giovedì 17 ago
  • Parco Uditore è mio!

    Parco Uditore è mio

    Anzi no, è tuo! Anzi no, è nostro! Molti mi chiedono a che punto sia il Parco Uditore e quando sarà aperto. Il quando è secondo me meno importante del come. A Palermo serve un parco è vero, ma soprattutto serve la capacità di adoperarci tutti insieme per un progetto che sia parte del bene collettivo, riappropriandoci del dono rappresentato dall’essere parte di una collettività. Attualmente sono in corso le fasi di bonifica necessarie dopo che è stata rinvenuta in gennaio una bomba della seconda guerra mondiale. Ieri è iniziata la demolizione di parte del muro di cinta su viale Regione. Se sbirciate passando vedrete l’apertura. I giochi in parte acquistati in parte donati dalla Kompan languono in attesa di essere montati, mentre i bonificatori si aggirano con i metal detector per gli otto ettari del Parco. Finiranno la bonifica, speriamo presto; ma non dobbiamo limitarci a guardare ed osservare. Non sarebbe la prima iniziativa addormentata dal rituale delle procedure, della burocrazia, dell’indifferenza. Ed una volta aperto dalla Regione, serve comunque la variante urbanistica, serve il coinvolgimento attivo dell’amministrazione comunale, e serve farne un grande laboratorio di riappropriazione collettiva da parte della Città.

    Indipendentemente dai tempi non dobbiamo perdere di vista l’obiettivo principale, non dobbiamo abbassare la tensione, dobbiamo ricordare che non è semplicemente il Parco che ci interessa, ma costruire un altro pezzo della Palermo che desideriamo lasciare a chi seguirà; a giudicare dalle prime iniziative dell’amministrazione comunale sono certo troveremo terreno fertile e sono sicuro che l’amministrazione saprà e vorrà farsi interlocutore attivo di questo progetto. Ma vogliamo che questo, come altri progetti della città, siano realizzati con l’amministrazione e non dall’amministrazione. Solo così noi crediamo sia possibile recuperare il senso di appartenenza alla città, e solo così potremo realmente incidere sul nostro futuro. Il Sindaco mi passi la frase: vogliamo fare “un passo accanto” all’amministrazione nel progetto di rilancio di cui si sta facendo interprete.

    Anche per questo che nasce l’associazione U’parco, una associazione aperta a quanti vorranno aderire, che intende supportare fattivamente la creazione di Parco Uditore e di ogni iniziativa utile ai beni collettivi della Città. Il nostro invito è ad associarti e dare contributo al progetto divenendone parte attiva.

    Parco Uditore è mio è una campagna web, un invito a tutti noi a metterci la faccia a sostegno di un progetto che nasce dai cittadini e che deve appartenere nei desideri e nell’impegno a ciascuno di noi. Dobbiamo mantenere alta l’attenzione e l’intenzione, per un progetto che non è mio, dell’assessore, dell’architetto o del volontario di turno, ma nostro, dei cittadini di Palermo, e di quanti ora e nel futuro visiteranno Palermo.

    Aderisci alla campagna, scarica il logo del parco, stampalo, scrivici è mio, ed invia la foto tramite i contatti sul sito web o le pagine facebook.

    Per la rinascita di Palermo occorre metterci il cuore, iniziamo con il metterci la faccia.

    Palermo
  • 37 commenti a “Parco Uditore è mio!”

    1. Lodevole fu l’impegno della consigliera Nadia Sapllitta che e’ stata rieletta ,probabilmente ricevera’ ancora l’incarico meritato di presidente della commissione urbanistica.
      Con l’amministrazione Orlando la strada DOVREBBE essere davvero in discesa.Speriamo bene.
      Che sia considerata una priorita’ e comunque alla portata di mano per la s ensibilita’ di cittadini che si sono impegnati mettendoci la faccia. che non si abbia da aspettare ancora 10 anni interi come per il bel parco Cassara’…

    2. In genere i post CALLEIANI ricevono almeno 150 commenti, la maggior parte dei quali critici, alcuni molto critici.
      Stavolta, stranamente, solo 1 commento.
      IO STAVOLTA NON CONTRIBUISCO.
      Ritengo di non dover commentare questo post, non c’è niente da dire.
      Eccezione calleiana.
      P.S. fra tre settimana trascorrerò un WE a Londra; se qualcuno è interessato e se non l’ha mai visto potrei postare foto di ST. James Park, parco gioiello, non aggiungo altro (le foto si trovano pure cliccando su internet). Insomma non è una distesa di terra e quattro ramoscelli chiantati a comegghié, e tuttu stu bbruaru!

