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lunedì 23 mar

Archivio per la categoria 'Ospiti'

  • La Santuzza era lì con noi

    Far parte della grande macchina organizzativa per la messa in scena del Festino di Santa Rosalia non è equiparabile a nessun altro tipo di organizzazione di evento.
    Ho curato mostre di arte e di architettura, performance e concerti, ma a parte il trasporto emotivo dettato dalla mia enorme passione per il lavoro che faccio, mai avevo sentito come per il Festino così forte e stimolante la responsabilità del far bene a tutti i costi.
    Una carica intangibile e misteriosa muoveva ogni nostra azione, più volte, non esagero, ho avuto la sensazione che il nostro primo committente fosse Rosalia stessa, che tutti si impegnassero innanzitutto per Lei, che il carro fosse comodo per farla sfilare al meglio in corteo, che artisti e proiezioni fossero di suo gradimento, che la comunicazione scelta fosse approvata appunto da una Santa Contemporanea.
    Ognuno di noi iniziava la giornata sbirciando lo stato di avanzamento dei lavori del carro e della sua statua per sincerarsi che tutto stesse procedendo al meglio e poi si dedicava ai propri compiti, a dimostrazione che si lavorava in totale comunione fra noi e Lei. Continua »

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  • Palermo, bella

    Si parla spesso della “irrecuperabilità” di Palermo, della sua “ostinazione” a mantenersi lontana da standard che in altri posti costituiscono la normalità: standard di efficienza, di buona amministrazione, di una “cultura” della legalità basata sui diritti e sui doveri di ciascuno, anziché sulla sopraffazione e sui servilismi: una cultura che privilegi il buon vivere, la tolleranza, il rispetto delle persone e dell’ambiente; una cultura che renda giustizia ai deboli, ma che non diventi schiava delle debolezze, ed in cui pertanto le debolezze non la facciano da padrone.

    Il tutto, nel vortice di una crisi economica generale che non è altro che specchio di crisi di valori condivisi; valori che tempo fa, almeno nella concezione comune, erano ritenuti acquisiti ed intoccabili, una volta per tutte: l’eguaglianza dei cittadini, la solidarietà, l’attenzione ai “bisognosi”.

    Paradossalmente, il venir meno di questi valori quasi dappertutto ha reso meno emarginato il nostro Sud, ed in particolare la nostra Palermo; non ce ne dobbiamo gloriare, ma dobbiamo anzi ricavarne una nuova spinta per emergere e per dare a tutti segnali di “inversione di tendenza”. E questi segnali già ce li danno alcuni eventi recenti: l’annunciata beatificazione di padre Pino Puglisi e il premio europeo a Biagio Conte. A Palermo. Nella nostra città. Accanto a noi. Si sta parlando di persone da noi conosciute, con cui siamo venuti a contatto, con cui abbiamo parlato e parliamo. Non li sentiamo lontani e “beati”, per favore. Sentiamoli quali sono stati e sono, fra noi, con noi, con i loro limiti umani accanto ai nostri, segno di un modo diverso di vedere la vita, un modo “possibile” di vedere la vita. Un modo possibile ed insieme alternativo, e proprio per questo affascinante e propositivo. Un modo, lasciatemelo dire, vincente. Convinciamocene. Continua »

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  • “UniverCittà inFestival”: “Venti di Legalità”

    L’Ateneo di Palermo è un tassello importante della storia, della vita quotidiana e delle ambizioni future della città di Palermo. Esso propone un modello di “università di territorio” che non solo sviluppi la sua funzione culturale nella città ma che agisca concretamente per promuoverne innovazione e sviluppo, cultura e creatività, democrazia e partecipazione.

    L’attuale governance dell’Ateneo fin dal suo insediamento ha assunto il compito e la responsabilità di re-immaginare l’Università, le relazioni con le istituzioni e con i capitali territoriali e sociali locali da valorizzare, rafforzando il consenso culturale e sociale intorno all’Ateneo in modo da consolidarne la missione di “motore culturale” del territorio.

