La Santuzza era lì con noi
Far parte della grande macchina organizzativa per la messa in scena del Festino di Santa Rosalia non è equiparabile a nessun altro tipo di organizzazione di evento.
Ho curato mostre di arte e di architettura, performance e concerti, ma a parte il trasporto emotivo dettato dalla mia enorme passione per il lavoro che faccio, mai avevo sentito come per il Festino così forte e stimolante la responsabilità del far bene a tutti i costi.
Una carica intangibile e misteriosa muoveva ogni nostra azione, più volte, non esagero, ho avuto la sensazione che il nostro primo committente fosse Rosalia stessa, che tutti si impegnassero innanzitutto per Lei, che il carro fosse comodo per farla sfilare al meglio in corteo, che artisti e proiezioni fossero di suo gradimento, che la comunicazione scelta fosse approvata appunto da una Santa Contemporanea.
Ognuno di noi iniziava la giornata sbirciando lo stato di avanzamento dei lavori del carro e della sua statua per sincerarsi che tutto stesse procedendo al meglio e poi si dedicava ai propri compiti, a dimostrazione che si lavorava in totale comunione fra noi e Lei. Continua »







































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