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martedì 24 mar

Archivio per la categoria 'Ospiti'

  • Ipotesi numero due: la città sommersa

    La vedetta gridò: «Comandante, comandante, terra in vista! Terra in vista!».
    Il comandante pensò: «Finalmente, siamo arrivati in via Perpignano».
    Ammainate le vele, e approdato nella corsia d’emergenza di viale Regione, gettò le funi verso il marciapiede, dove stranieri marinai di ventura con giacche fluorescenti offrirono il loro aiuto al comandante.

    Ormai la via è chiara, il futuro di Palermo è la convivenza con il mondo sommerso.
    Ora so che state immaginando una città interamente affondata, una antica e riscoperta Atlantide, ma ciò che nel prossimo futuro cambierà permanentemente il nostro modo di vivere è l’evoluzione verso le caratteristiche morfologiche dell’arcipelago.

    Saremo formati da una serie di 32 isole, terre emerse e risparmiate dalla inondazione dovuta ai 46 minuti di pioggia di domenica prossima. Continua »

    Ospiti
  • Valentino vestito “di nuovo”

    Era una strana domenica di febbraio, il generale inverno mostrava tutta la sua imponenza sferrando un attacco di gelo sulla città che viveva uno strano giorno; coincidevano infatti il Carnevale, la festa degli innamorati e l’ennesima follia dell’amministrazione cittadina.
    Il blocco totale (per un solo giorno) della circolazione automotomobilistica.
    Come se uno che ha il colesterolo alto digiunando una volta al mese risolvesse il problema.
    Alla fermata dell’autobus di via Ruggero Settimo, sotto i portici, all’improvviso quel piccolo Zorro scappò, veloce, mimetico, come solo i bambini sanno fare.
    Svanì in un attimo tra la folla di adulti che “gestivano” piccoli “uomini ragno”, “Gormiti” e “coniglietti”. Continua »

    Ospiti
  • Respiro

    Il foglio è ancora bianco…eppure, mi ripeto, avrei molte cose da scrivere.
    Tra breve volerò, ancora una volta, a Milano.
    Ho vissuto, nella capitale della moda, otto anni. Gli anni ’80 erano finiti da tempo ma l’aria rimaneva, comunque, quella di una città – credo l’unica in Italia – di buon livello nel panorama europeo.
    Ci torno, abbastanza di frequente, perché lì ho degli affetti molto antichi e molto cari. Vado, per quanto possa suonare strano, a respirare. Sì, a respirare un’aria che qui non trovo più da molto tempo. Su facebook un’amica milanese mi faceva notare che, nel corso del mio “soggiorno” milanese subivo una certa nostalgia tutta siciliana.
    Tornavo, infatti, con una gioia enorme. Il ritorno da Milano era, per me, a quei tempi, un sincero ritorno al respiro. Respiravo gli odori e li tenevo quasi a futura memoria. Adesso il percorso si è fatto inverso. Comunque la si voglia vedere, Palermo ha perduto molto del suo smalto. Uno smalto, invero, che da délabré è divenuto, col tempo, mera sciatteria mista a munnizza e provincialismo. Continua »

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  • Priorità

    Stamattina, al bar, mi sono finalmente reso conto delle priorità del palermitano. Altro che emergenza rifiuti, percolato, sindaco assente, Case Guzzetta, polveri sottili, Istruzione pubblica allo sbando, roseti, pedemontana, supercirconvallazione, disoccupazione, panelle, crocché, marchio DOP alla rascatura…

    – Cumpa’, ‘u sintisti?!?! Ruminica ‘un si po’ caminari, mancu c’u muturi.
    – Minchia…!!! E ‘o stadio comu ci iamu?!?!
    – ‘Un ti proccupari…’u Paliemmu ioca sabato, a Rroma.

    Per cui Scoma, che al momento si esercita da sindaco, faccia bene i conti. Prossimo blocco totale del traffico solo con il Palermo che gioca fuori casa.

