giovedì 17 ago
  • Caputo assolto dall’accusa di falsa testimonianza

    Salvino Caputo

    Il deputato regionale Salvino Caputo è stato assolto dall’accusa di falsa testimonianza nell’ambito del processo per le “talpe” in procura a Palermo. Dopo l’arresto di Salvatore Aragona Caputo aveva contattato il difensore chiedendo che il suo cliente non rispondesse all’interrogatorio di garanzia e aveva poi mentito al giudice.

    Secondo il giudice monocratico il fatto non costituisce reato perché Caputo sarebbe stato «costretto dalla necessità di salvare se stesso da un grave inevitabile nocumento nella libertà e nell’onore».

    Palermo, Sicilia
  • 11 commenti a “Caputo assolto dall’accusa di falsa testimonianza”

    1. … quindi il rito che precede una testimonianza (giuro di dire tutta la verità … etc etc ….) e’ solo una farsa?

    2. «costretto dalla necessità di salvare se stesso da un grave inevitabile nocumento nella libertà e nell’onore».
      Che linguaggio mafioso, detto dal giudice poi ancora peggio. Viva l’Italia!

    3. “quindi il rito che precede una testimonianza (giuro di dire tutta la verità … etc etc ….) e’ solo una farsa?”____ è facoltativo, un po’ come quando sei a tavola e, se vuoi, dici “buon appetito”

    4. è una formula di rito che serve per rompere il ghiaccio prima dei convenevoli (e delle assoluzioni)

    5. pero’ non posso dire “vorrei dire tutta la verita’, ma sono costretto a sparare ca…te per salvarmi il c..o”… si puo’?

    6. …………..
      inutile aggiungere altro…… se non aspettare le motivazioni della sentenza.
      pequod

    7. Ciao ragazzi, ma qualche avvocato mi può spiegare se questa cosa è davvero possibile? Voglio dire, si può realmente mentire in tribunale e non commettere reato? Aldilà delle eventuali formule di rito. Io non penso che un giudice si esca dalla sacchetta una cosa del genere di sua inventiva, qualche base deve pure avercela. Qualche avvocheto?

    8. Chi conosce Salvino ed il Suo impegno di Parlamentare, sa che è una vera gioia ed un vero piacere essergli Amico ed avere a Palazzo dei Normanni, un Parlamentare iperattivo e Onesto come Lui!

    9. La sentenza si basa sul noto principio del “nemo tenetur se detegere”.
      Riporto link esplicativo: http://it.wikipedia.org/wiki/Nemo_tenetur_se_detegere
      Ciò premesso, e in attesa di leggere le motivazioni della sentenza, ci penserei due volte prima di regalare all’On. Caputo la patente di “Onesto” con la “O” maiuscola.
      Come al solito, in Italia, quando qualche esponente politico viene condannato, qualcuno lancia le solite accuse alla magistratura “politicizzata” o, se del caso, si fotte una guantiera di cannoli per festeggiare. Quando l’esponente politico invece viene assolto, senza nemmeno aspettare di leggere le motivazioni o, nel caso specifico di Caputo, senza nemmeno sforzarsi di capire come e perchè è stato assolto, scatta la causa di santificazione ante mortem.
      Insomma, sempre rimanendo sul latino, “est modus in rebus” e “in medio stat virtus” sono proprio “modi operandi” lontani dall'”idem sentire” della nazione.
      E ovviamente sono pochi quelli che lo fanno notare: “voces clamantes in deserto” perchè “nemo propheta in patria”.
      Leo, Leonis (terza declinazione)

    10. GIURO che Caputo mi sta pure simpatico……….

    11. Ma che motivazione del c….
      Il fatto non costituisce reato perché Caputo sarebbe stato «costretto dalla necessità di salvare se stesso da un grave inevitabile nocumento nella libertà e nell’onore» ?
      L’arresto priva della libertà personale….è ovvio, quanto all’onore, per perderlo bisognerebbe prima averlo. A mio personale avviso.
      Secondo il principio di cui sopra, qualunque delinquente, consapevole di rischiare la pena detentiva, può falsificare, creare ad hoc e distruggere prove, ivi compresa l’influenza al testimone, impunemente.
      Ma il giudice pensa che la gente sia tutta Rinco…?Non è che per salvare libertà e onore, per caso, diventa legale anche la corruzione?

    Lascia un commento (policy dei commenti)