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domenica 15 set

Archivio del 11 Aprile 2007

  • Palermo universale, multietnica, produttiva e sicura

    1. Il nuovo scenario competitivo vede, grazie a Dio, una dinamica finanziaria, economica e demografica che per intensità e forza non è gestibile da nessuna politica dirigista.
    2. Forze inedite stanno travolgendo assetti consolidati dell’economia mondiale. In particolare sono 4 le “forze” cosmiche oggi “in movimento”:
    a) i costi “cinesi”di tutta l’industria manifatturiera tradizionale (dal tessile-abbigliamento al calzaturiero passando dai giocattoli) che sono nell’ordine di un ventesimo di quelli europei;
    b) l’emergere della soft economy (microelettronica, industria dell’immagine, del lusso, della nuova cantieristica);
    c) la nuova forte divaricazione socio-economica nei mondi emergenti con la creazione di inediti mercati solo apparentemente di segmento, attese le loro dimensioni;
    d) i nuovi bisogni (la salute fisica e psichica, la conoscenza avanzata, i giochi in tutte le loro dimensioni, la natura in quanto tale, il senso della vita finale). Continua »

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  • I cittadini torneranno protagonisti

    Tra pochi giorni i palermitani avranno la possibilità di eleggere il nuovo Consiglio comunale e il nuovo Sindaco. Tra pochi giorni finalmente i cittadini di Palermo avranno la possibilità di tornare ad essere protagonisti, tornare ad essere cittadini attivi di una città che cresce e si sviluppa con il concorso di tutti.
    Finalmente, dopo cinque anni di invisibilità della città, Palermo potrà tornare ad avere un Sindaco; potrà tornare ad avere una amministrazione comunale vera, presente, attenta ai bisogni della gente, pronta al confronto e al dibattito.
    Se sarò eletto Sindaco, la prima cosa in assoluto che farò sarà la riapertura del portone di Palazzo delle Aquile, vergognosamente chiuso da quasi 7 anni a significare la chiusura dell’attuale amministrazione nei confronti dei cittadini.
    È ovvio che la città che troverò sarà una città piena di problemi e di emergenze (prima fra tutte quella legata al disastro del bilancio comunale che è ormai vicino alla bancarotta), ma quel che conta sarà lo spirito con cui i problemi saranno affrontati. Se lo si farà con spirito di apertura, di partecipazione e di coinvolgimento dei cittadini credo che sarà più facile affrontare i problemi, altrimenti sarà una lunga, dolorosa agonia. Continua »

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  • I primi 6 mesi

    Non se elettoralmente sia una scelta che paga ma voglio essere sincero fino in fondo sin da ora: tranne alcune grandi iniziative di cui dirò sotto, dal valore altamente simbolico, nei primi sei mesi non ci sarà il tempo per portare a termine nessuna delle riforme strutturali che sono indicate nel mio programma, ma semplicemente per impostare appena L’Altra Palermo che vogliamo.
    Per primissima cosa verificherei la “linea di comando” interna a Palazzo delle Aquile: di che maggioranza consiliare dispongo, quali sono i rapporti “veri” con le altre forze politiche, quali le deleghe assessoriali politiche e quali quelle “tecniche” (che interesserebbero circa mezza giunta), quali i dirigenti e lo staff del sindaco, ecc. Se c’è da fare un po’ di spoil system si farà, altrimenti rischierei di essere un “re travicello” e di vedere naufragare le migliori intenzioni. Subito dopo mi farei un rapido giro di tutta l’amministrazione comunale e di tutta le principali realtà cittadine (non più di 30 giorni) per sentire subito il polso della situazione, prendere i provvedimenti-tampone più urgenti, stabilire contatti umani diretti, ascoltare esigenze vere e soprattutto a distanza dalle scadenze elettorali.
    Dopo ancora mi muoverei concretamente in due direzioni.
    Una sarebbe quella di dare subito segnali di legalità ad ogni livello, e per far questo chiederei al Governo poteri speciali in materia di ordine pubblico e una speciale scorta per il sindaco. Comincerei subito con quei provvedimenti impopolari e repressivi che sono però indispensabili per poter costruire il buon governo. Darei subito inizio alla riforma della polizia municipale che, da branca qualunque dell’amministrazione, diventerebbe una moderna ed efficiente struttura, “paladina” del nuovo corso contro ogni forma di illegalità, abusivismo, ecc. Continua »

