giovedì 23 nov
  • “Palermo Service Jam” a marzo

    Si svolgerà dal 7 al 9 marzo nel convento della Madonna del Carmine, adiacente allo storico mercato di Ballarò, la Global Service Jam di Palermo, format che si svolge simultaneamente in 100 diverse città del mondo proponendo una sfida: sviluppare un approccio creativo all’individuazione e risoluzione dei problemi nell’ambito della progettazione partecipata dei servizi – service design – incoraggiando collaborazione, sperimentazione e innovazione.

    “Global Service Jam” di Palermo

    Le altre edizioni italiane si svolgeranno a Bologna, Milano e Scicli (Ragusa).

    Per partecipare occorre registrarsi e acquistare il ticket al costo di 35 euro.

    L’organizzazione è curata da volontari in collaborazione con l’associazione no profit PUSH.

    Palermo
  • 5 commenti a ““Palermo Service Jam” a marzo”

    1. 35 cartoni? Stam******! Organizzare gem e’ sempre meglio che lavorare!

    2. La Palermo Service Jam è un evento senza scopo di lucro e il ricavato dalla vendita dei biglietti verrà utilizzato per la fornitura dei pasti e di tutto il materiale occorrente ai partecipanti.

    3. Per 35 euro chi viene a cucinare? Natale Giunta?

    4. A me non convince che bisogna pagare per prestare la propria professionalità. Se fosse stata solo una questione di cibo o materiali, si potevano trovare degli sponsor. Visto il numero di partecipanti previsto unito ai costi richiesti, non penso sarebbe stata per loro una spesa così esosa.
      L’idea è buona ma questo punto è da chiarire.

    5. A giugno del 2013 ho partecipato alla mia prima JAM a Scicli. Un edizione che prevedeva la partecipazione di dipendenti pubblici proprio per consentire la contaminazione culturale tra mondo della Pubblica Amministrazione e Associazionismo, Cittadini e Professionisti di vari settori (culturale, ambientale, economico, sociale, arte).
      L’esperienza è molto utile ed interessante per chi intende creare servizi innovativi nei territori.
      E’ un format che mette insieme persone con diverse esperienze professionali, quindi che genera valore dalla presenza di #diversità.
      Ho prodotto un report di quella esperienza (in chiave di racconto) sul portale degli innovatori della Pubblica Amministrazione, http://www.innovatoripa.it/posts/2013/06/3831/govjam-only-48-hours-rock-public-sector
      Ho inviato questa esperienza come contributo alla redazione del “Vademecum Nazionale della città intelligente” elaborato dall’Osservatorio A.N.C.I. sulle Smart Cities italiane ed è stato inserito nella pubblicazione come buona prassi di partecipazione al governo dei territori locali http://osservatoriosmartcity.it/wp-content/uploads/Vademecum_def_2_light.pdf (pag.211), nell’ambito: “generazione idee e codesing delle progettualità”.

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