensionamento con un bonus economico.

    8) Pagare subito, pagare meno
    Il Comune di Palermo ha un volume di Residui Attivi (cioè entrate accertate ma non riscosse) di 1.448.643.268,56 Euro. Sono tasse non pagate, multe in attesa di discussione davanti ai tribunali amministrativi, ruoli Tarsu dovuti da soggetti deceduti o da imprese fallite ecc. ecc.
    Si propone una data ultima in cui i cittadini avranno l’obbligo di pagare. Se la rispetteranno, non pagheranno gli interessi.

    9) Pagare tutti, pagare meno
    Ad oggi, solo il 60% dei palermitani paga la Tarsu. Si propone la domiciliazione della Tarsu attraverso le bollette Enel. Pagheranno tutti e in 6 rate annuali, diluendo l’ammontare del tributo.

    10) Donare servizi e infrastrutture attraverso l’Irpef
    Si propone il metodo della tassa di scopo che obbliga il Comune a fissare anticipatamente la destinazione delle somme. La proposta di deliberazione prevede una rimodulazione dell’imposta in base al reddito: abbattimento per i disoccupati, i cassintegrati, per le famiglie monoreddito e per gli anziani e per tutte le fasce di popolazione con redditi al di sotto dei 30 mila euro e l’aumento Irpef per i redditi superiori a 60.000 euro.

    Palermo
  • 24 commenti a “Dieci punti anticrisi per Palermo”

    1. 11) ridurre il numero dei consiglieri comunali della stessa percentuale della riduzione degli assessori

    2. mi sembrano proposte interessanti (a parte la 5 che implica un mero trasferimento di risorse da parte della Regione), se non altro perchè si parla di TAGLI ma manca un punto fondamentale: la riduzione del personale.
      Il Comune di Palermo ha circa 20.000 addetti tra diretti e indiretti, incluse le partecipate. Si possono (e devono) fare tutti questi tagli per recuperare il più possibile, ma il vero nodo sta tutto li (anche ipotizzando che tutte le sue proposte funzionino, si parla di circa 11,5 mln di euro – il resto non è quantificato – un po’ pochini a fronte anche dei futuri tagli al Comune dal 2011): consigliere/candidato Faraone, lei cosa intende fare con AmiaEssemme e GESIP?

    3. questo non e’ che un esercizio volenteroso ma insufficiente.
      Quello che andrebbe fatto e’
      presentare il bilancio (tutto) del
      Comune di Palermo (e satelliti)
      e radiografare tutti i capitoli di spesa(Uscite)
      (uno x uno).
      Lo stesso dicasi per le Entrate.
      .
      Per chiunque si propone di fare il pubblico amministratore,
      dovrebbe essere la normale routine.
      .
      Con l’approvazione del Federalismo tanto voluto dalla Lega di Bossi,
      chi vuole sopravvivere senza pesare ulteriormente
      sulle spalle dei concittadini,(introducendo
      addizionali ed aggravio di aliquote)
      e’ costretto a revisionare il sistema
      (almeno una volta l’anno)e
      tagliare organici,consulenti e sprechi.
      Questo e’ lavoro da Manager.
      Senza la reintroduzione della meritocrazia
      e quindi dei CONCORSI
      questi sono obiettivi irraggiungibili.

    4. Chissà perché tutti – siano di destra o di sinistra – sono tentati dall’uso delle bollette Enel per far pagare altre tasse, vuoi la Tarsu, vuoi il canone Rai. Fermo restando il fatto ben noto che interi quartieri della città non pagano la luce e l’acqua (e quindi figuriamoci quanto questa “furbata” li sconvolgerebbe), resto spiacevolmente perplesso da questa proposta.
      Perché non forzare la stessa logica, allora? E caricare una quota dell’irpef sulla stessa? Niente più evasori totali. Ci pensate?
      O facciamo pagare la tarsu un tot a litro, con la benzina. Se vai a piedi, non inquini e non pagherai la tassa! Sarai un cittadino modello e verrai premiato.
      Non si è mai capito perché sia possibile una tassa sui rifiuti non basata sulla produzione degli stessi, bensì sui mq dell’immobile. Se abito solo in un appartamento da 200 mq pago di più di una famiglia di 5 persone che ne abita uno di 100 (sic!). Fino a quando non si risolveranno QUESTE anomalie, come pensate di convincere i cittadini a collaborare?

