mercoledì 18 ott
  • Palermo città TRAMortita

    Finalmente la notizia tanto attesa è arrivata: la fine dei lavori della linea tramviaria è stata spostata dal 2013 al 2016, proroga concessa alla società (la Sis) che si occupa della realizzazione della linea, direttamente dal responsabile unico dell’opera: l’ingegnere Domenico Caminiti.
    Tutti contenti a Palermo, non era possibile che la città potesse dimostrare di essersi svegliata, di essere uscita da quel limbo dantesco che la attanagliava ormai da tempo immemore.
    Pensare che il nostro amato capoluogo di regione potesse legarsi, anche solo in minima parte, al mondo del domani era un qualcosa di troppo fantascientifico: siamo a Palermo, non a Pandora, e noi siamo dei comuni mortali, non Avatar.
    Per fortuna è stato semplicemente un brutto scherzo che le istituzioni ci stavano tirando. Quasi stava nascendo una sorta di preoccupazione tra la gente nei confronti di un piccolo, ma sostanziale, passo avanti.
    Bisogna capire che è giusto vivere nell’età della pietra, con i cari e vecchi autobus, alcuni dei quali così legati al 20° secolo da non avere neanche l’aria condizionata.
    D’altronde la nostra filosofia è sempre stata di non anticipare a domani quello che puoi fare dopodomani; noi siamo stati, siamo e saremo gli abitanti della città esempio lampante di calma piatta.
    Io non capisco perché il Comune voglia andare contro questa decisione; che forse lì dentro ci sia qualche folle che pensi ad un futuro lontano dal carbone?? Non sia mai, che venga sostituito immediatamente.
    Tralasciando ilarità e un pizzico di sarcasmo, chiudo questa mia parentesi con una semplice domanda che mi sono posto alla lettura della notizia, e che ripropongo in toto: io ho solo 20 anni ed ancora non ho avuto il piacere di vedere dal vivo il nuovo e futuristico mezzo di trasporto tramviario; ci riusciranno i miei figli?
    La verità è che Palermo verrà ricordata come “la città perennemente TRAMortita”.

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  • 25 commenti a “Palermo città TRAMortita”

    1. Il presidente dell’Amat Mario Bellavista ha diramato una nota in cui precisa che la proroga concessa dal responsabile del progetto è solo fino al giugno 2013 e non fino al 2016. Ecco l’articolo su Mobilita Palermo: http://www.mobilitapalermo.org/mobpa/2011/09/17/tram-slittamento-fine-lavori-al-2016-replica-dellamat/#more-11535

    2. Non ci crede nessuno che venga realizzato entro il 2013.Siamo a Palermo

    3. La notizia è FALSA. La proroga è fino a Giugno 2013 ed è stata concessa 1 anno fa. Fine.

    4. conosco bene questa città,e le zecche che ne succhiano il sangue,e col tempo ho sviluppato una rabbia che sta sfociando in rassegnazione..e forse è un percorso che molti palermitani hanno già calcato..solo omer simpson può credere che entro il 2013 sarà completata questa grande opera.il pessimismo è diventato d’obbligo qua..questa è la mia città..sono in corso finocchiaro adesso e mentre sto scrivendo sono passate già due moto contromano una “signora” ha aperto lo sportello della sua lancia ypsilon e ha svuotato la tasca laterale dello stesso dalle cartacce per terra,un anziano alle prese con un’ombrello ormai divelto e reso inservibile dal vento lo ha abbandonato per terra…questa è la mia città..scusate ma non riesco ad amarla.

    5. vi invito a digitare “linea tramviaria palermo” su wikipedia:
      “La rete tranviaria di Palermo è un tipo di trasporto con rotabili a trazione elettrica la cui entrata in funzione in pre-esercizio è prevista nel 2011.[1]

      Il servizio verrà gestito dall’AMAT, l’azienda municipalizzata che si occupa del trasporto pubblico locale su gomma e su rotaia. Il progetto è stato approvato nel 2005, appaltato nell’ottobre del 2006, mentre i lavori sono partiti nel settembre del 2007.”

      2011 ??????? uahuhauhauhauhauha!!!!

    6. KK ….sei sicuro di essere palermitano?

    7. …ancora non ho avuto il piacere di vedere dal vivo il nuovo e futuristico mezzo di trasporto tramviario…

      Non credo proprio che il tram sia il mezzo di trasporto del futuro!

