11°C
mercoledì 25 mar

Archivio per la categoria 'Ospiti'

  • 100 giorni da assessore a Balestrate

    Ebbene sì, sono trascorsi i primi 100 giorni da quando ho letto, nella stanza del segretario comunale, il giuramento che in pratica faceva di me ufficialmente un assessore comunale del mio paese. 100 giorni e son volati, fra i primi approcci con gli uffici e la conoscenza dei vari dipendenti comunali, non è facile districarsi fra i meandri della burocrazia, stretti fra determine, proposte, delibere, regolamenti, prassi e consuetudini…sarà per la giovane età, sarà per il modo di fare, ma devo dire che con gli impiegati e i dirigenti ho instaurato un buon rapporto fin da subito e questo mi ha agevolato nel capire come ci si muove fra una stanza e l’altra, anche se qualche “gaffe burocratica” era messa nel conto…e prontamente è arrivata. 🙂 Continua »

    Ospiti
  • È il mondo, bellezza

    Domenica mattina. Lui è al lavoro, anche oggi. Lavora ad ore, dalla coppia che vive al piano di sopra.
    Loro, per intenderci, sono quelli che posteggiano il SUV sul marciapiedi.
    Ci sono dettagli che, più di ogni parola, chiariscono il modo di essere di ognuno di noi! Perché, alla fine, tutto si riduce ad una questione di dettagli.
    Lui lavora tutte le domeniche. Tutte.
    Feste comandate? Inesistenti.
    Che paga avrà? Manderà tutto alla sua famiglia?
    Sarà un clandestino, arrivato su un barcone?
    Abbiamo perduto il potere di indignarci.
    Tutto questo porta, inevitabilmente, a consentire ad un uomo – ancorché molto ricco – di oltrepassare ogni limite.
    Perché, alla fine, tutto si riduce a questo: IO ti pago e dunque esisto.
    IO ti pago e dunque TU stai lì zitto e buono.
    Loro hanno anche un bambino, un neonato. Mi fa anche tristezza, il pupo.
    Lo immagino grande e rabbrividisco.
    Delle due l’una: o come loro due oppure infelice. Come crescerà? Che gli insegneranno?
    Che il SUV va posteggiato sui marciapiedi e che lo “schiavo” deve lavorare tutte le domeniche, magari in nero?!
    Ma, del resto, questo è il mondo, bellezza!

    Ospiti
  • Sicilia, distanze, biografie

    Ore necessarie per raggiungere in treno Siracusa da Trapani: 15

    Ore necessarie per raggiungere in aereo New York da Palermo: 9

    Distanza in km tra Siracusa e Trapani: 360

    Distanza in km tra New York e Palermo: 7.180

    Milioni di euro all’anno chiesti dal sindaco di Palermo Diego Cammarata al premier Berlusconi per la stabilizzazione dei precari dell’Amia: 100

    Dipendenti dell’Amia nel 2002: 1.500

    Nel 2008: quasi 3.000

    Debito dell’Amia nel 2002, in milioni: 38

    Nel 2008: 186

    Righe della biografia di Barack Obama sul suo sito: 27

    Righe della biografia di Diego Cammarata sul suo sito: 15

    Righe della biografia di Leoluca Orlando sul suo sito: 152 Continua »

    Ospiti
  • Viva Palermo e…

    Viva palermo e...

    Cari lettori, approfitto di questo spazio per presentare a tutti quanti il progetto “Viva Palermo e…”, la guida di Palermo fatta dai palermitani.
    Da anni sul web proliferano i siti che forniscono notizie sulla città di Palermo, ma con il diffondersi dei nuovi strumenti 2.0 oggi è possibile stravolgere il ruolo di consumatori passivi dell’informazione e diventare “prosumer”, ossia protagonisti attivi del processo comunicativo. In questo contesto “Viva Palermo e…” si inserisce come strumento innovativo poiché nasce allo scopo di creare una sorta di Wikipedia palermitana frutto dell’azione collaborativa di tutti coloro che amano Palermo e vogliono dare un contributo concreto per far conoscere i più svariati aspetti di questa splendida città. Continua »

    Ospiti
  • Il ministro Prestigiacomo ha presentato “Palermo differenzia”

    Stefania Prestigiacomo alla presentazione del progetto “Palermo differenzia”