    5. 1) Ridurre lo stipendio di chi amministra, così magari la politica tornerà ad essere una MISSIONE non un lavoro

      4) inoltre, i fondi europei che ci sono USARLI BENE e rapidamente. E guardare con lungimiranza a cosa si potrebbe fare quando i fondi saranno finiti.

      8 ) inoltre restituire i soldi delle tasse illegittime sulle ZTL, puntare a far pagare multe ai posteggiatori abusivi e co., così da evitare di prendersela ESCLUSIVAMENTE coi cittadini.

      11) applicare l’art.37 dello STATUTO SPECIALE SICILIANO, che porterebbe un entroito annuo di diverse decine di milioni di euro.

    6. la cosa piu’ inaccettabile e’ l’imposizione di una Tarsu “identica” su tutto il territorio comunale
      per avere una qualita’ di servizio notevolmente
      differente tra quartieri alti e periferie.
      Le periferie abbondano di discariche e cassonetti stracolmi ed inavvicinabili,ma chi abita in periferia paga con gli stessi criteri di chi vive in centro.

    7. ZTL
      io ho rivevuto l’assegno di rimborso (15 euro).
      E’ cosa risibile e ridicola.
      Quanto e’ costato in milioni di euro il servizio per la esazione e poi per il rimborso?
      CHI PAGA?

    8. Pienamente d’accordo con Isaia, sono già stati ampiamente spiegati i motivi per cui ad esempio il canone Rai non dovrebbe essere caricato sulle bollette energetiche ( http://www.chicago-blog.it/2010/11/30/viva-la-rai/ ).
      Come si fa a proporre di caricare la Tarsu?
      Si pensi piuttosto a sostituire la tassa con una tariffa d’igene ambientale http://it.wikipedia.org/wiki/Tariffa_di_igiene_ambientale

    9. Andate tutti a casa…lasciateci soli.

    10. 12) incompatibilità assoluta tra la carica di consigliere comunale e quella di onorevole regionale!!! Senza nessun preciso riferimento al compagno Davide Faraone …
      13) non si vive solo di tagli ma anche di miglioramento dei servizi.
      14) la tarsu prima di essere pagata dovrebbe essere abbattuta nel suo ammontare grazie ad un ciclo virtuoso nella gestione dei rifiuti. Bello Lampo ci sta ammazzando tutti, è necessario iniziare un sistema di raccolta differenziata reale che possa avere ricadute positive sotto il profilo occupazionale e nella salute pubblica.
      La gestione, meglio folle gestione, dei rifiuti è la prima causa del deficit comunale. Questa mala gestio è, come rilevato dalla commissione parlamentare Pecorella, il frutto di una sinergia tra i poteri deviati della P.A. e i clan mafiosi.
      Differenziare significherebbe abbattere i costi di gestione della discarica, ricevere contributi Conai, rientrare nel patto di stabilità … etc etc.
      Credo, caro Faraone, che se davvero volete dare un segnale forte a questa città e dimostrare ancora un po senso di responsabilità, dovreste rimettere tutti le dimissioni e contestualmente denunciare cammarata per tutte quelle ben note ragioni di abusi ed inadempimenti che gravano sull’amministrazione cittadina.

    11. Caro Faraone, tante proposte intessanti che mi auguro possa contribuire a realizzare. Aggiungerei però anche :
      – Il recupero del centro storico e la sua contestuale chiusura e valorizzazione;
      – Il recupero del water front da Mondello a Ficarazzi;
      – Meno auto (soprattutto nelle ore di punta) e più trasporto pubblico (quello vero però non bus vetusti e inquinanti): metropolitane, tram e bus a emissioni ridotte;
      – Tante, tante, tante iniziative a sostegno della cultura e della tradizione siciliana;
      – e per finire tante iniziative di sensibilizzazione del cittadino che nella maggior parte dei casi va rieducato affinchè si comporti in modo civile (inizierei dagli asili e dalle scuole elementari, medie e superiori) perchè con la maggior parte degli adulti si spenderebbero tempo e risorse “sprecate in partenza”;

    12. e chi pagherebbe per realizzare tutti questi bei propositi?

