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Archivio per la categoria 'Sicilia'

  • SiciliaInformazioni vicino al via?

    Continuano le novità nell’informazione locale online, dopo il lancio di Repubblica Palermo. Anche stavolta anticipiamo il lancio ufficiale. 😛

    Siciliainformazioni

    Da qualche giorno è possibile accedere al sito www.siciliainformazioni.com, con un’impostazione molto da giornale e alcune notizie al momento parziali. Alcuni dettagli danno l’idea di una versione beta preliminare al lancio.

    Sembra che ci potrebbe essere un’attenzione particolare al Parlamento Siciliano. Il direttore responsabile sarà Salvatore Parlagreco, giornalista e scrittore, autore de L’uomo di vetro.

    Sicilia
  • Ecco come (2): riconversione del territorio

    La penosa situazione in cui versa il territorio – specie urbano – siciliano, è sorta e si è manifestata tutta negli ultimi decenni di sviluppo edilizio dissennato. L’edilizia, fino al dopoguerra, quindi persino quella ispirata al razionalismo fascista, era caratterizzata comunque da un senso estetico, era frutto di un disegno progettuale dignitoso: cosa sarà successo nella mente degli amministratori pubblici, architetti, urbanisti e ingegneri del “sacco” di Palermo, Agrigento, ecc.? Chi ha dato loro una laurea? Come ha fatto un territorio naturalmente “bello” ad essere reso “brutto” da troppe ed infelici realizzazioni di professionisti (siciliani, non piemontesi)? Chi ha autorizzato folli volumetrie o quartieri senza un decente disegno urbanistico o adeguati servizi?

    Se il territorio deve diventare una risorsa, non è più tollerabile un suo uso così anarcoide come avvenuto sinora. Il brutto non attira nessuno mentre abbrutisce la vita di chi ci vive. Città, coste, centri storici, paesaggi marini e rurali vanno riconsiderati e devono diventare un’opportunità per un’attività edilizia di riconversione, riuso, ma anche di abbattimento sic et simpliciter da sprigionare, inizialmente a macchia di leopardo, sotto una regia intelligente di urbanisti – siciliani e non – degni del loro titolo accademico e fidando nella competizione virtuosa cui il bello induce quando non è sopraffatto dal brutto. Continua »

    Palermo, Sicilia
  • Il giardino delle rose

    Era estate. Saranno stati 10 anni fa.
    Ho aperto il giornale e ho visto la foto. Una foto tessera. Morto sul colpo, a 42 anni. Sei stato sbalzato fuori dall’auto e sei morto subito. Inutile la corsa all’ospedale, come scrivono in questi casi. Non ho provato niente. Niente di niente. Anzi no, forse ho mormorato “l’eterno riposo”, ma a denti stretti. Forse avevo paura che mi venivi in sogno e ridevi ancora…
    Chissà se, come dicono, mentre morivi hai rivisto tutta la tua vita scorrerti davanti…
    Chissà se ti sei ricordato del giardino…
    Non so come ho fatto, ma prima di rivedere la tua faccia su quella foto, non l’ho ricordato per 25 anni nemmeno io.
    Era un bel giardino con le rose rampicanti, i gelsomini, c’erano gli alberi. Era grandissimo, o, forse, sembrava grandissimo a me che ero piccola.
    Ero piccola.
    E tu lo sapevi che ero piccola. Continua »

    Sicilia
  • Sara Cappello al Nuovo Montevergini

    Oggi alle 21:30 al Nuovo Montevergini (piazza Montevergini) sarà in concerto Sara Cappello con Lì dove fiorisce il limone nell’ambito della mini rassegna di musica popolare promossa dal Comune di Palermo. Ingresso libero.

