“Festival di Morgana” 2014
È iniziato sabato e proseguirà fino al 23 novembre al Museo internazionale delle marionette “Antonio Pasqualino” (piazzetta A. Pasqualino, 5) il Festival di Morgana diretto da Rosario Perricone. Continua »
È iniziato sabato e proseguirà fino al 23 novembre al Museo internazionale delle marionette “Antonio Pasqualino” (piazzetta A. Pasqualino, 5) il Festival di Morgana diretto da Rosario Perricone. Continua »
Nel sistema dell’informazione in questo Paese pare sia più importante un titolo che una spiegazione. Nella migliore delle ipotesi. Quella di esercitarsi in un gran parlare senza dire nulla è una scienza che i siciliani conoscono benissimo avendola imparata dalla burocrazia spagnola, dimenticando l’elegante sintesi degli arabi.
Come sapete mi diletto di meteorologia col mio Meteobilli ed esco da una collana di giorni piuttosto faticosi. Ma utili. Io faccio il giornalista. Non sono meteorologo né divinatore. Al problema delle previsioni mi accosto come un sacco vuoto che deve cercare il distributore più adeguato per riempirsi. La mia professione non è sapere ma saper trovare chi mi spiega le cose perché se le capisco io, le capiscono tutti, o quasi. Certo, mi compiaccio quando, a posteriori, risulta che “era come dicevo io”. Vorrei vedere. Non è la prosopopea che mi manca.
Ma proprio il fatto che non sono un tecnico e nemmeno un esperto porta a una disarmante considerazione. Quello che vedo io lo possono vedere tutti e molti anche meglio di me. Che succede invece? Vince il clamore, vince il titolo sulla spiegazione, vince l’ipertrofia del problema che garantisce quella della rassicurazione. Può succedere per tanti motivi. Vediamone qualcuno.
C’è il sito (generico) che gonfia il problema per fare contatti. Non è prosopopea. Io il leteo lo faccio a gratis e non cerco pubblicità. Ma un sito “specialista” la cerca eccome e la ottiene se dimostra di avere un gran numero di contatti. Poi magari vende “a pacchetto” il meteo alle emittenti nazionali o locali. Sono bei soldoni, amici miei. Così arriva Gonzalo dalle Bermude ma non l’inondazione di Genova, arriva Annibale dall’Africa, ma non il crollo di un argine a Carrara rifatto solo qualche anno fa. Se questa è’ informazione… Continua »
Ieri sono stato alla conferenza stampa di presentazione del Cluster Bio-mediterraneo. In realtà ero andato per incontrare un potenziale cliente. Dopo la truffa subita un paio di anni fa infatti sto riprendendo lentamente a lavorare e quindi sono venuto meno, per motivi lavorativi, alla mia strutturale insofferenza verso conferenze stampa e passerelle politiche varie. Il cliente è in ritardo. Mi seggo quindi rassegnato pronto a vomitare per la girandola che mi aspetto di luoghi comuni tipica delle circostanze. L’assessore appena insediato (Caleca) è accanto ai sui predecessori. Si è insediato ieri, un suo pari non avrebbe esitato a rivendicare i successi del suo operato, lui ringrazia i predecessori e confida l’intenzione di proseguire sulla stessa strada. Ok, siamo su Marte e tu sei un extraterrestre, ma le antenne verdi dove sono? Scherzi a parte lo ringrazio anche per i saluti brevi, fatti così sono una cosa quasi necessaria. Veniamo al dunque. In breve l’ex assessore Caltabellotta, ora dirigente alla pesca, spiega di che si tratta. Expo ha 9 padiglioni tematici (frutta e legumi, riso, cacao, caffè, spezie, cereali, bio-mediterraneo, isole mare e cibo, zone aride). La Sicilia coordina e gestisce uno di questi: bio-mediterraneo, che a naso mi pare tra i più interessanti (mi incuriosisce anche zone aride per la verità). La Sicilia gestisce una delle nove aree tematiche di Expo, mi pare quantomeno dal punto di vista statistico una cosa interessante. Così recupero una cartella stampa e la cosa comincia a sembrarmi una cosa seria. Il modello ancora non credo sia completamente definito ma l’idea la trovo geniale. Il cluster Bio-mediterranero è pensato come un’impresa commerciale, ma è gestito dall’Assessorato Agricoltura e quindi è aperto a tutte le aziende dalle più piccole alle più grandi, ai comuni, ai vari gruppi territoriali, e soprattutto agli aggregati tra aziende (nella speranza di avviare processi collaborativi in Sicilia sempre complessi) non deve fare utili, ma ridistribuire ricchezza ai produttori, per cui tolto l’agio per Expo i soldi andranno ai produttori sulla base del prezzo che loro proporranno ed ovviamente del successo ed interesse commerciale che il loro prodotto otterrà. Ognuno quindi potrà attuare la sua strategia commerciale, e risponderà della qualità dei prodotti che proporrà. I prodotti delle aziende che aderiranno al cluster saranno venduti. Continua »