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  • Il primo impegno è dare continuità

    In questi cinque anni e mezzo, attraverso un grande impegno di tutta l’amministrazione ed una attenta programmazione di interventi, progettazione e finanziamento di opere siamo riusciti a rimettere in movimento Palermo, una città rimasta vittima per quasi un ventennio di un colpevole immobilismo. Abbiamo sostituito i fatti alla demogogia parolaia che l’aveva fatta da padrona. Ci sono circa quaranta cantieri aperti in città e moltissimi sono gli interventi già realizzati e in via di definizione: dal sottopasso di via Perpignano al raddoppio del ponte Corleone, dalle tre linee di tram al parcheggio sotterraneo di piazza Vittorio Emanuele Orlando, dal cantiere per gli alloggi popolari dell’Insula 3 allo Zen al cantiere per le case di via Ammiraglio Rizzo.
    Tutti cantieri che danno lavoro e che, una volta concluse le opere, consegneranno a Palermo e ai palermitani infrastrutture di grandissima importanza che ci eravamo impegnati a realizzare e che, come promesso, sono in corso di ultimazione.
    Opere che si aggiungono alle molte che in questi anni abbiamo già consegnato alla città: il Prato del Foro Italico, la galleria di Arte Moderna al Complesso monumentale di Sant’anna alla Misericordia, il nuovo Montevergini, il sottopasso di via Leonardo da Vinci.
    Molte altre, moltissime altre opere potrei elencare. Ma quel che è utile sottolineare, più che la teoria degli interventi, elenco lungo di cui possiamo andare orgogliosi, è invece il metodo di governo, la cultura dell’amministrare che ci ha consentito di raggiungere questi traguardi. Un metodo di governo improntato al pragmatismo e all’efficienza ma anche alla trasparenza e alla legalità. Continua »

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  • Cuffaro festeggia la cattura di Provenzano

    Salvatore Cuffaro e sette assessori hanno effettuato stamattina una riunione della Giunta regionale che ha approvato quattro delibera contro la mafia sul “pullman della legalità” sulla via per raggiungere Corleone. Cuffaro ha esordito con una battuta («Do ufficialmente alla prima giunta “peripneumatetica”, oltre ad essere una giunta peripatetica, oggi si svolge sui pneumatici di un pullman»).

    All’arrivo a Corleone, all’intitolazione all’11 aprile della via che porta alla masseria dove fu catturato Provenzano, Cuffaro ha detto che «questo è un giorno importante perché ci ricorda la vittoria dello Stato nei confronti della mafia, con l’arresto di Provenzano, anche se non dobbiamo dimenticare che la guerra continua ma la mafia può e deve essere vinta con l’impegno delle forze dell’ordine e della magistratura, ma anche con la presa di coscienza da parte della società civile, perché più c’é la cultura della legalità e più forti sono le scelte contro la mafia» e ha ribadito: «A tutti noi la mafia fa schifo». Riferendosi alle sue vicende processuali Cuffaro ha affermato che qualora fosse condannato per mafia si ritirerebbe dalla politica.

    Alle manifestazioni erano presenti molti studenti, rappresentanti delle forze dell’ordine e delle istituzioni e giornalisti. La partecipazione dei cittadini corleonesi, invece, è apparsa bassa.

    Palermo
  • Varato il piano delle opere pubbliche 2007-2009

    Oltre seicento opere, tra cui 34 di nuova programmazione, e una spesa complessiva di 3 miliardi e 815 milioni di euro, tre quarti dei quali per interventi da avviare quest’anno. Sono le cifre del Programma triennale delle Opere pubbliche 2007-2009, varato ieri dalla Giunta comunale.
    Sono previste 465 opere per il 2007 (importo: 2 miliardi e 834 milioni di euro), 122 per il 2008 (829 milioni) e 46 per il 2009 (152,5 milioni). Il totale esatto delle opere previste è, quindi, di 633.

    Priorità soprattutto alle opere per il miglioramento della mobilità e alle infrastrutture in genere, alla riqualificazione del centro storico, al potenziamento dell’edilizia scolastica, all’edilizia abitativa, alle opere fognarie e alla tutela dell’ambiente. Ampio spazio, inoltre, è dedicato all’adeguamento strutturale e impiantistico degli immobili comunali, secondo quanto previsto dalla specifica normativa. Continua »

    Palermo
  • Facce da poster

    C’è il rischio tamponamenti stando attenti a tutti gli slogan che troneggiano dai pali della nostra città, e che ci faranno fantasiosa compagnia da qui alle elezioni amministrative.

