sabato 18 nov
  • “L’isola dei vulcani” a Ustica

    La Fondazione Banco di Sicilia, in collaborazione con il Centro studi e Documentazione Isola di Ustica e con il Comune di Ustica, organizza la mostra L’isola dei vulcani. Da oggi al 10 settembre nelle sale del Vecchio Municipio in piazza Capitano V. Longo a Ustica verranno esposte opere grafiche e bibliografiche (incisioni, disegni, gouache e volumi illustrati) sul tema delle eruzioni vulcaniche.

    La mostra sarà aperta dal lunedì alla domenica, dalle 17:00 alle 20:30 e dalle 22:00 a mezzanotte. L’ingresso è gratuito.

    L'isola dei vulcani

    Palermo
  • 10 commenti a ““L’isola dei vulcani” a Ustica”

    1. Controllate dal sito meteo.it le mappe real time
      delle temperature giornaliere. Troverete quotidiana
      mente un’area calda fissa sull’isola di Ustica, indipendente dalla corrente calda del Golfo. Tenetela sempre d’occhio, è l’unico modo per prevedere la prossima eruzione vulcanica! L’acqua
      si sta scaldando. Da una studente universitaria.

    2. 2.integrazione commento: volevo precisare meglio il discorso fatto in precedenza: osservando le immagini real time ricavate dal sito meteo.it, di
      temperatura, umidita’ relativa, pressione, e venti,
      si possono osservare delle zone calde coincidenti alle zone geologiche vulcaniche della nostra penisola. Queste zone si osservano bene nella cartina delle TEMPERATURE nel periodo invernale da dicembre a gennaio, poi un po meno, e sopratutto nelle ore serali in quanto in inverno viene tolto gran parte del calore prodotto dal sole, nell’atmosfera, grazie a una veloce rotazione terrestre, per la vicinanza al sole stesso. Se poi osserviamo l’Italia nelle ore serali togliamo anche il calore prodotto nelle ore diurne. Quello che rimane sembra poter coincidere con la temperatura basale della nostra penisola. A questo punto le zone calde vulcaniche si notano benissimo e si possono monitorare anche da casa tramite internet. Queste zone coincidono con un’area attorno all’ isola di Ustica, le Eolie, il mar nord-occidentare della Calabria, la zona del mare vicino a Napoli, alla Toscana, alla Liguria e al Gargano. In questo periodo primaverile, a prima vista l’identificazione e’ piu’ difficile senza aver osservato per due mesi interi le immagini invernali, perche’ interviene la sovrapposizione della corrente calda del Golfo. Nonostante tutto si notato lo stesso. E le temperature sono di qualche grado piu’ alte della zona della corrente del Golfo. Al massimo attorno ai 22°C. Se non si vedono bene dalle immagini di temperatura, si possono notare molto meglio osservando le immagini dell’umidita’ relativa e dei venti. Le immagini della pressione non sono ancora riuscita a trovare una correlazione con queste zone per cui non do indicazioni di immagini scientificamente utili.
      Queste temperature per ora registrate sono espressione normale dell’attivita’ vulcanica della nostra penisola. E’ chiaro però che se cominciano a salire all’improvviso sono da tener in considera-
      zione in quanto espressione di PROBABILI CAMBIAMENTI ANCHE IMPROVVISI DELL’ATTIVITA’ VULCANICA di una zona specifica. Credo che se le persone che hanno l’abitudine di entrare in internet si accorgono di questi cambiamenti improvvisi possano aiutare le persone a loro vicine, avvisandole o avvisando le aurtorita’ competenti per poter mettere in salvo i cittadini interessati in caso di qualche imminente eruzione vulcanica, fintanto che non si trova una soluzione diversa di collaborazione tra gli enti statali scientifici a scopo di consulenza e gli enti statali protezionistici con scopo di intervento nei disastri ambientali. Saluti da AliceRam.

