lunedì 23 ott
  • Appello alla Creatività…

    Ai candidati sindaco della Città di Palermo.

    In questi giorni vi stanno chiedendo di tutto e voi ahinoi state promettendo anche di più di quello che vi viene chiesto…
    Parlate di lavoro, di pulizia, di legalità, di sicurezza, di cultura, ma forse vi state dimenticando di una delle maggiori risorse di questa città, la Creatività, a me particolarmente cara.
    Si cercano fra finanziamenti europei o dentro cassetti chiusi, di cui si è persa la chiave, milioni di euro per risanare il deficit comunale, ma non si cerca secondo me a sufficienza fra le tante IDEE CREATIVE di cui sono zeppe le teste di alcuni palermitani doc, che hanno fatto della loro creatività il motore delle loro imprese.
    IDEE CREATIVE che in altre città d’Europa e del mondo sono alla base di un processo di riqualificazione socioculturale ed imprenditoriale, IDEE CREATIVE che spesso hanno cambiato i destini di intere comunità o forse della stessa umanità (Google o facebook docet).
    I palermitani penso siano portatori sani di Creatività, dal “Panellaro” con il suo shop ambulante, idea vincente perché è il panino che va verso la gente e non il contrario, fino a Mosaicoon giovane azienda palermitana di comunicazione virale, progettare video pensati per essere condivisi online è geniale.
    Questi forse sono due estremi della Creatività Made in Palermo, ma in mezzo c’è tanto altro ancora, c’è il mio amico Eugenio Flaccovio, che ha messo in piedi un’azienda che produce idee di marketing per chi ne sia a corto o i designers Pivviccì che riciclano cartelloni pubblicitari trasformandoli in borse e poltrone o ancora il “Pollancaro” di Mondello con i suoi slogan tormentoni molto più allettanti della pollanca stessa.
    Insomma c’è di tutto nei “pensieri” dei Palermitani onesti, molto si è realizzato, ma molto resta ancora “sospeso”, come in un “limbo delle idee” in attesa di un parto felice.
    Cari candidati, oggi ho 39 anni e neanche potete immaginare quante IDEE CREATIVE abbia concepito in questi anni, ovviamente quasi tutte sono rimaste in quel limbo di cui parlavo prima, dai “matrimoni on line”, al “medico on line” (realizzata da altri), all’”elenco telefonico per cellulari”, ma ogni tanto qualcuna di quelle idee più o meno bislacche andava in sala parto e veniva alla luce come quando per sei mesi con Francesca ho girato l’Australia in lungo e largo alla ricerca dei siciliani d’Australia, o quando con il mio compagno di avventura Giuseppe Romano ho aperto EXPA, la prima galleria di architettura di Italia o il PALAB, centro di “rianimazione e spaccio culturale” per grandi e per bambini.
    Oggi, fra mille difficoltà, cause, ordinanze, invidie, testate, ma anche grandi soddisfazioni e onori con migliaia e migliaia di associati ed una programmazione musicale apprezzata in tutta Italia, mi ritrovo alla soglia dei 40 (…cavolo 40) a fare il bilancio dei miei primi quarant’anni e sento forte la necessità di lanciare proprio questo appello alla Creatività a colui/colei che fra voi Candidati a Sindaco avrà il duro compito di guidare per i prossimi 5 anni la città di Palermo:
    «Candidati…chi di voi sarà sindaco prometta che aprirà un assessorato, uno sportello, un ufficio o comunque anche più semplicemente dedicherà “un tempo” all’ascolto delle IDEE CREATIVE concepite dai palermitani onesti e che pertanto possa aiutarne la realizzazione anche solo grazie allo snellimento burocratico e amministrativo della messa in opera dell’idea stessa».
    Nella speranza che finalmente un giorno ormai vicino potrà esserci un interlocutore attento, prendo il turno e torno alle mie idee sospese.
    Buon lavoro e buona creatività a tutti!