    Sara Cappello sarà accompagnata da un organico orchestrale di sei elementi composto da Toni Greco (chitarra), Alfonso Randazzo (violino), Giovanni Militello (percussioni); Pierpaolo Petta (fisarmonica), Sergio Bruno (fiati), Salvatore Clemente (violoncello) oltre a un coro composto da Anna Palazzolo, Franco Ganci e Francesco Catania.

    Palermo, Sicilia
  • “Sicilia 2.0”, lunedì prossimo il web è a Palermo

    Lunedì 26 novembre alle 15:00 nell’aula magna della Facoltà di Ingegneria di Palermo (viale delle Scienze; edificio 7) si svolgerà il convegno Sicilia 2.0. Ospiti del presidente dell’Ars Gianfranco Micciché (promotore del convegno) e dell’Università ci saranno alcuni tra i più importanti soggetti del web italiano e i loro rappresentanti.

    Vista la qualità degli interventi previsti credo che chi si occupi di web in Sicilia non possa mancare; per tutti gli altri sarà possibile seguire il convegno online.

    “Sicilia 2.0”

    Intervengono Gianfranco Micciché (presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana), Giuseppe Silvestri (rettore dell’Università degli Studi di Palermo), Franco La Mantia (preside della Facoltà di Ingegneria di Palermo), Enzo Biagini (amministratore delegato di Apple Italia), Andrea Cabrini (direttore di Class CNBC), Sara Cantoni (responsabile della comunicazione di Vivendi Games), Luigi Crespi (Clandestinoweb), Stefano Hesse (communication manager di Google Italia), Paolo Liguori (direttore di TGCOM), Massimo Martini (managing director di Yahoo! Italia), Stefano Ponari (online marketing manager di Expedia.it).

    Palermo, Sicilia
  • Ecco come (1): energia pulita

    Il controllo delle fonti di energia è materia così strategica che per essa si fanno anche le guerre, magari con la scusa della democrazia in formato “export”. All’energia di fonte fossile la Sicilia ha già pagato un alto prezzo ambientale nei poli petrolchimici di Priolo, Gela e Milazzo. Questo modello di sviluppo ereditato dagli anni ’50, oltre che insostenibile, è incompatibile con quello della qualità della vita, per l’inquinamento che produce.

    La Sicilia, per insolazione, è seconda in Europa solo all’Andalusia. Continua »

    Sicilia
  • “Scenario siciliano” al Nuovo Montevergini

    Il Palermo Teatro Festival dedica due notti ai premi teatrali nazionali Premio Scenario e del Premio Ustica che hanno visto per la prima volta la Sicilia protagonista: sono stati 13 complessivamente i progetti di artisti isolani, dieci selezionati dalla commissione siciliana. Claudia Puglisi ha vinto il Premio Ustica con il suo San Bernardo e Luigi Di Ganci e Ugo Giacomazzi sono stati segnalati per entrare nella rosa della Generazione Scenario 2007 con il progetto Desideranza.

    “Palermo Teatro Festival”

    Stasera alle 21:15 e alle 22:45 verranno presentati Risveglio di primavera di Marco Brigaglia, Lumin’aria di Francesco Romengo, Metamorfosi ’74 di Roberto Bonaventura, Desideranza di Luigi Di Gangi e Ugo Giacomazzi e Corre un uomo di Nicola Pizzolato.

    Domani toccherà a Mariane – capitolo I di Elisa Parrinello, San Bernardo di Claudia Puglisi, Bbastianazzu di Alberto Genovese e Andrea di Cianni, Mamùr di Isabella Raganose e Ciccio di Giulia Abbate e Andrea Pinna.

    Il percorso è riservato a 50 spettatori alla volta. Ingresso cinque euro.

    Palermo, Sicilia
  • Ecco come

    Mi ricollego alla domanda finale del mio precedente post. So bene che criticare è più facile che trovare soluzioni che stiano in piedi. Responsabilmente, perciò, se mi sono permesso di dire brutalmente ciò che penso della Sicilia, dei siciliani e dei loro problemi eternamente irrisolti (non certo per antipatia nei loro confronti, ma semmai proprio per assoluta mancanza di “disinteresse”), è giusto che mi sforzi pure di offrire un’alternativa, almeno teoricamente, percorribile.

