Archivio per la categoria 'Sicilia'
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Cuffaro condannato a sette anni in appello
Il senatore ed ex presidente della Regione Sicilia Salvatore Cuffaro è stato condannato a sette anni in appello per il processo per le “talpe” alla Dda di Palermo per favoreggiamento aggravato dall’avere agevolato Cosa nostra e rivelazione di segreto istruttorio.
In primo grado l’aggravante del favoreggiamento era stata negata e la pena era di cinque anni.
Cuffaro ha dichiarato: «L’avevo già detto e lo ripeto: rispetterò la sentenza con grande serenità, anche se sento dentro la pesantezza, perché non sono mafioso. Questo non modificherà il mio percorso politico».
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Minacce per Piero Grasso e Lirio Abbate
La magistratura sta indagando su una lettera anonima che contiene dettagli su un presunto progetto per colpire il procuratore nazionale antimafia Piero Grasso e il giornalista Lirio Abbate, già minacciato in passato.
A Caltanissetta potrebbe essere nascosto dell’esplosivo per una nuova stagione di attentati. Nelle ultime ore sono state rese note anche probabili minacce al procuratore nisseno Sergio Lari, ai pm Nico Gozzo, Antonio Ingroia e Gaetano Paci e ad altri soggetti.
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Gino
Gino aveva una borsa “da lavoro” un poco sgangherata e tutta lisa. Era legata con un luppu perché lui ci teneva assai a portarsela appresso, anche se si era rotta quasi subito. Pure se non c’era niente dentro. Ci teneva assai, soprattutto, a non sembrare uno di strada. Perché la strada gli era capitata. Non l’aveva scelta. C’era caduto. Non chiedeva elemosine. Solo, se qualcuno gli dava qualcosa, un panino, una giacca, una coperta, lui se lo prendeva e ringraziava dicendo grazie molto gentile. Per il resto non parlava mai con nessuno. Non aveva fatto amicizia con gli altri che stavano là. Parlava da solo. O almeno gli altri erano convinti che parlasse da solo. Parlava col vento lui.
Prima aveva avuto un lavoro. Serviva ai tavoli in un bel ristorante, vicino al mare. Si vedeva la muntagna e lui si sentiva tutto contento quando, finita la serata, si fumava una bella sigaretta (se ne poteva comprare due al giorno sfuse, a 5 lire l’una, ma se le faceva bastare) affacciato al belvedere con la muntagna che fumava pure lei, come lui, affacciata sul mare.
Poi gli capitò che cadde innamorato. Proprio così. Truppicò nell’amore. Gli piaceva come lo diceva lei, mentre rideva: sono caduta nell’ammore, gli suonava come una musica, gli pareva una fatalità. Che ci traseva lui? Era caduto nell’amore. E ci era rimasto, come un fissa, per tutta un’estate a zappare i suoi sogni di cameriere che cade nell’amore per una ragazza bianca bianca e sicca sicca, piena di lentiggini e furastera. Ma era caduto… Continua » -
Il lavoro che vorrei
Il LUNEDÌ vorrei fare il barbiere,
il MARTEDÌ vorrei lavorare al Comune,
il MERCOLEDÌ vorrei avere un supermercato,
il GIOVEDÌ vorrei lavorare alla Provincia,
il VENERDÌ vorrei essere un’impiegata regionale,
il SABATO vorrei avere una ferramenta e colori.
DOMENICA però riposo! -
Papaveri palermitani
Oggi mi tocca scomodare addirittura Tito Livio, storico degli storici, e citare un episodio da Ab urbe condita, la storia di Roma che tanto ha fatto faticare chi di noi è stato alle prese con il latino. Chi ha pazienza prosegua. 😉
Nel primo libro si narra di un episodio che vede Tarquinio il Superbo, ultimo re di Roma, alle prese con un messaggero del figlio Tarquinio Sestio che si era cainamente infiltrato a Gabii, città vicina e ostile, spacciandosi per disertore in fuga dalla tirannia del padre. Dopo essersi guadagnato la fiducia dei cittadini il perfido figliuolo chiede a paparino che fare. Il Superbo, probabilmente impensierito dalla sconfitta della Roma al derby al Colosseo, passeggia nel giardino col bastone in mano spezzando i papaveri più alti che si ergevano al di sopra del livello medio degli altri. Il messaggero, che giustamente non osa chiedere per evitare di fare la fine dei papaveri, se ne torna a Gabii raccontando la cosa al figlio che (buono gli parse) capisce che il padre voleva dirgli metaforicamente di ammazzare tutti i cittadini eminenti. Così fece. Continua »
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AAA Peppe Nappa cercasi
Con le festività natalizie alle spalle, in genere, mi trovo alle prese con l’organizzazione di quello che per me è l’evento dell’anno: il Carnevale. A dire la verità, a Palermo non c’è una grande tradizione carnascialesca, o almeno io non ne conosco una. Qualche festa organizzata da alcuni locali della città, alcune sfilate in maschera, ma sostanzialmente resta una festa per i bimbi. E chi di noi, da bambino, non aspettava con impazienza la possibilità di potere essere una persona “speciale”? Io, ad esempio, sono stato Superman all’età di 5 anni. Poi sono diventato il “Principe Azzurro” (che tristezza di vestito…), poi un feroce guerriero saraceno. Sui 13 anni mi sono improvvisato punk e poi il nulla. Niente più feste a scuola, nessuna festa in maschera in casa di amici, nessuna domenica al giardino Inglese a scorazzare con il mio mantello rosso. Carnevale cadde nell’oblio.
