Progetti privi dei presupposti necessari sono destinati al fallimento
A Palermo, in piazza Indipendenza, quasi all’angolo con corso Calatafimi, c’è una targa che ricorda Francesco Paolo Di Blasi.
Questo avvocato palermitano, teorizzatore di una limitazione dei privilegi del clero e della nobiltà siciliani, cercò di mettere in pratica nella sua città le idee messe in circolazione dalla rivoluzione francese.
Ma come spesso accade a certi intellettuali, soprattutto a quelli meridionali (che, privi come sono di concretezza, del senso della realtà, del concetto di fattibilità, non considerano la differenza che c’è tra un’idea e la sua realizzazione, risultando in tal modo non solo inutili ma anche pericolosi, per sé e per gli atri), non considerò il contesto nel quale si muoveva, un contesto nel quale l’Illuminismo non aveva creato nessuna forza capace di contrapporsi al sistema feudale, introdotto in Sicilia dai Normanni. Continua »








































Ultimi commenti (172.563)