martedì 21 nov
  • Alimentare la fiducia nelle istituzioni

    Un amico ha un incidente stradale.
    Chiama i vigili urbani perché facciano i rilievi: “Arriviamo”.
    Dopo un quarto d’ora, altra telefonata: “Lei deve avere pazienza”.
    Passa una pattuglia: “Non siamo noi”.
    Altro sollecito telefonico: “Stanno arrivando”.
    Altro sollecito telefonico: “Arrivano, stia tranquillo che arrivano”.
    Altro sollecito telefonico: “Arrivano, arrivano…”.
    Alla decima telefonata:
    – “…Ma voi da quanto tempo state aspettando?”.
    – “Da due ore!”.
    – “Lo sapete, vero, che se noi veniamo vi dobbiamo fare la multa per intralcio alla circolazione?”.
    Alla fine un accordo amichevole si trova sempre.

    (in collaborazione con www.robertoalajmo.it)

    Palermo
  • 13 commenti a “Alimentare la fiducia nelle istituzioni”

    1. Tutto vero ma guardiamo ai numeri: dal link sul sito del comune c’è la statistica (ultimo anno disponibile 2007)
      in un anno rilevati 4113 sinistri, (media oltre 11 al giorno)quasi tutti con feriti, quindi c’è da aspettare la prognosi ed eventulamente sequestrare i mezzi coinvolti.
      Potrebbero fare di più e soprattutto potenziare il servizio ma è pur vero che le strade di Palermo sono diventate un autoscontro.
      Io potenzierei il servizio che si occupa di rispetto delle regole e scommetto che in automatico si ridurrebbero gli incidenti!

    2. Questo è sicuro, Spillo. Io mi sono limitato a raccontare una storia che secondo me è esemplare di come vengono regolati i rapporti fra cittadino e istituzioni.

    3. ma perchè ultimamente ho sempre questa sensazione di vomito quando leggo stè cose? …credo di essere mooolto vicina al limite di sopportazione!

    4. Bravo Roberto. Riporto una testimonianza simile alla tua, stavolta l’interlocutore è il canile municipale di Palermo di via tiro a segno. Udite udite, se provate a chiamare dicendo che avete trovato un cane abbandonato chiedendo il loro intervento per prenderlo e portarlo al canile, vi minacciano di venire e di multarvi!!! Si perchè a loro dire una volta che hai trovato il cane ne sei diventato proprietario quindi se li chiami per farli intervenire è come se lo stessi abbandonando tu!!! Sembra assurdo ma ragionano così. In pratica uno chiama un’istituzione per chiedergli di fare quello che è obbligata a fare e lei ti minaccia di sanzioni 🙂 Quindi poi è normalissimo secondo me che la gente gli va ad abbandonare i cani legandoli al loro cancello di notte…

    5. @ Daniele: E’ geniale, in effetti.
      Questo ci porta a una considerazione: quanto della sfiducia dei siciliani nelle istituzioni, con tutto l’indotto di omertà, è atavico e connaturato? E quanto invece si alimenta da esperienze quotidiane del genere?

    6. Essendo queste esperienze quotidiane risalenti agli albori della nascita del siciliano, si è provocata una mutazione permanente nel Dna di questi.
      Ragion per cui è sia atavica sia alimentata giornalmente. Si è innescato un vero è proprio processo di autoalimentazione, dunque.
      Gli studiosi invece dibattono ancora sulla contagiabilità della sfiducia che pare colpire, dopo un modico periodo, anche soggetti ivi residenti ma nati altrove.

    7. è sucesso anche a me. uguale uguale

    8. riprendo le file di un altro post che ho scritto l’altro ieri..

      i pubblici ufficiali, a palermo sono lo specchio delle amministrazini pubbliche che si sono susseguite da prima della guerra ad oggi..non lo dico perchè voglio accusare o altro, abbiamo i migliori scrittori siciliani e non che ne hanno parlato, Da Bufalino a Sciascia, passando per Brancati, hanno descritto personaggi di una classe media, molto annoiati, che lavorano in uffici pubblici perchè devono, perchè sono inetti e perchè i metodi di selezione sono da sempre ridicoli, e troppo spesso la selezione manca, e subentrano raccomandazioni e altri mali..e lavorano in uffici che sono appunto lo specchio delle Istituzioni persone mediocri, che paghiamo coi nostri soldi, e che se fossimo imprenditori (imprenditori veri cioè quelli che mettono i propri soldi nelle idee) non ci sogneremmo di assumere neanche sotto tortura..
      in questo marasma come in ogni cosa ci sono Eccellentissime persone, che facendo il lavoro degli altri permettono al sistema di galleggiare..Sopravvivere!!

    9. Io, da palermitano, vorrei fare notare che gli appartenenti alle istituzioni locali di Palermo sono in maggioranza palermitani e quindi come tali si comportano, cosa pretendiamo ?

    10. Mi azzardo a dire che questa domenica chiunque potrà fare con la propria auto ciò che gli passerà per la testa. E nessuno farà niente.

    11. Roberto: che forse le istituzioni che riguardano noi cittadini non hanno una connotazione siciliana? Se proviamo ad invertire la collocazione istituzioni/cittadini, che cambierebbe? Penso niente. E allora sfoghiamo pure,ma pochi si stupiscono. Noi abbiamo il clima buono: è l’aria che produce ciò che abbiamo e ciò che siamo. A proposito…ho percepito una sorta d’esagerazione esasperata nella “cipolla” ed anche se potrei condividere tanto, non approvo. Allontana. L’impatto che un viaggiatore deve avere con un città dev’essere personale, penso.

    12. Caro Giannight, capisco il tuo punto di vista. Ma rispetto a quando scrissi “Palermo è una cipolla” mi sentirei di aggiungere solo notazioni negative.
      Anche l’alibi meteorologico, per esempio, ormai è caduto: piove sempre.

    13. per @Roberto Alaimo e altri , il vero problema di questa città è capire le proprie competenze , se facciamo un giro per il centro e non solo scopriamo che ci sono più di mille ausiliari al Traffico che fanno da posteggiatori ai residenti muniti di pass , ma che non si capisce spesso che cosa fanno visto che in una via la competenza è AMAT e nell’altra è APCOA , voi vi immagginate un cittadino che non conosce queste situazioni e sbaglia a posteggiare …. apriti cielo ,in un batter d’occhio si materializza un ausiliario che lo verbalizza . Quanto detto non riguarda i residenti che muniti di pass posteggiano ovunque, oltre alla casa hanno comprato anche il pezzo di strada dove risiedono quindi gli spetta.Di conseguenza ci si chiede che cosa ci stanno a fare gli Ausiliari che con i loro bilanci pesano sulle casse comunali ,e viste le loro competenze se ne potrebbe fare a meno, al loro posto il Comune dovrebbe assumere almeno ottocento vigili che porterebbero linfa nuova al Corpo di Polizia Municipale.
      Pertanto quando abbiamo un sinistro stradale e decidiamo di chiamare i vigili , pensiamo a quanti possono essere i vigili in servizio per una città come Palermo e se è logico dovere aspettare infinite ore per un servizio che pensiamo ci sia dovuto.

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