martedì 21 nov
  • Isola pedonale o discarica a piazza Marina?

    Isola pedonale o discarica a piazza Marina

    Un residente di piazza Marina che si autodefinisce “esausto” ci ha inviato questa foto che apre a un interrogativo: che senso ha fare isole pedonali se poi non se ne può garantire la pulizia e diventano assimilabili a discariche? Prima degli interventi di facciata forse sarebbe il caso di intervenire su problemi strutturali che provocano situazioni di degrado in questa città.

    Palermo
  • 6 commenti a “Isola pedonale o discarica a piazza Marina?”

    1. ma nella foto si vedono tantissime auto, quindi mi sa che la foto non è stata scattata quando è stata istituita l’isola pedonale

    2. a parte che quoto Colorina, comunque anche l’assenza di isole pedonali, a Palermo, è in un certo senso simbolo di degrado!

    3. Secondo me la foto risale all’ultima emergenza Amia 😀
      La raccolta è a regime da oltre un mese.
      Qui ci sono le foto di Repubblica risalenti a ieri, dove si notano i cassone svuotati:
      http://palermo.repubblica.it/cronaca/2012/10/04/foto/isola_pedonale_a_piazza_marina_i_residenti_misure_contro_lo_smog-43806440/1/

      Occhio alla foto #6 dove si notano nette differenze con la foto qui postata: meno auto assenti davanti palazzo Fatta e gli ombrelloni del ristorante.

    4. In verità ricordo bene il cumulo, e fa riferimento al primo giorno dell’esperimento di isola pedonale nella piazza. Infatti, non avevano ancora deciso se prevedere lo sgombero anche delle auto al centro della piazza o meno. Prima, qualche anno fa, avevano disegnato le strisce blu per regolamentare il parcheggio, una settimana fa hanno detto che essendo una piazza non si poteva parcheggiare al centro, in contraddizione con quanto accade proprio davanti il rettorato (altro lato della piazza). Effettivamente una piazza sgombra dalle auto è una bella vista, ma non avendo previsto né parcheggi né mezzi pubblici sostanzialmente hanno spostato il problema della sosta selvaggia nei vicoli del centro storico. Strade e vicoli ben più stretti e inadeguati a recepire il parcheggio rispetto alla stessa piazza. Ma ci vuole aver fatto chissà quale scuole di urbanistica per capire che se si toglie il parcheggio da una zona lo si deve garantire in un’altra limitrofa? Soprattutto in una città come Palermo che non ha un servizio pubblico adeguato e sicuro? Non si pensa al fatto che le attività commerciali e i residenti possano subire così lo smacco di godersi una piazza libera dalle auto, e purtroppo libera anche dalla vita? Palermo ha una struttura urbanistica molto complessa e richiede interventi di riqualifica che tengano conto in primo luogo dei servizi ai cittadini. Vedrete come morirà la zona senza gli adeguati parcheggi, già tra alcuni residenti vige il principio di vendere e andar via…

    5. Tipico… d’altronde l’attore – di serie b – Orlando fonda la sua carriera sugli slogans, sulla visibilità non importa se è senza concretezza purché sia visibilità (e subliminale) tanto lui è convinto di avere a che fare con un popolo di sottosviluppati ignoranti di questi meccanismi (e su questa ignoranza non ha tutti i torti, a vedere come molte “capre” si riversano a tampasiare nel nulla nella pedonalizzazione del nulla). Ha fatto la stessa cosa a Mondello dove ha pedonalizzato (quindi “recintato”) la devastazione, la desolazione e vuoto socio-culturale, l’incuria, il degrado, l’ignoranza dei piu’ elementari criteri estetici. Orlando inizia dalla fine, perché è incapace (e impossibilitato) di creare le condizioni di sviluppo reale, ovvero le fondamenta, ancor meno le condizioni per creare lavoro e ricchezza reali, allora si occupa della visibilità per timbrare la sua presenza. Se perlomeno fosse capace di farlo nelle condizioni ambientali meno degradate e sottosviluppate…
      P.S. i turisti abituati ai parametri del mondo sviluppato, ed ai luoghi turistici curati e dove la vitalità è reale e non scrusciu ammatula persino scopiazzato, si accorgono immediatamente del netto contrasto tra la natura, la luce, i colori, le bellezze (dove notano, ovviamente, che la mano e le menti indigene c’entrano in minima parte) eccezionali, e le devastazioni operate dall’uomo attuale. Cosa fanno? Ero a Palermo e due settimane fa mi ha telefonato a sorpresa un mio amico/collega francese, ce ne andiamo a mondello e mi dice (mentre sudavo freddo di vergogna e rammarico)… “sei nato in una delle piu’ belle regioni del mondo, pero’… ci vediamo tra due settimane a Parigi, domani mattina andiamo a Taormina”… alloggiavano in un (noto)albergo nel centro storico, non sopportavano piu’ munnizza e degrado, che a un certo punto gli sembravano integrate ai monumenti e opere d’arte… tutt’uno.

    6. Ho verificato che il cumulo fosse durante l’isola pedonale…non faccio mica il giornalista io. 🙂

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