    3. GIGI ” ç ” tu sei in buona fede ma non ti rendi conto che queste tue continue critiche sono parte del problema di Palermo. Te ne sei andato? Bravo. Zittuti però (con affetto ma sei pesante). 🙂

    4. Ma no, pesante è picca. È attipo l’acqua ropp’ i stigghiuola.

    5. GIGI ” ç ” : Sinceramente non ho mai capito i paragoni fuori luogo… Come puoi paragonare realtà tra di loro non confrontabili per peso ed importanza?
      Non puoi paragonare Palermo (con la sua storia e con tutto quello che sappiamo) con una capitale europea di importanza mondiale come Londra.
      I paragoni puoi farli con città della grandezza e del calibro di Palermo.
      A Londra tutto “è più”.. ok. Ma Palermo non è Londra e mai lo sarà anche se aspirare al meglio non è peccato…

    6. Noooooooo! Ora accumincia!

    7. Vi invito a rimanere in tema. Grazie.

    8. ..magnifica “come l’acqua dopo le stigliole ”

      🙂 🙂 🙂

    9. Tempo fa provavo a discutere con Callea e a fargli notare quando sbagliava, come e perchè. Dopo un pò ho capito che non guarda neanche le critiche, dopo aver ricevuto un centinaio di messaggi di critica e averli ignorati riscrive la stessa cosa identica qualche settimana dopo. A questo punto l’unica difesa è far finta che non esista, come fa lui con tutti quelli che non sono d’accordo con lui (il 98% della popolazione umana).

    10. Ecco… è bastato poco…
      Ma non ero io il tema…
      Dottor Siino, te ne sei andato non vuol dire NIENTE, io sono molto più presente di voi, in tutti i sensi.
      Le mie critiche sono il problema? Perché faccio notare che prendere in giro persino sé stessi – addirittura con enfasi – è l’intralcio principale all’evoluzione? Io contribuisco a questa m…inchia di città quanto due famiglie medie palermitane, e zittuti lo dici a… mi taccio ( 😀 ) e pure se non contribuissi scrivo lo stesso quello che ritengo giusto. Ora vado ad occuparmi dei miei cani, ci sentiamo più tardi.
      AH! a quanti COMMENTI dobbiamo fermarci?
      Solo per ricordarti che aveva commentato solo un utente, che peraltro conta quanto il due di coppe ( 😀 )… solo per ricordarti di quando mi raccontasti la storiella delle capre…
      P.S. Massimo, Palermo mondiale, e Palermo semu i megghiu con chi vorresti paragonarla? In ogni caso se qualcuno scrive “parco” io gli faccio notare cos’è un vero parco. Il mio non è un vero e proprio paragone, è una citazione funzionale all’enfasi del post calleiano.
      Comunque il tema del mio post era il numero dei commenti, assenti… prima che io scrivessi, peraltro, e l’ho specificato, ho scritto per… non commentare… ora non si può più parlare di assenza di commenti al post calleiano…

    11. ..conosco persone che col due di coppe hanno vinto a briscola ..
      🙂

    12. Siino, i dettagli te li scrivo/dico n privato, essendo fatti privati.
      Mi stupisce, pero’, come una persona capace e intelligente come te commenta questo errore clamoroso. Se non ti conoscessi dal vivo penserei male, molto male… sul tappare la bocca agli “elementi” scomodi, che scomodi non sono, dicono solo la verità (scomoda?).
      Persino un turista (che non ha interessi particolari, materiali ed “altro” a Palermo) merita rispetto quando esprime pareri su questa città, proprio perché, magari ogni anno per 1 mese o forse di più, sceglie di portare i propri soldi in una città come Palermo piuttosto che altrove, magari in posti più tranquilli, Palermo che dovrebbe essere bellissima, eccezionale, ma che allo stato attuale dovrebbe pagarli i turisti per farli venire.
      Ed io sono un turista sui generis, tre-quattro mesi l’anno, ho interessi materiali e affetti umani ed animali (che per me è la stessa cosa).
      L’economia non è la tua specialità, ma intuire sugli aspetti della partecipazione economica (che è economia aggiunta, non locale, data gratis per ideali – ricevendo in cambio solo “abbili” – che francamente ora mi stanno stancando) potrebbero farlo tutti quelli normodotati a livello intellettuale (anche alcuni quaquaraquà qui presenti, e non approfondisco perché rispetto il precariato e non voglio urtare suscettibilità)… ecco, tu non mi hai offeso, hai offeso certi ideali… 😀

