venerdì 20 ott
  • La Galleria esce dal tunnel

    Inaugurazione della nuova Galleria d'Arte Moderna

    Finalmente! Ne erano passati di anni …100, per l’esattezza… La Galleria d’Arte Moderna finalmente rivive a Palermo e questo conta. La Galleria (Complesso di Sant’Anna la Misericordia; piazza Sant’Anna) sarà aperta al pubblico a partire dalle 21:00 e sarà visitabile per tutta la notte: “la notte bianca del Sant’Anna”. Per tutte le vacanze di Natale, fino al 6 Gennaio, l’ingresso sarà gratuito (martedì – domenica, ore 9:30 – 18:30 con ultimo ingresso alle 17:30 – lunedì chiuso, anche se giorno festivo).
    La nuova sede museale ed espositiva della Civica Galleria d’Arte Moderna, trasferitasi nei restaurati spazi dell’ex convento di Sant’Anna, è stata utilizzata per la prima volta nel settembre 2005, accogliendo il più importante paesaggista siciliano dell’800, Francesco Lojacono, con più di cento opere pittoriche esposte, provenienti da musei italiani e stranieri e da collezioni private.
    Vedrete, è davvero un posto suggestivo. Il complesso monumentale, formato dal quattrocentesco palazzo Bonet e dall’adiacente convento francescano, di origine seicentesca, ai confini dell’antico quartiere della Kalsa, è stato recuperato ed adeguato a spazio museale, che non ha nulla da invidiare agli standard internazionali. Di certo, una sede più consona per delle opere d’arte… Oltre alle collezioni, sistemate secondo un ordine cronologico e tematico, i tre piani dell’ex convento di Sant’Anna (tremila metri quadri circa) ospitano anche molte opere finora custodite nei depositi della Galleria, che per mancanza di spazio non era stato possibile esporre nella vecchia sede di via Turati, i cosiddetti “invisibili”. Duecentosedici opere selezionate, 178 dipinti e 38 sculture di stile neoclassico, romantico e realistico percorrono il periodo compreso tra la fine del Seicento e ed i primi anni del Novecento: Giuseppe Sciuti, Francesco Lojacono, Antonino Leto, Ettore De Maria Bergler, Antonio Mancini, Franz von Stuck, Giovanni Boldini, Ettore Tito, Domenico Trentacoste, Pietro Canonica, Pietro Fragiacomo, Cesare Laurenti, Plinio Nomellini, Aleardo Terzi, Gino Severini, Carlo Carrà, Arturo Tosi, Mario Sironi, Fausto Pirandello, Felice Casorati, Massimo Campigli, Pietro Consagra, Emilio Greco, Renato Guttuso, ma anche tanti altri artisti.

    Trenta i testimonial per la cerimonia inaugurale pomeridiana, personaggi rappresentativi della cultura, dell’impresa e della finanza, palermitani che si sono distinti e affermati altrove, ma che mantengono vivo il legame con la loro origine. I “ciceroni – palermitani di adozione” Giovanni Minoli e Philippe Daverio mostreranno la Galleria al pittore Bruno Caruso, all’étoile Eleonora Abbagnato, a Ficarra e Picone, a Biagio Bossone (direttore esecutivo della Banca Mondiale), Antonello Perricone (amministratore delegato di RCS), al violoncellista Giovanni Sollima, a Daniele De Giovanni (consigliere economico di Prodi), a Pietro Calabrese (direttore di Panorama), a Giuseppe Sottile (vicedirettore Il Foglio) e a molti altri. Tutto ciò al Comune è costato “praticamente zero”, come hanno reso noto durante la conferenza stampa, dato che le spese sono state sostenute interamente dagli sponsor.

    A volere la nascita della Civica Galleria fu, appunto quasi un secolo fa, l’allora assessore del Comune di Palermo, Empedocle Restivo (al quale fu, poi, dedicata), insigne giurista ed appassionato cultore delle arti. Il 24 maggio 1910, la Civica Galleria d’Arte Moderna venne inaugurata dal re Vittorio Emanuele nella sede allora ritenuta più idonea e prestigiosa, anche se considerata provvisoria, cioè l’elegante Ridotto del Teatro Politeama, realizzato nel 1874 da Giuseppe Damiani Almeyda nel cuore della città moderna.

    Da oggi c’è qualcos’altro che può entusiasmare noi e chi ci viene a trovare da fuori. Se questa città sia “irredimibile” o meno, sono ancora giovane per saperlo, però una cosa l’ho capita: l’arte permane, non solo a detta di artisti e poeti, ma di fatto quando anche tutto passa, lei resta, ci affascina ma anche ci conforta e ci alleggerisce il peso della mediocrità.

    Palermo
  • 5 commenti a “La Galleria esce dal tunnel”

    1. Ben detto!!!Questo conta…

    2. ma se ci vado domani è aperta? orari poco chiari

    3. ho letto male…scusate tutto ok

    4. Ieri sera sono andata a vedere la Galleria. Credo che la location sia veramente suggestiva, è stato fatto un ottimo lavoro! La possibilità, poi, di visitarla di notte con la giusta atmosfera è stato bellissimo. C’era davvero tantissima gente in attesa di entrare: l’arte muove ancora l’anima di tanti, anche a Palermo

    5. Ci andrò!

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