Questo prima di scoprire le vere tradizioni carnascialesche, quelle che mobilitano intere cittadine, quelle sulle quali ci sono infinite dispute, quelle che, perché no, costituiscono un’importante fonte di guadagno per alcune città. Intere famiglie s’ingegnano per costruire maestose opere in cartapesta, accompagnate da colorati vestiti in maschera. E le “maestrie” vengono tramandate da generazione in generazione, tanto da far parlare di creazione di scuole carnascialesche e da far esportare le opere di casa nostra in altre città italiane. Continua »
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Il Giornale di Sicilia è tornato online
Come annunciato da tempo il Giornale di Sicilia è tornato online. Era ora!
La pubblicazione dei contenuti è curata da EP Media di Gaetano Luca La Mantia e Marco Volpe a cui va un grosso in bocca al lupo (soprattutto perché dovranno relazionarsi col condirettore Pepi).
Il sito beneficia degli strumenti di condivisione su twitter e facebook del sistema di pubblicazione ma non è stato attivato alcuno strumento 2.0 e questa è una bella lacuna da colmare presto: siamo nel 2010 e questo non è il web 1.0 che abbandonarono.
Non vedo pubblicità locale quindi non si beneficia del lancio che porterà traffico sostenuto. Male. E il giornale in edicola dov’è?
Alcuni dati tecnici: il sistema per la pubblicazione è TYPO3 (l’avevo detto a giugno) e il server è Apache su Linux mentre in passato il sito era su IIS.
Ultima chicca: i dati di traffico sono certificati da nielsen. Tempi duri per chi spara numeri a muzzo!
AGGIORNAMENTO: adesso la prima pagina del giornale c’è e anche in PDF.
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Si parla di Piersanti Mattarella a “La grande storia”
Alle 23:05 andrà in onda su Rai Tre una puntata de La grande storia dedicata alla figura e alla vicenda umana e politica del presidente della Regione Siciliana Piersanti Mattarella, ucciso il 6 gennaio del 1980.
Nel documentario i più stretti congiunti e altri (la moglie Irma, i figli Maria e Bernardo, il fratello Sergio, i collaboratori Leoluca Orlando e Salvatore Butera, il procuratore nazionale antimafia Piero Grasso, il presidente della commissione parlamentare antimafia Giuseppe Pisanu, l’avvocato Francesco Crescimanno) rievocano l’omicidio, la formazione religiosa, l’impegno politico e l’attività amministrativa di Mattarella.
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Il buon anno di Lombardo a penna sul blog

Nel primo post dell’anno sul suo blog Raffaele Lombardo fa gli auguri usufruendo delle più moderne tecnologie dell’informazione: la penna e lo scanner. 😀
Condivido in buona parte la “tagliata di faccia” di Live Sicilia: Gli auguri di Lombardo (a penna ma sul pc).
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Marangoni: “Arresteremo Messina Denaro”
Il questore di Palermo Alessandro Marangoni ha parlato anche di arresti nella conferenza di fine anno: «Arresteremo anche il boss latitante Matteo Messina Denaro, ma non so quando. Non è infallibile. Si tratta solo di cogliere il più piccolo errore. […] Si tratta di persone falsamente mitizzate che sbagliano, anche per questo assistiamo alla presa di coscienza della società civile che ci è vicina».
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Annunciato il Lombardo ter
Il presidente della Regione Raffaele Lombardo ha effettuato un ulteriore rimpasto della Giunta regionale.
I tecnici Mario Centorrino e Pier Carmelo Russo subentrano a Mario Milone e ad Nino Beninati.
Gli altri componenti della Giunta sono stati confermati e le deleghe verranno attribuite domani.
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“Kals’art Winter”
Il Kals’art Winter ritorna dopo l’edizione del 2004 con eventi di musica, teatro, arte e danza a Palermo fino al 14 febbraio. L’organizzazione è curata dall’Assessorato Turismo, Comunicazioni e Trasporti della Regione Siciliana.

La sezione musicale è allestita da Orlando Biglieri e quella teatrale è diretta da Gianni Nanfa.
Al Teatro Politeama si esibiranno tra gli altri Antonella Ruggiero, Alessandra Amoroso, Avion Travel e Tosca. La sezione teatrale si svolgerà in dodici teatri privati.
Tutti gli spettacoli sono ad ingresso libero fino a esaurimento dei posti disponibili.
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“Festival delle Città del Mediterraneo” dal prossimo anno
Il ministro dello Sviluppo economico Claudio Scajola, il presidente della Regione Campania Antonio Bassolino e il presidente della Regione Sicilia Raffaele Lombardo, hanno siglato un accordo con per la realizzazione del Festival delle Città del Mediterraneo nel biennio 2010-2012.
