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martedì 24 mar

Archivio per la categoria 'Ospiti'

  • Luoghi e persone

    Il Natale s’avvicina, e con esso una delle visite alla mia città.

    Ma c’è qualcosa che non va in me…lo so, sbaglio, ma non posso farci niente, è proprio più forte di me…

    Vivo a Londra da quasi un decennio, dove mi sono pressocché totalmente integrato nelle abitudini anglosassoni…ciò significa gettare i rifiuti negli appositi cestini, guidare rispettando i divieti, parcheggiare osservando le regole, scusarmi con chiunque per aver commesso anche la più piccola maleducazione, mostrarmi sempre sorridente e disponibile.

    Allora, mi chiedo, perché mai quando torno nella mia città inizio ad “appoggiare” per terra le cartacce, a guidare come in un videogame, a parcheggiare in maniera “creativa”, a dimenticare parole come “scusi” o “mi dispiace”, a mostrare sempre un’inspiegabile aggressività? Continua »

    Ospiti
  • Buona la prima

    “La notte delle emozioni”

    È andata. La prima due giorni di una Palermo possibile si è compiuta. Mentre scrivo via Roma è invasa da un fiume in piena. Mai vista tanta gente in questi mesi di chiusure domenicali. I tanto sognati paralleli con le città di mezza Europa adesso hanno un precedente indelebile anche a Palermo. Ci sarà un prima ed un poi. Non solo perché c’era tanta gente, non solo perché è la più grande isola pedonale tentata nella nostra città, ma perché nonostante problemi e contrattempi si è attuato un primo modello di intervento partecipato. Associazioni con storie ed istanze diverse hanno contribuito al mosaico generale. Nessuna appartenenza politica, nessuna parentopoli, solo un filo rosso riuniva tutti: la voglia di partecipare e di metterci del proprio. Tante attività, tanta partecipazione, tanta creatività. Le stonature, delle quali mi scuso, come il fallimento del mercatino al giardino dei giusti, le violazioni all’area pedonale da parte di qualche automobilista furbo, la chiusura anticipata di qualche commerciante meno lungimirante, spostano di poco il successo e ci aiuteranno invece a rivedere e pianificare meglio e delegare diversamente la prossima volta. Perché una prossima volta ci sarà. Continua »

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  • “Medita – Cibo per l’anima”

    Circa un mese fa sono entrato al chiostro di San Domenico. Era la prima volta. Sono rimasto affascinato dalla magica austerità del posto. Dalla cura con cui è tenuto.

    Per un attimo ho avuto un po’ di sconforto: quanti posti belli a Palermo ci sono negati. Poi l’entusiasmo di Enzo Montanelli, che il posto gestisce con grande affetto per conto dei frati domenicani, mi ha convinto che in realtà il posto era li per tutti noi. Doveva soltanto essere offerto alla città.

    L’idea che da sempre mi affascina è quella di associare le bellezze artistiche e monumentali alla qualità delle nostre produzioni enogastronomiche ed alla bellezza della musica, quest’ultimo un collante magico. Il mix tra queste risorse è il vero motore potenziale della nostra sola economia possibile: il turismo. Continua »

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  • Migro a Palermo

    Cicogna al Foro Italico

    Come se non bastassero le inutili questioni Sud-Nord che tendono a vedere il paese come “fatto” da un Sud ed un Nord ci si è messo anche il tempo a dividere l’Italia in due, con una differenza di temperatura di oltre venti gradi tra le regioni settentrionali e quelle meridionali. Lo scirocco ci sta regalando strascichi di estate con 27 gradi di punta massima registrata a Palermo. Turisti, ma anche qualche ardito conterraneo, hanno sfidato l’acqua non proprio calda per fare il bagno a mare.

    In mezzo a tutta questa confusione meteorologica, scirocco fuori stagione o global warming che sia anche gli animali cominciano a non capirci più tanto. Da due settimane, infatti, una cicogna staziona sui prati del Foro Italico, a Palermo; ne dà nota il portale SiciliaParchi. Continua »

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  • Isole parallele

    Bella Casteddu
    a mengianu kitzi
    arribendi
    cum sa navi d’emigrau
    prena.
    Che bieddra Paliermu
    ‘i matìna priestu
    arrivannu
    c’u pustàli chinu
    d’emigrati.
     
