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domenica 21 lug

Archivio di Gennaio 2008

  • Manifestazione per le dimissioni di Cuffaro dal Politeama

    Oggi alle 16:00 si raduneranno a piazza Castelnuovo i manifestanti del corteo per chiedere le dimissioni del presidente della Regione Salvatore Cuffaro, condannato a 5 anni in primo grado per favoreggiamento semplice e violazione di segreto d’ufficio.

    Le indiscrezioni delle ultime ore danno Cuffaro in procinto di dimettersi stamattina.

    AGGIORNAMENTO: alla manifestazione, a cui hanno partecipato un migliaio di persone, sono stati distribuiti ai partecipanti cannoli provenienti da Piana degli Albanesi. Alcune ragazze indossavano un costume da cannolo.

    Donne cannolo
    (Foto di Julie Kertesz)

    Palermo
  • Tgs StudioStadio (ventesima giornata)

    Alle 20:00 va in onda su Tgs in diretta dal Teatro Orione “Pippo Spicuzza” Tgs StudioStadio per raccontare Roma-Palermo. Conduce Alessandro Amato, affiancato da Eliana Chiavetta. Regia di Bebo Cammarata.

    Gli ospiti di oggi sono Stefania Petyx, reduce dalla consegna del Telegatto a Striscia la notizia, Mauro Valguarnera (ex guardia del corpo di Naomi Campbell e Richard Gere), il farmacista ultra’ Domenico Simonetti, l’attore Giacomo Civiletti, l’avvocato Giuseppe Conti e Piera Farina, vicina di casa di Totti.

    In platea gli studenti dell’Itc Pareto e la redazione di Stadionews.

    Palermo
  • S: bingo

    Esce oggi con il Giornale di Sicilia S, supplemento di I Love Sicilia.

    Si parla dei pizzini (pubblicati per intero) e degli affari di Salvatore Lo Piccolo, oltre che degli arresti della sua cosca. Sono inclusi articoli anche sulla mafia a Trapani e ad Agrigento.

    Il questore di Palermo Giuseppe Caruso e l’arcivescovo Paolo Romeo parlano rispettivamente della mafia palermitana allo sbando senza più capi e dei segnali di speranza.

    S di gennaio

    Sicilia
  • Montezemolo contro Cuffaro

    Luca Cordero di Montezemolo, presidente della Confindustria, parlando a Siena alle assise degli industriali toscani ha attaccato il presidente della Regione Salvatore Cuffaro: «[…] un esempio delle due facce di questo paese. Da una parte ci siamo noi che lottiamo contro il pizzo. Dall’altra c’è uno come lui che è stato condannato ma resta al suo posto».

    Sicilia
  • Il paese reale

    I vegliardi nel piccolo paesino di provincia si svegliano, fanno colazione, si lavano, si vestono e si danno appuntamento in piazza per dispensare saggezza. Chi ffici, carìu Prodi? Ah, se? Buono! ‘U broccolo a quant’è? Due parole tra una briscola e l’altra sui cofani delle automobili, il matto uscito da uno studio di Rambaldi ti saluta, ti stringe la mano non senza interesse: qualche spicciolo ed è contento. Su’ tutti uguali, è ‘bbiero, ma è miegghiu ca sti comunisti sinni vannu a casa. ‘Un si po’ accattare cchiù nenti. ‘U Palermo cu pigghiò? La fontanella perde da settimane, facendo da sfondo muto ad un’assemblea di cappelli e sigarette che discute degli affari nazionali. Il pensionato porta fuori il cane e da sotto la visiera mi scruta e butta l’occhio sul giornale che tengo sottobraccio, preoccupandosi di capire quale sia la testata e di etichettarmi politicamente, fino al richiamo del guinzaglio. Uomini importanti sentono odor di elezioni e osservano e reclutano. Il ciclista della domenica si allena con due giorni d’anticipo, attento a evitare le auto guidate da gente impassibile. Bene non approfondire, nella convinzione che tutto, nonostante il cambiamento, resti uguale a prima. ‘U viristi chiddu ca sbinìu? Mah, sunnu tutti ‘na manata ri buffuna. Ti saluto, mi va pigghiu ‘u cafè. Po essere ca calò.

