venerdì 24 nov
  • Palermo: vivibile fuori stagione

    Palermo: vivibile fuori stagione

    La città è vuota, le urla, le puzze e gli schiamazzi, si sono spostati sulla costa. Quella costa tanto affascinante e romantica in inverno quanto invivibile e caotica in estate. Addaura, Barcarello, Mondello, Isola delle Femmine, Sferracavallo, Baia del Corallo, Porticello ecc.

    La nostra città quindi fa il cambio di stagione e si scopre che quella “fuori stagione” è sempre più bella di quella “on time”.

    Via Libertà torna quasi ai fasti sereni della Belle époque, mentre ai tavoli dei pochi bar lungo il viale, i pochi avventori si godono fresco, silenzio, tranquillità e relax. Tutti in un unico drink, senza doversi spostare oltralpe per godere delle stesse cose.

    Piazza Bologni e piazza San Domenico, liberate dalle macchine e dal racket dei posteggiatori abusivi, si vestono di colori e di atmosfere inusitate per la nostra città violenta e pesante da vivere. Addirittura ecco le eleganti divise dei vigili urbani, che fanno pan dan con i colori della notte, che appaiono come completamento di un quadro quasi idilliaco e rassicurante. Dove siano questi vigili durante il caos autunnale, resta un mistero.

    Spostarsi da una locale all’altro per consumare una cena leggera ed estiva, diventa un piacere. Birra e pizzetta al microbaretto di piazza Bologni, Cremolosa (cremolada o granitosa) al Fiamma, gelato ai tavoli del decentrato, ma sempre ottimo bar Esedra. Il tutto senza fudda e senza stress percorrendo le vie più dritte, senza stressanti e continue deviazioni per evitare tappi, semafori, scavi perenni o misteriosi sensi unici.

    Ma c’è pure la Palermo “on time”, quella delle coste, prese d’assalto dai villeggianti che in questi giorni tornano ad occupare le loro case abusive sulla costa (oggi sanate, per carità!) e che ricreano, sul litorale, la loro metropoli preferita fatta di urla, schiamazzi, macchine in seconda e terza fila, o adagiate ad occupare l’intero marciapiede. E poi ancora musica a manetta, munnizza ben distribuita ovunque (dico o v u n q u e), manifestazioni di palermitanismo estremo unnegghiè e tanto, tanto spargimento di stress.

    Ma dove sono le rilassanti e rassicuranti divise azzurre di vigili urbani? Niente all’orizzonte. Sono nella zona “fuori stagione” a godersi qualche multa facile, facile…senza fudda!

    Ospiti
  • 21 commenti a “Palermo: vivibile fuori stagione”

    1. “pan dan”????? Cos’e’? Un nuovo ballo tropicale? Sig. Vinci, visto che Palermo al momento e’ cosi’ libera e tranquilla, ne approfitti per aprire qualche buon dizionario. Ma con tranquillita’, mi raccomando.
      Ah, la parola giusta e’ “pendant”, francese. Oh la la’.

    2. Ovviamente al tempo stesso sono severamente da evitare quei luoghi in cui il tasciume si va a concentrare in questo periodo dell’anno…i locali sulla costa in particolare.

    3. Da un paio di anni mi capita di passare il ferragosto in città. Per intenderci, evito le partenze in questo periodo ed opto per mesi meno caotici ed affollati, così come evito le spiagge, che per quanto mi riguarda diventano territori off limits.
      Vivere la città semi-deserta è un’esperienza mistica!
      Si cammina bene sia in auto che a piedi, la città è respirabile e pulita e mi capita di provare simpatia per quei pochi che rimangono e godono del suo silenzio e della sua tranquillità. Inoltre il ferragosto è il periodo perfetto per visitare quei posti che è impossibile visitare durante il resto dell’anno, vuoi per mancanza di tempo, vuoi per il caos che contraddistingue Palermo. Ieri per esempio ho accompagnato un amico a visitare le catacombe e sn rimasta piacevolmente sorpresa nel vedere che non ci fossero solo turisti… 🙂

    4. Pippo Vinci, ha trovato David, vigile urbano “acculturato” e ottimo conoscitore della lingua Francese… chi dici?

    5. Veramente, sig. Carlo, io conosco molto meglio l’inglese, dato che abito a Londra, ma il francese e’ sempre utile..
      Invece le stupidaggini si possono scrivere in tutte le lingue, come lei ha appena dimostrato. What do you say?