    13. P.S. in fondo capisco pure le suscettibilità, magari dettate da atavismo (anch’io avendo la matrice palermitana ho i miei spunti atavici che talvolta riemergono)…
      Certe volte si fa notare semplicemente la presa in giro di sé stessi, la disperazione di raccontare a sé stessi storielle per rassicurazione effimera e illusoria. Illusioni che, secondo me, sono peggio dell’inazione. Quando si usano termini e “concetti”, seri troppo seri, per definire azioni e cose da dilettanti, l’approssimazione… il rating di scarso livello spacciato per eccellenza è paralizzante.
      A proposito:
      ieri sono passato in automobile dalla Favorita: c’era una bu…ttana africana, c’erano tre “mommi'” che uscivano dai cespugli, due temerari che facevano jogging, e munnizza sparpagliata ovunque, che certi sacchetti non si capisce come e perché sono buttati in posti impensabili nelle società normali. Perché parlo di questo? Non vedo cambiamenti in termini di operai “pubblici” che finalmente lavorano. E’ presto? Aspettiamo al varco per vedere se agli slogans seguono fatti. Preciso che non si tratta di “costo zero” come dice il sindaco, perché sono pagati gli impiegati pubblici, forse voleva dire senza costi aggiuntivi.

    14. Gigi lungi da me l’idea di zittirti in generale. Intendevo dire che dovresti tacere quando sei distruttivo. E siccome le tue idee su Palermo sono al meglio irrealizzabili e Giovanni le mette in pratica non c’è storia. Un elefante si mangia a piccoli morsi, Giovanni lo sta facendo…tu sei pesante come l’elefante invece. Con affetto. 🙂

    15. Vi invito nuovamente a rimanere in tema. Grazie.

    16. Gigi
      A CIASCUNO IL SUO…
      intendo “mestiere”o professione.
      I manager e gli imprenditori dopo il ventennio Berlusconico hanno comonciato a perdere gran partte del loro appeal con le loro soluzioni agili , economicamente e finanziariamente pragmatiche etc. Hanno portato allo sfacelo.
      Tu osservi giustamente che la Favorita dopo quasi un mese dall’insediamento di Orlando Cascio, il Capo del personale ( come se fare il sindaco significasse solo gestire la macchina comunale e non ..il Comune stesso con i cittadini dentrO !!!??).
      Io mi sarei aspettato almeno in queste piccole cose a costo zero un colpo di acceleratore .
      Ancora non vedo nulla.Parliamo anche di giardini e cose pubbliche come il parco Uditore

    17. Siino, l’unica cosa della quale sono certo è che il signor Callea per anni è stato pagato anche dai miei soldi per fare un po’ di scrusciu inutile.
      Non so se lo farà in futuro (per scrusciu e simili), in quel caso verrei a gridare qui e anche “live” che mi girerebbero DI BRUTTO le scatole (eufemismo!).
      Evidentemente non hai capito un tubo di quello che ho scritto altrimenti ti terresti il “parrapicca”… quanto al positivismo, anche qui non hai capito altrimenti sapresti cosa intendevo dire per partecipazione economica (che è positiva, attiva, MOLTO COSTOSA… al contrario di quelli che tampasiàno nel web e fanno progetti e teorie di basso livello, com’è di basso livello chiamare parco una cosa che non ha nulla a che vedere con un vero parco, e declassa la città… come fare calcio al campo Malvagno e pretendere di chiamarlo come il calcio di livello… ).
      L’esempio sulle mie idee è semplice: senza idee irrealizzabili (per te!) tu ti sposteresti ancora con la carrozza per andare a Milano (per esempio).
      Altro esempio banale: ho visto nei municipi di arrondissement (Parigi) pensionati o membri di associazioni andare a colloquio dal sindaco a proporre iniziative, accorgimenti, eventi, e ANCHE VETI (pena la cacciata alle elezioni) su idee simili a quelle che scrivo io; DICO BENE: simili; non mi riferisco a quelle che rivoluzionano la società ( 😀 ) ma a idee di vita quotidiana, decoro, etc.

