mercoledì 27 lug
  • Ztl illegittime? Partono i ricorsi

    Notificato al Comune e all’Amat megaricorso contro le Ztl, decisione entro un mese

    È stato notificato al Comune e all’Amat il ricorso delle associazioni Bispensiero, Vivo Civile, Comitato Salviamo il Cuore di Palermo e di circa 200 cittadini palermitani contro le Zone a traffico limitato. Il ricorso è stato predisposto dagli avvocati Alessandro Dagnino e Giovanni Scimone ed è lungo 60 pagine. La decisione arriverà entro un mese.

    L’avvocato Nadia Spallitta (che è anche vice presidente vicario del Consiglio comunale) ha spiegato le ragioni.

    «Il ricorso si fonda su molteplici contestazioni:

    1. la mancanza dell’obbligatorio e preventivo regolamento istitutivo delle tariffe Ztl;
    2. il mancato inserimento tra gli allegati del Bilancio 2015 delle tariffe Ztl e la mancata previsione tra le entrate e le uscite nel bilancio comunale delle stesse;
    3. la mancata definizione del Put, atto propedeutico e indispensabile per l’introduzione di Ztl a pagamento. Il Consiglio infatti ha votato il Pgtu, ma l’iter di definizione di questo strumento rivolto a garantire limiti e riduzioni all’inquinamento e le norme di sicurezza stradale non si è completato. Mancano i piani particolareggiati ed esecutivi previsti dalle circolari ministeriali del 1997, attuative del Codice della Strada;
    4. la violazione del Codice della Strada che impone che il Put sia aggiornato ogni due anni. Al riguardo la giurisprudenza del Tar ha affermato che in mancanza di aggiornamento non si possono introdurre tariffe per le Ztl;
    5. la violazione delle norme del Cds e delle circolari ministeriali attuative che disciplinano in modo dettagliato la funzione, le caratteristiche e le modalità di attuazione sia delle Ztl che delle tariffe, in modo tale da garantire la sostanziale esenzione per residenti e domiciliati e sicuramente una differenziazione che tenga conto della capacità di inquinamento dei mezzi e che rappresenti un disincentivo all’uso del mezzo privato a favore di quello pubblico. Tali prescrizioni sono strettamente collegate con studi di settore aggiornati che individuino le aree di concentrazione dell’inquinamento atmosferico. Per cui Ztl e tariffe devono essere calibrate in relazione a questi elementi.

    A questi motivi se ne aggiungono numerosi altri di carattere tecnico, relativi per esempio alla natura tributaria di queste tariffe che tuttavia, pur rappresentando una indiscriminata imposizione fiscale, non ha le caratteristiche di tutela dell’utente legate per esempio alla capacità contributiva dell’utente. Alcuni dei predetti motivi, tra l’altro, sono stati oggetto di accoglimento da parte di sentenze del Tar Palermo del 2008 e del Tar Campania nel 2014. Per cui è auspicabile che anche in questa circostanza i giudici accolgano le istanze di tanti cittadini.

    Al riguardo ritengo che sia opportuno che l’Amministrazione sospenda in via cautelare l’applicazione delle tariffe per evitare di arrecare un danno all’erario e di dovere quindi restituire i soldi ai cittadini nel caso di sospensione dei provvedimenti da parte del Tar. Del resto, dal momento che il bilancio di previsione 2016 non è stato ancora approvato e le somme non sono registrate in alcun bilancio comunale, in nessuno modo le entrate derivanti dalle Ztl potrebbero essere utilizzate per il tram.

    Ritengo che sia necessario adottare misure idonee per ridurre l’inquinamento atmosferico, adeguate alla città ed efficienti. Diverse, quindi, da quelle previste dell’Amministrazione che si estendono a una vasta parte del territorio senza essere accompagnate da un adeguato e aggiornato accertamento dei risultati (in termini ambientali) che le attuali Ztl potranno determinare. In altri termini si chiede un sacrificio ai cittadini senza alcuna garanzia che questo sacrificio sia quello effettivamente utile rispetto alla funzione del provvedimento stesso e dunque utile per la riduzione dell’inquinamento atmosferico».

    Nei prossimi giorni verrà presentato un altro ricorso.

