15°C
lunedì 23 mar

Archivio per la categoria 'Ospiti'

  • Candidati di rottura e la rottura del centrosinistra

    La nostra è abbandonata. E mentre Palermo continua la sua discesa nel degrado e nella solitudine sembrano tutti preoccupati solo a candidarsi; il centro-sinistra offre il peggio di sé; da un lato i partiti con le loro logiche e tattiche lontane dai bisogni reali della città, incapaci o nolenti rispetto ad un percorso unitario; dall’altro i vari aspiranti candidati, sostanzialmente fuori dai rispettivi partiti di riferimento, che non si comprende bene di cosa siano espressione e quale sia il loro progetto politico, sostenuto da chi e realizzato come; si presentano come candidati di rottura, ma continuando così, l’unica rottura che determineranno, (soprattutto quelli che dichiarano di candidarsi comunque, anche al primo turno e senza primarie, prescindendo quindi da un processo condiviso con le forze ed i partiti del centro-sinistra), sarà all’interno dello stesso centro-sinistra ed a tutto vantaggio del centro-destra, al quale, ci apprestiamo, se non si assume insieme un comportamento responsabile, a riconsegnare la città.

    Ospiti
  • L’autobus non passa mai

    Periodicamente leggiamo sui giornali di disservizi che siamo costretti a subire dalla nostra amministrazione: l’autobus non passa mai, la strada non viene mai pulita, gli alberi non vengono potati, ecc…
    Servizi pubblici formalmente ben organizzati ma che concretamente non riescono a soddisfare le esigenze dei cittadini: la frustrazione è tangibile.
    Il nemico sembra avere ormai un nome: il dipendente pubblico o pseudo tale.
    Percepiamo l’assurda proporzione in cui qualità dei servizi e numero di addetti sono inversamente proporzionali.
    Il luogo comune è inutile e controproducente. Troppo facile trovare nemici. Le responsabilità sono diffuse e condivise (tre fasi retoricamente ripetute).
    Le nostre organizzazioni hanno semplicemente perso di vista il loro obiettivo primario che non è quello di garantire stipendi ma piuttosto risolvere problemi e promuovere benessere. Lo stipendio sicuro ne è una conseguenza.
    Questo è il punto da cui ripartire.
    È possibile? Certo.
    Circa un anno fa abbiamo votato, tra i referendum, la possibilità di “privatizzare” l’acqua.
    Fortunatamente la proposta non è passata, menomale.
    Ma i palermitani che facevano mentre nel resto d’Italia si bloccava l’iniziativa? Continua »

    Ospiti
  • Quei debiti fuori bilancio al Comune

    Le elezioni comunali sono ancora lontane (Palermo sarà chiamata al voto nella primavera del prossimo anno), ma altrettanto lontano – forse ancora più lontano – è l’accordo delle forze politiche della città sui possibili candidati a sindaco. Nel centrosinistra la confusione non si dirada. Le ultime novità sembrerebbero due: la rottura tra Fabrizio Ferrandelli e il suo partito (Italia dei Valori, che pare orientata a ricandidare Leoluca Orlando, già sindaco del capoluogo siciliano dal 1985 al 1990 e ancora sindaco dal 1993 al 2000) e un atteggiamento un po’ più conciliante tra il Pd e Rita Borsellino.
    Sembra – ma sono solo indiscrezioni – che nel Pd di Palermo, anche se a malincuore, si cominci a prendere in considerazione una candidatura che, per dirla con Nanni Moretti, direbbe solo “qualcosa di sinistra”: insomma, sembrerebbe che il partito cominci a valutare l’ipotesi di appoggiare Rita Borsellino senza il Terzo polo. Così come sembra che lo stesso terzo polo (un cartello che vede insieme l’Udc, l’Mpa, Fli e l’Api) stia valutando la possibilità di presentare un proprio candidato.
    In ogni caso, non è detto che le elezioni primarie del centrosinistra saltino. I movimenti della sinistra le vogliono a tutti i costi. E le vuole la stessa Borsellino. Continua »