    Palermo
  • 33 commenti a “Appello alla Creatività…”

    1. le idee creative per la città creativa piena di gente cool e figa..e poi io io io io io io…pensiamo alle cose serie e non a queste cazzate che servono solo per far fare soldi ai soliti…

    2. Caro Tiziano,
      credo che finita l’abbuffata delle promesse impossibili, quando finalmente esisterà un sindaco dobbiamo dare vita all’idea “creativa” di sapere essere interlocutori validi della prossima amministrazione. Qualunque sia il colore ed indipendentemente dai nostri interessi particolari. Offrire soluzioni condivise, e, se necessario, trovare la forza di mandare a casa quell’eletto che non dovesse essere all’altezza della situazione.
      Dobbiamo chiedere infrastrutture e non risorse fine a se stesse, dobbiamo avere la capacità di generare risorse con le nostre idee creative, se sono buone daranno frutti, se non sono buone non devono essere ulteriore occasione di assistenzialismo. Troppo spesso la cultura ad esempio è stata intesa come una attività da sostenere al di fuori di un progetto collettivo e complessivo.

      Ciascuno di noi farà le sue scelte elettorali, le sta già facendo. Ma non sapremo mai quanta capacità, competenza e voglia di fare appartiene a ciascuno dei dodici finchè non li vedremo all’opera. I comizi, gli incontir persosnali, le simpatie, valgono poco, nessuno di loro conosce la reale situazione, i conti veri, la motivazione delle risorse umane, la compattezza della squadra che ha messo insieme.
      Adesso i candidati devono raccontare frottole, lo sappiamo e lo sanno pure loro. Il punto è scegliere oggi il candidato che sembra il più distante possibile da quanto abbiamo vissuto, ma anche avere chiaro che non possiamo distrarci come colpevolmente abbiamo fatto in questi dieci anni. Perché adesso è il momento di ricostruire queste macerie e potrà essere fatto solo guardando tutti ad un obiettivo comune al di fuori della schizzofrenica dicotomia che ha retto la città in questi dieci anni e che purtroppo alcuni candidati continuano a fomentare.

    3. Concordo con Giovanni, non possiamo più permetterci di distrarci. Non voglio però entrare nel merito dei candidati perchè in fondo se leggi i programmi si somigliano un pò tutti, spero solo che il nuovo Sindaco di Palermo possa essere semplicemente un interlocutore, basterebbe anche solo la capacità di sapere ascoltare tutti…ma già un pò mi dispiace, per esempio, che questo mio appello, molto cliccato in poche ore dalla pubblicazione, non abbia avuto ancora alcun riscontro da parte di nessuno dei candidati o almeno del loro staff, ma c’è tempo, sono fiducioso, vediamo chi sarà il primo…e chissà, mi piace pensare che un “osservatorio delle idee creative” possa essere una prima importante apertura verso l’ascolto del cittadino.

    4. Evviva è arrivata la prima risposta con una dichiarazione di disponibilità ad affrontare il tema della creatività da parte del candidato Leoluca Orlando…

    5. Concordo con Tiziano. Credo sia fondamentale l’ascolto del cittadino e l”osservatorio delle idee creative” è un’ottima idea. Da qualche parte si deve pur iniziare. A me basterebbe che ci fosse la matura consapevolezza di chi andrà a ricoprire la carica istituzionale di sindaco di aprire un dialogo DIRETTO con i cittadini, istituendo proprio un canale dedicato all’ascolto. Da seguire e da cui trarre spunti per migliorare questa città.
      Abbiamo bisogno di gesti concreti.

    6. …e due, anche Fabrizio Ferrandelli ha risposto positivamente all’appello.

    7. In questi anni ho sentito tantissime idee creative, spesso convergere verso attività dove qualcuno prima ha racimolato qualche euro avendo avuto un idea intelligente per primo, generando poi una caterva di situazioni tutte molto simili fino alla saturazione e all’insuccesso comune. Non credo sia qualcosa esclusivo a Palermo, credo che la velocità con cui le idee nascano e muoiano sia il riflesso della velocità di questo nostro mondo contemporaneo.
      In questi anni però più che la totale assenza delle istituzioni (che sembra una cosa assunta come dato di fatto, ma secondo me non proprio così, perché c’è tanta gente disposta ad ascoltarti per dirti “bell’idea ma non ci sono soldi”) ho notato l’utenza spaccata in fazioni, che non scelgono di accettare le idee creative per il loro contenuto ma per la loro fonte, mi sono reso conto di come tanta gente rinunci a qualcosa che vuole fare perché l’autore dell’idea creativa non è “amico” e “sta sulle palle”. Condivido quanto detto da te Tiziano e sai bene quante volte ci si è incrociati in tante situazioni ma parallelamente chiedo ai palermitani di godersi questa città e le sue (a volte poche) idee a prescindere da chi siano gli autori, pensando a vivere le situazioni nuove senza privarsene soltanto perché chi le promuove “sta facendo soldi e io no” o “questo fa le cose solo perché è amico di……”, liberiamoci da stupidi e ignoranti pregiudizi, diventiamo un popolo partecipe, il successo delle idee determinato dall’audience attiva porterà sicuramente più attenzione, apertura e coraggio da parte delle istituzioni a rispondere “si i soldi ci sono”.

