martedì 17 ott
  • Buoni pasto in cambio di voti? Indagati Pietro Murania e alcuni dipendenti

    L’imprenditore Pietro Murania, fondatore della Kemeco che commercializza i prodotti col marchio Rio, è indagato con l’accusa di aver assegnato dei buoni pasto in cambio della promessa di voti alle elezioni comunali del 2012 a favore di Sonia Ganci del Movimento per le Autonomie. La Ganci non è indagata. Nel registro degli indagati sono stati iscritti alcuni dipendenti della stessa impresa con l’accusa di avere elargito delle utilità nel corso della competizione elettorale.

    La notizia è riportata da Live Sicilia.

    Palermo
  • 5 commenti a “Buoni pasto in cambio di voti? Indagati Pietro Murania e alcuni dipendenti”

    1. Pero’.
      Un produttore di detersivi che apparentemente usa in politica dei metodi piuttosto sporchi.
      Notevole, direi.

    2. ah quello del rio azzurro bum bum…facciamo bum bum?…diceva lo spot, in modo ammiccante mi pare…ecco servito il suo bum bum

    3. complimenti ad un’azienda di livello…bella figura davvero!
      gente così è la vergogna di questa terra!
      un plauso a chi, quanto meno, denuncia!!!!!

    4. Queste persone si inventano tutto per infamazione dopo che ci lavora da 20 anni

    5. @ info si inventano tutto? Ne sei proprio sicuro che sono invenzioni? La verità quale è? Quella tua, ce la dici, o io ti dico la mia?

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