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domenica 17 ott
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    Frecciabianca, un’alta velocità farlocca e una beffa per i palermitani

    Molti organi di informazione, a stampa e sul web, hanno annunciato entusiasticamente l’istituzione del servizio “Frecciabianca” tra Palermo, Catania e Messina dalla metà del mese di ottobre.

    Un treno frettolosamente definito “ad alta velocità”, magari con il prefisso “light” ed in alcuni casi premettendo “quasi”. Prudenza comprensibile, anche se poi accantonata quando è stato scritto che la velocità “di punta” di questi treni anche “nelle linee a binario unico” toccherà i 200 km/h.

    Un dato del tutto privo di fondamento.

    La velocità di un treno dipende sia dalle prestazioni raggiungibili dal convoglio che dalle caratteristiche del tracciato. Nel senso che tra le due velocità massime, quella del treno e quella della linea, la velocità di marcia sarà sempre la più bassa fra le due.

    Ad esempio, se mettiamo un Frecciarossa, capace di raggiungere e superare i 350 km/h, su una linea percorribile, al massimo, a 200 km/h, il re dei treni AV dovrà percorrerla a 200. Allo stesso modo, un treno composto da materiale dalla velocità massima, ad esempio, di 120 km/h, nel caso venisse immesso in una linea AV (300 km/h max) dovrebbe comunque percorrerla alla velocità massima di 120 km/h.

    Ciò detto, è arcinoto che nessuna linea siciliana permette una velocità massima di 200 km/h, né, tantomeno, la consentono le linee percorse dai futuri treni Frecciabianca, nell’itinerario, inedito, Palermo-Caltanissetta-Enna-Catania-Messina. Le velocità massime raggiungibili su queste tratte sono ben lungi da questi valori.

    Sulla Palermo-Catania, soltanto fra Palermo e Fiumetorto si toccano (per soli 13,20 km), i 140 km/h; per il resto della tratta, fino a Fiumetorto la velocità massima è sempre inferiore a 130 km/h. Ma più avanti, tra Fiumetorto e Catania si riescono a toccare i 130 km/h soltanto per 17,3 km (tratti saltuari tra Catenanuova e Bicocca). Il resto della linea, è percorribile rigorosamente sotto i 100 km/h, ma in lunghe tratte la velocità massima fissata rimane fissata a 75 km/h!

    Tra Catania e Messina si possono raggiungere i 150 km/h, ma soltanto per 21 km su 95. Per altri 50 km si viaggia sempre sotto i 110 km/h.

    In sintesi, per il 64% del percorso tra Palermo e Messina via Catania la velocità massima è pari, o inferiore, alla metà della velocità “di punta” (200 km/h) riportata negli articoli di stampa sopra accennati. Per il resto, essa è fissata a 130 km/h e rarissimamente a 150.
    Non serve a molto, con questi presupposti da primo Novecento, sapere che la velocità massima raggiungibile del materiale rotabile di cui saranno formati i Frecciabianca siciliani, è pari a 160 km/h. Se non a comprendere che questi mezzi, ben lontani dalle prestazioni dei treni ad alta velocità (che sfrecciano a 300 km/h tra Salerno e Torino), non potranno mai viaggiare neanche al massimo delle loro modeste possibilità. Sgombrando il campo dal possibile equivoco giornalistico tra velocità massima dei treni e velocità massima di linea, che, come abbiamo visto, in nessun caso è pari a 200 km/h.

    Ma a questo punto, la domanda sorge spontanea: perché diffondere notizie così lontane dalla realtà, approfittando della legittima incompetenza di chi fa informazione su stampa e siti web?
    Naturalmente, quanto sopra è confermato dai tempi dichiarati per andare da Palermo a Messina con i veloci (altrove) Frecciabianca: 4 ore e 15 minuti per percorrere 335 km!! Tempi che superano di ben 1 ora e 30’ il tempo di percorrenza di un normalissimo regionale veloce attualmente in servizio tra le due città. Percorrendo, però, la linea tirrenica, ovvero quella che collega direttamente le due città senza addentrarsi lungo il tortuoso (e lentissimo) percorso interno. Più lungo di 115 km rispetto a quello costiero, ma passante per Caltanissetta ed Enna.

    Il nuovo servizio, quindi, pur lontano dalle caratteristiche AV, potrà avere un minimo di attrattività solo per chi abita in queste città o nelle immediate vicinanze.
    Ma apparirà come una beffa per chi vive nel capoluogo siciliano.

    (in collaborazione con Sicilia in Progress)

    (foto da www.ferroviesiciliane.it)

    Palermo, Sicilia
  • Un commento a “Frecciabianca, un’alta velocità farlocca e una beffa per i palermitani”

    1. Nessuno, che sappia far funzionare la logica, può credere a questi proclami. L’alta velocità è impossibile in Sicilia se non si cambiano radicalmente le strutture delle rotaie.

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