Il diritto di chiudersi in bagno
Stare lontano dalla tua città d’origine ti dà il privilegio di apprezzarne meglio i contorni e le sfumature. Quella giusta distanza che permette la visione d’insieme, garantisce di godere a pieno di un’opera d’arte, mette a fuoco tutti i difetti. E ti permette il confronto costante tra la realtà che hai lasciato e quella che hai trovato.
Ogni cosa di Bologna io – non posso farci niente – la paragono a Palermo. Per quanto il tessuto sociale e urbano siano molto differenti, il mio è un meccanismo automatico, autolesionista, normale. Deleuze e Guattari lo chiamano apparato di cattura, per qualcun altro è semplicemente la maniera di dar senso a qualcosa, attraverso le relazioni di differenza. Per me è diventata la condizione stessa del vivere tra due città. Continua »







































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