    Ospiti
  • Sicilianismo

    Riecheggiando il Marx del Manifesto del Partito comunista, si potrebbe dire che, ancora una volta, uno spettro ossessiona il mondo politico siciliano, si tratta del “sicilianismo”, forma degenere e difensiva di quanto di peggio l’isola, naturalmente parliamo della Sicilia, abbia prodotto in termini di proposta politica. Il “sicilianismo” ha, infatti, consentito, e consente ancor oggi, di assolvere tutti e tutto dalle proprie colpe, in nome di un interesse superiore che sarebbe quello della difesa indiscriminata del “proprio” status identitario, quasi a richiamare la formula proverbiale scolpita dalla saggezza (?) popolare nella felice, ma sostanzialmente tragica, espressione “difenni ‘u to, o tortu o dritto”, difendi il Tuo senza che tu ti debba porre il problema se quel che difendi sia giusto o sbagliato.
    Il sicilianismo è stato base ideologica del cosiddetto ribellismo siciliano che ha distinto gli ultimi due secoli di storia dell’isola. Continua »

    Ospiti
  • Il punto sulle candidature a sindaco: “Parole, parole, parole…”

    Si può provare a raccontare la politica in scena a Palermo, a poco più di cinque mesi dalle elezioni comunali, cercando di illustrare quello che succede a chi, magari, dovendo votare, verrebbe capire qualcosa in più? L’operazione non è semplice perché mai, come in questi giorni, si è vista in giro tanta confusione. Sì, c’è tanta confusione, oggi, sotto il cielo di Palermo. Imperversano le sigle, i partiti grandi, medi e piccoli, gli schieramenti e gli ammiccamenti, le speranze e le illusioni.
    Avete presente la celebre canzone di Mina: «Parole, parole, parole…». Ecco, se vogliamo semplificare, in questo momento siamo travolti dalle parole: tante formule più o meno politiche e pochi programmi. Continua »

    Ospiti
  • Il cielo sopra Berlino

    Palermo...Alexanderplatz

    «Se Armilla sia così perché incompiuta o perché demolita, se ci sia dietro un incantesimo o solo un capriccio, io lo ignoro. Fatto sta che non ha muri, né soffitti né pavimenti: non ha nulla che la faccia sembrare una città, eccetto le tubature dell’acqua» (I. Calvino, Le città invisibili)

    Credo che se Berlino potesse scegliere, sarebbe la città sottile di Armilla, perché del peso dei confini non riesce ancora a liberarsi. Oswalt l’ha definita “città senza forma”, ma forse questo va bene per Palermo, che si espande facendo ciao al mare e perdendosi tra le sue montagnette. Berlino ha una sua incomprensibile forma, che è la forma della storia. Perché la storia ha deciso di trasferire qui il suo domicilio nel XX secolo: dove ti giri ti giri ne trovi un pezzo pronto a raccontarti di guerre, divisioni, sangue, capitalismo, industria, rinascita. Come sia sopravvissuto questo popolo a tutto ciò resta una delle domande irrisolte di questo viaggio. Continua »

    Ospiti
  • A19: colpito e affondato!

    Scarto il primo.
    Lo lancio in bocca con la precisione di un cestista dell’NBA. Indugio qualche secondo, mentre pezzi di cioccolato e sciroppo di caffè vanificano i due minuti scarsi di spazzolino e dentifricio al bicarbonato di sodio.
    Sms della mattina.
    Un asterisco.
    Invia.
    Una cosa sbrigativa. Più che sufficiente. Una sveltina di affetto metropolitano.
    L’ascensore profuma di eau sauvage. Annuso meglio: eau sauvage “estrême”.
    L’architetto del nono piano deve essere appena andato al lavoro.
    In genere la sua scia di Diòr dopo pochi minuti viene coperta da un forte tanfo di Malizia Uomo: il “cugino” della moglie dell’architetto.
    Fa freddo e l’aria odora di foglie bagnate.
    Un brivido. Sono terrorizzato. Mi succede ogni volta che devo pecorrere la Palermo-Catania. Continua »

    Ospiti
  • #Opencamera, #openpalermo, #openars su twitter

    Il profeta della politica 2.0 o se preferite dell’operazione trasparenza è Andrea Sarubbi. Giornalista quarantenne – lo ricorderete in trasmissioni Rai come A sua Immagine – e parlamentare del PD alla prima legislatura, lo scorso luglio – poco dopo essere sbarcato su Twitter – ha lanciato l’operazione #opencamera.