    Ospiti
  • I love Sicilia: sex and the Sicily

    È in edicola il nuovo numero di I love Sicilia, mensile di stili, tendenze e consumi in Sicilia. La vendita in abbinamento facoltativo al Giornale di Sicilia permette di acquistarlo a due euro (oltre al prezzo del giornale).

    I love Sicilia di gennaio

    In questo numero si parla della Sicilia della trasgressione e dell’erotismo, dei club privée e dei sexy shop. Tra gli altri argomenti c’è il caso Contrada, un’intervista a Francesco Martino e un’antologia dei migliori Sei di Palermo se… raccolti da Tony Siino.

    Da questo numero parte la rubrica Cronache? di Giuseppe Lo Bocchiaro e le sue vignette già note ai lettori di Rosalio.

    Rosalio, Sicilia
  • Torna “Wintercase”

    Inizia stasera al Blow up (piazza S. Anna) la seconda edizione del Wintercase, festival internazionale di musica elettronica. In dieci date si alterneranno alla consolle interpreti del genere elettronico in Europa. Il Blow up riapre stasera dopo un periodo di chiusura e si inizia con i catanesi Sabotage.

    L’organizzazione è curata da Alcapone records e Mira comunicazione.

    “Wintercase”

    Palermo
  • Ars respinge mozione di sfiducia su Cuffaro

    Ieri pomeriggio l’Assemblea Regionale Siciliana ha respinto la mozione di sfiducia presentata dai deputati del centrosinistra nei confronti di Salvatore Cuffaro, presidente della Regione condannato a cinque anni in primo grado per favoreggiamento semplice e violazione di segreto d’ufficio.

    La mozione è stata respinta (voto nominale) con 53 voti contrari. I presenti erano 87 su 90, i votanti 86 e c’è stato un astenuto e 32 voti a favore.

    Cuffaro era intervenuto in aula non escludendo l’ipotesi di dimettersi: «È maturata in me in questi ultimi giorni un’inquietudine fortissima, sento una grande confusione perché capisco il valore in negativo della sentenza che mi ha condannato. […] Adesso devo decidere se assecondare la giusta protesta che sta montando, anche se spesso strumentalizzata, o se dar corpo all’altrettanta forte volontà dei siciliani che mi hanno eletto e che mi chiedono di continuare. Per farlo ci vuole più forza e coraggio di prima. […] Ho ascoltato con grande interesse tutti gli interventi in aula, che faranno parte del bagaglio di riflessioni che mi porterà a decidere sulle mie eventuali dimissioni».

    In città sono apparsi dei manifesti di Rifondazione Comunista e Sinistra Arcobaleno che raffigurano Cuffaro con un vassoio di cannoli e lo invitano alle dimissioni.

    È prevista per sabato una manifestazione alle 16:00 a piazza Politeama.

    Sicilia
  • Ultimo spettacolo

    Alcuni anni fa, quando lo storico cinema Aurora, decise di allargarsi inaugurando una seconda sala fui colta dal panico. Un’altra sala? A che serve se non a farti correre il rischio di vedere il film sbagliato?
    Se anche voi amate i cinema di una volta con un’unica sala, le poltrone scomode e l’omino che all’intervallo distribuisce la “Bomboniera” state alla larga dai multisala milanesi.
    Qualche sera fa, trascinata da alcuni amici, mi sono ritrovata all’EUROPLEX BICOCCA che di sale ne ha 18. DICIOTTO! Non due o tre, ma DICIOTTO! Distribuite su più piani? No! Tutte su di un unico, strategico, piano: il terzo.
    Per arrivarci sei costretto a passare dal primo, quello dei negozi, così mentre aspetti che inizi il tuo film puoi fare la messa in piega, prenotare un viaggio o comprarti le mutande. Devi poi passare dal secondo, quello dei ristoranti, così se t’è venuta fame durante la manicure, potrai gustare il messicano, l’italiano, l’americano, il cinese e via dicendo; un tripudio di odori multietnico, cinque continenti culinari riuniti alla periferia di Milano. Continua »