La Protezione Civile ha emesso un avviso di condizioni meteorologiche con livello di allerta rosso per rischio idrogeologico e giallo per rischio idraulico. Oggi saranno chiuse tutte le scuole di ogni ordine e grado, compresi gli asili nido e i servizi educatici del Comune. Sono sospese tutte le attività didattiche anche all’Università. Continua »
Il Tar di Palermo si è espresso sul ricorso di Leoluca Orlando relativo alle elezioni amministrative del 2007 nelle quali vinse Diego Cammarata. Secondo il Tar le elezioni andavano rifatte a causa di vizi di legittimità. I giudici hanno dichiarato improcedibile il ricorso dato il tempo trascorso. Continua »
Il Comune ha accolto la richiesta dei commercianti e da domenica prossima, e per tutte le domeniche di novembre, nella corsia preferenziale di via Roma tra via Torino e corso Vittorio Emanuele sarà possibile posteggiare dalle 10:00 alle 20:00. La corsia era percorsa contromano dagli autobus diretti alla stazione durante la chiusura pedonale. Continua »
«L’arte rinnova i popoli e ne rivela la vita. Vano delle scene il diletto ove non miri a preparar l’avvenire».
Chiunque vanti natali palermitani sa che stiamo parlando della famosa epigrafe incisa sull’architrave del Teatro Massimo di Palermo, ritenuto simbolo maestoso della città e della cultura dai più. Quasi nessuno sa chi sia l’autore ma tutti ne ammiriamo il messaggio: l’arte deve rinnovare non svecchiare, deve “preparar l’avvenire”, forgiare il futuro. Il nostro caro anonimo io l’ho sempre interpretato così! E insieme a me un gruppetto di sei ragazzi appassionati, con i quali ben due anni fa abbiamo deciso di mettere in piedi un’Associazione che potesse avvicinare i giovani al teatro e alla musica lirica. Continua »
La campagna abbonamenti del Teatro Biondo Stabile diretto da Roberto Alajmo si è chiusa registrando un nuovo record di spettatori e di incassi.
Rispetto allo scorso anno gli abbonati sono cresciuti del 70%, passando da 3917 a 6546 (nella stagione 2012-2013 erano 1470), mentre il relativo incasso è più che raddoppiato, passando da 340710 euro a 689450 euro, più che quintuplicato rispetto a due anni fa. Continua »
È online da ieri il nuovo sito del Comune di Palermo.
È stata rinnovata la grafica con maggiore risalto all’informazione istituzionale, è attivo un sistema di aggiornamento automatico che utilizza i feed RSS, sono maggiormente integrati i social network e c’è una nuova sezione interamente legata alla Partecipazione.
Non è ancora stata realizzata una ottimizzazione o una versione specifica per il mobile. Continua »
La Giunta comunale ha approvato ieri la delibera per i lavori di rinnovamento e ristrutturazione degli impianti di pubblica illuminazione nel quartiere Oreto Stazione, Villa Giulia, per un importo complessivo di 3.522.526 euro. Continua »
Qualche tempo fa Uwe proponeva di vendere al fontana del Garraffello, non fu preso sul serio e la nostra colta città di preoccupò più del modo in cui aveva posto la questione rispetto all’esigenza di sgombrare la piazza da questo masso che attira immondizie e lerciume.
Abbiamo preso contatti con dei giovani di buone volontà e con solo 230 euro sarebbero disponibili a rimuovere il sasso che visibilmente è di ostacolo ai cumuli di bottiglie. Possiamo fare tutto senza ricorrere a fondi europei, facciamolo. Sarebbe bello contribuire tutti al risanamento della città, sarebbe sufficiente la donazione del costo di un caffè per raccogliere i fondi necessari in qualche ora.
Chi volesse contribuire non esiti a contattare me o meglio Uwe, autore della foto qualche mattina fa. Peraltro segnala il problema ormai da tempo ed ha i contatti con gli operai per lo smaltimento della fontana in tempi brevi. Continua »
Pubblichiamo la classifica di ottobre dei blog e siti palermitani sulla base delle stime di Alexa. I dati sono puramente indicativi e interessanti soprattutto per confrontare più siti e valutarne i rapporti di forza basati sui numeri (posizioni in un ranking) messi a confronto (che non sempre rispecchiano il reale peso nella realtà cittadina).

A che serve una biblioteca? E sopratutto, serve ancora una biblioteca nell’era in cui la maggior parte delle informazioni sono a disposizione nel web, e in cui per molti diventa difficile scrivere un testo di lunghezza superiore alle poche righe di un post su facebook?