    18. AH!… e per quello che mi costa, in denaro, energie, tempo, pretendo di vivere in una città che non è TASCIA, né devastata com’è adesso (ed è un mio diritto-dovere dirlo e scriverlo) preferisco vedere una piantina o alberi come se ne vedono ovunque tra i privati, al giardino inglese ( il mio preferito dopo ST James Park 😀 ), o sul monte Pellegrino, piuttosto che vedere CATALOGATI (implicitamente) i palermitani, QUINDI ME STESSO finché ci vengo a Palermo, come degni di AVERE PER PARCO una distesa di terra e 4 piantine messe a comiegghié… questione di rating, questione di tasciume…
      P.S. negli ultimi 60 anni l’unico che ha dato vita ad eventi di qualità a Palermo è F. Giambrone. Ripeto: non ho conflitti, e non lo considero l’uomo più simpatico d’italia.

    19. “ho visto nei municipi di arrondissement (Parigi) pensionati o membri di associazioni andare a colloquio dal sindaco a proporre iniziative, accorgimenti, eventi, e ANCHE VETI (pena la cacciata alle elezioni) su idee simili a quelle che scrivo io; DICO BENE: simili; non mi riferisco a quelle che rivoluzionano la società ( ) ma a idee di vita quotidiana, decoro, etc.”

      Stavolta Informo su questa iniziativa che da almeno 10 anni non si vedeva a Palermo.
      http://www.benecollettivo.it/
      SAbato 16 giugno ore 15,30 a Villa Niscemi Comitati civici incontrano la giunta per proposte concrete.
      Non sto ricredendomi su Orlando, ma come sempre, ritengo che si debba dar corso a ogni fiammella di speranza e di positivita’. Palermo e’ sabbia , ed e’ Malavgno.
      Un giorno crescera’ l’erba ovunque. Paradossalmente Cammarata ci ha regalato solo alla fine del suo mandato onorando la memoria del cognato defunto ucciso dalla mafia (e per questo sono sicuro lo ha fatto) la fruibilita’ del parco Cassara’. Con uguale cura anche il parco Uditore diventera’ tale.
      Giusto anche dire che quell’opera fu progettata in epoca Orlando e Mondiali italiani di calcio.
      Questa e’ Palermo.Un sindaco, un giardino alla volta.
      Vedere Anche storia del lungo mare del foro Italico.

    20. Ormai i post e le iniziative del signor Callea suscitano UN SOLO commento… questo la dice lunga sull’interesse, e la qualità, delle iniziative calleiana? E’ questo un indice da tenere in considerazione?
      Poi sono stati commentati… io ed i miei commenti.

    21. ULTIMO E CHIUDO. Tanto per non passare ingiustamente per rompipa…lle.
      Guardate le foto, e dite se questa distesa di terra, trazzere con pietre che rompono i piedi, con sopra erba incolta e qualche pala ri ficurinnia e qualche albero, tutte cose piantate ammuzzu, antiestetico l’ensemble ( 😀 ), è un parco.
      Come se qualcuno che si costruisce una casa con pezzi di legno e cartone si auto-definisce architetto. La stessa cosa!
      https://picasaweb.google.com/109075677577145412870/ParcoUditore_Novembre2010_UnOasiDiVerdeNegataAllaCitta_FotoDiNoemiLP#5537893561679867410

    22. GIGI ” ç “ un solo commento oltre alle tue paranoie inconsistenti? E più di 630 letture finora che lo portano a essere il secondo post della settimana come letture e 70 Mi piace. Riprovaci. 😉

    23. quell’area e` stata per decenni la dimora di Riina.
      protetta da alti ed orribili muri in tufo giallo che nel tempo diviene grigio muffa.
      Quell’area e` un pezzo di campagna e basta.
      Un campo.
      Tutto quello che si vede verde,in maggio,a luglio
      sara` giallo sporco che e` il colore dell’erba secca.
      A ridosso scorrono,quando scorrono perche` di solito ci sono ingorghi inestricabili, fiumi di auto che inquinano fortemente l’aria.
      Nelle adiacenze c’e` Villa Turrisi,di cui e` rimasta una piccola area adiacente una scuola con le erbacce alte che scoraggiano chiunque ad addentrarvisi.E la chiamano Villa.