    Si è tenuta ieri, presso la Prefettura di Palermo, la presentazione del progetto del Ministero dell’Ambiente che, di concerto con la Regione Sicilia e il Comune di Palermo, porterà avanti un progetto pilota inteso a promuovere comportamenti pro-sociali a sostegno delle azioni per la raccolta differenziata. Giovani volontari verranno selezionati e organizzati in squadre di informatori il cui compito sarà quello di raggiungere porta a porta i cittadini dell’area centrale della città comprendente circa 130.000 abitanti e individuata come zona di sperimentazione per analogia con precedenti esperienze di successo come quella condotta a Salerno. Dovranno sensibilizzare i cittadini e spiegare loro le novità che verranno introdotte in termini di strumenti per la raccolta (nuovi contenitori e sacchetti) e orari (conferimento una o due volte per settimana). Continua »

    Ospiti
  • Palermo nascosta: l’Asilo Garibaldi

    Palermo è una epifania continua. Per salvarti da questa centrifuga di emozioni, devi essere o molto distratto o davvero così afflitto da non accorgerti delle meraviglie che ti circondano. Il termine meraviglie ovviamente non va inteso solo come un nome plurale usato per descrivere i castelli delle fiabe, indica anche i vuoti, le sorprese che il tessuto urbano palermitano sa dare, inaspettate come i fiori che sbucano improvvisamente a giugno dal vaso dimenticato sul balcone.
    Così, capita che per caso, mentre corri con passo da gazzella verso la Stazione perché ti aspettano da un quarto d’ora e non è il caso di farsi attendere tanto, con la coda vigile dell’occhio ti imbatti in un buco strano, uno di quei vicoletti della via Maqueda che, sebbene non abbiano un aspetto granché rassicurante, invitano ad essere attraversati. E siccome il mio ritardo minimo è di trenta minuti e in fin dei conti alla Stazione rischiavo di arrivare, discostandomi dal mio standard, quasi in anticipo, ho deciso di addentrarmi. Il vicolo di cui parlo è proprio accanto Palazzo Comitini che, con la sua grandezza, domina strada e marciapiede, non lasciando vedere null’altro che la propria opulenza. Continua »

    Ospiti
  • “Gli autori si leggono” a Bagheria

    “Gli autori si leggono” a Bagheria

    Bagheria, città riconosciuta per aver dato i natali ad artisti ed intellettuali di fama internazionale, sabato 13 Giugno, ha ospitato il secondo appuntamento de Gli autori si leggono, presso Interno 95, libreria indipendente nel centro della città. Tre autori siciliani, Daniele D’Agostino (Il ragazzo dallo strano karma, ed. Del Poggio), Sergio Nuzzo (Racconti, ed. Il filo), Fabio Lentini (Racconti notturni, ed. Boopen) si sono incontrati, confrontati e letti, presentando le loro ultime fatiche letterarie. Un’innovativa modalità di incontro e presentazione al pubblico ha contraddistinto e percorso l’intera serata, durante la quale i tre autori hanno descritto le proprie opere, e successivamente presentato e letto gli altri lavori, sollevando un brillante ed interessante dibattito tra gli autori stessi basato sulle tre diverse modalità di scrittura, di stile, di approccio alla scrittura. Continua »

    Ospiti
  • Le tappine

    Dopo una mattinata piena di impegni rientro finalmente a casa, inizio a spogliami per mettermi “più comodo”, mi tolgo le scarpe e mi metto le ciabatte (in palermitano le chiamiamo “tappine”…) in quel momento la mia mente come una macchina del tempo torna indietro di un anno circa e precisamente a luglio del 2008, quando insieme a una comitiva di amici e parenti decidiamo di andare tutti insieme a “Etnaland”, noto parco acquatico in provincia di Catania. Non mi dilungo sul parco che è davvero molto bello e divertente, diciamo che somiglia molto a Gardaland, con tantissime attrazioni acquatiche…il divertimento è assicurato ve lo garantisco.
    Anche in questo caso però noi siculi ci dobbiamo mettere del nostro: oltre al divertimento, allo svago e ai giochi d’acqua, all’interno del parco purtroppo c’è un’usanza tipica siciliana: si fùttinu ‘i tappini!
    Esatto avete letto bene…si rubano le ciabatte. Continua »

    Ospiti
  • “LiberArci dalle Spine” 2009: tra visite internazionali e “assenze siciliane”

    “LiberArci dalle Spine”
    (foto di Grazia Bucca)

    È iniziato il primo campo di studio e lavoro a Corleone: sono una dozzina, i ragazzi che (visibilmente provati dal caldo e dalla fatica!) hanno aperto le danze di questa lunga estate corleonese. Intanto LiberArci dalle Spine si internazionalizza sempre di più: giovedì scorso 50 giovani, in Sicilia per uno scambio culturale organizzato dalla cooperativa Argonauti e provenienti da Estonia, Romania, Turchia, Ungheria e Italia, hanno trascorso la giornata sui campi di Corleone. La delegazione, tra l’altro, ha voluto donare alla cooperativa un albero di limoni, che è stato piantato sulle terre confiscate alla mafia. Continua »

    Ospiti
  • Arte per disabili

    La formazione in Sicilia può anche avere e dare prospettive concrete di crescita culturale e sbocco occupazionale. Questa la scommessa, che ha portato alla definizione di quattro master che approcciano alla risorsa Cultura ed al Turismo in maniera finalmente innovativa anche in Sicilia: tenedo conto dei reali orientamenti del mercato internazionale e delle nicchie di mercato ancora inesplorate dal mercato italiano.