    Perché un qualunque cambiamento socio-culturale venga adottato da una popolazione è necessaria una motivazione sufficientemente condivisa e vincente sia verso le fisiologiche inerzie sociali che verso gli interessi contrari. Un certo uso del denaro pubblico può essere inteso come “spreco” per certuni e, viceversa, come “fonte di reddito” per altri: si pensi, ad esempio, al caso della Sanità regionale. Perché si dovrebbe preferire la “gallina” di domani al ricco “uovo” d’oggi? Perché chi ricava vantaggio dall’attuale modello economico siciliano (che più che promuovere un reale sviluppo sembra invece “specializzato” nella perpetuazione di una eterna condizione di sottosviluppo) dovrebbe privarsi delle sue sicurezze? L’unica risposta è perché i soldi (specie quelli di provenienza UE) sono destinati ad assottigliarsi sensibilmente nei prossimi anni e perché al consenso sociale-economico-politico su questo modello di (sotto)sviluppo chi dice che non se ne potrebbe raccogliere uno contrario, anche se ancora poco consapevole di sé e disorganizzato, che verta su una considerazione di “tasca” molto concreta: io da questo andazzo ci guadagno poco o nulla mentre da un modello macroeconomico diversamente gestito potrei ricavare molto di più in termini sia civili (l’orgoglio di appartenere ad una comunità modernamente organizzata e gestita) che economici (guadagnerei di più nella mia attività professionale o d’impresa, avrei maggiori opportunità di trovare o cambiare lavoro, non soffrirei la scelta obbligata di cercare altrove fortuna, ecc.). Continua »

    Palermo, Sicilia
  • Traveler dà i voti alle isole: Sicilia “notevole”

    Traveler, rivista di viaggi di National Geographic, ha giudicato positivamente la Sicilia in un’inchiesta sulle isole di tutto il mondo. Tra le isole del Mediterraneo la Sicilia viene definita “notevole” e totalizza 68 punti su un massimo di 100, dietro alla sola Sardegna tra le isole italiane e molto meglio di rinomate isole greche e spagnole.

    L’articolo contiene anche critiche alla prossimità tra un impianto industriale e un anfiteatro, alla criminalità (dai borseggiatori a “cose più serie”) e alla povertà nelle aree urbane degradate.

    Sicilia
  • Leanza lancia l’ipotesi Lombardo per la Regione

    L’assessore regionale ai Beni culturali, Ambientali e Pubblica Istruzione Lino Leanza ha ipotizzato una candidatura del leader del Movimento per l’Autonomia Raffaele Lombardo in caso di dimissioni del presidente della Regione Salvatore Cuffaro: «Noi speriamo che non si arrivi alle dimissioni del presidente – ha dichiarato Leanza in un’intervista al Giornale di Sicilia – e ci auguriamo che venga assolto. Sia chiaro comunque che noi del Mpa, insieme all’Udc, siamo determinanti per qualunque maggioranza. Se si va ad elezioni anticipate, siamo pronti a esprimere il candidato alla presidenza della Regione. […] Credo che Lombardo purtroppo non sia interessato non ne abbiamo ancora discusso. Ma sarebbe l’uomo giusto. È la candidatura più autorevole che si possa esprimere. Lombardo è libero da qualsiasi condizionamento».

    Anche Forza Italia sarebbe interessata alla presidenza della Regione.