    Is ventanas
    totta serraras
    parinti
    is ogus serraus
    de femminas sdirrigaras
    de traballu.
    I finièstri
    tutt’attangàti
    pàrinu
    l’uocchi chiusi
    ri fìmmini ch’i rini rutti
    r’u travagghiu.
     
    Postu unu pei in terra
    bessiri una lagrima pitichedda
    da is ogus spantaus
    Casteddu cittadi mia
    t’appu sonnau po tres annus
    e immoi su prantu no si firmara…
    Appuiàtu u pieri ‘ntierra
    niesci ri l’uocchi scantàti
    na lagrima nica
    Paliermu, Paliermu mia
    avi tri anni ca t’insuònnu
    e uòra ùnna finìsciu cchiù i chianciri…
     
    Po ita, po ita mi seu domandau
    meras nottis
    is fillus de Sardigna
    deppint lassai sa mamma
    e agattai traballu innoi
    in sa terra nostra
    esti unu trumentu mannu
    commenti unu campu
    e perdas ‘e foghu…..
    Picchì, picchì m’addrrumannàva
    pi tanti nuòtti
    ‘i figghi r’a Sicilia
    hann’a lassàri ‘i matri
    nna tierra nuostra
    è truoppo difficili
    cuòmu iri no na chiàna
    china ri pietri ‘nfucàti…..
     
    S’omini nou
    narara
    ki esti arribendi
    una Sardigna noa
    cum traballu e trigu
    po tottus.
    Chistu ca cumànna uòra
    rici
    ca sta nasciènnu
    una Sicilia nuova
    cu travàgghiu e abbunnànza
    pi tutti.
     
    E nosus de Iglesias, de Nugoro,
    oi
    torraus a emigrài….
    Intantu nuatri ri Tiermini, ‘i Carini,
    pa ccamuòra,
    am’ a pàrtiri fuòra pi
    travagghiàri…
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  • Palermo chiude!

    “La notte delle emozioni”

    Finalmente! Sembrava un sogno impossibile. Ciascuno di noi viaggiando, almeno una volta si sarà chiesto: ma perché a Palermo questo non accade?

    Si pensi alla straordinaria storia di Temple Bar di Dublino o alle Ramblas di Barcellona. Da aree abbandonate in pochi anni sono diventati luoghi di riferimento per i giovani di tutta Europa.

    Il primo tentativo di quello che considero cercare di fare Palermo una città europea mi ha visto coinvolto qualche anno fa con il progetto Kals’art. Un’idea ed un’intenzione buone; iniziativa finita male; non tanto perche esaurite le risorse economiche come in molti pensano, ma per l’assenza di una rete di protezione ambientale e sociale: il progetto dialogava solo con se stesso. Con il risultato che chi traeva vantaggi da quell’iniziativa, cittadini inclusi, lo ha realizzato appena quell’esperienza si è chiusa. Io credevo, e certamente mi sbagliavo, che dietro la bandiera del fare l’aggregazione sarebbe arrivata. Tutti sappiamo. Non ha funzionato. Continua »

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  • Ma che freddo fa

    C’è caldo in questi giorni a Palermo, è dicembre ma il termometro ha superato i 24 gradi Celsius .
    Queste giornate ricordano quelle di una calda primavera, che va verso l’estate.
    Ci si aspetterebbe di vedere per le strade, gente con un abbigliamento adeguato al clima, magari una camicia ed una felpa accompagnata da una giacca leggera.
    Cosa accade, invece? Tu intanto sudi, e sull’autobus sei circondato da gente che sembra appena tornata dal Polo Sud! Si alternano sciarpe, cappelli, piumini e ai loro piedi trovi anche gli immancabili stivali, magari quelli in gomma, per la pioggia. Non si sa mai, metti che gira il vento e ti trovi impreparato! Continua »

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  • La casa nuova

    So per certo che io non l’avrei mai fatto.
    Questo deve essere chiaro subito: deve essersi trattato di una qualche forma di coercizione nei miei confronti.
    Mi spiegate chi mi ci portava a rinunciare alle camice stirate, ai piatti caldi, alle lenzuola pulite, al telefono fisso?
    Comunque, la decisione era presa, non restava che comunicarla. Fu quindi convocata una riunione di famiglia per discutere la faccenda.
    Alla riunione erano presenti, oltre ai parenti diretti, anche uno zio notaio, la moglie dello zio notaio e la signorina Ciaccio, vicina di casa da trent’anni e ficcanaso da molto più tempo.
    Il difficile fu convincere tutti i parenti che “sì, restavo comunque a Palermo” e “no, non c’era nessuna ragazza gravida”.
    Vennero ascoltate le mie motivazioni, a dire il vero confuse e contraddittorie, e diedi il mio peggio al momento del controinterrogatorio. Continua »

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  • Lo strappo di Palermo

    «Le città invisibili sono il sogno che nasce dal cuore delle città invivibili» (I. Calvino).