    Arte, marketing, turismo ma soprattutto accessibilità universale: sono questi i temi fondamentali dei quattro nuovi master post laurea, realizzati in collaborazione con l’Università di Siena, finanziati dalla Regione Siciliana e indirizzati a ragazzi laureati e residenti nel territorio siciliano, che abbiano conseguito almeno una laurea triennale nell’ambito dell’economia, architettura, ma anche nell’area politico-sociale e letteraria. Continua »

    Ospiti
  • Il monumentino a piazza Croci

    Il monumentino a piazza Croci

    Un giorno, tornando a casa, alle 14:00 vedo tre operai che, con fare premuroso stanno scavando due buche nel marciapiede limitrofo alla villetta di piazza Mordini per inserire due pali che dovranno sorreggere un pannello pubblicitario: sarà stato l’orario insolito, sarà stata la prossima sessione elettorale e sarà stata di certo l’indignazione di vedere ancora una volta la città deturpata da tanti pannelli pubblicitari ad ogni angolo di strada ed ancora la rabbia di vedere oltraggiato un posto destinato alle piante e ai monumenti dell’Aquila di Palermo e del signor Francesco Crispi che mi ha spinto, non appena rientrata a casa a tempestare di telefonate il Comando dei Vigili Urbani, il 112 e il 113 (anche se non interessati) per far cogliere in flagrante quegli “attacchini”. Continua »

    Ospiti
  • Buon compleanno isola che non c’è

    Poche sere fa passando da piazza Bologni e osservando da lontano il solito posteggiatore indisturbato e la consueta distesa di macchine, mi sono chiesto: ma non era stata istituita un’isola pedonale?

    In effetti ho fatto una ricerchina su internet e il risultato lo potete leggere nelle pagine di Repubblica.

    Dunque l’8 giugno 2005, neanche a farlo apposta esattamente 4 (quattro) anni fa, in effetti fu deliberata la creazione di un’isola pedonale.
    Ma come mai è morta in culla?
    Le voci di corridoio sostenevano che i problemi derivassero da richieste specifiche del Tribunale Militare su posti riservati. Non so se fosse vero, ma il Tribunale da un bel po’ di mesi non c’è più.

    E l’Isola che non c’è?

    Mi sorge spontanea una domanda, come diceva il buon Lubrano, rivolta al signor Sindaco Diego Cammarata: rispolveriamo il progetto e sorprendiamo la cittadinanza con una decisione epocale? Sono certo che la maggioranza dei palermitani gliene sarebbero grati. Hai visto mai…

    Ospiti
  • Una bicicletta per Volpe Astuta!

    L’Associazione Guide e Scout Cattolici Italiani di Palermo sta cercando biciclette in disuso (ma in buone condizioni) per sistemarle e metterle a disposizione dei visitatori della Base Scout Internazionale “Volpe Astuta”. L’AGESCI Palermo intende continuare a migliorare il rapporto tra la base “Volpe Astuta” e la città: dopo aver ottenuto l’affidamento (1999) dell’ampio terreno sito in Fondo Micciulla (un bene confiscato alla mafia nel 1980) e aver operato per renderlo nuovamente fruibile, oggi l’associazione vuole fornire ai ragazzi, che ogni anno arrivano da tutta Italia, un mezzo per poter conoscere la città; chiunque possieda una bicicletta che non utilizza più e voglia disfarsene può scrivere all’indirizzo volpeastuta@hotmail.it.

    Ospiti
  • Avere pazienza…

    Torno da Milano per un lieto evento, il matrimonio di mio fratello; parenti da tutta Italia, addirittura amici da Francia e Inghilterra, e una Palermo che più coperta di munnizza non si può…pazienza, bisogna avere pazienza…

    Terminato il lieto evento mi rimetto a studiare: meno 3 esami alla laurea. La mia stanza si affaccia sulla Scuola elementare Trieste, sita in via Sampolo. Anch’io sono stato alunno della Trieste. È il 29 maggio e dalle 10 in poi si scatena una vera e propria discoteca all’aperto…chiamo la scuola e faccio presente, molto educatamente, che capisco la voglia di fare la festa di fine anno, che sono stato uno studente anch’io, per di più di quella scuola, ma che sinceramente non capisco perché ai miei tempi (neanche antidiluviani!) la festa si poteva fare, comprensiva di musica, senza disturbare un intero quartiere ed oggi invece no: “Mio caro signore, abbia pazienza, è l’ultimo giorno!”. Continua »

    Ospiti
  • Che cos’è per te “più scuro di mezzanotte”?