    Sicilia
  • Parla potabile (speaks drinkable)

    Dopo 17 anni di onorata carriera radiofonica, visto che il mondo dell’etere va veloce e richiede un contatto immediato, veloce e quanto più possibile (ahimé) frivolo, quest’anno, presa da superficiale babbìo ho introdotto una rubrichetta nuova all’interno di Tutti pazzi per Mery: PARLA POTABILE, ovvero SPEAKS DRINKABLE.
    La rubrica nasce dalla considerazione che siamo molto più anglofonizzati di quel che si vuole ammettere, andiamo al bar, facciamo sport, non andiamo più alle riunioni ma ai meeting, dove c’è il team leader e via discorrendo.
    Sulla scia di tali inutili riflessioni ho pensato di provare a rendere in inglese, in traduzioni molto, ma molto maccheroniche, i più diffusi proverbi siculi. Continua »

    Palermo, Sicilia
  • Sicilia: istruzioni per chi proprio non la capisce

    La Sicilia è a sua volta un’opera incompiuta, come tante opere pubbliche che funestano il suo territorio: è una buona idea, una bella bozza che difetta però di una completa e convincente realizzazione. Certo, le potenzialità non le mancano, sia in termini di qualità delle risorse umane, che di quelle economiche, ambientali e culturali, ma le potenzialità, da sole, non bastano. Chi vi è nato e cresciuto può anche credere che sia il posto più bello del mondo, ma chi è nato altrove o ha comunque una certa esperienza del mondo al di fuori dei suoi confini, sa che così non è, anche se, questo sì, teoricamente, potrebbe esserlo. I peggiori nemici della Sicilia sono gli stessi siciliani: non tutti, ovviamente. La causa di tutto ciò sta, a mio avviso, nella “concorrenza sleale” che si dà tra economia di mercato ed economia parassitaria. Qual è la principale industria della Sicilia, quella che offre più lavoro e reddito? La politica! La mia analisi è semplice e parte dalla “osservazione della scodella”: qual è la fonte ultima da cui proviene il contenuto della scodella che fa mangiare gran parte dei siciliani? Essa è costituita dalle immense risorse finanziarie intermediate dalla politica: 23-25 miliardi di euro di budget annuale! La società siciliana vive perciò di ricchezze prodotte da altri e altrove. Continua »

    Sicilia
  • La mafia sarebbe la prima azienda italiana

    Secondo il decimo rapporto SOS Impresa la mafia sarebbe la prima azienda italiana con un fatturato di oltre 90 miliardi di euro. Il giro d’affari vedrebbe in testa l’usura (30 miliardi), seguita da abusivismo commerciale (13 miliardi), racket (10 miliardi), agromafia (7,5 miliardi), contraffazione e pirateria (7,4 miliardi), furti e rapine (7 miliardi), appalti e forniture (6,5 miliardi), truffe (4,6 miliardi), giochi e scommesse (2,5 miliardi) e contrabbando (2 miliardi).

    Il fatturato della mafia rappresenterebbe il 7% del prodotto interno lordo dell’Italia.

    Sicilia
  • 39° “Trofeo Sicilia”

    Prende il via oggi e terminerà domenica il Trofeo Sicilia, tradizionale manifestazione sportiva dedicata allo sport giovanile giunta alla trentanovesima edizione. L’organizzazione è curata dal comitato regionale del Coni.

    Partecipano circa 1500 giovani, in rappresentanza delle nove province siciliane. Le discipline sono atletica leggera, nuoto, pallacanestro, pallavolo, tennis, calcio a 5, scherma, pesi, danza Sportiva, twriling, baseball, rugby, hockey e pattinaggio.

    L’inaugurazione è prevista per oggi alle 19:30 al Piazzale dello Sport, attiguo allo Stadio delle Palme “Vito Schifani” con musica e sport.

    Palermo, Sicilia
  • “Made in Sicily” all’Auditorium Rai

    Oggi alle 18:00 presso l’Auditorium della Rai (viale Strasburgo, 19) verrà presentato Made in Sicily, romanzo di Vittorio Schiraldi. Il libro, scritto a 25 anni di distanza da Baciamo le mani, racconta la mafia tramodernità e trame arcaiche con riferimenti a personaggi dei nostri giorni.