    6. @David

      e a cinese come sei messo?

    7. Vi invito a rimanere in tema e vi ricordo che questa non è una chat. Grazie.

    8. 你是個白痴

    9. post molto interessante. Tuttavia mi spiace che si concluda, senza lasciarlo a minimo accenno, il discorso sui vigili urbani, quando la bellezza e il tema del post dovrebbe essere squisitamente quello di una Palermo ideale, con poche auto, parcheggi liberi e tanta calma e relax.
      In ogni caso, un bel post.

    10. Gli uccelli…i loro versi gridati nel cielo terso estivo in un centro storico deserto e assolato…non è poesia?

    11. Certo, mrs. Colorina, ora dorma pero’. Si sa che con un po’ d’alcol siam tutti poeti. Ma l’indomani passa.

    12. Evidentemente non mi spiego: rimuoverò ulteriori commenti fuori tema e chattanti. Saluti.

    13. Ma che scrive Vinci? Palermo, a parte qualche monumento non indigeno, accerchiato dal degrado dei palermitani, popolo sudicio – dello spazio pubblico – come pochi, è resa bruttissima, sporchissima, ripugnante dai palermitani, da terzo mondo. Ieri i marciapiedi, i basolatin nemmeno si vedevano sotto lo strato di sudiciume accumulata negli anni, e tutta l’immondizia sparsa per la città. Città vomitevole.

    14. Via liberta? Sporchissima, desolata, in alcuni punti di via libertà sembrano immagini di una città abbandonata. Ci si sente sporchi camminando in questa città brutta e ripugnante.

    15. Io credo che il messaggio del post non fosse: toh è ferragosto e magicamente è tutto come dovrebbe sempre essere!
      Credo che il messaggio sia: via i palermitani, si riesce finalmente ad intravedere un minimo di decenza in una città che generalmente no ne conosce alcuna.

    16. come dovrebbe essere? Ma se meno popolata si vede tutto lo schifo e il degrado!
      Ripeto, non si vedono nemmeno marciapiedi e basolato a piazza verdi, piazza politeama, via ruggero VII, via libertà etc. E LA MUNNIZZA SI VEDE TUTTA come il degrado, la confusione umana, al limite, li occulta.

    17. Ti correggo: la confusione umana non è che li occulta, distrae e vi si aggiunge. 🙂
      La penso come te sulla sporcizia di Palermo, ma senza l’indecenza dei palermitani (che si è però semplicemente spostata verso la costa), la città sembra poter risolvere almeno metà dei suoi problemi.

    18. dilloatanasi@gmail.com
      .
      Fotografate e segnalate .
      Tanasi (Codacon),inoltrerà le denunce.
      Così ha promesso.

    19. il bello della “letteratura” (anche se da blog) è che ognuno vede e legge il testo come crede in funzione delle proprie esperienze e della personale sensibilità. Io sono a Palermo in questo periodo e devo dire che la trovo più affascinante. Non è Parigi, non è Praga, non ne nego i difetti, ma io la trovo più bella in queste serate estive. Vorreste che tutti la pensassimo allo stesso modo? Sarebbe terribile!

    20. 😀
      vero, di puo’ leggere in entrambi i modi. Voglio dire che la confusione, guardare tutti i tasci in giro, distrae un po’ dal vedere il degrado e la sudiciume; per esempio si vedono meno quei marciapiedi che elenco sopra che hanno uno strato di sudiciume di diversi centimetri sopra accumulato da diversi anni. Stessa cosa per la munnizza sparpagliata ovunque su strade e marcipiedi, la figura umana la “copre” parzialmente.
      @ andrea il degrado e la munnizza non sono opinioni né letteratura

    21. Mi fa piacere che qualcuno riesca ancora a scorgere in questa città qualcosa che non sia soltanto sudiciume e degrado.
      Io non ci riesco più da tempo.

      I vigili? A trovarne uno di loro in giro suggerirei, come farei con le altre autorità deputate al c.d. controllo del territorio, di avanzare istanza per essere sottoposti a visita innanzi la commissione ciechi dell’ASL.
      Pensione assicurata.

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