    3. 3.L’attività vulcanica dell’Etna va monitorata diversamente dai vulcani sottomarini e aree geologiche nominate in precedenza in quanto è sulla terra ferma ed è più difficile distinguere la
      temperatura dell’aria stessa attorno al vulcano da quella della sua litosfera. In effetti per questo vulcano bisogna osservare la frequenza degli eventi
      sismici (terremoti), tenendo in considerazione purtroppo che anche il primo evento potrebbe portare danno; però se ciò non accade, non bisogna
      smettere di controllare quanti sono gli eventi, ad es. nell’arco di tempo di un mese. Si procede quindi con uno studio di tipo statistico: vado a vedere la frequenza di un evento in rapporto al totale degli eventi accaduti sulla penisola Italiana nel mesi di aprile. Otterrò una percentuale che mi potra’ dare un’indicazione di rischio maggiore o minore di PROBABILITA’ DI VERIFICA DI UN EVENTO. Inoltre ci sono anche le osservazioni dirette del paesaggio vicino: es. le sorgenti d’aqua sono più calde del normale; anche l’aria ha una temperatura “anomala”. Gli animali sono piu’ agitati perche’ piu’ sensibili di noi, es. i cani ecc. Tutto questo puo’ essere utile per dire: Puo’ venire un terremoto. Poi non e’ detto che accada , in quanto credo che la terra sia una specie di Corpo Umano con i suoi sfoghi e i suoi malesseri. Anche a noi a volte succede di avere nausea e pensiamo subito: forse mi viene il vomito, e cerchiamo le soluzioni per risolvere il problema. Poi il vomito magari non viene e la nausea passa. Questo serve per dire che SE CI SONO I SINTOMI CHE CON ALTA PROBABILITA’ CI AVVISANO DELL’AVVERARSI DI UN EVENTO, E L’EVENTO POI, PER NOSTRA FORTUNA, O GRAZIA DEL CIELO, NON ACCADE, CIO’ NON VUOL DIRE CHE DOBBIAMO SMETTERE DI PRENDERE LE PRECAUZIONI PER RISOLVERE UN PROBLEMA!!!!! …SE POI IL VOMITO VIENE, E NON MI SONO MOSSA DI UN DITO, SPORCO IL PAVIMENTO E CHI MI E’ ATTORNO!!!! OLTRE A PROVOCARE L’INDIGNAZIONE, L’ORRORE, LO SCHIFO, DELLE PERSONE
      A ME VICINE!!! Meglio non sentire poi i commenti che mi farebbero…. “Brutta maleducata!, ma non potevi andare in bagno!!!!”
      QUINDI NON DOBBIAMO LASCIARE CHE QUESTO MEDODO SBAGLIATO DI NON INTERVENTO CONTINUI AD ESISTERE .
      D’altra parte non possiamo pretendere che poche braccia degli enti preposti per gli interventi arrivino a coprire tutte le chiamate che ricevono per le varie calamita’. Bisogna pensare che ci sono anche le innondazioni, le valanghe, gli incendi, l’inquinamento dei fiumi, ecc…
      Quello che voglio dire e’ che bisogna cambiare mentalità: se Maometto non va alla montagna, la montagna va da Maometto. Se lo stato non riesce a coprire le calamita’ che accadono, da solo, dobbiamo intervenire anche noi e rimboccarci le maniche. Cominciando a lasciare le auto fuori nel caso di scosse frequenti, magari con qualche coperta per la notte e qualche bottiglia d’acqua.
      Io ho vissuto il terremoto del Friuli del ’76, anche se ho 38 anni, e ricordo benissimo che nel mese di settembre abbiamo dovuto dormire in macchina un mese perche’ avevamo paura di un crollo della casa quando venivano le scosse.
      Alla prossima. Alice Ram.

    4. AliceRam ti invito a rimanere in tema. Grazie.

    5. dal primo giugno al trenta mi trovero’ sull’isola di ustica per vacanza leggendo tutto cio’ mi e’ venuta paura.Devo stare tranquilla? rispondetemi pure alla mia e mail vi autorizzo.