    Oltre all’autore presenzieranno alla presentazione il decano dei giornalisti siciliani, Piero Fagone, e il direttore della sede Rai della Sicilia, Salvatore Cusimano.

    Palermo, Sicilia
  • Viva la mamma (sicula)

    Sembra che tutti i mali d’Italia siano colpa delle mamme, che hanno cresciuto, stirando, lavando, cucinando eserciti di bamboccioni. Il putiferio scatenatosi dopo la dichiarazione del ministro (i commenti locali saranno stati del tipo bamboccione ci si’ tu e tutta ‘a to’ razza; tale’ a chistu ca si susi ‘a matina e spara fissarie) è indice del fatto che la mamma non si tocca. E se, per l’italiano medio, la mamma è sempre la mamma, figuriamoci per il siciliano medio. Più volte ci siamo soffermati a parlare del cosiddetto sgarro di madre, no? Però è pur vero che le mamme sicule hanno caratteristiche ulteriormente amplificate, rispetto alle mamme italiane in genere. Se le mamme sono tutte ansiose, per esempio, quelle sicule ancor di più. E poi ci sono cose che ti segnano per tutta la vita e che risalgono agli insegnamenti ricevuti dalla mamma. Premesso che voglio tanto bene alla mia mamma e che credo sia davvero il mestiere più difficile del mondo, ciò che segue è tratto dalla mia diretta esperienza e da quella di amici e conoscenti.

    Raccomandazioni ricorrenti
    Si comincia quando sei ancora quasi in fasce. Una delle cose che mi raccomandava la mia e che mi inquietava perché pur volendo ubbidire non ci riuscivo, era NON SUDARE. Lo scenario era passeggiata domenicale a villa Giulia (allora c’era pure Ciccio), orde di amichette, si giocava a nascondino, ci si rincorreva, tutti si stricavano a terra e io dovevo NON SUDARE. Continua »

    Palermo, Sicilia
  • Chiesti otto anni e la rimessione del processo per Cuffaro

    Due richieste hanno caratterizzato la giornata di oggi nel processo alle cosiddette “talpe della Dda” che si sta svolgendo a Palermo.

    Il procuratore aggiunto Giuseppe Pignatone, al termine della requisitoria, ha chiesto una condanna a otto anni di reclusione nei confronti di Salvatore Cuffaro, presidente della Regione Sicilia. Cuffaro è accusato di favoreggiamento a Cosa nostra e rivelazione di notizie riservate. Le altre richieste: 18 anni per il manager della sanità privata Michele Aiello (associazione mafiosa), nove anni per il maresciallo del Ros Giorgio Riolo (concorso in associazione mafiosa) e cinque anni per il radiologo Aldo Carcione (concorso in rivelazioni di segreto d’ufficio).

    Gli avvocati Nino Caleca e Nino Mormino, legali di Cuffaro, hanno depositato stamattina nella terza sezione del Tribunale di Palermo l’istanza di remissione rimessione del processo in altra sede giudiziaria per «la grave situazione ambientale» dopo i contrasti sorti tra il procuratore aggiunto, Alfredo Morvillo e il pm Maurizio de Lucia.

    AGGIORNAMENTO n.1: Silvio Berlusconi (Forza Italia) ha solidarizzato con Cuffaro e ha dichiarato: «La stima che nutro nella sua intelligenza mi fa escludere in maniera assoluta che egli possa essere coinvolto in quelle vicende in cui si pretende di coinvolgerlo».

    AGGIORNAMENTO n.2: Salvatore Cuffaro ha dichiarato: «Ho appreso delle richieste formulate dai pubblici ministeri con amarezza, sentimento accresciuto dall’intima consapevolezza che mai mi ha abbandonato in questi anni, di non avere mai posto in essere condotte tese a favorire la mafia».

    Palermo, Sicilia
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