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sabato 25 set

Archivio di Dicembre 2005

  • A Firenze? Abbiamo vinto

    Il tifoso palermitano è contento. Sì, vabbé, a Firenze abbiamo perso. Fra un po’, in classifica, ci passerà davanti pure il Pizzighettone, ma che volete che sia davanti al fatto che Luca Toni non ha segnato e, anzi, ha giocato la sua peggiore partita da quando indossa quell’orribile maglia viola? Ieri il tifoso palermitano ha pareggiato, anzi ha vinto. Ha vinto quando l’infame si è trovato a tu per tu — portate pazienza, ogni tanto qualche luogo comune da giornalista sportivo mi scappa — con il nostro portiere e ha arroccato la palla oltre la curva Fiesole. Ha vinto quando il traditore ha ciabattato dal limite dell’aria come una qualsiasi schiappa di terza serie. Ha vinto quando ha saputo che i fischi dei nostri eroi hanno subissato gli applausi dei tifosi fiorentini. A quel punto, lo 0-1 è un dettaglio. Una forzatura, direi quasi una pignoleria. Continua »

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  • Il “Natale intelligente”

    È una presunzione infondata quella che sostiene che i palermitani si tappano in casa appena c’è un po’ di freddo. Come Billitteri, anche io sono rimasto colpito dalla densità di frenetici acquirenti che affollano i marciapiedi del centro (quel centro un po’ spostato, che va dal Massimo a Piazza Croci), sfidando temperature da gelo. Questo pomeriggio attraversare via Cavour mi ha ricordato la fifth avenue, dove quando scatta il verde per i pedoni sei travolto da una schiera compatta di persone che attraversano in senso opposto, disposte pure a passarti sopra pur di raggiungere immediatamente la loro meta. In questi giorni lo scopo è riuscire a comprare un oggetto o un indumento sovrapprezzo, non sgradevole ma di solito perfettamente inutile, nell’unità di tempo necessaria a tornare all’auto parcheggiata in zona rimozione o zona blu senza scheda, prima che arrivino i zelanti ausiliari AMAT e “stacchino”. Continua »

    Palermo
  • Prerogative panormite

    Una delle prerogative dei palermitani è sputare. Lo sputo, per noi, è una grande risorsa: si sputa quando non si ha niente da fare, si scatacchia per darsi un tono, per far passare il tempo, per passare da duri. Uno sputo non si nega a nessun marciapiedi, anche a quello bello e lustro di via Libertà, anzi c’è più gusto, denota grande strafottenza. Lo sputo in faccia, recentemente tornato in auge grazie all’impegno del calciatore Francesco Totti, è un insulto ultimo di cui si fregia la palermitan people accompagnato dalla massima: “si cosa di sputariti nta facci” piu minacciato che praticato, lo sputarsi in faccia rimane un diversivo trasversalmente utilizzato dai bambini di ogni ceto e latitudine.

    Sputare lontano migliora la mira, il suono che accompagna l’operazione è quello puh che è diventato tono onomatopeico per fumetti e discorsi figurati. “Puh – si dice – cosazza inutile”, che sta a significare: “cosa da sputarti da quanto non servi a niente”, oppure si apostrofa con un prosaico “puh…cuinnutu chi siii!” che starebbe a dire: “ti dispregio”, e viene ampiamente utilizzato anche verso chi non disponga necessariamente di compagna fedifraga.

    Palermo
  • La radio come il caffè

    La parola “abitudine”, spesso richiama qualcosa che si ripete meccanicamente, come se non esistesse più il gusto di farla e non dipendesse più da una scelta!

    Credo che accendere la radio al mattino, sia un’abitudine consolidata per molta gente che, dopo essersi informata sulle ultime notizie, magari cerca un momento di evasione, non per voltare la faccia dall’altra parte, ma perché vuole affrontare la giornata più serenamente possibile!

    Da circa dieci anni, capita a molti palermitani di entrare al bar a consumare un caffè, pochi minuti prima del lavoro, e magari sentire la mia voce dalla radio, perché l’orario del “Caponetto Show” coincide con l’inizio di gran parte delle attività mattutine! Continua »

    Ospiti
  • Carissimo fratello Salvatore (n.2)

    Carissimo fratello Salvatore,
    io certe cose non le capisco. Stamattina qua non si poteva camminare. Era tutto bloccato. Io no ci potevo credere. Con la miseria delle tredicesime che hanno spartito – mi sono detto – che ci fa tutta questa gente in mezzo alla strada. Cioè, visto che siamo tutti in mezzo a una strada com’è che sono tutti in mezzo alla strada?? Mi sono spiegato? Insomma pensavo che qua le cose non sono mai vere, che uno piange miseria ma ha i piccioli sotto il mattone o ci fotte la pensione alla suocera magari morta da tre anni. Così afferrano qualche cento euri e fanno contenti magari i bambini oppure si comprano qualche paio di mutande. Ma tutti alla via Ruggero VII (ma si scrive così? Oppure Settimo?)? Continua »

    Palermo
  • S. Silvestro a Palermo

    Arrivano le prime informazioni sulla notte di S. Silvestro a Palermo. Lo spettacolo principale sarà, come è ovvio, quello di piazza Politeama e vedrà protagonista Ron.

    Sono in programma anche altri spettacoli in altre zone della città. I Tinturia suoneranno al rinnovato giardino della Zisa, dei gruppi rock saranno in concerto a palazzo Bonagia e gli artisti di strada si esibiranno nei vicoli della Kalsa.

    Altre informazioni nei prossimi giorni.

    AGGIORNAMENTO: il programma completo.

