Lettera a nessuno
Ho fatto un sogno, stanotte. Anzi, ho fatto IL sogno.
Mi pare di avertelo raccontato una volta…quando il mio cuore e la mia testa chiudono per sempre con qualcuno (e ce ne metto di tempo, purtroppo…) ripeto sempre lo stesso sogno: che quel qualcuno muore. Gli faccio il funerale insomma. Ti ho fatto morire. C’era la bara con te dentro e tutto il resto. I fiori, gli occhi gonfi e increduli di amici e parenti arrivati da mezza Sicilia. Non ho tralasciato nulla, pure il necrologio sul giornale c’era Amico carissimo, professionista integerrimo, ne danno il triste annuncio e boh…non mi ricordo più…i sogni sono sempre un po’ confusi. Io stavo ferma, non piangevo, aspettavo solo che finisse.
Ho atteso, paziente, questo sogno per mesi, per anni ormai. E finalmente ho seppellito, insieme a te, una parte della mia vita storta, sbagliata…nata male e finita peggio. Pazienza. Non importa se ti riconoscerai in queste righe. Ma sono sicura di no.
Sei sempre stato bravissimo giudice di te stesso: ti sei autoassolto 10 volte su 10. Agli altri manco l’appello hai concesso… Continua »

































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