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mercoledì 25 mar

Archivio per la categoria 'Ospiti'

  • Amare

    È sempre stato lì, per tutti questi anni, personaggio quasi scontato della mia quotidianità. Lo vedevo praticamente ogni giorno. A volte solo per pochi minuti, il tempo di uno sguardo sfuggente. A volte per giornate intere, persa nel suo abbraccio, ore ed ore. Il suo profumo inconfondibile, se pur a volte così diverso, mi ha sempre ridestato sensazioni di serenità, allegria, complicità. E ricordo perfettamente ogni tonalità della sua voce. Solitamente così soave, quasi un sussurro. Ma a volte così irruenta, capace di attirare l’attenzione di tutti i passanti su di lui. Non saprei dire quando ho iniziato ad amarlo sul serio. Probabilmente da sempre, anche se lui non se ne accorgeva. Alla fine lo conosco da una vita. Da quando da bambini giocavamo insieme pomeriggi interi. E quando da ragazzina saltavo la scuola per incontrarlo. E lui c’era sempre per me. Con quei suoi occhi blu, cangianti insieme al cielo, profondi quanto basta per perdercisi dentro. E solo adesso, che sono lontana, mi rendo conto di quanto davvero mi manchi. Di quanto vorrei poter scappare da lui, anche solo per pochi attimi. E aspetto, col cuore pieno di amore, il momento in cui potrò abbracciarlo di nuovo. Sicura di emozionarmi, come qualche tempo fa, quando tornando finalmente nella mia amata isola, l’ho rivisto. Lui, il Mare.

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  • Ore a mare

    Un’onda raffredda la sabbia, accarezzata dal sole.
    Tre ragazze, già donne, immaginano un viaggio.
    Per un secondo temo che sia solo un miraggio,
    poi chiudo gli occhi e mi cullo tra le loro parole.

    «Potrei dirlo a Fausto ed alla sua ragazza…
    …dovrei vederli stasera Al Moro…»
    «Ad Ibiza con quei due? Che fa, sei paaaaazza?»,
    esclamano le altre due, starnazzando in coro.

    Uno schiaffo di sabbia mi fa da sveglia.
    «Bimbo stai attento con quella paletta!».
    Il cosetto di sei anni scappa senza darmi retta,
    richiamato da una donna con in mano una teglia.

    «Pietrino, te la devi mangiare la pasta?
    Ce n’è mezza teglia, sangù, ti basta?»,
    Che sollievo per il mio riposo, sogno proibito,
    penso: «Vai Pietrino, vai e buon appetito!».

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    Ospiti
  • Aumento Irpef a Palermo? Quel che si dice: “Non avere rossore nella faccia”

    Si chiama Irpef e sta per “Imposta sul reddito delle persone fisiche”. Diciamo che chiunque ha un reddito (perché lavora, ha “terreni” o imprese) dà una parte di quello che guadagna allo Stato. Ma non basta. Spesso, infatti, chi ha un reddito deve versare una quota delle sue entrate anche ai Comuni e alle Regioni: tecnicamente questa “quota” si chiama addizionale. L’addizionale Irpef esiste anche a Palermo e chi ha una busta paga lo riscontra agevolmente ogni mese.

    È in fase di elaborazione una delibera del Comune di Palermo, in cui si prevede l’aumento di questa “addizionale”. Chi lo ha deciso? Non Diego, non Raffaele, ma Silvio! Ricordate quando Berlusconi disse che si sarebbe occupato dei rifiuti di Palermo? Bene, lo ha fatto il 26 giugno con un’ordinanza pubblicata il 3 luglio sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana: il Comune di Palermo è autorizzato ad aumentare l’addizionale Irpef per far fronte all’emergenza Amia. Cioè praticamente aiuta i palermitani a liberarsi dai rifiuti…con i soldi dei palermitani. Bell’aiuto! Continua »

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  • Il Beato Matteo Gallo da Girgenti

