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martedì 15 ott
  • Leoluca Orlando

    Mille giorni al futuro, Leoluca Orlando al rush finale da sindaco di Palermo

    Tra mille giorni Leoluca Orlando non sarà più sindaco di Palermo.

    Trovate su questo blog un conto alla rovescia che indica quanto manca alla “deorlandizzazione” di Palermo. Premessa: nulla contro Orlando, né personalmente né editorialmente. Facciamo da sempre le “pulci” al potere e continueremo a farlo.

    Che cosa accadrà alla fine di questa sindacatura?

    Orlando ha dominato la scena politica palermitana rappresentando un vero e proprio unicum. È stato sindaco per cinque volte (anche sei se si considera il cambio di maggioranza nel 1987), alla fine del mandato lo sarà stato per 19 anni. Forte, non imbattibile (Cammarata lo ha battuto nel 2007), tante volte ha tentato il salto alla politica regionale, nazionale, europea ma con scarsi risultati. I maligni lo scherniscono: «Oltre il Baby Luna non conta un ca**o». Ma non si arrende e ha fatto capolino nella sede del Pd nazionale durante i giorni delle trattative per il governo giallorosso. Innegabili le sue responsabilità su Palermo nella sua storia recente.

    Ha sicuramente dei meriti: ha avuto una visione (condivisibile o meno) per Palermo, si è opposto con le parole a una cultura del malaffare che negli anni Ottanta pochi osavano affrontare, ha restituito alla fruibilità il Centro storico.

    Tante le ombre: dal cognome Orlando Cascio amputato per staccarsi dalla controversa figura del padre (La Torre lo aveva definito «il collegamento tra i politici e le famiglie mafiose palermitane del dopoguerra»), al pietoso scontro con Giovanni Falcone (che ha dichiarato: «Forse il sindaco di Palermo non ha sopportato che io indagassi su grandi appalti che riguardano l’illuminazione e le fognature di una grande città, perché ci sono appalti e appalti: i piccoli e quelli miliardari. E io indagando su quelli miliardari, nel caso di Palermo ho scoperto che con Orlando sindaco, Ciancimino era tornato a imperare») per cui non ha mai chiesto scusa, a una propensione a venir meno ai patti politici, come nel caso delle primarie perse da Rita Borsellino nel 2012.

    Purtroppo non si può escludere un certo cinismo politico nella scelta nel secolo scorso di cavalcare il tema dell’antimafia di professione (così come ieri dell’accoglienza, ma via Salvini sembra che stia già tornando al vecchio cavallo di battaglia, la cultura del sospetto che adesso si proietta su chi analizza i rifiuti, l’improbabile “banda dell’Arpa” la chiamerei). Montanelli lo ha definito «una mezza figura, che non ha fatto neppure il solletico ai capi di Cosa Nostra» e rimane un enigma come nei quartieri ad alta densità mafiosa abbia storicamente ottenuto ottimi risultati.

    Ma al netto di tutto ciò, dei meriti e delle cattiverie, il vero punto debole finora è stato quello dei servizi cittadini, la mancata soluzione di problemi che dovrebbero essere prioritari per un sindaco: la continua emergenza rifiuti (attendiamo da cittadini, oltre a soluzioni serie, ancora di conoscere se c’è una pericolosa “banda degli ingombranti” che minaccia il decoro urbano, come ha lasciato intendere), la mobilità (pedonalizzazioni senza rafforzamento dei bus, cantieri infiniti, manutenzione e segnaletica, programmazione inesistente), le periferie abbandonate e penalizzate rispetto al centro, l’approvvigionamento idrico (la rete perde grandi quantità di acqua e persino se piove troppo ci sono problemi, come in questi giorni). Finché non funzionano i servizi le battaglie politiche nazionali e gli eventi culturali appaiono come specchietti per le allodole. Il bilancio del Comune non sorride certamente e troppo poco si è fatto rispetto alla creazione di opportunità per contrastare una poderosa emigrazione, soprattutto giovanile.

    Sembra che Fabio Giambrone sia indicato alla successione ma la storia insegna che Orlando, che solitamente non si contorna di chi può brillare di luce propria, non trasferisce voti (non è successo con la Borsellino e neanche con Giambrone alle politiche). Il centrodestra non sembra al momento pronto a esprimere un’alternativa.

    Il mio giudizio non è positivo, non è un mistero. Restano mille giorni per farmi ricredere. E con me i tanti che non vanno più a votare e che hanno lasciato la città. Nella loro sfiducia, rassegnazione e astensione sta probabilmente la risposta alla domanda di chi tante volte mi ha chiesto: «Ma perché i palermitani lo votano allora?”.

