giovedì 23 nov
  • I love Sicilia: tutto esaudito

    È in edicola il nuovo numero di I love Sicilia, mensile di stili, tendenze e consumi in Sicilia. La vendita in abbinamento facoltativo al Giornale di Sicilia permette di acquistarlo a due euro (oltre al prezzo del giornale).

    I love Sicilia di agosto

    In copertina si parla delle vacanze da nababbi da trascorrere in Sicilia, tra castelli, ville con piscina a strapiombo sul mare, acqua minerale da 40 euro a bottiglia, jet da 15 mila euro all’ora e yacht da 30 mila a settimana. Tra gli altri servizi un reportage di Salvatore Rizzo sui naturisti di Sicilia, un’intervista esclusiva a Rosario Basile (Ksm), il ritratto di Maurizio Micciché proprietario dell’azienda vinicola Calatrasi e una conversazione con Giuseppina Torregrossa, autrice del libro L’assaggiatrice, un romanzo che coniuga sensualità e ricette gastronomiche made in Sicily.

    Nel numero c’è anche una sezione di Perizona realizzata in collaborazione con Rosalio.

    Rosalio, Sicilia
  • 20 commenti a “I love Sicilia: tutto esaudito”

    1. Come mai il sito web di questo giornale quando si apre non compare nulla?E’un sito per caso fantasma?Se qualcuno sa mi faccia sapere.Non vorrei che anche il sito è riservato solo alle persone che contano in Sicilia(vedi il giornale dedicato solo alle persone ricche e famose).

    2. Armati di cacciavite americano, trapano e saldatrice elettrica.
      Dai una bella ripassata al tuo pc e vedrai che tutto andrà a posto.
      Il sito “si grape” alla grande.
      Forse il problema è il tuo computer, magari chiuso per ferie. 🙂

    3. Autofocus il sito si apre pero’ solo se navighi in internet explorer,siccome io navigo in mozilla non riuscivo a vederlo.Il problema è risolto però il giornale rimane solo per la gente che conta in Sicilia.

    4. Il 23 maggio scorso questo giornale è uscito con uno speciale in cui parlavano: l’agente di scorta sopravvissuto alla strage di Capaci, uno dei tanti uomini tranquilli che passavano sull’autostrada e rimase travolto, il giudice Ingroia che ricordava Paolo Borsellino. E tanti altri. In questo numero c’è – per esempio – un’intervista a un monaco buddista che ha costruito a Ragusa una pagoda della pace. Devo dire che il clichè messo in piedi con molta superficialità da Giuseppe – alla prova dei fatti – non regge. E’ il clichè di chi si basa sul pregiudizio e critica. Senza neanche avere letto mezza riga. E poi dice che in Sicilia non ci sono novità…

    5. Caro Puglisi,ti faccio i miei complimenti per il tuo lavoro che svolgi in maniera egreggia(ti ammiro perchè parli sempre nei tuoi articoli della gente comune come me)però ti ritorno a dire che io ho letto questo giornale solo una volta ed esattamente il primo numero che diede il Giornale di Sicilia qualche anno fà ed ti ripeto a prima vista mi diede l’immaggine di un giornale riservato solo alla gente che conta infatti c’erano interviste solo a politici,imprenditori,manager,artisti e sportivi siciliani diventati famosi.Tutto qui,non voglio alimentare altre polemiche inutili perchè ognuno di noi sceglie quello che le và,comunque ripeto rimango un tuo estimatore perchè sei uno dei pochi giornalisti che scrivi per quella gente come noi umile(mi è piaciuto un tuo articolo su Biagio Conte-fra l’altro ex compagno di scuola elementare-).

    6. che palle, sempre le stesse, banali osservazioni…

    7. Caro Giuseppe, all’inizio il giornale andava rodato. Io però credo che quel numero che ti dicevo sia stato un evento unico nel panorama editoriale. E poi, pensaci: che ci farebbe un cronista degli sfardati ;-)(categoria alla quale mi onoro di appartenere) come me, in un giornale per vip?

    8. Egregio Puglisi come si diceva una volta-la povertà non è vergogna anzi meglio cosi’ come dici tu (sfardato che in galera)-.

    9. mah, nn so, queste riviste, I love Sicilia, o il cretinissimo CULT, mi fanno un pò venire l’orticaria, perchè nn capisco che tipo d obiettivo si prefiggano…fare informazione? non credo proprio… per il resto, ritengo ci siano ben altre questione daafforntare e su cui nn tacere e che passano SOTTO SILENZIO, piuttosto che sapere dove vanno i naturisti…per nn parlare di qnt mi dà fastidio sapere che c’è chi spende 40 € per l’acqua minerale in un terra in cui c’è gente che per la quale arrivare a ll’acqua non è certo tanto semplice…

      ma cmq, I love Sicilia 😉

    10. chiedo umilmente perdono, a costo di sembrare una rompipalle (non discostandosi poi molto dalla realtà) mi sembra che ci sia un filo che lega il post di zaira con questo su ilovesicilia.
      alcuni articoli della rivista parlano di “vacanze da nababbi da trascorrere in Sicilia, tra castelli, ville con piscina a strapiombo sul mare, acqua minerale da 40 euro a bottiglia, jet da 15 mila euro all’ora e yacht da 30 mila a settimana”, e certo mentre chi si può permettere certi lussi non avrà il pensiero di andare a leggere la rivista perchè impegnato a godersi il suo yacht, chi non potrà permetterseli starà a pensare che in fondo sarebbe bello poter fare una vita così, anche solo per un pò.
      poi c’è zaira e il mondo della tv in cui l’apparire è la cosa più importante,e il concetto di lavoro è finalizzato solo a guadagnare il più possibile nel minor tempo possibile e con meno fatica possibile.
      alla fine il messaggio potrebbe essere: cerca di diventare più gnocca/figo che puoi, fatti notare, fatti conscere, diventa un vip in qualsivoglia modo, avrai l’attenzione di chi può farti entrare nel mondo che desideri (magari dalla anche a qualcuno, se occorre e ti va), e anche tu potrai fare le vacanze da nababbi di cui sopra.