    24. Siino, ma che vuol dire?
      5° posizione (577), Rosalio è un blog molto letto, e la gente legge ANCHE le stranezze, magari per riderci, o per demolirle (stavolta nemmeno quello hanno fatto!) un po’ come succedeva col “grande fratello” che era visto da tanta gente. Quante erano le letture nei primi quattro giorni quando non commentava nessuno? Sono i commenti che mostrano il livello di interesse o le letture? Tu potresti affermare con certezza i motivi della lettura?
      Mi deludi su diversi punti, ma questo preferirei dirtelo di presenza, se ci vediamo prima della mia partenza.
      – COME AVVOCATO DIFENSORE; non usi argomenti per contestare i miei argomenti che sono dettagliati in particolare in ambito estetico. Al contrario si evince perdita di self-control laddove ricorri all’offesa velata da sorrisini ingenui (e forse perfidi?)
      – non replichi argomentando né su temi economici né su temi estetici.
      – legittimi quella un’offesa al buon senso ed al gusto estetico come evento eccezionale, fino a chiamare un luogo indefinibile parco
      Ho scritto sopra di alcuni cittadini parigini, singoli o in associazione, che elaborano proposte o pongono veti negli uffici del sindaco. Ebbene, questa distesa sui generis che chiamate parco susciterebbe proteste durissime e la richiesta DI SERIETÀ, che vuol dire rifarlo secondo i crismi, o chiuderlo per pudore essendo un luogo che declassa la città sulle tematiche del decoro, dell’estetica e dell’attrattività.
      N.B. il giochetto delle letture-commenti-interesse-curiosità fallo con gli allocchi, o con le capre, non con chi ci vive su queste tematiche.
      Io ho esercitato in questo post, dopo la dovuta ironia, il mio diritto di cittadino e la legittima critica verso elementi che penalizzano la città con la loro bruttezza. Incamminarsi nei sentieri della mediocrità, della qualità scadente, pone dei limiti pericolosi e penalizzanti per lo sviluppo socio-economico-culturale… non si educa verso il basso…

    25. quanto ai “mi piace”, mi faccio una risata!
      chi, come, perché? “mi piace”… anonimi? click?

    26. … e se pure ci fossero 70 palermitani con gli stessi gusti estetici (per i parchi) calleiani… lo considererei incoraggiante; mi preoccuperei se fossero 70 mila.

    27. NEssuno scrive ne’ ha scritto che Uditore sia un PArco gia’ compiuto.LEggere bene .
      Anzi il post e’ proprio un mezzo per la
      sensibilizzazione nel pieno della procedura dei lavori

    28. Leggere meglio cosa? Prima di scrivere ho letto (link sopra) nel sito del “parco”.
      Apertura prevista il 7 aprile, slittata causua piogge e bonifica, mancano piccoli accorgimenti (compresa installazione di quattro giocattoli), ma sono state già previste visite guidate, per conoscere storia e flora ( 😀 ) del “parco”… insomma la “mprigna” è quella; non si apre un parco non finito.
      Solo un due di coppe può usare simili argomenti. E… UDITE! UDITE! hanno firmato un accordo col ST JAMES PARK DI LONDRA.
      Fuddia palermitana! teatro dell’assurdo.
      NON col parco di carrapipi;
      col ST JAMES PARK DI LONDRA!
      C’era qualcuno, sopra, che mi chiedeva di non paragonare Palermo a Londra?
      Min…hia risate!

    29. Caro gigi,
      un giorno questa terra sarà bellissima,
      e parco uditore sarà un vero parco.

      Lo faremo con o senza di te, ma stai tranquillo che lo faremo e che potendo scegliere preferiremmo farlo con il tuo contributo.
      Io credo che dentro di te tu abbia tanta energia e tanta voglia di fare, quando deciderai di andare oltre il tuo cinismo disfattista troverai una città ad accoglierti perché c’è bisogno del contributo di tutti. Pensa quanta energia potresti offrire.
      In molti siamo stati a Parigi, Londra, Berlino, Vienna, Sydney (nel mio caso potrei continuare a lungo perché viaggiare è sempre stato per me importante. Ci piacerebbe che palermo in alcune cose imparasse ad assomigliare a queste città. Io ed altri lavorimo per questo, comprendiamo le differenze, cerchiamo di colmarle, come possiamo e come sappiamo.
      I nostri padri hanno lasciato un’area di otto ettari chiusa e negata alla città decine di cittadini vogliono farne un parco, adesso è solo una distesa brulla con qualche ficondindia, rimboccati le maniche e dacci una mano. Quando avremo finito sarà bello, anche perchè sarà il frutto del tempo del desiderio e della volgia di realizzarlo delle decine, centinai di persone coinvolte nel progetto.