    Palermo
  • 20 commenti a “Mille giorni al futuro, Leoluca Orlando al rush finale da sindaco di Palermo”

    1. Auguri Sindaco Bis, sarai ricordato da ora e per sempre.. (Y) ..

    2. 1000 giorni un “rush finale”? Si tratta di quasi tre anni, che in politica sono un intervallo di tempo piuttosto considerevole. Il mandato di un presidente degli Stati Uniti dura appena un anno di più, dovremmo dire allora che appena eletto sia già “quasi al rush finale”? 🙂
      Non è che che la tua stessa percezione del tempo, Tony, è alterata dalle tue personali simpatie e antipatie?

    3. Signore ti ringrazio! Ancora 1000 giorni? Speriamo passino presto. Finisce il nostro incubo. Noi Siciliani non vediamo l ora. Che sparisca presto dalle nostre vite questo……

    4. Speriamo che il Padreterno ci anticipi la grazia. Città con strade dissestate, turismo usato per il bene di pochi, mennezza ovunque…. periferie e quartieri storici abbandonati……. Unapeste da cui Sana Rosalia deve liberarci
      . Così come da quelli che lo votano

    5. Certamente, onore al merito, per il centro storico, che è riuscito a recuperare, chiudere al traffico automobilistico (vedi ZTL con la prima fase – zona A e B – e pi con la fase attuale) ed è riuscito ad entrare in sintonia con i commercianti.
      Altre note dolenti sono la Spazzatura, perchè è impossibile concepire una “citta europea” – già capitale della cultura – ancora alle prese con la raccolta meccanizzata (vedi autocompattatori guasti/sporchi – turni di raccolta che saltano) che fa acqua da tutte le parti… come mai ?
      Si aggiungano a questo i trasporti pubblici – eccezion fatta per la metro – e l’annosa questione dell’acqua. Quando non piove – l’acqua di alcuni quartieri è razionata – quando piove troppo – invece – l’acqua non viene erogata perchè è troppo torbida ?! Ancora ? nel 2019 !!!
      Aspettiamo fiduciosi ?! Aspettiamo… tanto c’è sempre Santa ROSALIA a proteggerci dal Monte Pellegrino… preghiamola sempre…

    6. megghiu u tintu canusciutu cu megghiu a canusciri !!!!!!

    7. “3/19” non ne sarei neppure certo io, sai?
      Ricordo ancora un’intervista (credo di Repubblica) all’indomani della sconfitta elettorale del 2007. Orlando stesso era certo che non si sarebbe più ricandidato e che, forse, avrebbe anche lasciato la politica. Il resto è storia.
      La persona può piacere o meno, così come le sue scelte politiche, ma per spessore, visione e personalità è molte spanne sopra qualsiasi alternativa possa esprimere la destra quanto la sinistra (anche per questo non trasferisce voti, come giustamente sottolineato). Vedremo…

    8. Chi ha ricoperto per due mandati consecutivi la carica di sindaco non è rieleggibile.

    9. Questo lo so, mi riferisco al futuro dopo la prossima sindacatura. Potremmo stupirci (per l’ennesima volta).

    10. Simpatia o meno verso un sindaco è incontrovertibile che il palermitano dell’attuale non ne può più. Si aspettava tanto e invece si è visto ben poco. Ormai si è capito che la capacità comunicativa deve essere associata ad una felice gestione amministrativa della città. Per non parlare della conduzione personalistica della politica cittadina. Tutto mio e per i miei fedelissimi. No caro non funziona così. Personalmente speravo in un giovane che sicuramente non avrebbe sfigurato grazie a visioni nuove della politica. Oggi si legge addirittura del ritorno di vecchi assessori. Ma dico scherziamo?

    11. Fabio a 80 anni? Auguri!

    12. Auguri 🙂

    13. Tony, ti consiglio però di non usare le pecore per la conta perché potresti addormentarti MOLTO prima della fine della sindacatura 😀

    14. Per una mano sono -991. And these birds … never a joy!!!!

    15. Chi lo tiene questo miccia di conto? Sempre 1000 giorni restano? Ma attenuanti generiche, pensionistiche e previdenziali per uscire prima non se ne concedono???

    16. lo amate molto il vostro sindaco?

    17. Purtroppo non si può ricandidare, E’ stato sicuramente il miglio sindaco degli ultimi 70 anni. Ha un sacco di difetti, ma considerando le pochissime risorse disponibili, l’inciviltà dei palermitani, e le macerie lasciate dal Sindiego, ha fatto molto più di quello che mi aspettavo. Per migliorare la città ci vuole un cambio di passo della cittadinanza…

    18. Caro Giuseppe, d’accordo su tutta la linea, ma tu chiedi quello che nessuno vuol sentirsi dire mai, nella tua chiusa d’intervento.

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