Cimitero degli Animali a Palermo, gesto di grande umanità
Lo confesso. Quattro anni fa il mio cane è stato sepolto alle pendici di un monte. Non avrei mai potuto permettere, dopo nove anni di vita insieme, che il suo corpo fosse trattato come un rifiuto, come se non mi avesse mai dato gioia, dimenticando ogni scodinzolo di coda, ogni zampetta alzata per attirare l’attenzione, ogni sguardo di affetto puro.
Sì, lo so. Non avrei dovuto farlo: è vietato seppellire il proprio amico a quattro zampe, altrimenti si rischia una multa salatissima. Per di più, Gaia (questo era il suo nome) ha smesso di vivere pochi mesi prima della “Carta comunale per la tutela degli animali”, ai sensi della quale si può usufruire di terreni privati per la sepoltura ma con il consenso obbligatorio dell’autorità sanitaria. Continua »
































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