    8. Come sempre c’è scarsissima informazione quando si parla di opere pubbliche.In più si prendono per oro colato gli articoli dei giornali locali e per finiri si và avanti sempre nel ripetere frasi fatte tipiche palermitane..(forse lo vedranno i miei figli)..mha
      linea1: è pronta al 60% e a breve inizieranno i collaudi e la costruzione del nuovo ponte sull’oreto a piazza scaffa(fine totale 2013)
      linea2:a breve inizieranno su via l.da vinci alta giacchè hanno gia provveduto allo spostamento dei sottoservizi(termine lavori fine 2013)
      linea 3:gia iniziati gli spostamenti dei sottoservizi in viale michelangelo.la fine di questa linea è prevista per il 2015 ma visto che attraverserà tutto viale regione fino in corso calatafimi è probabile che subirà un ritardo di 12 mesi per alcune varianti necessarie.da qui salta fuori la data del 2016,data sulla quale i giornali locali notoriamente privi di notizie che facciano titolo,si sono buttati a capofitto.del resto vende di più il giornale che titola il disservizio(classico argomento da bar)mentre risulta normale l’ordinarietà.
      documentiamoci bene prima di fare questo genere di articoli.

    9. io vorrei sapere se i soliti queruli non sono poi quelli che prendono sempre l’automobile anche per spostarsi di pochi metri…sono fermamente convinto che se c’è la richiesta, l’offerta migliora ovvero se i paladini della tastiera incominciassero a usare la macchina molto di rado -come fa il sottoscritto- in favore dei mezzi pubblici, i servizi migliorerebbero.

    10. Vorrei dire a Filippo che se esistono frasi fatte del tipo “lo vedranno i miei figli” è perchè probabilmente è questo quello che noi giovani ci aspettiamo da questa cittá…cioè niente!!!visto che lei è particolarmente documentato mi può spiegare come mai io da carini posso solo salire con la metro/treno…ma se voglio scendere la prima corsa utile è il giorno successivo?forse chi ha scritto l’articolo può anche documentarsi ma lei è troppo buonista…a Palermo quando iniziano dei lavori durano 10 anni

    11. Capisco che a Palermo ed in Sicilia ,causa le esperienze passate,si é poco fiduciosi nei confronti della corretta realizzazione delle opere pubbliche e dell’amministrazione comunale in genere,ma bisogna valutare caso per caso senza mettere tutto sullo stesso piano.
      Un chiaro esempio ci viene dalla SIS,il consorzio che sta realizzando oltre che il tram anche il raddoppio del passante ferroviario con i molti cantieri sparsi per per la città.
      La SIS sta rispettando appieno il cronoprogramma di un opera lunga 32 km senza precludere la qualità dei lavori(vedere per credere).
      Per quanto riguarda la frequenza dei treni nell’interland quello purtroppo è imputabile ad una scelta delle ferrovie dettata dal fatto che al momento c’é solo un binario,ma a lavori ultimati le frequenze saranno aumentate di molto e ci saranno nuovi treni di tipo metropolitano che saranno acquistati grazie al nuovo contratto di sevizio stipulato pochi giorni fa….a volte bisogna essere positivi,perché il lamentarsi sempre e a prescindere non cambia le cose e fa vivere solamente peggio.

    12. Troppa disinformazione…come al solito.E concordo su chi parla di paladini della tastiera 😀

    13. @Filippo:
      io lavoro spesso con SIS e sottoscrivo tutto quello che hai scritto. Una società che lavora così non si era mai vista a Palermo.

    14. oggi si è svolto il consiglio d’amministrazione dell’amat dove si è discusso di questo ipotetico slittamento.Ecco cosa ne è venuto fuori:”L’Amat ribadisce ancora una volta che secondo gli atti in proprio possesso, la proroga è fissata sino a Giugno 2013, sgomberando così qualsiasi dubbio sull’ipotizzato slittamento dei lavori.”
      Penso che a questo punto si sia messa la parola fini(in positivo) sulla vicenda.
      Che serva d’insegnamento a tutti coloro che parlano per frasi fatte senza documentarsi un minimi,e a chi scrivendo questo articolo non ha prima atteso il comunicato ufficiale della società appaltante dando fin troppo credito ai titoloni della mediocre e disinformata stampa locale.

