Ipotesi numero due: la città sommersa
La vedetta gridò: «Comandante, comandante, terra in vista! Terra in vista!».
Il comandante pensò: «Finalmente, siamo arrivati in via Perpignano».
Ammainate le vele, e approdato nella corsia d’emergenza di viale Regione, gettò le funi verso il marciapiede, dove stranieri marinai di ventura con giacche fluorescenti offrirono il loro aiuto al comandante.
Ormai la via è chiara, il futuro di Palermo è la convivenza con il mondo sommerso.
Ora so che state immaginando una città interamente affondata, una antica e riscoperta Atlantide, ma ciò che nel prossimo futuro cambierà permanentemente il nostro modo di vivere è l’evoluzione verso le caratteristiche morfologiche dell’arcipelago.
Saremo formati da una serie di 32 isole, terre emerse e risparmiate dalla inondazione dovuta ai 46 minuti di pioggia di domenica prossima. Continua »



































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