La programmazione, le iniziative culturali, formative e sociali si svolgeranno in prevalenza a Napoli e a Palermo coinvolgendo Marocco, Libano, Tunisia, Turchia, Spagna, Francia, Grecia, Egitto, Cipro e Siria.
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Lombardo sbarca nella blogosfera ma privilegia la penna (e la carta?)
Da ieri il presidente della Regione Raffaele Lombardo è online con un blog e da qualche giorno è anche su twitter, su “flikr” (correggere in flickr) e su altri siti del social web (pure su aNobii ma la libreria è al momento vuota e se fossi quel mattacchione di Bolzoni potrei fare battutacce del tipo che forse se li è già mangiati tutti…ma sono certamente falsità!). Bravo.
Però per commentare bisogna registrarsi (e prova ad argomentare pure perché incartandosi non poco). Meno bravo.
E il widget di facebook è posticcio. (Perché?)
E candidamente ammette di essere «uno di quelli che privilegiano ancora la penna per esprimere il proprio pensiero in forma scritta». E la carta, certo. 🙂
AGGIORNAMENTO n.1: sullo stesso argomento Lombardo e il piccione viaggiatore e Raffaele ha fatto blog.
AGGIORNAMENTO n.2: l’etichetta “flikr” è stata corretta. Date un’occhiata anche a Se il blogroll ha un senso … quello del governatore Lombardo che vuole dire?.
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Scusando i presenti
Che fa? Prima di Natale vogliamo negarci un paio di riflessioni sulle espressioni sicule? Tanto lo so che se scrivessi un post sull’importanza di trovare la pace nel mondo sotto l’albero, pensereste che non l’ho scritto io. Infatti non l’ho scritto. Non lo so fare.
Invece osservo i miei concittadini, li ascolto mentre parlano e mi scopro pure mentre mi produco in espressioni che poi mi fanno rimproverare da sola ed esclamare “ma non eri professoressa di italiano tu?”. Perché il rischio di contagio è altissimo. Uno assimila e poi ripete.
Ci sono espressioni, sbagliate, ma allegramente usate da tutti. Pure da chi ha la pretesa di sentirsi più o meno “purista”.
Cominciamo dall’ambito cucina. In Sicilia amiamo i sottintesi. Non specifichiamo, diamo per scontato che l’interlocutore ci capisca. Se è siciliano anche lui ci capisce certo. Altrimenti…
Partiamo dalla mattina. Tutti facciamo il caffè. Il siciliano, dopo averla montata (termine che mi ricorda, da un lato, un mobile in kit di Ikea e dall’altro la “monta” degli animali e quest’ultima immagine ha un non so che di inquietante) mette la caffettiera sopra. Ma sopra esattamente cosa? Il fornello è ovvio. Certo. Ovvio per noi. Provate a dirlo a un Milanese. Ho messo il caffè sopra. E dopo un po’ di minuti aggiungete pure: il caffè è salito, scendi la caffettiera. Se è dotato di un po’ di logica dovrebbe rispondervi: ma come non era già sopra? Dove sale ulteriormente? E perché la caffettiera ora scende? Continua » -
“SiciliaOlanda 2” da EXPA
Inaugura alle 18:30 da EXPA (via Alloro, 97) SiciliaOlanda 2, esposizione di... Continua » -
Jersey Shore, MTV in America prende in giro gli italoamericani
Parte oggi su MTV negli Stati Uniti la nuova serie di Jersey Shore. La “subcultura” dell’anno è quella degli italoamericani che, almeno da quanto appare dal trailer, saranno rappresentati come gellati, tasci, chiassosi e facili a venire alle mani. I ragazzi si chiamano Guido, le ragazze Guidette.
Il presidente dell’associazione italoamericana Unico National Andre’ DiMino ha bollato il programma come «tv spazzatura» e ne ha chiesto la cancellazione in nome di un “orgoglio italiano” d’oltreoceano.
Che cosa ne pensate?
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Berlusconi e Dell’Utri indagati per mafia a Firenze?

Il quotidiano Libero ha aperto oggi con il titolo «Silvio indagato per mafia» e sostiene che il presidente del consiglio Silvio Berlusconi e il senatore Marcello Dell’Utri sarebbero indagati per mafia a Firenze da ottobre nell’ambito dell’inchiesta sulle stragi degli anni ’90. I collaboratori di giustizia avrebbero fatto i nomi dei due politici e sarebbero in corso verifiche.
Il procuratore capo di Firenze Giuseppe Quattrocchi ha smentito: «Libero può scrivere quello che vuole. Berlusconi e Dell’Utri non sono indagati».
Berlusconi ha dichiarato: «Accuse infondate e infamanti. Non capisco come si fa a pensare una cosa del genere».
AGGIORNAMENTO: Antonio Ingroia, procuratore aggiunto di Palermo, ha dichiarato: «Capisco perché da Firenze abbiano smentito la notizia: era stato scritto che li avevano iscritti loro. Su di noi nessuno l’ha scritto e quindi non diciamo niente»



























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