    A Palermo gli hanno intestato una via al Beato Matteo da Girgenti: traversa di via Angelotti, dalle parti della Guadagna, Cap 90124. Meriterebbe di più?
    Matteo Gallo giunse in Sicilia nel 1426 per volere di San Bernardino da Siena. Lo scopo era quello di riformare i monasteri dell’Ordine francescano. Per questo motivo andò in giro per tutta l’Isola non mancando di fare prodigi. Uno di questi portenti avvenne davanti la chiesa del Carmine di Girgenti. Come si chiamava Agrigento all’epoca.
    Il nostro Matteo invitava la gente all’osservanza del precetto di santificare le feste. Era domenica e si trovarono a passare proprio davanti la chiesa “alcune mule cariche d’orgio”. Che sarebbe l’orzo che, a quel tempo, aveva il posto occupato oggi dall’avena nell’alimentazione dei cavalli. Il barbuto Matteo così tuonò davanti al numeroso pubblico: “Vengasi ai fatti: queste bestie che vedete non mangeranno mai di questo orgio perché han fatto trasporto in giorno di festa del Signore nostro. Se ne discarichi e si ponga loro davanti. E così fu fatto e le mule non ne mangiarono e si posero a fuggire come incalzate dai lupi”. Continua »

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  • L’Alloro e il Giusto

    Il Giardino dei Giusti

    Le luci arancioni di Piazza Marina, il solito posteggiatore con le braccia larghe e il kit da abusivo doc: capellino e fischietto uniti da un’unica espressione; blocchetto di pizzini in due versioni, rosa fragola e verde; marsupio che tintinna di un suono che fa incantare i bambini. Villa Garibaldi mi guarda, con la spigolosa cancellata chiusa e i suoi alberi immensi.
    Le foglie secche dei ficus, sul marciapiede, ti invitano a prenderle a calci per scaricare la tensione di una giornata no. C’è l’odore delle pizzerie, qualcuno che esce da teatro, un caldo appiccicoso che fa venire il fiatone persino alle zanzare, lo strascinio delle infradito sul cemento polveroso. Continua »

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  • Dal Piano a Piana: allaghiamoci…

    Dovremmo gioire perché si apre un nuovo ciclo.
    Dovremmo gioire perché mai più uova su di noi.
    Dovremmo gioire perché amiamo metterci in gioco.
    Non possiamo però non tirare un sospiro amaro pensando al Piano Nobile di EXPA al buio.
    Da oggi EXPA apre un nuovo bellissimo spazio sul lago di Piana degli Albanesi, ma chiude le meravigliose terrazze del Piano Nobile limitate da un’ordinanza del tribunale che le vuole ogni sera off alle 23.
    Uova dai balconi e poca attenzione nei confronti della promozione culturale ci hanno spinto a cercare “pace” altrove.
    Cerchiamo nuovi stimoli imprenditoriali e culturali invece di piangerci addosso come spesso ama fare il palermitano perennemente insoddisfatto.
    EXPA da settembre continuerà la propria programmazione di mostre di architettura e design, ma sposta le attività culturali della stagione estiva dove è possibile sfogare creatività senza ostacoli e prevaricazioni.
    Piana degli Albanesi risponde al nostro entusiasmo donando entusiasmo, abbiamo voglia di allagarci e di allagare chi ci vuole seguire sul meraviglioso lago…oggi, infatti, si parte. Continua »

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  • Giornali, disastri, offese