    8. E’ il colmo che lanci appelli alla creatività giusto il proprietario di quel PALAB la cui programmazione è – con qualche piccola eccezione – un patetico tentativo di far spettacolo riciclando il peggior “nazional-popolare” televisivo.

    9. Condivido con FABIO, ma chi sono i riciclati nazional popolari secondo te? (Domanda a Fabio ovviamente)

    10. Le Malerbe, giusto per dirne alcuni. Il cabaret di bassa lega che va in scena nei vari “Votantonio” etc…

    11. @FABIO

      ecco il palermitano che vuole il locale che fa la musica e gli spettacoli che piacciono a lui, quando vuole lui e gratis!

      Hai delle idee? Scrivile e proponile a qualche locale, magari proprio al PALAB… che dici? se già lo hai fatto dacci qualche dritta.

    12. ahahah che meraviglia, il PALAB nazionalpopolare come Pippo Baudo….allora abbiamo fatto centro. grazie Fabio

    13. …brucia eh? 😉

    14. ardo…

    15. Sei patetico. Tira fuori le p****e e affronta le critiche, se ne sei capace. Altrimenti stai zitto.

    16. ma ci mancherebbe….figurati, ma se ardo ardo 🙂 volevo solo sdrammatizzare, ti aspetto al Palab per una chiacchiera costruttiva, sei il benvenuto !

    17. Fabio ti invito a essere rispettoso nei confronti degli altri commentatori. Grazie.

    18. Critiche: TANTE
      Proposte: ZERO

      Fabio su blog e forum quelli come te si chiamano TROLL

    19. Il Dandy: allora, per dire, se io vado a cinema non posso dire che un film mi ha fatto schifo perché non sono io stesso regista?

    20. paragone stupido, questo post parla di stimolare i nuovi futuri sindaci a prendere in considerazione anche l’aspetto delle idee creative promosse da singoli o gruppi di cittadini.
      Tu ti sei fermato all’autore del commento e al fatto che non ti piace come lui gestisce i suoi progetti, sembri accanito contro la persona e i tuoi commenti esprimono inutile livore e niente di positivo e propositivo, questo genere di atteggiamento è cancerogeno.

    21. Raccolgo l’invito al “buon lavoro”, ma soprattutto raccolgo l’appello a dar vita ad un processo organico e organizzato, che metta le nostre risorse migliori nelle condizioni di esprimersi al massimo.
      L’idea di un marchio “Made in Palermo” deve essere un obiettivo concreto da poter realizzare con la prossima amministrazione.
      In questi anni ho vissuto in mezzo ai palermitani, ho visto progetti bellissimi naufragare senza una spiegazione e progetti bruttissimi avere un sostegno immeritato. Questo non dovrà più accadere, Palermo deve far crescere le idee più belle, i migliori progetti.
      Nel mio programma ho fatto confluire il contributo che è arrivato dai tanti amici che ho incontrato in questi anni e dai tanti nuovi amici, come Eugenio Flaccovio, con i quali ho avviato un confronto di idee schietto e sincero.
      Serve una visione a “lungo termine” per mettere a frutto le migliori idee che crescono in città, per farla rinascere e crescere.
      Amunì Palermo!

      Fabrizio Ferrandelli

    22. Amunì Fabrì! Amunì
      Ma i picciuli…per la gesip, amia, amat, lsu. pip, gesip, lsu, ex lsu, ex detenuti, supercazzola prematurata…ma dunni i pigghi?
      Riesci a comprendere che sono tutte delle bombe ad orologeria? Ch con le belle parole ed i buoni propositi non si campa?
      Adesso purtroppo, o per fortuna, nessuno apre a chi bussa da Palermo….fine dei giochi, sacchetta chiusa…fine.
      Ho fatto questa banale domanda a Luca qualche sera addietro e bla bla bla…politichese.
      Allora?
      Sai che credo? In tutta franchezza.
      Chi si candida a sindaco di Palermo o non è sano di mente o….. o….
      Ciauz.

