domenica 26 mar
  • È ancora emergenza rifiuti, Orlando convoca la Rap

    Il sindaco di Palermo Leoluca Orlando ha convocato ieri una riunione con i dirigenti tecnici della Rap e dell’Assessorato all’Ambiente per fare il punto sui sistemi e gli interventi legati al fenomeno dell’abbandono illegale di rifiuti e sulla differenziata.

    Il sindaco continua a puntare il dito contro il comportamento incivile di alcuni palermitani. Nel 2014 sono stati rimossi 120.000 kg di rifiuti di amianto/cemento, in calo nel 2015.

    Per quanto riguarda gli sfabbricidi, i materiali di risulta delle demolizioni o delle lavorazioni edili, la Rap sta operando per la rimozione delle 30 discariche individuate, sempre usando somme dell’Amministrazione comunale.

    Sul fronte dei materiali ingombranti l’attivazione del servizio di ritiro gratuito a domicilio ha ridotto di circa il 10% gli abbandoni illegali; nonostante le postazioni fisse dislocate periodicamente presso le circoscrizioni, sono quasi 100.000 i “pezzi” raccolti nei primi sette mesi dell’anno dagli operai Rap dalla strada.

    Per quanto riguarda la raccolta differenziata, è stato riportato il dato sulla incoraggiante risposta avuta in città rispetto alla dislocazione dei nuovi cassonetti per la carta e per i vestiti usati. A settembre sarà avviata la procedura per una nuova e ulteriore gara d’appalto per l’acquisto di tre mezzi dedicati proprio alla raccolta differenziata nelle zone non ancora servite dal “porta a porta”. Saranno tre mezzi “mono-operatore” alimentati a metano. Anche nel caso della differenziata, è emersa la necessità di dare maggiore e adeguata informazione ai cittadini; pochi sanno, infatti, che oggi a Palermo è possibile lo smaltimento differenziato di quasi tutti i materiali in quasi tutta la città (fa eccezione, infatti, la frazione umida nelle zone non servite dal porta a porta). Dalla carta all’olio, dalle plastiche ai materiali ferrosi, ai rifiuti elettronici alle batterie, tutti i materiali riciclabili o da smaltire separatamente possono oggi essere trattati correttamente a Palermo.

    Si procederà ad una “mappatura” elettronica delle discariche e dei luoghi in cui è frequente l’abbandono di ingombranti, incrociando i dati con quelli in possesso della Polizia Municipale e altri soggetti attivi per il controllo del territorio. Anche attraverso ai fondi messi a disposizione recentemente dalla Giunta comunale, la Polizia Municipale dovrà inoltre incrementare le attività di controllo notturno.

    Allo stesso tempo sarà avviata una campagna di informazione e sensibilizzazione sui due temi: quello dell’abbandono illegale dei rifiuti, che ha oggi per la collettività un costo di centinaia di migliaia di euro e quello della differenziata, con l’obiettivo di ridurre drasticamente la quantità di rifiuti conferiti in discarica e rendere i materiali riciclati una risorsa economica per la città.

    Dati sugli ingombranti (gennaio-luglio 2015)
    Raccolti a domicilio: 14.963; raccolti per strada: 99.342; raccolti presso le postazioni 32.239 – totale 146.544.

    Per conoscenza, l’elenco e il calendario delle postazioni dove è possibile il conferimento degli ingombranti, ricordando che i cittadini possono sempre richiedere il ritiro gratuito a domicilio fino a tre pezzi, telefonando al numero 800 237713 (soltanto da rete fissa) o al numero 091 6491303 (anche da cellulare).

    Palermo
  • 2 commenti a “È ancora emergenza rifiuti, Orlando convoca la Rap”

    1. tutti a casa, avanti un altro.

    2. Orlando ha ragione: molti palermitani sono del tutto irrispettosi nei confronti dei luoghi pubblici e sporcano senza neanche pensarci. Non illudiamoci che sia una piccola minoranza. La piccola parte di palermitani civili non protesta, non si indigna e non si vergogna purtroppo.
      A mali estremi, estremi rimedi. Scovare assolutamente chi sporca illegalmente ed elevare multe memorabili, bloccare il veicolo dello zozzone o entrambi. Anche il cittadino comune può dare un enorme contributo: filmi, fotografi (soprattutto facce e targhe) e poi faccia pervenire a chi di dovere la documentazione fotografica.
      Comunque bisogna mettere a disposizione dei cittadini spazi dove conferire rifiuti ingombranti e detriti legalmente e contestualmente avviare una capillare campagna informativa.

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