    Palermo
  • Absit iniuria verbis

    Suca

    Chi si trovi oggi a passeggiare per la città, non potrà fare a meno di notare dovunque sui muri quelle incomprensibili scritte che (regolarmente e cocciutamente) riappaiono dopo ogni tinteggiatura ad opera di non meglio identificabili “artisti” punk che, mi dicono, lasciano così la propria firma ad imperitura memoria della loro esistenza sul pianeta. Trascurando il fatto che al di là di quel segno non c’è altro (non un disegno, non un ritratto, non un qualsivoglia scarabocchio) questa pratica sembra somigliare tanto ad un’ideale presa di possesso, ad un esproprio di un muro (o di una parete che sia) senza neanche lasciare un minimo contributo artistico alle spese che condomini ed amministratori sono costretti a sobbarcarsi di volta in volta. Continua »

    Palermo
  • Luca Toni ai palermitani

    Forse l’avete già sentito, forse no. Però su Rosalio non può mancare l’mp3 di Luca Toni che a Viva Radio Due (da Fiorello e Marco Baldini) chiede scusa ai palermitani e promette di non esultare qualora segnasse a Palermo con la Fiorentina, pena lancio di cacocciuli.

    Luca Toni ai palermitani

    Palermo
  • La forza dell’attasso

    È inutile girarci attorno. Nel calcio ci sono gli schemi, la classe dei giocatori, la forza fisica, le farmacie. C’è la spinta del pubblico, «il dodicesimo uomo in campo», che è in assoluto la frase più idiota tra le tante, idiotissime, che usano con eccessiva generosità i giornalisti sportivi. Poi, però, c’è l’attasso. Che è il compendio di una settimana di lavoro e annulla tutte le cazzate che si leggono e si scrivono dal lunedì alla domenica. Contro l’attasso non c’è 4-4-2 che tenga. Nemmeno Lady Barbara, buonanima, per l’attasso ci poteva fare niente. E se l’attasso diventa generalizzato può capitare che persino un grande campione se la veda di lastrico dopo mesi e mesi di celebrazioni urbi et orbi. Continua »

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  • Non siamo da meno

    Io le palermitane sexy che hanno fatto un calendario per beneficienza non le conosco. Ma conosco molti che le vorrebbero conoscere. D’altronde soltanto un nobile fine poteva spingere le nostre virtuose donne a spogliarsi in pubblico. Le segnala Repubblica online, testata da sempre sensibile all’arte, specificando che si tratta di ragazze “della porta accanto” (si, ma di quale condominio?). Continua »

    Palermo
  • La Coppa Uefa poco conta

    C’era ieri sera un bellissimo dibattito in tv sul Palermo. Facce distese, sorrisoni a trentadue denti perché vincere a Roma mica è cosa di tutti. Ma i tre giornalisti, l’ex allenatore e il sempiterno senatore che in quella tv affaccia dalla mattina alla sera, si scannavano tra loro su un tema di scottante attualità: «Ma insomma, di questa Coppa Uefa, a chi cazzo gliene sbatte in questa città?». Ok, i toni erano leggermente più soft ma la sostanza non cambia. C’era un giornalista che tifava per l’Europa — che magari si fa qualche viaggio in più al seguito della squadra e non è affatto male, beato lui — Un altro che, democristianamente, sosteneva che «è vero che un po’ rompe le palle, ma la Uefa è una bella manifestazione». Il terzo, invece, si allattariava tutto e parlava tiski toski: «Bella, bella, ma poi i ragazzi sono stanchi, mica siamo la Juventus noi…». Continua »

    Ghiaccioli...online!
  • In tempi di carestia

    Solo per un palermitano è intellegibile quel bizzarro collegamento che si realizza il 13 dicembre di ogni anno fra una santa medievale che divenne martire per proteggere la sua verginità, una carestia del 1646, e l’odierna pantagruelica abbuffata di arancine e altre leccornie. È infatti esattamente mezzanotte e un minuto quando inizio a scrivere questo post allo scopo di eludere il deleterio impulso di fare quattro passi per andarmi a mangiare la prima fumante arancina della giornata. Continua »

    Palermo
  • Non sono più timida

    È uso comune dichiararsi timido. magari lavori in tivvù, sei un giornalista d’assalto, oppure hai appena fatto un calendario artistico. Però, l’occasione non te la lasci proprio sfuggire “io sono timidissima, faccio uno sforzo enorme per essere così”. Come dire, “me lo dovete riconoscere che mi applico bene”. Fra tutti gli aspetti del carattere, pare che la timidezza sia la più cangiante, è tipo un foulard, un accessorio, la puoi cambiare a seconda del vestito che indossi (o non indossi). Ho letto intervista a Steve Martin su Vanity fair di questa settimana, alla domanda se lui è timido ha risposto una frase tipo “si nascondono troppe nevrosi dietro alla timidezza”, che io ho interpretato, “la si usa troppo spesso come scusa”. o qualcosa del genere. questa dichiarazione è cangiante almeno quanto la timidezza, perché a memoria non la ricordo proprio per niente, anche se mi colpì per profondità. allora la faccio mia: troppi disagi e agitazioni si nascondono dietro l’asserzione “io sono timida”, troppe fughe davanti alle evidenze. Indi, da oggi, non lo sono più, preferendo, sinceramente, rimanere un tantino nevrotica.

    Palermo
  • Cose che sono successe

    – Questa zona è piena di tipi poco raccomandabili.
    – Quale zona?
    – Palermo
    – Mi ricorda Skopje.
    – E chi è?
    – È un posto.
    – Ma lì di sicuro non ce n’è tipi come Toni Mallo, che chiede il pizzo alla battona di vicolo Marotta. È una che avrebbe l’età di me nanna e si mette l’ombretto rosso per sembrare più giovane, ma l’ombretto è di chiddi scarsi, ha la consistenza di una polverina che quando ci soffi passa via. Continua »

    Ospiti
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