    La missione di radicamento territoriale dell’Università attiva anche una nuova strategia di comunicazione, definita sotto il nome di “UNIVERcittà”. La strategia di comunicazione non è solo pensata come un’attività di comunicazione istituzionale – interna ed esterna – rivolta ai principali soggetti che con l’Università di Palermo si relazionano (docenti, personale tecnico-amministrativo, studenti), ma è soprattutto un’attività comunicativa a tutto campo che, integrando la prima in una prospettiva più ampia – e, se si vuole, più ambiziosa –, si rivolga alla città nel suo complesso (città, ovviamente, da intendere nel senso latino della civitas, comunità strutturata di persone/cittadini che non si esaurisce in un territorio geografico ben delimitato e meno che mai in un comune di appartenenza).

    Il progetto UNIVERcittà si propone di raggiungere l’ambizioso obiettivo di avvicinare l’Università con la sua storia e i suoi preziosi spazi alla città: l’Università diventa un luogo della città, incubatore di culture e generatore di comunità. Gli spazi universitari si aprono al pubblico attraverso una serie di iniziative musicali, di intrattenimento e sportive: è “Univercittà in festival”, giunto alla IV edizione. Continua »

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  • Prima o poi passerà

    L’anno bisesto e funesto era arrivato con la faccia tosta di chi non vuole tradire le aspettative. Ve lo ricordate che esordio. La strigliata di Capodanno ci ricordava una profonda regolata e che lo spread tra la nostra coscienza e quello che cercheremo fiscalmente di evadere non può scendere sotto i 500 punti. A Cortina un caffè costa un’ira di Dio e lo aveva scoperto con i suoi tempi l’Agenzia delle entrate con il supporto magnifico e mirato della Guardia di Finanza. Persino l’abbuffata dei messaggini telefonici era stata sostituita dalle pagine dei social network e dalle più opportune e riverenti mail d’augurio. Più austerity di questa. Adesso i primi duecento giorni se ne sono andati. In Sicilia non si bacia più come prima da quando Cuffaro è a Rebibbia, ma in compenso un altro governatore dovrà affrontare forse un processo di mafia. Nel frattempo si torna a parlare del taglio delle province come delle mezze stagioni che non si ci sono più e Luca Orlando è il nuovo vecchio sindaco di Palermo. Continua »

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  • Terza “Selle di Stelle” 2012

    Le bici della sera

    Luccichio terreno,
    luccichio celestiale,
    puntini energicamente mobili segnano la rotta verso la tana,
    nei minuti freschi d’un percorso ripercorso

    E quando,
    Il tuo dovere materiale e spirituale è compiuto,
    ti vesti, ti addormenti,
    su di un muro,
    caldo o piovoso,
    senza lamentele umide,
    placidamente obliqua,
    con un sorriso-donna,
    smaliziata amante mattutina.

    “Selle di Stelle”

    Mercoledì 11 luglio 2012 sarà la volta della terza Selle di Stelle del 2012. La Palermo ciclistica si appresta a questo evento tanto atteso, tanto cercato da chi nel gruppo su Facebook, nel sito di Coordinamento Palermo Ciclabile) o tramite il passaparola, cercava informazioni circa la data e il percorso. Continua »

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  • I Cardinals sono campioni d’Italia

    I Cardinals sono campioni d'Italia

    Era il 2008, quando alla “tenera” età di quasi 31 anni mi accingevo ad iniziare il mio primo allenamento di football americano. Nel team degli Sharks Palermo, dove giocava un collega di mia moglie. Tutto è successo decisamente per caso e scambiando quattro chiacchiere alla fine decisi di provare. Quello è stato il momento in cui la mia vita è cambiata radicalmente. Perché il football è questo, ti stravolge. O scappi o resti, per sempre.
    Prima dell’inizio della stagione, il gruppo di giovani Rookie (…io un po’ meno giovane effettivamente), fu affidato ad un gruppo di appassionati ex giocatori, erano i Cardinals. Quello era l’anno della rinascita, una nuova sfida che un gruppo di amici aveva deciso di affrontare. Da allora sono passate quattro stagioni. Non mi dilungo nel raccontarvi tutte le varie vicissitudini, ma dopo quattro campionati, sabato 30 giugno 2012 ci ritroviamo a Torino a giocare la finale per il titolo di Campioni d’Italia del Campionato italiano di football a 9.
    Ben 41 atleti, 41 fratelli, una famiglia partita in pullman alla volta di Torino alla conquista del titolo. Dopo una lunga battaglia e con un risultato netto, siamo riusciti a dare un senso ai nostri sacrifici, a materializzare i nostri sogni. Adesso i Cardinals sono Campioni d’Italia! Continua »

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  • Le notti illegali di Palermo

    La vita notturna palermitana è immersa nell’illegalità, talmente tanto che ormai ci abbiamo fatto quasi l’abitudine. A seguire vi rivedrete molto in questo racconto e sicuramente come me constaterete che purtroppo è la dura realtà.