    23. grazie mille fabrizio per la risposta…chiederò quindi a Rosalio di pubblicare in un post associato al mio le risposte di tutti i candidati a fatura memoria della disponibilità e sensibilità dimostrata…

    24. anche Marianna Caronia ed Alessandro Aricò hanno risposto positivamente all’appello, presto tutte le risposte su Rosalio

    25. Grandissima idea!!! Sono sicuro che Luca LO SA FARE!

    26. Caro Tiziano,
      faccio seguito alla mia prima risposta al tuo “Appello alla Creatività” per confermarti il mio impegno e la mia adesione. Quello che tu chiedi ai candidati a Sindaco, in realtà, dovrebbe essere la cosa più normale nel rapporto tra gli amministratori e la città: una politica in ascolto, una dimensione partecipata delle scelte strategiche, un Sindaco e degli Assessori disponibili a raccogliere idee, proposte, suggestioni che vengono dagli operatori e dai Cittadini per trasformarle in progetti concreti da realizzare. Tante volte ho ricevuto dai Cittadini (e spessissimo da artisti e operatori culturali giovani e estranei agli apparati) idee e sollecitazioni che si sono poi trasformate in progetti bellissimi e di successo. Ma siccome in questa nostra città una cosa normale come questa è stata di fatto negata da anni, credo sia giusto che chi si candida ad amministrare Palermo per i prossimi anni prenda un impegno preciso. Ho parlato con tutti gli assessori indicati per la futura Giunta: abbiamo deciso di fare nostra la tua proposta. La nostra amministrazione promuoverà un Osservatorio della creatività, uno Sportello delle idee, uno spazio stabile di ascolto e di confronto per raccogliere e aiutare la realizzazione di progetti che siano frutto di scelte partecipate e condivise. Il nome lo sceglieremo insieme, ma il concetto è proprio quello: liberare la creatività da quello che tu chiami il limbo delle idee e fornire tutti gli strumenti necessari perché le idee diventino progetti concreti.
      Ho pensato che non sarà necessario che diventi Sindaco perché già, sul mio blog, dalla settimana prossima ci sarà la possibilità di proporre idee.
      È il modo migliore per cominciare a ricostruire un rapporto di fiducia e rispetto reciproco nella nostra Città.

      Leoluca Orlando

    27. Grazie mille anche a Leoluca Orlando che alla prima risposta data poco dopo l’appello oggi ha aggiunto struttura e programma…forza Massimo, Riccardo e gli altri che mancano ancora, ora tocca a voi…

    28. Ricordo taaaanti anni addietro che il Dott. Orlando durante la campagna, ad un incontro elettorale disse: Se a casa mia si rompe un rubinetto, chiamo l’idraulico.
      Ecco, alcuni giorni fa….mooooolti anni dopo quindi, l’esempio è stato: Se a casa mia si brucia una presa elettrica, chiamo un elettricista.
      Che dire…gli anni passano….

    29. Salve,

      l’ argomento creatività e raccolta di idee è fondamentale e non lo dico perché ad ogni richiesta bisogna rispondere “si”, “bellissimo”, “certamente” etc. l’ ipocrisia ormai ha raggiunto livelli molto elevati nei vari incontri con i candidati a sindaco che vengono svolti.
      Un Sindaco e un’ amministrazione che non ascolta, che non raccolga in un SERIO database informatico (la carta è preistoria!) queste idee e che non cerchi di incentivarle o di favorirne la nascita vuol dire che non ha una visione del futuro della città.
      Molto tempo fa ho partecipato al BarCamp organizzato da Catamiati, dove fra i tanti ho conosciuto ad esempio Mosaicoon. Il barcamp nasce per favorire l’incontro e lo scambio tra professionisti e organizzazioni impegnate nei campi della creatività e dell’innovazione sociale e tecnologica.
      Ecco l’ amministrazione deve avere questo ruolo: facilitatore di incontro fra chi ha idee e chi ha la possibilità\voglia di realizzare o contribuire alla sua nascita e facilitatore burocratico.
      Istituire un ufficio per ascoltare attivamente queste idee? Si, non manca certo il personale comunale, ovviamente non avrà questo compito chi non ha competenze in merito, ma la cosa più importante penso sia che debba essere visto e vissuto come un investimento.
      Visto che a noi non piace fare le cose solo per la campagna elettorale ma puntiamo a favorire un cambiamento culturale prima e dopo questo momento elettorale, informo che è già possibile lanciare le proprie idee e\o rendersi disponibile per sostenerle tramite il sito http://www.ilgrillodipalermo.it/programma.html

      Saluti
      Riccardo Nuti
      Movimento Cinque Stelle

    30. grazie mille Riccardo per la tua risposta e concordo in pieno sul fatto che un ufficio o osservatorio delle idee creative debba intendersi come un investimento….Massimo tu che ne pensi?

