Quando quest’estate, mentre mi trovavo in un’università londinese a reperire materiale giuridico per il mio progetto di ricerca sugli aiuti di Stato, il coordinatore del dottorato mi ha suggerito di recarmi, da ottobre a dicembre, sempre per motivi di studio, nel Granducato di Lussemburgo, gli unici dubbi erano legati allo stato del mio portafogli, abbastanza provato dalla vita nella metropoli britannica che, come molti sanno, non è nota solo per ricerca e università, offrendo anche parecchie chance di divertimento e svago più o meno costose.
Tuttavia per nulla al mondo sarei stato disposto a perdere l’occasione di vivere, per un periodo nemmeno tanto breve, in quella mini nazione sulla quale, osservando la mappa dell’Europa all’epoca delle scuole elementari, molti di noi si sono posti dei simpatici interrogativi. E così, decidendo di dilapidare i residui denari di cui disponevo, ecco che quasi senza accorgermene mi trovo catapultato già da una settimana a Luxembourg City, la capitale di quello che, nonostante le modeste dimensioni, è uno dei sei membri fondatori dell’Unione Europea, oltre che sede della Corte di Giustizia Europea e di molte altre istituzioni comunitarie. Continua »
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