    Pena la sollevazione cittadina. Del resto, a conti fatti con le partite in casa, dovremmo comunque farcela a non rientrare nelle 35 giornate di sforamento limiti di inquinamento ambientale.

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  • Serate, appuntamenti, iniziative…

    Anche questa settimana il calendario degli eventi universitari (e non) in programma a Palermo con particolare attenzione alle feste di Carnevale e a due particolari iniziative: M’illumino di meno, all’insegna del risparmio energetico e un flash mob per il giorno di San Valentino.
    Vi ricordo che potete sempre segnare gli eventi non presenti nella lista scrivendo un’e-mail a info@rosalio.it.
    Buon divertimento! 🙂

    Gli eventi di questa settimana. Continua »

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  • Palermo felicissima

    Quante volte dopo un furto o uno scippo subito o dopo avere ascoltato le notizie dell’ultimo omicidio avvenuto in città avete pensato di fare i bagagli e trasferirvi altrove?
    Ebbene, secondo gli ultimi dati forniti dal Ministero dell’Interno sull’andamento della criminalità in Italia, tra le dieci più grandi città italiane Palermo risulta essere la città più sicura.
    Quindi disfate le valigie e godetevi questa tranquillità.

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  • “Outsiders in Palermo” torna sul web

    Che cosa hanno in comune un’attrice squattrinata, un agrigentino appassionato di PlayStation e modelle e un laureando in Medicina prossimo alla laurea? Nulla direte voi, se non il fatto che condivideranno lo stesso tetto nella casa degli Outsiders in Palermo: la sitcom con la S maiuscola per la sua “Sicilianità” e “Solarità” ideata e creata nel 2008 da me (dopo aver già prodotto Call-Centrix, parodia di Matrix ambientata in un noto call-center palermitano).

    A distanza di poco più di un anno la sitcom sbarca sul web, dopo un breve periodo di prova in tv (tra cui TGS e 7 GOLD). Infatti, non a caso avevo già inserito nel cast principale varie special-guest provenienti dal mondo di YouTube. Chi di voi si ricorda di Claudia, la formosa modella teutonica che irrompeva nella prima stagione? Beh, nella nuova stagione cederà il posto a un’altra special-guest, sempre proveniente dal mondo di YouTube.

    “Outsiders in Palermo”

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  • Cronaca di una strana notte

    La premessa è nota.
    Da tre anni ci sono 21 famiglie nei container e sette famiglie in Casa Guzzetta che vivono in condizioni igienico sanitarie disastrose.
    Il Consiglio mercoledì ha trattato l’argomento e noi abbiamo chiesto ufficialmente di poter accedere con le telecamere.
    per cui non si è trattato di un blitz, ma di una presenza autorizzata.
    A seguire il Consiglio quella sera non eravamo i soli. C’erano le famiglie dei container, quelle di Casa Guzzetta e i ragazzi di Muovi Palermo che, come ho spiegato nel primo servizio, mi avevano fatto rabbrividire con quel video su YouTube in cui portavano doni a Natale in quel lager.
    Detto ciò, la seduta è iniziata alle 19:30 e l’ordine del giorno in questione è stato discusso verso 22:30 e devo dire che la sensazione era assolutamente positiva, si parlava di un consenso trasversale e non si percepivano grandi tensioni cosa, come sappiamo, piuttosto rara.
    Il presidente del Consiglio comunale ha letto il testo dell’ordine del giorno in questione e ha aperto la discussione generale.
    Sono così cominciati gli interventi dei consiglieri, il tutto davanti le nostre telecamere.
    Inutile dire che la retorica non si è lesinata, ma nel complesso sembravano interventi “sentiti”.
    Per l’occasione, oltre al cameraman, anche io avevo una telecamera (due meglio di uno). Ed è proprio quella telecamera che mi ha permesso di capire che nonostante quella calma apparente qualcosa non andava. Continua »