    Per i non esperti, qualche indicazione preventiva: sul social media di micro blogging più in voga del momento, ogni parola preceduta da cancelletto (come #opencamera) detta hashtag, costituisce una sorta di parola chiave che se ricercata consente agli utenti di visualizzare tutti i messaggi che la contengono, indipendentemente da chi li digiti.

    Continua »

    Ospiti
  • Vacanze di Natale a Leòn

    Ecco a voi la parodia ufficiale, in chiave Erasmus, del nostro cinepanettone italiano, firmata Pigeon Pictures!

    Vari personaggi provenienti da molteplici parti del Mondo sono destinati a incontrarsi in un unico luogo. Ma, sebbene la maggior parte di essi creda di farsi una vacanza alle isole Eolie…

    Terzo video della “Imagenes Paloma”, un progetto di undici video, narranti le avventure/disavventure di un ragazzo palermitano in Erasmus in Spagna e dei suoi amici provenienti da tutte le parti del Mondo. Ogni video apparterrà ad un genere cinematografico diverso, ma tutti saranno collegati da una stessa trama di fondo..

    Ospiti
  • Distinguere il forte dal debole, a Palermo

    Distinguere il forte dal debole, a Palermo

    Via Mura di Porta Carini è una strada che finisce in cul de sac su un’area pedonale.
    In fondo alla via, in corrispondenza dei dissuasori, un groviglio di automobili e motorini posteggiati, gli uni addosso agli altri.
    Passare a piedi vuol dire districarsi nella selva, farlo in bicicletta non è possibile. Figurarsi con una carrozzella o un passeggino.
    Normale, a Palermo, direte. Eppure, qui, non siamo in un luogo qualunque: l’area pedonale è quella del Palazzo di Giustizia. Continua »

    Ospiti
  • Il vizio del palermitano

    Il mito, si sa, è assai vicino ad una fiaba e spesso le fiabe sono proiezioni della realtà, passate attraverso la lente di chi la racconta, così mi sono spesso trovato ad osservare il “narratore” che al termine di un gioioso momento conviviale come il pranzo o la cena esordisce con tono solenne al malcapitato di turno che, satollo, lascia parte del suo cibo nel piatto: «Tu hai ‘u viziu r’u palermitanu!»… Un po’ per abitudine, un po’ per convincimento indotto, un po’ per pigrizia da serotonina, ho sempre soprasseduto dal verificare le origini di questo mito… Continua »

    Ospiti
  • Palermo, una città particolare

    Palermo è una città particolare. Forse tutte le città lo sono ma la nostra lo è ancora di più. Faccio due esempi. Il primo riguarda la neonata associazione dei Professionisti liberi (che più liberi non si può) che esorta appunto i liberi professionisti, con editti e minacce di proscrizione e con un larvato accenno promozionale a favore dei propri iscritti in quanto più liberi degli altri, ad opporsi alla prepotenza della delinquenza organizzata infiltrata tra le maglie della società (così detta) civile. Condivido in pieno l’opposizione, ferma e convinta, a qualsiasi mafia e tuttavia mi domando: oltre alla propria coscienza non ci sono già i dieci comandamenti, il codice penale e quello deontologico nonché la meritoria iniziativa di Addiopizzo? C’era proprio bisogno di moltiplicare comitati e presidenze, di disperdere energie e far litigare mezzo mondo in una specie di gara a chi è più puro dei puri?
    Passiamo ad un altro esempio. Con slancio generoso e lungimiranza preelettorale Confindustria Palermo, forte di ben 38 sponsor, regala alla nostra felicissima città otto progetti secondo un master plan generosamente redatto da un generoso studio genovese; progetti distribuiti in tutto il territorio della città, «dalla valle dell’Oreto allo Zen, per ridare tono al volto spento della città, produrre atti fondativi e capace di mettere in moto investimenti per 500 milioni, con nessuna cubatura aggiuntiva» (?) «e 3,7 milioni di metri quadrati di verde creato o recuperato». Continua »