    30. @laydo
      non sono un politico, non cerco ne voti ne consenso, per cui avere il 2% di gente che la pensa come me mi pare anche più del necessario.
      Di solito non rispondo agli insulti generici e gratuiti sulla mia vita da parte di gente anonima che non mi conosce e non la conosce. E’ una abitudine un po’ povera che purtroppo sempre più spesso caratterizza gli interventi nei miei confronti su questo blog.
      Per il resto ho veramente molto poco tempo, per cui se e quando posso rispondo a chi in me stimola con argomenti intelligenti riflessioni positive.
      Mi spiace se hai colto nei mie silenzi qualcosa di deliberato e premeditato nei confronti tuoi o di altri. Non era mia intenzione e me ne scuso per il passato e per il futuro se dovesse accadere ancora.

    31. armatevi di pala e piccone e cominciate.
      Non essendoci soldi per questo genere di cose,
      ed essendoci un mare di giovani che hanno poco da fare,la soluzione che vedo e` il volontariato.
      Qualche impresa potrebbe fare donazione di materiali e di attrezzature.
      E la domenica tutti a zappare .

    32. Gigi carao
      un due di coppe a briscola vale piu’..dell’asso di denari,ricordatelo, e soprattutto nella briscola in cinque in una tornata posso arraffare ben 4 carrrichi
      🙂 🙂

      8 ettari di parco , per chi non sa zappare o non sa cosa significa zappare , sembrano ben poca cosa.
      Poi c’e’ chi cerca di ragionare finemente e chi invece a colpi di zappa o di accetta come se di fronte avesse sempre qualcuno in mala fede.
      Invece ben venga un po’ di verde alla fine di questo sudato percorso

    33. @lucido
      il tuo intervento suona di “armiamoci e partite”. C’è dente armata di zappa (letteralmente) da novembre. Di cominciare abbiamo già fatto, e non sono iconsigli che servono, ma braccia lavoro 😉

    34. io al mio campicello dedico almeno 4 ore al giorno,e contribuisco al verde di questa citta` sicuramente in misura maggiore di quanto potranno mai fare altri su campo Uditore.
      Il mio campicello e` la mia palestra.
      e per i lavori pesanti,pago fior di euri.
      I consigli ben vengano da qualunque parte.
      A cominciare da che uso fare di quest’area Uditore.
      E` tempo di terremoti,ed una idea potrebbe essere
      di predisporre un campo su cui fare operare la protezione civile per accogliere masse di persone
      in situazioni di emergenza.
      Quindi e` importante definire gli obiettivi,
      in modo chiaro,prima di iniziare a manomettere.
      Poi ci vuole un designer,
      e poi possono arrivare le zappe.

    35. lucido, sinceramente non capisco cosa vuoi dire.

    36. effettivamente ci sono situazioni in cui
      e` meglio
      scrivere in chiaro.Dunque:
      1.Raramente quello che e` “pubblico” funziona.
      2.I Privati hanno maggiore cura dei loro beni.
      3.Si potrebbe dedurre che quell’area sarebbe conveniente cederla a Privati,per realizzare ,solo per fare un esempio,un Verde Attrezzato con ingresso a pagamento.Ma essendo oggi Verde Agricolo,servirebbe una variante di PRG.
      4.Facendo mente locale al Parco della Favorita,
      e` facile dedurre che ai palermitani poco interessa la cura dei Parchi Pubblici.
      Oggi la Favorita e` il regno delle prostitute.
      Salvo il lunedi di Pasqua,I maggio,Ferrragosto e qualche altra giornata,che sono occasione di
      visite di un certo tipo di popolazione.
      5.Uditore era campagna alle porte della Citta`,
      generalmente coltivata a mandarini.Il Campo
      di cui si parla non ha nemmeno i mandarini.
      6.Quel campo fin’ora e` stato preservato dal cemento,mentre le aree circostanti hanno una elevata densita` abitativa.
      7.Le foto aeree mostrano una serie ininterrotta
      di palazzoni,ed in caso di terremoto,effettivamente quell’area si presterebbe bene come area di evacuazione e di supporto.

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