    Pagine dedicate ieri da la Repubblica al disastro di Viareggio: 11

    Da E Polis: 4

    Dal Giornale di Sicilia: 2,5

    Prezzo in euro di una copia de la Repubblica: 1

    Di E Polis: 0

    Del Giornale di Sicilia: 1,10

    Direttori del Corriere della Sera dal 1984 a oggi: 7

    De la Repubblica: 2

    Del Giornale di Sicilia: 1

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  • Un piccolo miracolo

    Via Salvatore Puglisi

    Non credo di peccare di presunzione quando affermo che a Palermo è possibile fare miracoli con poco. Lo squallore nella quale questa città è avvolta fa si che anche un piccolissimo intervento (tipo raccogliere la spazzatura ogni giorno!) sia percepito come un grandissimo beneficio. Da qui l’idea: piccoli interventi, fatti dalla cittadinanza che supplisce ad un’amministrazione latitante (anche perchè quando è attiva va a Dubai a mangiare aragoste a spese del contribuente..); faccio un esempio che chiarirà tutto. Abito in zona Fiera. Non molto lontano dalla stazione della “metropolitana” Fiera c’è un piccolo spazio di circa 100mq, in via Salvatore Puglisi, a ridosso di una strada senza nome, spesso frequentata da spacciatori e altro. Questi 100mq di verde selvaggio e incolto sono chiusi da una recinzione ormai distrutta. Da che ricordi (circa 25 anni), questo terreno è sempre rimasto così, azzardo per vincoli urbanistici. Eliminare le piante in eccesso, mettere una luce aggiuntiva, qualche panchina e si riqualificherebbe con pochissimo un’intera area abbastanza degradata. Continua »

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  • Quaderno di Palermo 4

    In questo momento della mia vita mi trovo nello spazio dove tanti anni fa mi ero riconosciuto, come quando uno rincontra cammin facendo la forma di un corpo che ha lasciato dentro il segno, come se fosse un riverbero, e tuttavia ognuno avesse poi continuato a fare la sua strada. Ma dal momento che l’avevo toccato di sfuggita e subito me ne ero andato e, oltre a ciò, è trascorso parecchio tempo da quell’istante così detto epifanico, adesso che sono tornato la percezione di questo spazio ha preso un altro giro che rivela tanti dubbi, incertezze, perplessità. Forse era una cosa dovuta se uno ci pensa bene, a conti fatti durante tanti anni attraverso le diverse città europee dove alternatamente ho sperato e disperato, ancora non ero riuscito a risolvere l’enigma che mi si era presentato nel momento di penetrare questo luogo allora sconosciuto ma con tanta determinazione desiderato. Continua »

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  • Siamo tutti parenti!

    Basta! Ormai me ne sono fatto una ragione, noi palermitani siamo tutti parenti! Sì, esatto avete letto bene: i cittadini di Palermo sono tutti imparentati tra loro. Diciamo che grosso modo la parentela si articola in quattro categorie: cugino, zio, padrino/figlioccio e compare.

    Parliamo della prima, il cugino: è la forma di parentela più diffusa a Palermo, chi non è stato mai un “cuci'”? Tutti siamo “cuci'” oppure nella versione del nuovo millennio il “cucinò”. “Ciao cucinò” oppure “a me’ cucino” oppure “ti saluto cuci'”, queste sono le frasi più ricorrenti tra palermitani. Continua »

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  • Abbonati

    Lido a Valdesi

    È domenica mattina e il mercato non si è affatto svegliato (come invece vorrebbe una canzone) ma in compenso si sono svegliati quei non pochi palermitani che, dopo tanto tempo e tanta attesa, vogliono godersi il Nuovo Lido Valdesi.

    Per anni avevano commentato “Ma sempri ‘sti capanni? E quand’è che diventiamo come le altre città di mare e ci costruiscono il lido con le sdraio da affittare a giornata e gli spogliatoi??”.
    E gli altri avevano risposto: “Mah!! È ca s’ann’a manciari ‘i picciuli…”, che probabilmente in questo caso non c’entrava una mazza. Ma è frase consueta che viene spesso usata in tanti contesti. Ci sta sempre bene insomma.

    Anche il sottoscritto, armato di buona volontà e soprattutto rinunciando a una dormita più lunga, si è diretto alla volta del primo vero grande lido di Valdesi (il precedente era striminzito)…bello…bianco…attrezzato. Aaahhhhh già si pregustava un certo relax. Continua »

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  • Il TransMilenio di Palermo

    TransMilenio

    Il problema di Palermo? Il traffico!
    La soluzione? Un sistema di trasporto pubblico efficiente, of course.