    Cassate da Milano
  • Sushi e shiatsu

    A Palermo, è risaputo, certe tendenze, certe mode arrivano in ritardo. Siamo così noi. Conservatori. Prima lasciamo che siano sperimentate là fuori e poi proviamo a importarle pure noi. Almeno questa è un’ipotesi del perché alcune cose arrivino in Sicilia, quando nel resto del mondo sono un po’ superate.
    Anni fa (almeno 10) a Milano, provai la cucina giapponese. Ora con tutto il rispetto per lo sfincione, a pasta o’ fuirno, il brociolone, la meusa, le panelle, le crocché e la ravazzata, le melanzane ammuttunate e i carciofi con la toppa dell’uovo, mi piacque moltissimo. Non solo i piatti in sé, ma la cura nel preparare rolls e nighiri, la presentazione dei piatti. Tutto bello, non c’è che dire, anche l’atmosfera rilassata, tranquilla, lontana dalla vucciria mediterranea. Tornata in terra sicula, trascorsero altri 10 anni più o meno, prima che io potessi riassaporare quelle delizie di pesce crudo. Perciò, mi vesto sapurita, mi pitto e vado bel bella con un pugno di amici in un ristorante specializzato in cucina dal mondo, felice che anche nella mia città ci sia tale scelta… Bene, come fu e come non fu, forse fu colpa del vino costoso, usciamo da lì chi più chi meno soddisfatto (Valeria come primo boccone tastò una pappata di wasabi, che è tipo halls mento liptus, ma più forte, si sdegnò e restò diuna), ma un po’ perplessi per il conto…cazzarola 60 euro a cranio forse assai sono. Continua »

    Palermo
  • Pulizzi collabora con la giustizia

    Gaspare Pulizzi, ex colonnello di Salvatore Lo Piccolo (con cui fu arrestato il 5 novembre del 2007) e capomafia di Carini sta collaborando con la giustizia. La moglie e il figlio di Pulizzi sono stati prelevati da Carini malgrado l’opposizione degli altri parenti che si sarebbero dissociati dalla decisione del congiunto.

    Pulizzi starebbe chiarendo le dinamiche dei fatti degli ultimi anni, tra cui l’omicidio del boss mafioso Nicolò Ingarao, che sarebbe stato eseguito da Sandro Lo Piccolo con due pistole, e del boss di Sferracavallo Bartolomeo Spatola (anch’esso ucciso dopo l’omicidio accidentale di un fruttivendolo che gli somigliava).

    Palermo
  • Caro Totò, ragioniamo…

    Caro Presidente, scusami se ti scrivo usando un mezzo poco convenzionale come Rosalio, ma quanto sta succedendo mi costringe a pormi delle domande a cui tu solo puoi rispondere dando “soddisppazione” ad una marea di persone.
    Io sono uno che, da garantista sfegatato, ti ha sempre difeso e nel 2006, quando ti sei candidato alla presidenza della Regione da indagato, dissi che fino a quando non c’era una condanna, tu eri un presunto innocente: quindi, in linea con il mio impegno politico, ti ho fatto una campagna elettorale sfegatata. Ti dirò di più: fui orgoglioso di te quando, eletto al parlamento europeo, rinunciasti al seggio (ed all’immunità) per restare nella tua Terra.
    È vero, lo so, è inutile che me lo ricordi: ancora oggi non c’è una condanna passata in definitivo, quindi sei legittimato a restare al tuo posto, però………
    Ci sono troppi però, troppi distinguo, ma soprattutto c’è tanto, tantissimo imbarazzo. Continua »

    Ospiti
  • Ecco come (7): ricerca pura e applicata

    La conoscenza è una grande risorsa, capace di sostenere un’economia moderna, che presuppone un’unica fonte: il cervello. Poiché i cervelli esportati rappresentano una delle più apprezzate voci del Made in Sicily, perché non incentivarne il rientro per un’utile valorizzazione? Non voglio ripetere concetti già espressi su queste pagine, ma riallacciarmi al filo conduttore del mio ragionamento (secondo cui una visione di sviluppo in Sicilia incentrata sul concetto di qualità della vita non può, oltre che soddisfare la vista, il gusto, l’olfatto, ecc., non stimolare adeguatamente anche il cervello) per lanciare una nuova provocazione. Gli ingredienti sono: i cervelli, i soldi, una struttura gestionale meritocratica e un’idea di business.