Arcigay Palermo crede di sì, e decide di lanciarsi in una nuova impresa, ancora una volta un po’ folle e controcorrente: fondare una nuova biblioteca a Palermo. Continua »
Chiude al transito per i lavori del passante ferroviario la via E. Biagi in corrispondenza del passaggio a livello ubicato all’incrocio con le vie Lungaro e Prezzolini.
Il tratto compreso tra via Pietro Nenni e il passaggio a livello, sarà a doppio senso di marcia. Nel tratto compreso tra 100 metri dal passaggio a livello e lo stesso chiusura al transito veicolare e pedonale della semicarreggiata lato destro in direzione diviale Strasburgo. Continua »
In piazza Cairoli, al terminal degli autobus per la Sicilia, vive una ragazza di colore.
Tre mesi addietro era magra, avvolta in un giubbino di imprecisato colore, con un paio di occhiali da sole che non toglie mai.
Tutto lasciava presagire che qualcuno si occupasse prima o poi di lei di lei e la invitasse a lasciare quella pensilina. Così è stato, ma senza risultati. I servizi sociali vengono, la prelevano e poi lei ritorna in quella esatta postazione, al terminal per Enna. Continua »
Ho valicato i 40 già da un paio d’anni ed ormai è prassi che un amico ti racconti quanto sia cambiata la sua vita da quando è diventato padre, quanto tutto abbia un senso, quanto finalmente si senta realizzato e felice perché padre. Premetto che chi mi conosce bene sa quanto io adori i bambini e quanto sia potenzialmente “portato” per diventare papà, ma mi ritengo “portato” anche a realizzarmi senza bisogno di essere papà. In fondo, anche se mi lamento sempre (tipico dei palermitani), io sono felice di fare ciò che faccio, penso che “un senso” la mia vita l’abbia ugualmENTE, anche se continuo ad essere un single impenitENTE (fa anche rima). Ora cerco di spiegarmi meglio, il figlio dovrebbe essere (secondo me) un enorme valore aggiunto alla tua vita e non la finalizzazione della stessa, dove finisce la tua vita (metaforicamente parlando) inizia la sua, perché è giusto che sia così, nel tuo e nel suo rispetto. Continua »
Che ti finiu laria cara Palermo. Città di cannoli e cupole rosse. Gnuri e basolato. Città di mare e brina. Di frutta martorana, fontane e porte. Cara Palermo, culla di cultura e degrado in egual sorta, maestra dell’ars furbitia, padrona del “promontorio più bello del mondo”. Tu Palermo, che profumi di limone e frittura, hai una luce gialla e le quattro ruote del carretto. Tu che sei l’unica nello stivale a festeggiare il patrono per due volte in un anno, prima con babbaluci e polpo bollito, poi con l’acchianata, fondendo il sacro al profano perché in fondo la Santuzza “su mierita!”. Stavolta devo dirtelo: li hai fatti propri incazzare.
E quindi una mattina ti sei svegliata e non eri più tu. Cioè, spieghiamoci. Non che tu possa cambiare, sei “irredimibile” come disse Sciascia in una condanna calligrafica senza possibilità d’appello. Ma chi ti ha fatto questo scherzetto era stanco di te. Della tua castigata bellezza che tutto ha, ma tutto toglie in cui complice è l’estremo egoismo di chi non si prende cura di te e ti dà per scontata. Immobile ai flussi del tempo, ferita da un fendente caduco e inefficace. Continua »
Chiara mi ricorda quando, la mattina del 2 novembre, si svegliava con l’ansia di “perquisire” la casa che, la sera precedente, sua madre e io avevamo disseminato di regalini nel rispetto di una nostra singolare tradizione: quella di ricordare la memoria dei defunti facendo regali ai bambini imbrogliandoli. Sissignore. La bufala era che i regalini li avevano portati gli affetti che non c’erano più, specialmente i nonni che erano in pole position. Questo aveva qualche perfido effetto collaterale visto che poteva succedere che qualche marmocchio guardasse ai nonni ancora vivi con un muto rimprovero appena compensato da qualche vecchio zio che aveva salutato e veniva assegnato al munifico ruolo del defunto donante.
In questo giorno a suo modo magico, la città si riempie di bambini in festa. Ecco perché qui da noi non si dice Commemorazione dei Defunti ma Festa dei Morti che sa un po’ da film horror perché, chi non sa, pensa a un posto dove vagano zombi al rallentatore, ectoplasmi e dannati danteschi.
È tutto il contrario. La città diventa come un enorme studio cinematografico, come la Metro Goldwin Mayer all’ora della pausa pranzo dove centurioni e marziani si incontrano al bar per un hamburger e una Coca. Continua »
Ultimi commenti (172.563)