    Il sogno che abbiamo di Palermo è invisibile. Mi candido affinché Palermo diventi possibile. Perché è possibile cambiare la vita dei palermitani. Perché la nostra città è infelice e voglio che sia felice. È invivibile e voglio che sia vivibile. Perché Palermo è stanca e deve ripartire.
    Per ripartire si deve accelerare e quando si accelera, si strappa. Come nel ciclismo.
    Lo strappo è da una vecchia politica che non vuole le primarie e la partecipazione.
    Lo strappo è da chi non le vuole più fare o da chi le vuole “notabilizzare”.
    

Lo strappo è da chi dice di volerle, ma le immagina solo come una clava da utilizzare contro qualcuno (infatti non esprime alcuna candidatura).
    Lo strappo è da chi non vuole più montare questi gazebo e respirare l’odore della democrazia, ma sentire la puzza delle chiuse stanze ed io so cosa significa.
    Lo strappo è da una vecchia politica che vuole rendere “impossibile” che una nuova generazione diventi protagonista.
    Lo strappo è da chi crede che oggi possa fare il Sindaco uno che lo ha fatto quando io avevo appena dieci anni.
    Lo strappo è da chi crede nella cooptazione e nello stare dietro al capo e farsi dire da lui quando è il tuo momento. Da chi invoca protezioni e chiede ad altri ciò che deve prendersi da solo. Io sono il più giovane parlamentare del Partito Democratico. Potrei aspettare. Ma metto in gioco coraggiosamente la mia carriera politica. Continua »

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  • Tanto per la precisione

    Nessuno mi ha chiesto e a nessuno ho chiesto di candidarmi a sindaco di Palermo.

    Al riguardo, mi sento di tranquillizzare anche chi, forse per prevenire ciò che non è, affida alla stampa la dichiarazione che, nell’esperienza di assessore regionale alla Sanità, avrei deluso anche chi mi aveva proposto.

    Premesso che ho svolto il ruolo di assessore tecnico, dal luglio 2006 al febbraio 2008, senza avvertire dipendenze da partiti politici, condivido l’opinione che certamente avrò potuto deludere chi riteneva di mantenere nella sanità sprechi, interessi di parte e rendite di posizione, nonché assetti organizzativi e gestionali assolutamente inaccettabili. Continua »

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  • Il Corriere della Sera “imita” il Giornale di Sicilia

    Il Corriere della Sera “imita” il Giornale di Sicilia

    Piccola rivincita per Giovanni Pepi nei confronti di tutti quelli che sbeffeggiavano il suo tanto amato camper. Il Corriere della Sera ha deciso di imitare il Giornale di Sicilia: il quotidiano diretto da De Bortoli andrà per le strade di Napoli con camper, penna e taccuino per raccontare l’emergenza rifiuti.

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  • iCammarata

    Noi lettori di Rosalio siamo sempre prevenuti nei confronti del sindaco Cammarata.
    Anche ieri, non appena è andato online il post sull’iPhone di Diego, si è scatenato il solito attacco nei confronti del sindaco più cool del nostro emisfero. Mi ci metto anch’io: lo ammetto ho commentato pure io quel post.

    Ma non sapevo ancora la verità.

    I miei fidati informatori, che tutto sanno della Apple e del suo meloso mondo, mi hanno presto informato sulla vicenda dell’iPhone 4 di Cammarata. Reggetevi, la storia della delibera e dell’acquisto dell’iPhone del sindaco da parte del Comune è una montatura.
    Diego è innocente! È stato punito ingiustamente per la sua passione per la tecnologia, per la voglia di contribuire all’innovazione tecnologica. Egli infatti si è prestato per testare un segretissimo prototipo, forse si tratta proprio del famigerato iPhone 5, mascherato da vecchio modello per non dare nell’occhio! Continua »

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  • “Moda…oggi e domani”