    La Regione potrebbe prendere un asset di un certo valore del suo patrimonio, ad esempio una partecipazione come quella detenuta nel Gruppo Unicredit, metterlo sul mercato e con il ricavato investire nel medio-lungo termine nel campo della ricerca pura ed applicata. Le partecipazioni della Regione Siciliana e della Fondazione Banco di Sicilia (che fa capo ad enti pubblici locali) nella holding Unicredit valgono un miliardo di euro circa. Continua »

    Palermo
  • Cuffaro rischierebbe la sospensione dalla presidenza

    Ambienti giudiziari avrebbero confermato all’agenzia Adnkronos che il Commissario di Governo avrebbe richiesto alla Procura di Palermo (che avrebbe effettuato una segnalazione) il dispositivo della sentenza del processo “talpe” in cui il presidente della Regione Siciliana Salvatore Cuffaro è stato condannato a cinque anni di carcere.

    Cuffaro rischierebbe la sospensione dalla presidenza (in quanto deputato regionale) per la legge 55 del 1990 (Nuove disposizioni per la prevenzione della delinquenza di tipo mafioso e di altre gravi forme di manifestazione di pericolosità sociale) modificata con decreto legislativo del 18 agosto 2000. L’adozione dell’eventuale provvedimento di sospensione è prerogativa della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

    AGGIORNAMENTO: il Commissario dello Stato ha girato stamattina la documentazione relativa alla sentenza al Dipartimento degli Affari regionali della Presidenza del Consiglio.

    Palermo, Sicilia
  • Condanne per 400 anni agli imputati dell’inchiesta “Gotha”

    I 39 imputati dell’inchiesta “Gotha”, arrestati a giugno del 2007 e processati col rito abbreviato, sono stati condannati ieri dal giudice dell’udienza preliminare a 400 anni complessivi di reclusione.

    Nino Rotolo e Franco Bonura, potenti boss di Palermo sodali di Bernardo Provenzano, hanno ricevuto una condanna per vent’anni. Sono stati riconosciuti importanti risarcimenti per le parti civili costituitesi in giudizio. Il killer latitante Giovanni Nicchi, è stato condannato a 15 anni e sono giunte condanne anche per Rosario e Tommaso Inzerillo, “scappati” rientrati in Sicilia. È stato assolto Gerlando Alberti senior che potrebbe essere presto scarcerato.

    Palermo
  • Chi fa la festa a Totò?

    L’emiro Totò mi parse come quello che, finito sotto il cavallo, ci dice a tutti: miii, menomale, potevo finire sotto la carrozza. E festeggia. Mio cugino Eugenio, mentre Totò sparteva cannoli a tutti, mi diceva “Giafar, forse lui fa festa perché pensa che al peggio non c’è fine”. Può essere ma secondo mè l’emiro Totò è finito sotto la carrozza proprio. Solo che non è come pensano tutti. Cioè: la carrozza non sono i giudici ma gli amici suoi. Allora io penso che mentre i giudici decidevano come se lo dovevano sollevare, si cucinavano pranzi in tante cucine. Per fare la festa all’Emiro Totò mentre lui se la faceva da solo. Ma non era la stessa festa. Continua »

    Il taccuino di Giafar
  • Restyling 2008 per Rosalio

    Cari lettori,
    passato il venticinquesimo mese di vita Rosalio aggiorna la grafica. Le prime bozze di questo template, già in cantiere da qualche tempo, erano abbastanza diverse ma alla fine si è cercato di mantenere il “familiar feeling”, l’atmosfera di “casa”, per cercare di farvi sentire nel nostro blog di sempre, seppure con alcuni aggiustamenti.

    Tra le principali novità ci sono un ampliamento dell’area del blog (vista la transizione ormai quasi completata degli utenti verso monitor più grandi), una grande testata dinamica che cambia al mutare della luce esterna e delle condizioni atmosferiche, la sezione degli ultimi commenti ampliata e “promossa” in posizione più elevata, lo spostamento e l’ottimizzazione dei vari modi di accesso all’archivio (con l’aggiunta del calendario) e una chiusura di pagina con le sagome delle “Principesse” di Italo Rota del nostro Foro Italico.

    Il nostro ringraziamento va a serverstudio che, come è avvenuto per la prima versione (poi rimaneggiata nel tempo), ha realizzato la grafica (kudos ad Antonella Belgrano!), la testata e parte della programmazione, per cui sono debitore anche a Francesco Napoletano.

    Molte piccole novità si aggiungeranno nei prossimi giorni e mesi. Mi scuso per qualche piccolo bug che potrebbe essere rimasto nel template e vi invito a segnalarlo.

    Rosalio
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