    È un rischio che vale la pena correre, in alcuni casi.

    Senza fare il politologo dell’ultima ora, o il sociologo d’accatto, mi sono divertito a raccogliere alcune delle formule utilizzate dai candidati di ogni colore, età, sesso e appartenenza. La prima considerazione che ne viene fuori è quella che dal semplice slogan non si riuscirebbe a capire mai la collocazione politica del candidato.

    L’altra è la mancanza di fantasia in taluni casi, e l’assoluta genericità di altri.

    Ne viene fuori che forse i migliori sono quelli che si limitano al loro nome e al loro viso.

    E magari se si limitassero al loro nome sarebbe anche meglio. Continua »

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  • Vota la Faccia da Ca…ndidato

    L’iniziativa di Vota la Faccia da Ca…ndidato parte anni fa e sbarca sul web per la prima volta quest’anno, fin dal lontano 97 infatti, tra amici e conoscenti si è fatta una sorta di gara per trovare il volantino più simpatico, con lo slogan divertente o con il candidato più bizarro, e fortunatamente questa è una delle poche cose in cui la classe politica siciliana ci viene sempre incontro.
    I volantini detti anche “Santine”, in ricordo delle immaginette sacre, quest’anno si facevano interessanti sin da subito, ma il tutto è nato quando nei viali dell’Università è apparso il manifesto di Totò Scicchigno, con foto in Lambretta e con slogan “in lambretta per arrivare a palazzo delle aquile”. Sabato 1° aprile durante una passiata troviamo a terra il suo volantino, ispirati forse dal pesce d’aprile, nella notte, tra ilarità e commenti sarcastici, decidiamo di pubblicare tutti i volantini già raccolti. Scicchigno, vuoi per il nome, vuoi per la foto, vuoi per lo slogan comincia a suscitare un discreto interesse e ad incrementare gli accessi sul sito, sino a quando giorno 4 aprile sulla cronaca di Palermo di un quotidiano importante come Repubblica spunta mezza pagina di articolo che parla di noi.

    Scicchigno

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  • Allucinazioni?

    Ieri, giorno dopo la Pasquetta, mi sono immesso in auto nello svincolo di Via Belgio ed ho notato qualcosa d’insolito. Due persone con la casacca arancione stavano accuratamente raccogliendo qualche ettogrammo di spazzatura giacente tra il margine della carreggiata ed il marciapiede che costeggia l’anello stradale. Mi sono preoccupato! Negli ultimi tempi i miei sogni sono stati talmente vividi da sembrare reali e questo era a colori rumori e odori, certamente avrei dovuto interpretarne i segni, avrei dovuto tenerne conto, per cui mi sono detto: me ne ricorderò!

    Subito dopo la mia mente ha formulato la classica domanda: “La sveglia ha suonato? L’ho sentita?”. Ho aperto gli occhi e mi sono reso conto che erano già aperti, io percorrevo in auto lo svincolo di via Belgio, due persone con la casacca arancione stavano accuratamente raccogliendo qualche ettogrammo di spazzatura giacente tra il margine della carreggiata ed il marciapiede che costeggia l’anello stradale mentre dentro di me una voce squillante e argentina continuava a ripetere con inflessione catanese: “Iecchiè? ‘A Sbizzera?”.

    Palermo
  • Torna “Vuccirìa”

    Da oggi al 29 aprile torna Vuccirìa – Sonorità Popolari Contemporanee, festival dedicato alla musica in dialetto siciliano promosso dal Comune di Palermo. Il festival è dedicato a Rosa Balistreri che quest’anno avrebbe compiuto ottant’anni.

    Le location aumentano e comprendono I Candelai (via Candelai, 65), il Nuovo Montevergini (piazza Montevergini), EXPA (via Alloro, 97), il Kursaal Kalhesa (foro Umberto I, 21) e palazzo Bonagia (via Alloro).