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  • Normalità

    Due settimane fa, intorno alla mezzanotte ho seguito in tv “Correva L’Anno”, questa volta dedicato ai giudici Falcone e Borsellino.
    Guardandolo, come spesso faccio, in una coltre di silenzio, ho avuto una strana sensazione capace di fare venire a galla i miei ricordi di bambina.
    Quando ero piccola, sono nata nel 1979, fino all’esplosione di Capaci nel 1992 per me quello che accadeva per le strade della mia città era “normale”.
    Quella serie di volti, famiglie, figli, padri, bambini, che piano piano venivano inghiottiti da questa terra, facevano parte della mia realtà.
    Ascoltando i telegiornali, avevo paura, sentivo la terra tremare sotto i miei piccoli piedi ma capivo che questa fosse Palermo, come se tutte queste morti facessero quasi parte del costume della città.
    I miei genitori mi hanno sempre detto tutto, sapevo bene cosa accadesse qui, sono stata sempre la bimba più informata della classe, quella a cui chiedere, ma le influenze ambientali , se le vogliamo chiamare così, hanno il loro peso nella nostra crescita o forse non riuscivo ad arrivare alla soluzione del problema.
    Qui quando sei in giro per le strade convivi con le lapidi ad ogni angolo, per me le via Lenin Mancuso o la via Cesare Terranova erano solo le strade in cui abitavano le mie amiche e non mi chiedevo del perché avessero proprio quel nome.
    Mi osservo adesso, come se quella bambina non fossi mai stata io, atterrita dal pensiero che aleggiava dentro di me.
    Il 23 maggio 1992, tutto quello che appariva normale ai miei occhi ha cessato di esistere e la Serena che sono adesso ha cominciato a capire che quella parola era la più sbagliata che potesse rappresentare quello che accadeva e continua a succedere Palermo.
    L’eco di quelle bombe continua ad essere dentro di me, per sempre.

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  • Serate universitarie e non

    Voglia di uscire, divertirsi e trascorrere un piacevole fine settimana? Se non potete andare fuori città e programmate un weekend cittadino, vi suggerisco gli eventi universitari (e non) in programma fino a domenica. 🙂
    Vi ricordo che potete sempre contribuire ad arricchire il calendario degli appuntamenti segnalando gli eventi non presenti nella lista attraverso un’e-mail a info@rosalio.it.

    Gli eventi di questa settimana.

    Mercoledì 3 febbraio
    Carlotta pub – Back in deep, sonorità deep e soul sfumate con la back dance
    Inizio: mercoledì 3 febbraio 2010 alle ore 22:30
    Luogo: Carlotta pub; piazza Niscemi

    Feel Rouge cafè – aperitivo, poi serata universitaria al Birimbao
    Inizio: mercoledì 3 febbraio 2010 alle ore 20:00
    Luogo: Feel Rouge cafè; largo Esedra, 5 – Birimbao; via dei Leoni, 85

    Palazzo Fatta – JAZZando
    Inizio: mercoledì 3 febbraio 2010 alle ore 20:00
    Luogo: Palazzo Fatta; piazza Marina

    Replay – il Cervellone quiz
    Inizio: mercoledì 3 febbraio 2010 alle ore 22:15
    Luogo: Replay; via Nicolò Spedalieri, 2

    Teatro Politeama- Avion Travel, Kals’art Winter
    Inizio: mercoledì 3 febbraio alle ore 21:15
    Luogo: Teatro Politema; piazza Ruggero Settimo, 15

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  • Esortazione per gli “amati”

    Si corre in questa città tormentata dall’incuria di tutti. L’occhio percepisce più rapido della mente il sottofondo di vilipendio che rende Palermo come l’orca sbranata dalle fere di D’Arrigo. Ai muri, che coprono le ali del nostro campo visivo mentre, senza capire perché, schizziamo via veloci, un infinito bestiario di insulti, minacce, scherni, parole di odio, indifferenza e disperazione. Queste ultime più di tutti affiorano, chi urlando un amore infinito, chi una passione indomabile, chi ancora una speranza destinata a durare in eterno come i lavori di restauro o di recupero degli arti morenti di questa città. Quante dichiarazioni di “amanti”, quante parole che resteranno solo come sporcizia perenne sui muri, odiosa e diffusa rappresentazione della diffidenza come della paura. E sempre mi chiedo: ma se ai destinatari di queste imitazioni da scimmia originate da un Moccia instant book, sorgesse invece la voglia di lasciare per sempre il disperato/la disperata estensore? Se chi involgarisce un lungo muro con la sua recitata dichiarazione scoprisse che così gli “amati” hanno una ragione in più per troncare la relazione? Non avremmo già invertito una tendenza? Non avremmo già fatto quel piccolo primo passo che sempre inaugura un cambiamento?