    • Cominciamo la serata dal parcheggio dell’auto con un immancabile posteggiatore che con fare mafioso ci impone il pizzo per parcheggiare nel suolo pubblico; a seguire andando verso l’ingresso del locale qualcuno senza ben precise motivazione effettua una scrematura, un abuso impunito, solitamente questa pratica è eseguita da 1-2 “gorilla” (spesso sprovvisti di licenza), ed è detta “selezione alla porta”…Se denunciata può comportare la chiusura del locale e la sospensione della licenza d’esercizio o, in caso di recidiva al suo ritiro, può configurare reato penale (violenza privata, minacce, lesioni).

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  • I volumi di Palermo

    Eccomi reduce dalla ri-presentazione del mio Palermo Bizarre, in un periodo nel quale continuano ad apparire in libreria libri di aneddoti, riflessioni, racconti e omaggi aventi per oggetto la nostra città. Una serie che pare non aver fine, e che fa del capoluogo siciliano forse una delle città più rappresentate e scandagliate dall’universo editoriale. Un centro del mondo che si dilata a dismisura e tutto sommerge in nome della palermitanità, entità qualità filosofia di vita tanto ineffabile quanto capillarmente esplorata e descritta.

    Proprio in questi giorni, mi capita di fare la conoscenza o rivedere dopo lungo tempo alcuni degli autori che di Palermo scrivono, con quell’affetto e il necessario distacco utili a poter rendere i sentimenti stridenti che ad essa ci legano. E mi interrogo: è un caso che mi stia succedendo proprio adesso? Continua »

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  • Sindaco, dieci buoni motivi per andare in giro in bici con la Gambino

    Diego Cammarata ignorò l’invito ma lei, Leoluca Orlando! Ci viene con la sua family a fare un giro in bici con me per la città?. Un bell’itinerario turistico monumentale, come se fossimo ospiti che la vedono per la prima volta, o un giro in centro, proviamo a metterci nei panni dei palermitani che vogliono rinunciare alla macchina, o alle mamme che portano i bimbi sul seggiolino della ruota di dietro, o dei precari, degli ecologisti, degli studenti o semplicemente dei palermitani, che vogliono uscire e pedalare con tutto questo sole o correre al lavoro. Quando scenderà dal sellino avrà le idee chiare come non mai sulle piste ciclabili, sulla sicurezza stradale, sulla vivibilità.
    Io, l’invito, come da etichetta, l’ho spedito, promettendo che le avrei offerto una granita a fine giro (ma non mi pare un particolare di importanza istituzionale). Ho pure spammato Facebook con un evento.
    Ma, Gentilissimo Sindaco, se dovesse avere ancora qualche dubbio, ecco dieci buoni motivi per andare in giro in bici con la Gambino Continua »

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  • I cipressi di piazza Magione

    I cipressi di piazza Magione

    Alcuni spazi nascono con la storia, con i bombardamenti ad esempio, come è successo nella seconda guerra mondiale nell’area oggi designata piazza Magione. Le ferite di quel momento storico sono ancora rilevanti, si può notare nel prato le fondamenta dei vecchi palazzi rimasti lì come antiche orme. Qualcuno nel passato ha pensato che per coprire le rovine che perimetravano la piazza fosse stato giusto piantare dei cipressi in linea in modo da creare una barriera naturale e nascondere alla vista i palazzi o ciò che ne era rimasto, come se si fosse trattato di una zona cimiteriale. Continua »

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  • L’autonomia siciliana nel progetto di Francesco Ferrara