    13. “7) Incentivare i prepensionamenti
      I lavoratori che hanno i requisiti per andare in pensione vengono incentivati al prepensionamento con un bonus economico.”
      MA se si parla di pagare gli stipendi di migliaia di dipendenti comunali con i fondi CIPE, ma se con i tagli della riforma sul federalismo saranno ridotti notevolmnete i trasferimenti agli enti locali,
      come si può pensare di dare bonus economici per i prepensionamenti ?
      Dove vivi ? O meglio dove prendi i soldi ?
      O ce lo dici o non sei credibile. E se uno non è credibile non è votabile.

    14. @ luciano la vecchia: si parla di prepensionamenti…sappiamo tutti ke sarebbe meramente propagandistico parlare d licenziamenti che nella realtà sarebbero inattuabili!

    15. Sono pienamente d’accordo specialmente sui punti 5-6.Forza Davide

    16. In questa occasione condivido tutto quanto ha scritto l’on Faraone ,….ma ANCOR DI PIU’ ( e cio’ significa che c’erano davvero arrivati prima !) mi piace davvero ogni ulteriore annotazione di quasi tutti i commentatori,che senza riserve e peli sulla lingua (come si addice a veri blogger liberi)riescono acutamente a mettere le dita sulle piaghe (non poche).Vedi i riferimenti ai doppi incarichi,alla diminuzione del numero dei consiglieri,alla raccolta dei rifiuti che dovrebbe adottare il sistema della differenziata etc etc
      La verita’ e’ che a PAlermo in tanti pensano cose giuste ma quelli che pensano non si trovano ai posti di comando.Io mi auguro che il gentile Faraone si accomodi con umilta’ dietro gli altri pensatori palermitani che hanno loro si’ davvero a cuore la citta’ e che in questo momento non godono certo dello stipendio e delle indennita’ e dei privilegi di una doppia poltrona da parlamentare regionale e di consigliere comunale.LARGO A NOI CITTADINI !! Politici ,ci avete davvero ….rot ..ehm….. seccato !!!

    17. FINALMENTE QUALCUNO CHE PARLA DI PROPOSTE…E NON SOLO DI PROTESTE…BRAVO FARAONE

    18. Credo che a Davide bisogna , indipendentemente delle proprie opinioni, dare 2 meriti:
      1) con la sua candidatura, ha dato una piccola scossa all’ immobilismo della politica palermitana. Non possiamo aspettare gli ultimi 3 mesi per proporre come candidato sindaco l’agnello da sacrificare, es il gentiluomo avv. Crescimanno o i soliti nomi per tutte le stagioni.
      2) Si inizia a parlare di proposte, giuste o sbagliate, complete o incomplete ma almeno ci si confronta.
      Le grandi aziende pianificano gli obiettivi a breve, medio e lungo termine, e su questi si commettono e tempificano le attivita’. Un comune e’ un po’ diverso, ma in molti casi si puo’ assimilare ad una grande azienda che deve pianificare e commettersi sugli obiettivi, con controlli in corso d’opera, per correggere le operazioni quando necessario.
      Faraone ha proposto 10 obiettivi, che, ritiene urgenti per dare uno stimolo a questa citta’. Potranno essere pochi o molti, potranno essere da migliorare o integrare , ma sicuramente e’ una proposta di confronto che va ben oltre cammarata vattene, dimettiti e quanto altro ed apre alla citta’ una piattaforma per discutere come darle un futuro.

    19. Da ingengere Elettrotecnico vi informo che il punto 5 è pura demagogia. Spero che non lo abbia fatto di proposito ma che sia, come al solito, solo cattiva informazione.

    20. Bha… a me sembra il solito programma “attira voti”. Le solite quattro chiacchiere da bar… Ma apprezzo lo sforzo. Magari con un bel “Ritenta sarai più fortunato” sotto…
      Questa città ha bisogno d’altro, non di scrivani, ma di attivisti. Un consiglio: si tenga stretto il suo posto alla Regione… Palermo ha già il suo da fare.

    21. Non sarà facile ma è la strada giusta!
      Per fortuna c’è qualcuno in grado di fare proposte e non solo di limitarsi alle critiche sterili.
      La città è in condizioni disastrose e praticamente abbandonata a se stessa; l’emergenza è evidentemente la condizione abituale in cui si opera. Ritengo molto responsabile – considerato che all’opposizione mancano i numeri per sfiduciare Cammarata e i suoi – cercare quantomeno di trovare soluzioni bipartisan per risolvere le questioni più urgenti. Vai avanti così Davide!!