    Quindici giovani artisti siciliani, un’unica grande passione, un solo sogno: essere gli stilisti di domani.
    All’interno del piano nobile di Palazzo Fatta, che ospita ad oggi l’associazione culturale “il Settecento”, ci hanno mostrato con orgoglio il frutto del loro lavoro.
    E voglio essere di parte dicendovi che sono stati davvero bravissimi.
    Il défilé iniziato domenica sera alle 20:00 circa ha visto alternarsi in passerella abiti ed accessori: dai cappelli di Manuela Muliello, alle borse di CloClò, Pivvicì, Artigiana e Coccole di Enza e Mariolina Garraffa, ai gioielli di Alessia Bruno, Laura Playa, Bello e fatto e Amal Cassar.
    E non è mancato nemmeno un intermezzo di danza del ventre con la ballerina Emanuela Monti. Continua »

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  • Sicilia Fashion Village ad Agira (Enna), l’inaugurazione

    Crazy for shopping? Fashion-victim? “Serial shopper”?

    Sicilia Fashion Village ad Agira (Enna), l'inaugurazione

    Qualcosa mi diceva che fosse richiesta la mia presenza…ma dove?

    Sicilia Fashion Village ad Agira (Enna), l'inaugurazione

    I cartelloni pubblicitari che da settimane ormai avevano invaso Palermo, parlavano di un’isola della moda, proprio nel cuore della Sicilia. L’apertura era prevista in autunno. Giovedì 25 Novembre. Tra Enna e Catania, a pochi minuti da Piazza Armerina, a circa novanta minuti da Palermo. Continua »

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  • Ficarazzi a Londra

    Ficarazzi a Londra

    Giovedi’ scorso, a Charing Cross, mi hanno dato questo volantino, per una parruccheria in zona. Ci sono rimasta! Non credo che andro’ mai a conoscere il sig Alfonso, che magari non e’ nemmeno siciliano, ma mi fa piacere sapere che si sia gia’ adeguato alle tariffe londinesi.

    ps: scusate per gli apostrofi, ma le tastiere inglesi non hanno le accentate a portata di dito.

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  • Le dimissioni, atto di responsabilità e di credibilità verso il popolo siciliano

    Egregio Presidente Lombardo,
    senza voler entrare nell’agone politico, al di fuori di ogni polemica e delle responsabilità penali contestateLe, il Suo coinvolgimento nell’indagine della Procura di Catania, pone la Sicilia in condizioni di grave imbarazzo e di difficoltà.
    In tale stato si trova, come del resto ha ammesso Lei stesso per alcuni Suoi autorevoli componenti della giunta, soprattutto chi opera quotidianamente a vari livelli per il contrasto a cosa nostra.
    Non si può infatti pretendere che gli imprenditori e i commercianti denuncino se dall’alto, dalle istituzioni politico rappresentative non provengono modelli di comportamento esemplari.
    E dall’inchiesta e dalle intercettazioni emergono dei gravi dubbi su alcuni dei contesti dove ha svolto l’attività politica, nonché su alcune Sue condotte che al di là del loro accertamento penale comunque spettante all’autorità giudiziaria, stanno mettendo seriamente in discussione la Sua credibilità dinanzi al popolo siciliano. Continua »

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  • Fate l’amore non fate munnizza

    «Make love, not waste», così Paul Connet ha chiuso domenica a Capannori in Toscana il suo incontro al seminario sui rifiuti organizzato dal Comune.

    Che occuparsi di rifiuti fosse importante ne ero già convinto, ma non avevo ancora riflettuto che in se celasse un forte vento rivoluzionario, l’ho appreso in via definitiva in questa due giorni.

    In realtà è stato come vivere dentro un documentario di Report. Molte scene le immaginavo commentate dalle voci di denuncia dei giornalisti che ormai tutti abbiamo imparato a conoscere. Era la rubrica delle buone notizie. Continua »

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  • Una mattina da H&M per Lanvin

    Quello di Palermo in via Ruggero Settimo è lo store di H&M selezionato insieme ad altri sei, tra i 70 in tutta Italia, per l’esclusiva collezione di Lanvin.
    Una bella risposta per chi crede e vocifera che qui a Palermo arrivino gli scarti degli store del nord Italia. Non ci credete? Ebbene, eccola qui. Completa di tutti i modelli e di tutte le misure.

    “Lanvin for H&M” - Palermo

    Continua »

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