giovedì 24 ago
  • Rabbia e frustrazione

    Mi piace Mondello, frequento il borgo marinaro tutto l’anno almeno due volte a settimana per correre sul lungomare fino a Capo Gallo e l’estate mi piace nuotare nel golfo percorrendo la linea immaginaria che è rappresentata dalle boe metalliche bianche e rosse posizionate a largo e disposte a tutela dei bagnanti.

    Questa mattina per la prima volta, grazie all’assenza di meduse, calzata una maschera con boccaglio ho iniziato la mia lenta nuotatina alla prima boa posta ad un centinaio di metri dal molo del Lauria per proseguire sulle altre, intervallando il percorso con qualche immersione per recuperare qualche lattina o qualche bottiglia, che svuoto e metto in condizione di galleggiare per permettere alla corrente di spiaggiarle e così essere poi raccolte dagli spazzini.

    È un gioco stupido, ma è il mio piccolissimo contributo per un mare che adoro.

    Giunto ad una cinquantina di metri dalla seconda boa metallica, sui 200/300 metri dalla spiaggia, ho visto una enorme distesa marrone e bianca a circa 7/10 metri di profondità.

    Non era necessario scendere sul fondo per capire, ma mi sono immerso lo stesso …… erano migliaia di piatti e di bicchieri di plastica in mezzo alle alghe spezzate portate dalla corrente in una conca naturale.

    Affondando le mani in questa massa informe di alghe e plastica ho capito che quello che vedevo era solo la superficie di un’ampia e profonda discarica, composta da posate, lattine, scatolette, bottiglie, tappi ……..

    I nostri cari amici diportisti che stazionano nel golfo di Mondello devono mangiare e bere, ma non portare la spazzatura in un sacchetto da riporre in un cassonetto a terra.

    Troppo educato e civile ……. e dentro mi è montata tanta rabbia!

    (Crosspostato su Palermo e dintorni)

    Ospiti
  • 7 commenti a “Rabbia e frustrazione”

    1. E’ uno schifo: io sono orgoglioso di essere palermitano ma allo stesso tempo odio parecchi palermitani che infangano una delle citta’ piu’ belle del mondo (dell’Italia sicuramente). Ho vissuto per qualche anno in altre citta’ italiane e tutte hanno qualcosa da invidiare a noi dal punto di vista estetico ma una cosa e’ certa : noi palermitani siamo INCIVILI !!!!!!!!

    2. Condivido, facevo vela, per diletto, come molti, ma mai mi é capitato che buttassimo a mare roba non commestibile, per i pesci (tipo residui di pasta, ma solo se molto a largo dalla costa, comunque), neanche quella se vicini alla costa.
      Ci si fa sempre il proprio sacchettino, e lo si porta a terra, da persone educate. Il mare é come una strada, é di tutti, e come non si buttano le cose per strada, non si buttano nella strada del mare,che analogamente é di tutti.
      Sono concetti di una semplicità tale, che si fa fatica a pensare che molti non li capiscano.

    3. Un corso per i diportisti della domenica? o una sezione obbligatoria per prendere il patentino, entro ed oltre le dieci miglia, di recupero a mare di monnezza?

    4. Sentire queste cose mi fa molto male, tanto male,sempre.
      E rifletto, amaramente, sul fatto che purtroppo a Palermo ciò che è “di tutti” (un bene pubblico, intendo) viene inteso come “di nessuno”, con ciò che ne consegue…

    5. Infatti qui è troppo normale di buttare la spazzatura dove capita – un comportamento che sconosco dalla Germania. Una volta facendo vedere delle foto della Germania ad un mio amico siculo, al posto di fare un commento sulle case tipiche fatte di legno (in effetti quello che volevo farlo vedere), la prima cosa che diceva era “ma non c’è neanche un pezzo di carta a terra!!! ma com’è possibile?”. Mi sà che questo dice tutto – in Sicilia siamo abituati di vedere la sporcizia! Solo quando non c’è ci meravigliamo. Triste triste triste!

    6. Gia.anche io sono uno di quei tanti ragazzi frustati dalla gabbia di ignoranza e di inciviltà che una città come palermo offre.Mi fa male dirlo ma spero proprio di abbandonare questa città che non si adatta al mio stretto senso civico e alla mia educazione.Dall’estero abbiamo solo da imparare e ammirare

    Lascia un commento (policy dei commenti)