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  • Teresa non s’arrende

    Incontro Teresa nella sua casa dei “Piani”. È una donna di settant’anni. Indossa un vestito blu a fiori, fermato da una cintura bianca, un velo di rossetto sulle labbra, la pelle fresca e chiara. Il suo aspetto è quello di una donna distinta; i colori appropriati, il sorriso le dona dieci anni di meno. Mi accoglie, insieme al marito Tonino, 82 anni ben portati, corpulento, una bella pancia, in camicia celeste e pantaloni lunghi. L’appartamento, al primo piano, è luminoso, ha tre porte che danno sul terrazzo. Al pianterreno una famiglia di palermitani, riunita a mangiare attorno ad un tavolo zeppo di piatti, fa un gran baccano con le posate, il chiacchiericcio e le risate. Prima di entrare in casa mi soffermo sul terrazzo per uno sguardo al panorama. La casa sorge oltre la strada statale, a cinquanta metri dal mare. La striscia dei giardini ai margini della spiaggia è una serie ininterrotta di ville. Quest’anno il mare è stato generoso: ha depositato sulla spiaggia una grande quantità di sabbia per la felicità dei bagnanti. Anche tra gli antichi frutteti, a sud della casa, sorgono ville e villini; ciononostante il verde prevale ancora e la vista di questa grande piana rimane gradevole. Ad est lo sguardo arriva allo stabilimento balneare della Vetrana ed, in fondo, alla punta della Rocca di Cefalù. Sulla striscia di sabbia, lunga un paio di chilometri, dalla Vetrana ai Pilieri, si affollano i bagnanti che bivaccano, giocano a tamburello, si rincorrono, si tuffano, i giovani, e nuotano con vigorose bracciate, a beneficio delle ragazze che a gruppetti chiacchierano in acqua o sulla spiaggia, apparentemente noncuranti.

    Teresa è l’unica componente, rimasta in Sicilia, di una famiglia emigrata in America. Continua »

    Ospiti
  • La partita di pallone

    Non sono mai stato un appassionato di calcio, lo sono stato per così dire “per interposta persona”. Ho giocato comunque qualche partitella su insistenza di compagni di scuola, amici o parenti. Quando ero bambino gli appassionati organizzatori erano i miei cugini. Mi ricordo, devo dire con nostalgia, la partita della domenica pomeriggio in spiaggia, in pieno agosto. L’orario era stabilito da precise regole, le cinque del pomeriggio. Sia per avere il tempo di smaltire la doverosa “pasta col forno e le uova ciorose”, sia per avere la libertà, concessa dai nostri genitori, di poter fare il bagno che ci avrebbe scrollato di dosso la sabbia, accumulata durante la partita. Sabbia che ci ritrovavamo più che altro tra i capelli, fra i denti e dentro il costume. Questo significava dunque, far trascorrere le canoniche tre ore precise dopo l’ultimo pezzettino di pesca ingerito. Sui tempi di digestione del gelato, come voi tutti ben sapete,le teorie erano e sono ancora oggi le più disparate. Noi, per sì e per no, lo rimandavamo al dopo-partita con relativo moviolone. Continua »

    Ospiti
  • Serate universitarie…

    Porto avanti l’iniziativa di raggruppare le serate universitarie (e non) in programma per questa settimana.
    Vi ricordo che potete sempre contribuire segnalandoci gli eventi non presenti nella lista attraverso un’e-mail a info@rosalio.it.
    Gli eventi di questa settimana.