    6. Ciao “anonimo”. Sono AliceRam. Intanto voglio dirti che i miei commenti li ho lasciati in un momento dove c’era un’ansia collettiva diffusa in seguito all’eruzione del v. islandese che credo sia quello che ora sta facendo piu’ danno in quanto, se hai fatto uno po’ di chimica sai che un non metallo come lo zolfo, nell’aria reagisce con l’ossigeno formando anidride solforosa e solforica.
      Queste anidridi, a loro volta reagiscono con il vapor acqueo dell’atmosfera dando origine a due Ossiacidi: l’acido solforoso e solforico. Questi, presenti nelle nubi provocano i danni agli arerei in volo. Per quanto riguarda la pioggia, piu’ la nube si allarga, piu’ e rarefatta e meno danno provoca in quanto le sostanze dannose si spartiscono su vasta zona.
      Per quanto riguarda Ustica ti posso dire che fin ora le immagini raccolte da gennaio ad oggi hanno evidenziato si una zona calda sull’isola, ma la sua temperatura e’ oscillata dai 18 ai 22°C. (immagini osservate meglio nelle ore notturne per assenza del sole). Ti posso dire che anche questa sera la temperatura di Ustica e’ addirittura di 16°C alle ore 21.00, quindi come ho scritto NEL COMMENTO N°2 secondo la mia ricerca e secondo meteo.it corrisponde A UNA ESPRESSIONE NORMALE DI ATTIVITA’ VULCANICA. Forse nel PRIMO COMMENTO mi sono spiegata male; quello che volevo dire e’ che ci possono essere altre zone attive in Italia, anche quelle considerate spente, anche se NORMALI.
      Per le previsioni di giugno ti posso solo consigliare di guardare prima di partire le immagini real-time di http://www.meteo.it e vedere che temperatura si presenta. Se hai un computer portatile e vai in vacanza potresti osservarle ogni giorno. Ad ogni modo se si sentono scosse sismiche in quel mese e quando vai a fare il bagno l’acqua e’ particolarmente calda con emissioni gassose (modello pentolino d’aqua quando inizia ad arrivare all’ebollizione: si notano le goccioline che dal fondo salgono PICCOLE in superficie, e sopra l’acqua non e’ ancora a 100°C) e’ meglio non aspettare di rimanere, perche’ le emissioni gassose potrebbero aumentare e, forse, forse, annunciare un’attivita’ vulcanica. Credo comunque che puoi stare tranquilla; in questi ultimi mesi, ripeto, non hanno superato i 22°C, siamo gia’ a maggio; credo che nei prossimi 15 gg le cose non varieranno piu’ di tanto… In bocca al lupo per la tua vacanza. Non pensarci tanto e GODITELA! Ciao da AliceRam.

    7. AliceRam non mi sono spiegato. Rimuoverò ulteriori commenti fuori tema.

    8. Spett.li
      responsabili del blog
      chiedo cortesemente, per motivi di sicurezza (le immagini che consigliavo di osservare l’anno scorso quest’anno mostrano cose nuove e le notizie devono essere divulgate sotto il controllo di esperti) e in collaborazione con i ccta i quali vengono periodicamente informati sulle varie situazioni geologiche visualizzate, di cancellare tutti i miei messaggi dell’anno scorso. Grazie, AliceRam.

    9. Spett.li responsabili
      come non detto la mia richiesta di ieri. Sono ancora convinta che le immagini siano un metodo di monitoraggio quotidiano a cui possono accedere la cittadinanza nei casi di pericolo eruzioni vulcaniche e rischio sismico. Un nuovo metodo che rende la popolazione più autonoma, responsabile e indipendente, nonostante gli avvisi vengano o no dalle autorità. Ad ogni modo non mi dispiace se cancellasse in commento n.3 perchè è proprio fuori tema. Il resto riguarda direttamente Ustica visto che ha sempre una sua NORMALE ATTIVITA’ GEOLOGICA che deve essere controllata per evitare eventuali risvegli vulcanici. Grazie. AliceRam

    10. I commenti postati non vengono mai rimossi a meno che non violino la policy dei commenti, nemmeno su richiesta di chi li ha postati. Saluti.

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