    31. Caro Tiziano innanzitutto grazie per il tuo stimolo.
      Nella parte del programma Palermo bellissima, dedicata all’assessorato alle Politiche giovanili propongo la promozione dei talenti, della creatività e dello spirito imprenditoriale, anche attraverso la creazione di laboratori urbani, spazi in disuso per giovani idee.
      «Partendo dalle eccellenze raggiunte in altre realtà urbane – si legge nel programma – si potrebbero trasformare alcuni degli edifici abbandonati, di proprietà del Comune, in spazi per i giovani. Pensiamo a edifici storici, zone industriali in disuso, ex conventi e monasteri, mercati, fiere, cantieri e scuole, che potrebbero essere riportate alla vita per tutta la città. Spazi per l’arte, per lo spettacolo, per la sperimentazione di nuove tecnologie, per i servizi legati alle attività di formazione, per il lavoro e l’imprenditorialità giovanile».
      L’Amministrazione comunale farà da interlocutore tra mondo delle imprese, università, istituti di credito e investitori privati al fine di agevolare la messa a disposizione di capitali di rischio (venture capital) per la sperimentazione di nuove idee e per il trasferimento tecnologico. Inoltre, daremo vita all’assessorato Innovazione, ricerca e sviluppo da affidare direttamente all’Ateneo palermitano, perché dobbiamo ripartire da un coinvolgimento totale dell’Università. L’apporto del singolo, seppur valido, credo sia limitativo. Per questo sono convinto che vada coinvolta l’Università nella sua interezza. L’Ateneo palermitano non deve più essere lontano dall’amministrazione comunale, ma un tutt’uno con essa. Il nostro futuro si giocherà sull’innovazione e dello sviluppo, e per questo l’Università sarà il nostro punto di riferimento. Oltre ad affrontare le tante emergenze di questa città è necessario ritagliare un ampio spazio per programmare il futuro dei giovani e di Palermo.

    32. Ciao Tiziano,
      intervengo per ringraziarti del tuo slancio di coinvolgimento dei candidati a sindaco verso un tema che pochi, pochissimi considerano a sufficienza, l’importanza delle idee creative nello sviluppo di una città e della sua popolazione. Personalmente sono portato a pensare che la politica non sia attualmente in grado, così come è stata strutturata, di reagire abbastanza tempestivamente ai tempi che cambiano ed ai trend che portano alla concezione di idee innovative. In tutti i casi trovo che i giovani e meno giovani d’oggi, compreso il sottoscritto, abbiano una forte difficoltà a tradurre le proprie idee in qualcosa di concreto. Tutto sembra funzionare nella mente di ciascuno, ma quando si arriva al punto di “quagghiare” (concretizzare per i non palermitani) tutto tende ad arenarsi inesorabilmente. Trovo che in questo abbia una grande responsabilità la mancanza di metodo e di tecniche proprie del project management.
      In ogni caso molto può essere fatto grazie al trasferimento di conoscenza tra esperti ed innovatori. E’ su questi presupposti che è nato Sementor (www.sementor.neunoi.it), un progetto volto ad incentivare il trasferimento a giovani talenti (semen) di conoscenza e competenza da parte di affermati esperti (mentor) allo scopo di dare vita ad idee progettuali dirompenti. Invito tutti gli interessati a visitare il sito internet e di non esitare a dare feedback sia positivi, sia, soprattutto, negativi (purché costruttivi).
      La lotta per uno sviluppo sostenibile è aperta a tutti ed ognuno può dare il proprio contributo. Personalmente ce la sto mettendo tutta.
      PS: Tiziano, spero di avere presto l’occasione di scambiare due chiacchiere. 🙂
      Buona creatività a tutti!!!

    33. grazie mille giuseppe, attivare un network di informazioni sul tema delle idee creative è già un primo successo…ti aspetto al Palab per chiacchera creativa 🙂

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