    Saranno presentati cinque nuovi lavori discografici: Serena Lao proporrà il suo audio-libro dedicato a Rosa Balistreri, Massimo Laguardia presenterà il suo primo lavoro da solista, Mario Incudine, ennese, è al suo secondo lavoro e, infine, toccherà ai Lautari, gruppo storico simbolo della rielaborazione dialettale prodotto da Carmen Consoli. Gli artisti, appartenenti spesso a culture musicali differenti, avranno l’occasione di suonare insieme scambiando esperienze e progetti. Così Ivan Segreto, Daniele Camarda e Gianni Gebbia presenteranno una creazione basata su un repertorio inedito e con un forte recupero delle sonorità mediterranee e della lingua siciliana, Carlo Muratori ospiterà Mario Incudine, Alfredo e Letizia Anelli Antonio Vasta, Enzo Rao Glen Velez, Francesco Giunta ospiterà Marilena Monti e Clara Salvo e Serena Lao Riccardo Tesi, Alfio Antico, Lucina Lanzara, Djeli d’Afrique, Rita Botto, Cecilia Pitino e i Dounia.

    Il progetto e la direzione artistica sono di Giovanni Callea.

    Programma completo

    “Vuccirìa”

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  • “Educare ai diritti umani” al Kalhesa

    Oggi alle 18:00 al Kursaal Kalhesa (foro Umberto I, 21) Amnesty International presenta Educare ai diritti umani, un progetto che ha portato alla realizzazione di un DVD e un CD, destinato ai bambini e ai ragazzi delle scuole di ogni ordine e grado.

    Nel pomeriggio verrà proiettato il cortometraggio, verrà presentato il videogioco e si svolgerà la degustazione di prodotti tipici offerti dall’Assessorato Regionale Agricoltura e Foreste.

    A partire dalle 21:00 si terrà il concerto e reading sui temi dei diritti umani De Mare di Lucina Lanzara e gli allievi della Scuola del Fumetto realizzeranno dei disegni inerenti ai diritti umani da regalare ai presenti.

    “Educare ai diritti umani”

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  • Nasce l’associazione Tasca Filangeri di Cutò

    Oggi alle 18:00 verrà presentata in via Mariano Stabile 70 l’Associazione Alessandro Tasca Filangeri di Cutò. Mostre, convegni, pubblicazioni, dibattiti, incontri culturali e molto altro (un salotto letterario, iniziative di solidarietà in favore di persone con problemi di disabilità, pubblicazione di una collana sugli ultimi Gattopardi e una biblioteca dedicata alla storia e alla cultura siciliana) sono tra gli obiettivi. L’associazione è presieduta dal giornalista e saggista Bent Parodi di Belsito e tra i fondatori ci sono i giornalisti Alberto Samonà, Vittorio Corradino e Camillo Pantaleone, l’assessore comunale alla Cultura ed editore Tommaso Romano, gli studiosi di tradizioni Rita Cedrini e Anna Maria Corradini, l’editore della rivista Il Pitrè Giorgio Maria Di Giorgio, lo psichiatra e docente Franco La Rosa, gli psicologi Ferdinando Testa e Salvina Artale, la scrittrice Elena Saviano, i docenti Enzo Li Mandri, Patrizia Ardizzone e Vincenza Macaluso e poi ancora numerosi avvocati, professionisti e imprenditori come Andrea Pruiti Ciarello, Aldo Vitale, Felice Gerbino, Francesco Ciappa, Isidoro Passanante, Luciano Attianese e Nadia De Gregorio.

    Alessandro Tasca Filangeri di Cutò

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    Palermo
  • Tornatore fa lezione al Dams

    Oggi alle 10:30 Giuseppe Tornatore, vincitore del premio Oscar con Nuovo Cinema Paradiso, interverrà nella sede del DAMS a palazzo dei principi Aragona Cutò di Bagheria (via Consolare) per una lezione sul tema del cinema pubblicitario.

    Nel corso dell’incontro saranno mostrati i suoi spot e i suoi videoclip. La manifestazione di aprirà con i saluti del preside della Facoltà di Lettere e Filosofia Giovanni Ruffino, di Renato Tomasino per il Dams e del sindaco di Bagheria Biagio Sciortino; previsti anche gli interventi di Antonino Buttitta, Natale Tedesco e Rino Schembri, del critico cinematografico Gregorio Napoli, del presidente dell’Ordine dei Giornalisti di Sicilia Franco Nicastro e del direttore della sede Rai di Palermo Salvatore Cusumano.

    Giuseppe Tornatore

    Palermo
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