    Sono trascorsi tre mesi esatti dall’uscita del mio nuovo romanzo “Più scuro di mezzanotte” (Sperling & Kupfer) e proprio dalle pagine di questo urban blog dedicato alla mia Palermo desidero condividere con voi il messaggio che si cela dietro questo meraviglioso detto siciliano che ho mutuato per il titolo del mio libro.

    È un messaggio che cattura l’attenzione del lettore e alimenta una riflessione e una ricerca profonda che si snoda tra le pieghe più nascoste della propria vita. Ed è proprio durante le presentazioni in giro per l’Italia, nei miei viaggi al Nord soprattutto, quando spiego il significato di “chiù scuro ri mienzannotti ‘un po’ fari” che osservo un interesse e una curiosità sul mondo che gira intorno a questa metafora.
    Un detto che indica il momento in cui la misura è colma ma che al tempo stesso è un messaggio di speranza e rinnovamento. Una filosofia di vita con cui sono cresciuto e che mi fa compagnia – anche mediante la scrittura – in certi giorni in cui tutto sembra nero, buio, scuro e aspetti solo quel raggio di sole che ti farà vedere finalmente il bicchiere mezzo pieno.

    Mi piacerebbe sapere da voi che cosa significa vivere “più scuro di mezzanotte”? Quali episodi, esperienze, avete associato a questo modo di dire… Continua »

    Ospiti
  • “LiberArci dalle Spine” 2009

    “LiberArci dalle Spine”
    (foto di Grazia Bucca)

    Questo è il primo post del diario di bordo che ogni settimana racconterà su Rosalio l’esperienza di LiberArci dalle Spine, i campi di studio e lavoro sulle terre confiscate alla mafia a Corleone e assegnate alla cooperativa Lavoro e non Solo.
    Nata in seno all’Arci Sicilia dall’esperienza della Carovana Antimafia, Lavoro e non Solo è una cooperativa sociale di tipo b – che mira, cioè, al reinserimento socio lavorativo di soggetti con svantaggio psichico – e che dal 2000 gestisce beni confiscati alla mafia nei territori dell’Alto Belice Corleonese e a Canicattì (AG).
    Nel 2005 nascono i campi di studio e lavoro, nell’ambito di un progetto che vede collaborare i comitati Arci di Sicilia e Toscana: 84 ragazzi, tutti provenienti dalla Toscana, partecipano a due campi, uno a Corleone, l’altro a Canicattì.
    Negli anni, sempre più giovani – stavolta da tutta Italia – hanno partecipato ai campi, facendo crescere il progetto, insieme all’entusiasmo della gente, che ha cominciato a vedere in LiberArci dalle Spine una concreta possibilità di rinascita per Corleone.
    Il 10 giugno 2009 arriverà il primo gruppo di volontari. Continua »

    Ospiti
  • Dei diritti e dei doveri

    Immaginate che un manipolo di persone tenga in ostaggio una maggioranza. Non verrà difficile e magari sorgeranno tante diverse situazioni ma avranno una costante: la minoranza la immaginerete armata. Vediamo di cosa.
    È giusto che per il proprio diritto allo sciopero poche centinaia di palermitani possano mettere a repentaglio il diritto alla salute dei restanti 999.000? L’arma, dunque, è il diritto. Sembra paradossale che il diritto funzioni da arma quando siamo abituati a pensare che il diritto e la sua tutela siano il fondamento della democrazia.
    La verità è che una democrazia non regge perché permette ai suoi cittadini di rivendicare i propri diritti. Questa legittima ed essenziale istanza quando diventa la sola o la preminente, non porta da nessuna parte. Il risultato è davanti gli occhi di tutti: ogni singolo abitante di questo confuso e disordinato Paese che è divenuto l’Italia ormai da quarant’anni, è accecato dalla rivendicazione del proprio diritto, qualunque esso sia. E per affermare i propri diritti ciascuno è pronto a dimenticare il correlativo dovere pur essendo sempre pronto a lamentarsi per il dovere mancato degli altri. Continua »

    Ospiti
x
Segui Rosalio su facebook, X e Instagram