    Mercoledì 27 gennaio
    Berlin cafè – aperitivo
    Inizio: mercoledì 27 gennaio 2010 alle ore 19:00
    Luogo: Berlin cafè; via Isidoro La Lumia, 21 – Reloj; via Pasquale Calvi, 5

    Blow Up – …per non dimenticare
    Inizio: mercoledì 27 gennaio 2010 alle ore 19:00
    Luogo: Blow Up; piazza Sant’Anna, 18

    Le Cupolette – aperitivo
    Inizio: mercoledì 27 gennaio 2010 alle ore 21:00
    Luogo: Le Cupolette; via Monteleone, 56

    Mikalsa – musica live
    Inizio:mercoledì 27 gennaio 2010 alle ore 22:00
    Luogo: Mikalsa; via Torremuzza, 27

    Palazzo Fatta – JAZZando
    Inizio: mercoledì 27 gennaio 2010 alle ore 20:00
    Luogo: Palazzo Fatta; piazza Marina

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    Ospiti
  • La politica innocente e impresentabile

    La repressione di Cosa nostra è vigorosa, continua, efficace e puntuale. E però chi denuncia il pizzo entra a far parte di una piccola, fragile, per quanto coraggiosa e generosa, minoranza. Anche se rispetto al recente passato il trend è senz’altro positivo, cosa fino a pochi anni fa inimmaginabile, qualcosa continua a non andare. C’è qualcosa di sbagliato, ad esempio, nei meccanismi attraverso i quali si perpetua la classe dirigente della Sicilia. La nebbia è fitta, ma ce ne accorgiamo solo quando “sbattiamo la faccia”, e anche allora ne facciamo solo una questione penale, che va circoscritta, accertata… e fino a quando un giudice non ci dice che ci siamo rotti la faccia, praticamente non è successo niente. Letteralmente, non succede nulla.

    La vicenda di Totò Cuffaro, che la Procura di Palermo intende far processare di nuovo, stavolta per concorso esterno in associazione mafiosa, presenta anche alcuni personaggi e alcuni fatti, che con il codice penale – è già accertato – non hanno nulla a che fare. Ma socialmente hanno delle responsabilità. E bisogna gettare una luce su questi fatti, per far diradare la nebbia.

    Paolo Borsellino diceva: bisogna distinguere la responsabilità penale da quella politica e sociale. Un politico potrebbe risultare penalmente non responsabile, ma ciò non toglie che possano esserci altre responsabilità che dovrebbero comunque esser sanzionate: dai partiti, dagli ordini professionali, per esempio. E allora proviamo a fare un po’ di luce: magari, in futuro, eviteremo di sfigurare ulteriormente il volto della Sicilia. Continua »

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  • Lo sgombero del Laboratorio Zeta e il festival del buonismo

    Negli ultimi giorni l’attenzione dell’opinione pubblica si è concentrata sulla vicenda dello sgombero del Laboratorio Zeta. Gli esponenti del centrosinistra palermitano si sono scatenati nella gara di solidarietà agli occupanti. Chi è salito sul tetto, chi si è cimentato nell’interpretazione delle leggi, chi ha mandato comunicati da una segreteria politica, sono stati tutti pronti a condannare l’atteggiamento delle forze dell’ordine. I più arguti addirittura hanno ripescato dal cassetto della memoria il binomio “polizia – fascista” che non guasta mai.
    Alla solidarietà, però, non ha fatto seguito nessuna proposta concreta per risolvere la vicenda. Il teorema è di immediata comprensione: se con la forza ti impadronisci di una struttura dopo un po’ di tempo ne divieni il proprietario. Non importa che ci siano centinaia di associazioni operanti sul territorio che aspettano a lungo per ottenere l’assegnazione di un bene confiscato alla mafia o, addirittura, ricorrono all’autotassazione per pagare un affitto. Come nella giungla il più forte vince. Basta organizzare una manifestazione con la giusta copertura politica e mediatica per impadronirsi di uno spazio. Continua »