    22. in merito ai prepensionamento dei dipendenti, sappiamo benissimo che è una manovra pre-elettorale, tutti cercano di appoggiare questa proposta, alla fine sarà lettera morta.I soldi anticrack, col gioco delle tre carte, spunteranno….a discapito dei cittadini.Si cercecherà di allungare solo i tempi del crack finanziario

    23. 1) Abbattere i costi della politica
      basterebbe che un consigliere comunale non prenda anche lo stipendio da deputato regionale. In questo modo, in sicilia si risparmierebbero ogni anno quasi due milioni di euro.
      2) Abbattere i costi delle aziende ex municipalizzate. I costi veri sono quelli dei dirigenti scelti dalla politica.
      3) Riorganizzare e ottimizzare le aziende ex municipalizzate. ottimo
      Affidare a Sispi tutti i servizi di informatizzazione del Comune e delle aziende ex municipalizzate evitando di esternalizzare il servizio. Giusto ma contra legem. Affidare i servizi di pulizia e manutenzione di uffici e mezzi alla Gesip e non a ditte esterne.Giusto ma contra legem
      4) Utilizzare al massimo i fondi europei
      Utilizzare tutte le risorse comunitarie relative alla programmazione 2007-2013 che porterebbe nelle casse comunali circa 500 milioni di euro. La percentuale di incidenza dei fondi comunitari sul bilancio comunale oggi è intorno al 4%. Occorre arrivare a una media del 40%. Giusto ma presupporrebbe che i dipendenti pubblici lavorino.
      5) Spendere zero per luce e riscaldamento
      Tra le spese obbligatorie per le “utenze”, il Comune spende circa 7 Milioni di euro per il riscaldamento e l’elettricità. Si propone di installare pannelli fotovoltaici, finanziati da apposito bando regionale destinato ai Comuni virtuosi che vogliono andare verso il risparmio energetico. Giusto ma questa spesa arriverebbe a zero, forse, nel 2099.
      6) Comunicare gratis
      Il Comune mette tra le proprie spese obbligatorie la voce “Utenze” per circa 22 Milioni di euro, di cui un buon 30 per cento (circa 7 milioni) sono le spese telefoniche pagate a Fastweb, Telecom, Wind, mentre il Comune possiede un anello telematico attraverso il quale tutte le utenze voci e dati (Sistema VOIP) potrebbero passare gratis solo attivando la rete esistente e gli investimenti già fatti. Giusto ma poi i dipendenti come userebbero FAcebook?
      7) Incentivare i prepensionamenti
      I lavoratori che hanno i requisiti per andare in pensione vengono incentivati al prepensionamento con un bonus economico. Contra legem
      Il Comune di Palermo ha un volume di Residui Attivi (cioè entrate accertate ma non riscosse) di 1.448.643.268,56 Euro. Sono tasse non pagate, multe in attesa di discussione davanti ai tribunali amministrativi, ruoli Tarsu dovuti da soggetti deceduti o da imprese fallite ecc. ecc.
      Si propone una data ultima in cui i cittadini avranno l’obbligo di pagare. Se la rispetteranno, non pagheranno gli interessi. CONDONO ??? E IL PD??
      9) Pagare tutti, pagare meno
      Ad oggi, solo il 60% dei palermitani paga la Tarsu. Si propone la domiciliazione della Tarsu attraverso le bollette Enel. Pagheranno tutti e in 6 rate annuali, diluendo l’ammontare del tributo. ESPROPRI ? MA IL pd CHE NE PENSA ???
      10) Donare servizi e infrastrutture attraverso l’Irpef. Si propone il metodo della tassa di scopo che obbliga il Comune a fissare anticipatamente la destinazione delle somme. MA NON SI CHIAMA FEDERALISMO ???
      La proposta di deliberazione prevede una rimodulazione dell’imposta in base al reddito: abbattimento per i disoccupati, i cassintegrati, per le famiglie monoreddito e per gli anziani e per tutte le fasce di popolazione con redditi al di sotto dei 30 mila euro e l’aumento Irpef per i redditi superiori a 60.000 euro. OTTIMO

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