domenica 22 ott
  • ProMondello

    Cosa fare per Mondello? Ci vuole un Piano

    Il giorno di San Valentino del 2017 è partito ProMondello.
    È stato lanciato fortuitamente il giorno dedicato all’amore ma, per me che sono responsabile di questo processo, questo non può che farmi sperare che sia l’amore per questo luogo a caratterizzare la partecipazione di tutti perché di odio e ostilità siamo tutti un po’ stanchi.

    Ma cos’è ProMondello? È un processo partecipativo che vuole proporre un nuovo approccio progettuale alla città coinvolgendo tutti i portatori di interesse legati al territorio per produrre un Masterplan di rilancio di questo prezioso pezzo di città.

    ProMondello è un’iniziativa voluta dal principale attore economico del territorio, la Mondello Italo Belga. Questo è un dato che sicuramente genererà dei conflitti, delle critiche e dei malumori. Ne siamo perfettamente consapevoli.

    Con schiettezza però mi preme sottolineare alcune tematiche, che ovviamente mi riguardano, avendo avuto l’incarico dalla suddetta società nel condurre questo processo.

    1) Il gruppo di lavoro Karasciò (titolare dell’incarico) è composto da professionisti. È nostro interesse effettuare un reale processo partecipativo che non sia viziato da abusi di “potere” e che sia finalizzato a produrre un elaborato progettuale utile a tutti, non solo alla società Italo Belga ma ovviamente anche a lei.

    2) L’iniziativa economica privata è spesso un motore per il territorio. Senza tale incarico noi non lavoreremmo e non ci sarebbe questo processo. Qualcuno mi fa anche notare che senza un’iniziativa privata non ci sarebbe proprio Mondello ma questa è storia vecchia e forse poco interessante per i più.

    3) Se non ve ne frega nulla dei primi due punti allora vi devo anche dire che all’interno del percorso è prevista la figura di un garante che ha il compito di tutelare i partecipanti al processo controllando le tecniche da noi scelte per la partecipazione e i risultati che emergeranno durante gli incontri. Il garante del processo è il prof. Marco Picone e sarà lui ad aizzare contro di noi la cittadinanza se non facciamo le cose nel migliore dei modi.

    Insomma ci stiamo impegnando a fare le cose per bene perché davvero riteniamo che serva un Piano, (si con la P maiuscola). Serve una visione complessiva e futuribile del territorio, un progetto che coinvolga i residenti, commercianti, turisti e qualsiasi altra categoria, e che trasmetta un’idea di territorio come risorsa per tutti, convinti che il degrado attuale non è utile né a chi ci vive né a chi, in questo degrado, offre servizi.
    L’Amministrazione ovviamente sarà parte integrante e fondamentale del percorso ma vorremmo sperimentare una modalità in cui non è lei a condurre le danze ma che sia la città a farlo.

    Per riuscire in questa impresa serve il contributo di tutti, grazie al quale sarà possibile ottenere un’analisi il più completa possibile delle varie tematiche.

    A tal proposito, il prossimo 18 marzo, dalle 10:30 alle 17:30, presso le Ex Fabbriche Sandron è in programma La Fabbrica delle Idee, una giornata di discussione e progettazione condivisa su diversi temi a cui tutti possono partecipare.
    La giornata sarà sviluppata secondo la tecnica dell’Open Space Technology. La scelta di tecniche specifiche per ogni evento è un’altra delle caratteristiche di ProMondello e il sito dell’iniziativa servirà anche a fare formazione sul tema della partecipazione, offrendo a tutti l’accesso a delle schede descrittive delle diverse metodologie scientifiche usate nel processo.

    Intorno a fine aprile inizierà la fase vera e propria di progettazione e porteremo alla cittadinanza le prime proposte progettuali che saranno contenute poi nel Masterplan qualora approvate. Si perché il progetto prima di essere definitivo passerà al vaglio della città.

    Per seguire il progetto potete:

    Palermo
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