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  • Il mio punto di vista sulla vicenda ZetaLab

    Quando in un paese democratico le Istituzioni ti dicono di aver ripristinato la legalità ma dall’altra parte c’è la cittadinanza che grida all’ingiustizia e degli esseri umani ai quali viene negato il diritto a vivere una vita degna di essere chiamata tale, la democrazia stessa è in pericolo.
    Già nel 2003 Cammarata non era riuscito ad offrire una soluzione ai 32 rifugiati sudanesi ed in quella circostanza soltanto ZetaLab era riuscito ad offrirla tanto che il Prefetto di allora spinse il Sindaco ad allacciare l’acqua allo Zeta (oggi tra i centri censiti nella carta servizi della Provincia come centro d’accoglienza) e a pagarne le bollette riconoscendolo di fatto come interlocutore.
    Da anni lo Zeta rappresenta un luogo di integrazione, di divulgazione culturale, di rivendicazione sociale e di partecipazione diretta alla vita della città. Continua »

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  • Non solo serate universitarie…

    Periodo d’esami, periodo di stress…uno sguardo al calendario (chi con abbondante anticipo, chi pochi giorni prima) e inizia la lunga e tortuosa strada dello studio che ci porterà, si spera sempre trionfanti e vittoriosi, al giorno dell’esame. Scelta la materia da studiare, acquistati i libri e la cartoleria che ci accompagnerà durante il nostro mistico viaggio si prendono d’assalto biblioteche, scrivanie, stanze silenziose e o le case dei propri compagni di studio in cerca di quella sperata concentrazione che sembra proprio abbandonarci i primi giorni di studio. Così tra un capitolo e l’altro, si sfogliano le pagine del libro, contandole, nella speranza che si dimezzino o di essere stati talmente veloci nella lettura e nell’apprendimento da aver superato quelli che per noi sembravano dei capitoli interminabili…ecco descritto il sogno di qualche studente quando in preda alla catalessi si addormenta sul libro…ma il risveglio si sa, è ben più duro e basta una sfogliatina alle pagine per capire che il numero non è cambiato, siamo nella stessa pagina sulla quale ci siamo addormentati e nonostante il sonno dobbiamo proseguire! …meno male che la concentrazione prima o poi arriva!
    E così lunghi giorni di studio fino all’esame, in cui finalmente usciamo dalle nostre tane per riavvicinarci alla vita sociale…ovviamente questo vale per chi entra in fase isolamento. Ma fronte all’isolamento, altri studenti preferiscono concedersi qualche uscitina per far riposare la mente e rendere di più il giorno successivo a patto che non si faccia tardi, altrimenti addio studio mattutino. Studenti nottambuli a parte, nella doppia accezione di chi studia la notte e chi invece se ne va a spasso per la città, i primi a cercare di progredire nello studio i secondi dediti alla mondanità, ma per questi ultimi, esclusi casi particolari, si sa…l’esame è ancora lontano, c’è tempo per concedersi qualche ora di sonno in più la mattina! Giunge voce anche di studenti bionici che riescono ad invertire inspiegabilmente giorno e notte per conciliare gli impegni della propria agenda, ma questo rimane ancora un mistero!
    Che siate studenti nottambuli, bionici, mondani o semplicemente studiosi staccare la spina per qualche ora fa anche bene, a patto che non siate a pochi giorni dall’esame, in quel caso la reclusione è giustificata!
    Anche questa settimana, quindi, tra una pagina e l’altra dei miei libri ho raccolto gli eventi universitari (e non) in programma. E se tra libri e appunti ho dimenticato qualche serata potete sempre contribuite segnalandoci gli eventi non presenti nella lista tramite un e-mail a info@rosalio.it.

    Buon divertimento per chi uscirà e per chi festeggerà in spensieratezza il superamento di un esame, per chi invece continuerà a studiare….buono studio! 🙂

    Gli eventi di questa settimana. Continua »

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