    «La prego di dire a Ferrara – il 7 luglio 1860, scrive il Cavour al conte Michele Amari di S. Adriano – che ho ricevuto la sua lettera e le sue note. Ho letto attentamente l’una e le altre. E non faccio ad esse che un solo commento. Se l’idea italiana, scriveva Cavour, non ha nessuna influenza in Sicilia, se l’idea di costruire una forte e grande nazione non è ivi apprezzata, i Siciliani faranno bene ad accettare le concessioni del re di Napoli e di non unirsi a popoli che non avrebbero per loro né simpatia né stima».
    Una lettera che mostra irritazione e fastidio per una proposta giudicata inopportuna in un momento particolarmente critico del processo unitario. L’iniziativa del profugo siciliano Francesco Ferrara, il maggiore economista italiano del XIX secolo, si collocava nel momento più alto dello scontro sul destino della Sicilia dopo il ritiro dei Borbone da Palermo. Continua »

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  • Non solo il 19 luglio

    Oggi non è il 19 luglio. Oggi non si “deve” commemorare nessuno. Oggi è il 23 giugno ed io voglio parlare del giudice Paolo Borsellino. Ho bisogno di parlare del giudice Paolo Borsellino. Infatti esattamente 20 anni fa, ad un mese dall’assassinio di Giovanni Falcone, il giudice Paolo Borsellino si recava ad un incontro organizzato nella chiesa di Santa Luisa di Marillac, la sua parrocchia, per dare testimonianza e mantenere vivo il ricordo e il lavoro del suo amico e collega magistrato.

    Vorrei chiudere gli occhi e ritrovarmi lì dove non sono mai stata, in quella chiesa gremita di gente la sera del 23 giugno 1992, quando il giudice Paolo Borsellino era ancora vivo, in mezzo a noi. Continua »

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  • L’alifanti

    Santa Rusulia! Santa Rusulia!
    Ma chi ti ficiru Patruna mia?
    Acchianasti ‘no Monti Piddirinu cu na veste
    pi livari ‘dda sta città lu mali di la peste,
    e ora, cca su passati secoli d’allura,
    a mia mi pari cca c’è a stissa malura.
    St’annu, comu voli la tradizioni,
    fanno ‘u fistinu ppi dari grazia o’ to nomi
    e ppi fari i cosi sempri cchiu granni
    pigghiaru pa procissiuni puru n’alifanti. Continua »

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  • È iniziata la stagione balneare: Mondello come Rio?

    È da circa metà maggio, da quando è iniziato il caldo, che io e mia figlia 15enne frequentiamo la spiaggia di Mondello: ho viaggiato molto nella mia vita e posso dire senza timore di essere smentita che la spiaggia di Mondello è una delle più belle del mondo, ma la sua gestione da parte del Comune di Palermo è una delle più folli e assurde che ci siano.
    Finché non inizia la stagione balneare è una meraviglia (sorvolo per il momento sulla storia della pulizia dell’arenile e delle aiuole antistanti di cui s’è parlato più volte, anche in questo blog) e tutta a disposizione dei cittadini e dei turisti di passaggio, ma appena inizia “la season” è tutto finito: se non paghi niente bagno, a meno che di non fare a pugni (letteralmente) per un metro quadro di sabbia dove piazzare l’asciugamano. Ormai, da Lauria fino alla piazzetta di Mondello paese la spiaggia è tutta lottizzata e assediata da baraccopoli (come le ha meravigliosamente definite un nostro lettore) più o meno di lusso, fatta eccezione per un fazzoletto di pochi metri quadrati subito dopo il Charleston e ovviamente la fascia di tolleranza dei fatidici cinque metri dalla battigia. Continua »

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  • Campagna “In Itinere”: diritti in bici…

    È sempre più elevato in Italia il numero dei cittadini che sceglie la bici per recarsi al lavoro, a scuola, all’università, per far gli acquisti, per muoversi in città. Negli ultimi anni è cresciuto a livello esponenziale il numero dei ciclisti urbani ma è stato fatto poco per quanto riguarda la sicurezza degli stessi.

    La FIAB (Federazione Italiana Amici della Bicicletta), l’ECF (European Cyclists’ Federation) e Salvaciclisti hanno lanciato un video per promuovere la campagna In Itinere, per fare breccia presso le istituzioni per il pieno riconoscimento dell’infortunio in itinere a chi va al lavoro in bici.

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  • Palermitani quasi africani o africani quasi palermitani?