    Ospiti
  • I lettori di Rosalio diventano arte

    In occasione della recente manifestazione Hip Hop Dayz 2011, dedicata alla danza e alla urban/street art, è stata esposta una videoinstallazione costituita da un filmato già al centro di un acceso dibattito inaugurato dalla pubblicazione del video su Rosalio. I commenti pubblicati dai lettori del blog, quasi tutti dai toni accesi e polemici, stampati ed esposti su un leggio accanto alla al video oggetto dello scandalo, completavano la videoinstallazione proiettata nello spazio Ducrot dei Cantieri culturali della Zisa. Pubblicato inizialmente su YouTube, il video originale dal titolo La potenza del delirio, si poneva due obiettivi fondamentali: 1) proporsi come un tentativo di dare voce e diffondere l’opinione di una cittadina permettendole di affacciarsi con il suo discorso ad un mondo, quello di Internet, a lei molto probabilmente non accessibile; 2) raccogliere le reazioni degli utenti di youtube e di Rosalio per presentarli insieme al video ad altri utenti, quelli degli Hip Hop Dayz, sotto forma, questa volta, di videoarte. Come vi è senz’altro noto, la maggior parte delle reazioni dei lettori di Rosalio, hanno mostrato, sorprendentemente, intenti a dir poco reazionari, feroci e censori. Le loro posizioni, infatti, tuttora leggibili nei commenti al post o, in versione cartacea nella videoinstallazione ai Cantieri, erano dominate da un sinistro spirito di protezione verso la signora, giacché secondo molti utenti, ella non avrebbe avuto la possibilità, in quanto non sana, di difendersi da attacchi cinici e derisori. Continua »

    Ospiti, Rosalio
  • Chiaracucina: crêpe finocchia

    Chiaracucina: crêpe finocchia

    Ingredienti

    • un finocchio;
    • quattro cucchiai di farina;
    • un uovo;
    • mezza cipolla;
    • sale;
    • 150 millilitri di latte;
    • olio d’oliva;
    • quattro fette di mozzarella.

    Preparazione delle crêpes
    In un recipiente mettiamo l’uovo, la farina e un pizzico di sale e mescoliamo con una frusta manuale, oppure se non l’abbiamo va bene anche una forchetta. L’impasto verrà un po’ denso e duro, lo ammorbidiremo quindi versando il latte poco per volta, facendo sciogliere bene il nostro impasto finché non risulterà di una densità sufficientemente liquida ma non troppo. Mettiamo sul fuoco una padella media antiaderente e dopo un minuto circa, quando sarà ben calda, prendiamo un mestolo non troppo pieno (o un cuppino, come si dice dalle mie parti) e versiamo, sollevando la padella dal fuoco e inclinandola, l’impasto sulla padella calda facendo in modo, con dei movimenti di polso di distribuire in maniera compatta sulla padella in modo da ottenere un disco (con meno pirtusi – buchi, in italiano – possibili). Continua »

    Ospiti
  • Lanterne cinesi

    La società della globalizzazione ha portato con sé l’esigenza di comprendere nuovi problemi e, possibilmente, quella di risolverli. L’incontro-scontro tra culture diverse mette, infatti, le comunità locali davanti a situazioni impreviste. Questo, però, non significa che in generale si sia impreparati ad affrontare tali situazioni. La difficoltà più insidiosa, tuttavia, è quella di stabilire con certezza il limite entro cui ammettere certe cose e contemporaneamente escludere legittimamente le altre.

    Un esempio quotidiano è dato dalla coesistenza di cittadini di diverse nazionalità che in differente modo manifestano la loro provenienza culturale. E non sempre, però, sono gli “indigeni” a prevaricare gli “ospiti”. Accade anche il contrario. Del primo caso non diremo nulla perché di facile decodificazione e oggetto di planetaria attenzione. La seconda eventualità è più difficile da individuare e richiede interventi più complessi nella loro argomentazione, per quanto semplici nella loro concreta attuazione.

    Veniamo alle spicciole faccende di vita cittadina. Prendiamo l’esempio dei cinesi. Per alcuni si tratta di comunità palesemente indifferenti al desiderio di integrazione, per altri l’esatto opposto. Continua »

    Ospiti
  • I palermitani vanno a prostitute?

