Scusate la presunzione, ma io conosco la verità su Noemi e Berlusconi. “Io so”, avrebbe detto Pasolini. Non perché sia a conoscenza di notizie riservate, non perché sia stato fulminato da una rivelazione divina e non perché, come invece Pasolini, sia uno scrittore o un intellettuale. Ma perché ho vissuto nella periferia di Palermo per molti anni della mia vita, dove la gente parla e ragiona in un certo modo e ho il sospetto, anzi la certezza, che questa mia formazione mi aiuti a capire i comportamenti di Berlusconi.
Dunque, dove vivevo io una certa espressione era chiara e intellegibile a tutti e penso sia comprensibile a molti, richiede l’uso del verbo coltivare, ma non riferito a una pianta (coltivo una rosa) o a un attributo immateriale (coltivo il mio gusto per la pittura), ma a una ragazza. Me la sto coltivando. Mi viene in mente quel signore di mezz’età di mia conoscenza che aveva un laboratorio artigianale a Resuttana dove prendeva, pagandole niente o pochi soldi, delle diciottenni, appena uscite dall’artistico. Continua »
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