sabato 15 dic
  • Nello Musumeci

    Musumeci: “In Sicilia è in corso una strage generazionale”

    Il presidente dellaRegione Siciliana Nello Musumeci ha fotografato la situazione siciliana in una nota al documento economico è finanziario regionale. «È in corso una “strage” generazionale […] decine di migliaia di giovani abbandonano la Sicilia ritenendola una terra senza futuro».

    Il testo prosegue: «Diplomati e laureati, il meglio delle nuove generazioni alle quali dovremmo affidare le possibilità di sviluppo, dopo esser stati educati e formati in Sicilia, con grandi sacrifici per le famiglie, affidano le speranze di lavoro all’emigrazione senza ritorno. […] Sembra ormai prevalere un’irrimediabile percezione della decrescita che tracima in una vera e propria frattura del sistema del diritti di cittadinanza che si misura nel livello dei servizi pubblici i quali, nonostante la pur lievissima ripresa di Pil e occupazione, rimane drammaticamente più basso del centro-nord. […] Analoghe tendenze hanno riguardato vivibilità, ambiente, dotazione infrastrutturale, standard di istruzione, università e ricerca, efficienza dei trasporti locali, ed in particolare qualità dei servizi sanitari e cura per adulti ed infanzia. […] Effetti di una politica economica statale che nell’ultimo decennio ha investito sempre meno e peggio le proprie risorse al Sud, ma anche della mala amministrazione senza visione ed attenzione alle future generazioni».

    Palermo, Sicilia
  • 4 commenti a “Musumeci: “In Sicilia è in corso una strage generazionale””

    1. Donne/uomini fatti fuggono da frasi fatte perchè in realtà mancano i fatti.

    2. Caro presidente,
      lei si è fato eleggere anche per risolvere questo problema.
      Proceda…….., fatti e mai più parole

    3. Sanità allo sfascio, viaggi della speranza al nord ormai una realtà, regione solo fonte di sprechi. La vicenda dei disabili è un esempio

    4. bisogna avvertire i Giallo-Verdi di aiutare i giovani che scappano a pagarsi l’aereo e 1 mese d’affitto altrimanti il reddito di cittadinanza taccheggiato a chi lavora non basta..

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