      senza denigrare tutto ciò che di buono si scrive sulla rivista, credo che esista un sottile e sotterraneo filo che unisce molte cose che a prima vista sembrano totalmente lontane fra loro. e che la responsabilità sia di chi ci vuole popolo bue, da allettare con perline, da tenere buono con festini una volta all’anno, al quale immolare qualche eroe ogni tanto.
      e che però fa un’altra vita, e neanche si sogna di mettersi nei panni di questo popolo.

    11. p.s. ho visto adesso che nel sito di ilovesicilia il titolo recita “il MENsile”
      mi sembra poco pariopportunitario…

    12. Parafrasando un noto proverbio latino, consiglierei, come ha scritto prima di me R. Puglisi: “primum legere, deinde philosophare”.
      ‘Sto mensile si compra solo in Sicily?
      O anche dove arriva il GdS fuori dalla Sicily?
      Ci vorrei dare un’occhiata…
      PS per R. Puglisi: dove posso trovare on line (se esiste) il tuo articolo su B. COnte?

    13. Ciao Leone. On line non esiste. Posso mandarti lo speciale dove meglio credi. Aggratis.

    14. Troppo gentile. La mia email è: mafilo@hotmail.com.
      A buon rendere,
      Leone

    15. daniela123……ti straquoto!

    16. Non sono d’accordo. E’ solo la descrizione di una parte di Sicilia che molti non conoscono, scritta da Riccardo Lo Verso col piglio asciutto e preciso della cronaca, senza ammiccamenti. Nessun “messaggio”, nessun giudizio di valore. Solo, appunto, la cronaca di una tendenza – chi pensava alla Sicilia come meta di vacanze milardiarie? – che finora nessuno ha raccontato.

    17. Dopodichè insisto. In questo numero, oltre al monaco, ci trovate: la storia di un prete che ha Caltanissetta ha edificato una grande opera di solidarietà, un pezzo del pm Ingroia su mafia e fiction, un pezzo sui costi della politica, un’intervista ad Antonio Calabrò… Prima di affibbiare etichette bisognerebbe consumare un prodotto (leggerlo). Ma vedo che il sistema del pregiudizio è duro a morire.

    18. Urge fare un po’ di chiarezza, diciamo così, editoriale. I Love Sicilia, il Men-sile di stili tendenze e consumi, nasce nel marzo del 2006 con l’intento di coprire un determinato “buco” editoriale nella nostra regione: un periodico maschile (non maschilista, vedi alla rubrica di Antonella Filippi tanto per gradire) che tenesse conto di una generazione che ha del tempo libero a disposizione, che lo vuole utilizzare al meglio, che vuole essere informata sulle ultime novità in tema di bien vivre, di costume, di società. E’ vero che nel giro di qualche mese ci siamo resi conto che la nostra “mission” sembrava troppo stretta rispetto alle aspettative di un numero sempre più crescente di lettori: nascono da queste riflessioni numeri speciali dedicati per esempio al fenomeno di Addio Pizzo (il titolo di copertina “Addio pizzo e pizzini”), alle grandi interviste ai pm donna Roberta Buzzolani e Lia Sava che hanno inchiodato Ciancimino jr, allo speciale sul 23 maggio e 19 luglio che ha accolto gli scritti di Gaetano Savatteri, Felice Cavallaro, Davide Enia, Francesco La Licata. Nascono da queste riflessioni le collaborazioni con lo stesso Enia, col pm Antonio Ingroia che cura una sua rubrica personale dal titolo “Fuori dal bunker”, gli spazi mensili dedicati alle grandi firme del giornalismo siciliano (dall’inviato del Corriere della Sera Felice Cavallaro all’inviato del Tg5 Gaetano Savatteri, allo storico Giuseppe Quatriglio che dal numero in edicola ha iniziato la sua collaborazione. Un giornale che è cambiato col tempo, che è cresciuto ma che non ha voluto abbandonare il suo spirito sbarazzino che l’ultima copertina – un reportage giornalistico su come vivono i ricchi di Sicilia – ha ulteriormente evidenziato. Un giornale che può piacere o no. Ma che ha l’unica certezza di essere fatto con la passione vera per questo mestiere e con spirito di servizio per i propri lettori. Che sempre più numerosi – e a loro va il nostro ringraziamento – ci aspettano mensilmente in edicola.
      P.S. A Daniela 123 che spesso da questo blog non fa mancare critiche che riteniamo in ogni caso costruttive, vorremmo proporre una rubrica da tenere periodicamente sulle nostre colonne o sul nostro sito che da fine settembre subirà una vera rivoluzione con una nuova piattaforma editoriale. Una sorta di “grillo parlante”, di controcorrente che mensilmente possa dire la sua su argomenti un po’ più seri o seriosi. Se fosse interessata non esiti a contattare la nostra redazione.

    19. “Ha Caltanissetta”. Mio Dio…

    20. E Billi è “u megghiu ‘i tutti” come sempre!

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