Nostalgia d’estate
Com’è lontana questa pioggia dalle sere d’estate. Le sento, le piccole stille, disegnare ghirigori stile liberty sul vetro appannato dal fiato dei miei pensieri. Mi manca il mare, mi manca il sudore, l’odore di siccità che fanno le strade quando anche l’erba che si fa forza tra le spaccature dei marciapiedi è diventata gialla. E mi manca quell’appuntamento fisso, incipit di tante serate: “Stasera birra alla Magione?”.
Mi manca perché l’uscita invernale non ha, per me, la stessa enfasi. Non è che si faccia nulla di diverso rispetto alla stagione calda in effetti: anche con il gelo noi palermitani – non si capisce perché – stiamo sempre fuori dai locali. Uscire per noi vuol dire stare a tampasiare per sei ore in giro per la città, dimorando ora davanti all’ingresso di un pub ora davanti ad un altro. Il nostro must – non per nulla – sono i Candelai, dove per antonomasia si sta in strada, dove nessuno ha mai posto dei vincoli ad una strada il cui transito, dalle 22 in poi, è bloccato. Tutti sanno che li c’è fudda la sera. Continua »



































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