    Spesso si pensa che il “continente nero” sia solo terra di povertà e malattie, ma invece, è un territorio troppo grande per poterlo descrivere e catalogare in poche parole, dato che è un cosmo vario e ricchissimo di popoli.
    Vi racconterò del popolo etiope, in particolare di coloro che vivono ad Addis Abeba, città dove ho fatto uno stage AIESEC di due mesi.
    Il popolo etiope, a parte il colore della pelle “nivura”, non è poi così diverso dai “palermitani” e penso che noi palermitani possiamo essere considerati più africani degli stessi africani per vari motivi! Il confronto che sto per fare ha solo lo scopo di parlare dell’Africa e scardinarla da alcuni stereotipi che noi stessi ci siamo costruiti nei suoi confronti. Continua »

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  • “Topografia della Memoria”

    Topografia della Memoria è un progetto fotografico che ha come obiettivo la documentazione dei luoghi delle vittime innocenti della mafia nella provincia di Palermo.
    Il periodo storico preso in considerazione copre più di un secolo di fatti di cronaca: dal primo omicidio di mafia riconosciuto come tale, il delitto “eccellente” dell’ex sindaco di Palermo Emanuele Notarbartolo del 1 febbraio 1893 , ai giorni nostri.
    Ho iniziato a immaginare questo progetto nel gennaio del 2010 in occasione dell’uscita del film d’animazione Giovanni e Paolo e il mistero dei pupi. Avevo 27 anni e l’amara consapevolezza che non solo la mafia esiste, come organizzazione e come mentalità, ma che le nuove generazioni sono complici della perdita di memoria di certi avvenimenti storici. Continua »

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  • Sull’autobus

    Per andare a lavoro prendo sempre l’autobus, sia per il costo della benzina, sia perché parcheggiare in zona Libertà è praticamente impossibile e dovrei investire parte del mio stipendio in schede parcheggio, ad ogni modo per me è preferibile muovermi con i mezzi pubblici.

    Qualche giorno fa come ogni pomeriggio mi sono recata alla fermata nei pressi di casa mia da dove passano due linee che mi conducono fino a Piazza Alcide De Gasperi da dove poi prendo il 101 per arrivare al Politeama.

    Capita di trovare speso sull’autobus alcuni ragazzotti e ragazzotte piuttosto “vivaci”, dal linguaggio decisamente colorito accompagnato da un “sottofondo” di musica neomelodica…anzi “sottofondo” mica tanto perché la suddetta musica fuoriesce dai loro smartphone di ultima generazione a volume assordante!

    Ad ogni modo, a parte tale “folklore” non avevo mai assistito a nulla di particolarmente grave.

    Quel giorno sull’autobus c’erano due ragazze degne rappresentanti della categoria sopra descritta. Continua »

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  • Food&beverage: vademecum per i non avvezzi

    Una delle attività che gli studenti fuori sede praticano più spesso oltre studiare, è, manco a dirlo, mangiare. E bere, di conseguenza.

    Sembra non si possa fare altro. Perché quando si è concentrati su un libro particolarmente ostico le pause, per i non fumatori, gira vota e firrìa, riguardano sempre quell’antico, indispensabile e nobile elemento, senza il quale la nostra vita avrebbe fine: il cibo.

    Deliziarsi con una brioche col gelato, gustare un panino alla piastra, o sorseggiare una birra o un bicchiere di vino rosso diventa quasi un appuntamento imprescindibile al quale pochi sono in grado rinunciare. E così va a finire che oltre ai pasti canonici, che assomigliano solo vagamente ai pasti normali che tutti fanno nelle loro case d’origine, ne spuntino fuori, pi ddiri picca, almeno altri tre.

    Ma andiamo con ordine. Continua »

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  • Le telecamere nelle scuole

    Chiusa la prima fase della gara d’appalto, a breve nelle scuole del comune di Palermo ci saranno le telecamere.

    Spesso, la notizia è rappresentata in questa maniera dagli organi di stampa, stimolando un’attesa per un appalto che preveda la mera istallazione di videocamere nelle scuole di pertinenza del comune di Palermo. Essendo il sottoscritto colui che per l’amministrazione ha seguito l’opera fin dalla fase di ideazione, mi sento ripetutamente ripetere dagli operatori della scuola la solita domanda : «Ma tanta attesa, sarà esaustiva per le aspettative del mondo della scuola? In più, a distanza di qualche anno questa soluzione è ancora valida?». Continua »

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