    Il fenomeno della prostituzione cittadina sta diventando un problema sempre più pressante che richiederebbe una maggiore attenzione per lo sviluppo di soluzioni che potrebbero ovviare a tale fenomeno. l’offerta di prostituzione di strada si concentra in ben determinate vie ad alta percorrenza o in quartieri periferici e le reazioni dei cittadini sono molteplici e ognuna di esse andrebbe analizzata con scrupolo.
    Si potrebbero quasi delineare tre forme di risposta cittadina al fenomeno della prostituzione femminile, visto che sembra essere questa la forma più diffusa e conosciuta.
    Alcuni si rivelano “attratti” da queste donne che, seminude, sostano ai margini della strada offrendo prestazioni sessuali; altri invece si rivelano maldisposti, seccati dalla presenza di costoro; altri ancora provano pena e compassione per la vita che sono costrette a fare. Per quanto riguarda invece i motivi che spingono gli uomini ad avere rapporti sessuali con le “donne di strada” potrebbero essere fondamentalmente tre. Continua »

    Ospiti
  • Sogni di macerie

    Sogni di macerie

    I sogni si costruiscono piano piano, partendo dal basso per poi spiccare il volo. Peccato che, a volte, rimangano intrappolati tra le reti dell’incapacità, dell’impossibilità, della rassegnazione. peccato che, a volte, i sogni rimangano solamente sogni: sogni del passato, di fiducie perse, di sforzi insufficienti, sogni di macerie e detriti…è vero che “carta canta” ma qualcuno continua a dormire e di sogni abbandonati ad un cuscino non ce ne facciamo nulla. Per essere “veramente Protagonisti” abbiamo bisogno di sogni ad occhi aperti!!

    Ospiti
  • Coppie di fatto a Palermo

    A Palermo forse sarà presto operativo un nuovo registro: quello delle coppie di fatto.
    Non ho capito cosa sarà esattamente: sicuramente un elenco di nomi e cognomi.
    Va bene e non mi lamenterò: sono una coppia di fatto.
    L’unica cosa certa è che le coppie di fatto presto saranno anche un “dato di fatto”.
    Nel censimento della popolazione, che tutti stiamo compilando, per la prima volta verranno contate
    quelle famiglie che normativamente non lo sono.
    Palermo quindi stavolta arriva prima? Cioè, proprio i nostri politici hanno capito che il loro lavoro non è quello di decidere come le cose devono andare ma piuttosto partire da come le cose vanno realmente e da li cominciare. Un processo normativo che parte di nuovo dalla consuetudine: giusto o sbagliato ne riparleremo.
    L’unica cosa che per ora mi sta facendo riflettere è questa: i partner costituiscono coppia di fatto perché non possono economicamente sostenere le spese di un matrimonio (qui il problema è un altro).
    I partner non sono riconosciuti giuridicamente come possibili promotori di una nuova famiglia biologicamente generatrice (coppie omosessuali).
    I partner seppur affettivamente vincolati e non particolarmente svantaggiati economicamente scelgono deliberatamente di non contrarre matrimonio per i più svariati motivi.
    Sicuramente ci saranno anche altri casi ma a chi serve realmente un registro? Continua »

    Ospiti
  • “Fango” a Palermo

    Per fango si intende comunemente una miscela composta da materiale solido finemente disperso e da una quantità relativamente piccola di liquido, derivata principalmente, ma non necessariamente, da sedimentazione. A Palermo non è un semplice nome comune di cosa, ma un’aggettivo di innegabile connotazione negativa che viene sovente indirizzato a una svariata e variopinta categoria sociale di scarsa nobiltà d’animo. Non si conoscono le origini dell’attribuire questa parola al presunto meritevole, tuttavia, l’evocatività di questa parola fuga ogni possibile dubbio sul perché del suo uso negativo. Potrebbe a tutto tondo sostituire altri termini sinonimi come “deiezione”, “rifiuto” o “massa fecale di svariata natura umana e non”. In senso figurato, il termine si usa per definire uno stato di abiezione morale o disonore (ad esempio nelle espressioni: cadere nel fango o coprire di fango). Continua »

    Ospiti
x
Segui Rosalio su facebook, X e Instagram