    Palermo
  • 9 commenti a “Notificato al Comune e all’Amat megaricorso contro le Ztl, decisione entro un mese”

    1. Per ciò che riguarda l’ambiente e le emissioni esiste già una legge del Ministero dell’ambiente Lg.412/93 e successive, che obbliga i comuni con oltre 40.000 abitanti a fare i controlli sul territorio per ciò che riguarda le emissioni di qualsivoglia impianto di riscaldamento,controlli ,per altro a suo tempo effettuati a macchia di leopardo,ma poi caduti nell’oblio per volontà politica.
      Ergo non sono solo le auto ad inquinare e sotanto più facile vessare che spremersi le meningi per trovare altre soluzioni

    2. […] Rosalio – 8 marzo 2016Notificato al Comune e all’Amat megaricorso contro le Ztl, decisione entro un mese […]

    3. ” A Palermo, c’è ormai il serio rischio che questo strumento, temporaneo e selettivo rischia di fallire, perché pensato e previsto con norme e modalità sbagliate e non equilibrate. Si può trasformare in un boomerang per l’Amministrazione comunale ”. Queste parole sono state pronunciate dal Presidente di Legambiente, organizzazione ambientalista notoriamente non ostile al sindaco. Anche Legambiente perciò critica il sindaco Leoluca Orlando sulle Ztl. ”Ribadiamo che, secondo noi, non può essere una tassa per chi continua ad inquinare, tra l’altro facendo pagare la stessa quota agli utenti senza tenere conto della “capacità d’inquinamento” della loro auto………….. le risorse economiche raccolte devono essere finalizzate a nuovi investimenti per mezzi di trasporto pubblico non inquinanti e non per coprire le spese dei tram che, tra l’altro, neanche arrivano nel centro storico.

    4. è la solita storia: ci lamentiamo dell’inquinamento però quando c’è da fare effettivamente qualcosa tutti che si incazzano e cominciano ad uscire discorsi banalissimi per giustificare la loro apatia. Il discorso del tipo di Legambiente è il massimo del nonsense: “Ribadiamo che, secondo noi, non può essere una tassa per chi continua ad inquinare, tra l’altro facendo pagare la stessa quota agli utenti senza tenere conto della “capacità d’inquinamento” della loro auto………….. le risorse economiche raccolte devono essere finalizzate a nuovi investimenti per mezzi di trasporto pubblico non inquinanti e non per coprire le spese dei tram che, tra l’altro, neanche arrivano nel centro storico”
      a parte che se ritieni illeggitima la ZTL quali fondi dovresti raccogliere?!?!? e poi…le risorse devono essere finalizzate per mezzi di trasporto pubblico non inquinanti ma NON PER IL TRAM!! e che va a carbone il tram?
      ma si tratta di Legambiente…sicuramente dirà cose intelligenti e sono io a non capire…
      chissà sto genio (e la sua organizzazione) se hanno sollevato gli stessi dubbi per tutte le ZTL d’Italia…

    5. Ti faccio notare che se tutti pagano l’inquinamento rimane uguale.

    6. si ma se tutti pagano allora ci sono i fondi per altre inziative ecologiche.
      e se viene anche limitato il traffico di auto in città è già un successo, come lo è rendere meno caotico il centro storico e lo è costringere la cittadinanza a usare i mezzi pubblici.
      Ovviamente non è una soluzione definitiva ma l’inizio di un processo che non vedo come possa essere avviato in altro modo (come ho sempre sostenuto: se si ha una visione costruttiva alternativa alle ZTL ben venga…il fatto che decine di tecnici di amministrazioni comunali non l’abbiano trovata dovrebbe suggerire qualcosa ma un’idea geniale può sempre venire fuori da chiunque)

    7. ehm…. quali mezzi pubblici???

    8. Concordo in pieno con Zibibibbo

      Cara/o Ste, quali mezzo pubblici ?

      Quelli che io e migliaia di altre persone prendiamo ogni giorno (pronto a postare il mio abbonamento AMAT quando volete) per andare a lavorare mentre decine di migliaia di automobilisti che prendono la macchina per fare lo stesso percorso del 101 o del 102 (di questi ne ho contezza a decine) si lamentano del traffico e nel mentre bloccano i mezzi pubblici agli incroci o nelle corsie preferenziali (a volte anche nelle sedi tranviarie come già visto) generando ritardi.

      Ser pensate che questa città debba cambiare da sola mentre tutti mantengono le proprie pessime abitudini, allora siamo fuori strada.

    9. Caro Marco concordo con te…. ma ripeto quali mezzi pubblici?
      La città non si snoda solo da est a ovest. Esiste anche da nord a sud… Mettiti ad un fermata bus su questo asse e magari ne riparliamo… seriamente.

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