    15. caro Filippo, ti ringrazio innanzitutto per aver aperto questo dibattito, ma evidentemente non hai fatto caso ad una cosa; questo articolo parla di ” proroga concessa alla società (la Sis) che si occupa della realizzazione della linea, DIRETTAMENTE DAL RESPONSABILE UNICO DELL’OPERA: L’INGEGNERE DOMENICO CAMINITI..ciò presuppone che tutto ciò che dicono il comune, l’Amat e via dicendo senza dubbio sono la verità inappellabile, ma io non vi ho fatto nessun riferimento in questo articolo.. ho parlato del comune solo in chiave satirica, oltretutto citandolo come parte opposta alla decisione dell’ingegnere, dunque accetto la tua critica, ma non la condivido per il semplice fatto che io ho citato SOLO ed esclusivamente la figura del Caminiti..fare i saputelli alle volte non è sempre positivo, fermo restando, torno a ribadire, che accetto le critiche con molto interesse.

    16. @Nicola: OK, i toni utilizzati dall’autore erano forse un po’ sopra le righe. Ma permettimi di dirti che, nel 2011, ci sono diversi motivi per ritenere che il tram sia una buona scelta per migliorare la mobilità cittadina di un centro di medie dimensioni come Palermo.
      Costa circa 10 volte meno di una metropolitana, i tempi di esecuzione del progetto sono ovviamente più brevi e, una volta in esercizio, le emissioni di CO2 sono circa la metà di quelle di un autobus (ragionando in grammi di CO2/km procapite; quindi, ovviamente, dando per scontato che la gente usi il servizio a pieno regime).
      Nel resto d’Europa, è una scelta sempre più frequente nei centri dai 300.000 abitanti in su. Negli ultimi anni, le città che avevano storicamente più familiarità con il tram hanno potenziato il servizio (Berlino, Vienna, ma anche Milano); un caso ancora più interessante è quello di quelle città che non avevano una rete tranviaria fino al decennio scorso, e che dalla fine degli anni 90 hanno cominciato a svilupparne una (pensiamo a praticamente tutte le città medie in Francia: da Bordeaux a Strasburgo, da Montpellier a Lille).
      Tutta ‘sta filippica per dire: è economico, è sostenibile, può essere una buona soluzione di mobilità urbana per i prossimi decenni, o almeno finché non inventano le cabine per il teletrasporto tipo Star Trek.

    17. di quanto ribadisce l’amat io mi ci pulisco il culo,non ci credo,e siccome la fede non collima con la ragione, lascio abbaiare i depositari della conoscenza assoluta come filippo che si ritroveranno con un pugno di mosche in mano hai la bici pedala! sono cavoli tuoi,io giro in auto e in moto,quando ci sarà il tram vedremo se mi converrà usarlo.e siccome ho possibilità di dire la mia faccio i complimenti ad alvise e ai suoi sforzi di trattare l’argomento in maniera volutamente provocatoria,tipico di un buon giornalista,le critiche negative? “raggia” 🙂

    18. siamo tutti paladini disinformati! meno male che ci sono luminari dell’informazione tra noi!gente che parla per conoscenza! “fatti non foste per viver come bruti ma per perseguir virtude e canoscienza”….uhauhauha! che ostentazione del nulla!

    19. Marcello ti invito a utilizzare un linguaggio più consono. Grazie.

    20. Sto post è l’ennesima dimostrazione di come si voglia a tutti i costi martoriare questa città, fino alla disinformazione più assoluta.
      Poi c’è sempre il qualunquista di turno (vedi ultimi commenti) che deve sempre distinguersi e fare curtigghiu.

    21. Invito tutti coloro che mi presero per poco informato o per uno che voleva fare per forza disinformazione, nel lontano 2013, a rileggere e rivalutare il tutto (alla luce dell’annullamento dei lavori di oggi)

    22. Alvise guarda che non hai idea di cosa tu stia parlando.
      Il problema di oggi è ben diverso e ti invito a leggere l’intervista all’ing. Perilli su mobilita palermo.
      Il problema oggi è che da quando è caduto Cammarata la SIS, pur lavorando, non ha preso neanche un euro. Il neo sindaco e il suo assessore non si sono presi la briga neppure di leggere quali fossero le loro incombenze al fine di fare proseguire i lavori. Risultato: il Tram muore e con lei mezza città produttiva.

    23. la città rimane 50 anni indietro perchè le mentalità sono quelle di 50 anni indietro.
      La città dell’abbandono.
      Amen.
      (Caprari) non è un cognome è il giusto attributo.

    24. cercavo altre news e mi sono imbattuto in questo ma vorrei capire una cosa: perchè dite che Alvise “non ha idea di cosa parli” se, di fatto, si sta verificando quanto ha detto. Al momento attuale non abbiamo non solo tram ma nemmeno mezzi pubblici funzionali. pace e bene

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