    Quando si dice trasporto pubblico efficiente, la prima immagine che viene in mente è quella della metropolitana. Una metropolitana capillare è senza dubbio un’ottima alternativa al trasporto privato basato sulle automobili, ma è davvero l’unica possibile?

    In primo luogo bisogna constatare che la metropolitana è sì una soluzione, ma realizzabile solo nel lungo periodo (se i lavori partissero oggi, finirebbero fra cinque anni).

    In secondo luogo bisogna tenere conto del fatto che una metropolitana è molto costosa (quella progettata per Palermo costerà 1.085 milioni di euro, ed il Cipe ha messo a disposizione fino ad ora 300 milioni di euro).

    Che fare, dunque? Continua »

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  • Una cosa che si chiama Expo 2015

    Vagavo nel web alla ricerca di informazioni circa il coinvolgimento dei cittadini a livello locale sullo sviluppo di progetti per una cosa che tra
    qualche anno invaderà il nostro paese e che si chiama EXPO 2015. Come prima cosa ho fatto un giro in casa. L’attenzione è tutta su Milano, si legge di luci e ombre, ne parlano i politici e il Santoro o il Vespa del caso, ma una cosa mi pare essere parecchio tralasciata: l’Expo deve essere un’occasione di rilancio per tutti e se i cittadini non lo sanno finiranno per perdere anche questa opportunità. A Milano tra non poche controversie si stanno organizzando gli Stati Generali dell’Expo 2015 per raccogliere idee e progetti, mi piacerebbe sentir dire che anche in Sicilia qualcosa si stia muovendo in questo senso, non vorrei accontentarmi di trovare su Google un unico sito che mette insieme Sicilia e Expo 2015 e che rimane aggiornato al 18 novembre 2008.

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  • “Vegetariani come e perché”, un seminario gratuito a Palermo

    Ci sono realtà che ti passano davanti, ma che ignori. O che accetti come normali, ma a volte avviene quel “click”, quello “scatto” definitivo che ti fa dire: «Ma certo, come ho fatto a non accorgermene?». Allora ti chiedi come sia stata possibile tanta “cecità”: forse l’abitudine tavolta è più “galeotta” di un’azione deliberata.

    Ecco, fino a un paio d’anni fa non mi ero mai posto il problema di cosa io mangiassi a tavola. A cambiare le cose fu uno di quegli strani giochi che la sorte ti fa quando sei disposto a mettere un “punto interrogativo”: nel mio caso, ho conosciuto le persone giuste al momento giusto. Bastarono poche parole: la mia decisione di diventare vegetariano fu quasi immediata, direi naturale come il rendermi conto (anzi, l’ammettere) che dietro “la fetta di carne” o “il panino al salame” c’è la sofferenza e la morte di animali che hanno il nostro stesso diritto alla vita. Continua »

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  • Mondello, una piazza per tutti

    Ai miei ospiti mostro sempre Mondello dall’alto del Monte Pellegrino. Rimangono affascinati dalle villette immerse nel verde in cui occhieggiano decine di piscine. E pure da quel mare di cui si scorge il fondo e su cui galleggia lo “Stabilimento”. Raffinato tocco Liberty che dà il senso esatto dell’ultima elegante propaggine di Palermo.
    Le cose cambiano quando si scende giù. Che si tratti proprio di un pezzo di Palermo e non della California o della Costa Azzurra, lo si capisce dal traffico attorno a Valdesi e dal fatto che noi parliamo di “gabine” e non di capanne balneari come si usa in tutto il resto d’Italia. Ma fin qui niente di male.
    I guai vengono dopo. Quando la strada sfocia nella piazza di Mondello.
    Generalmente si viene avvolti da un profumo mediorientale di frittura (calamari e gamberi o panelle…), di aglio soffritto nell’olio (spaghetti alle vongole?) o da quello più intenso e dolciastro dello sfincione. Dipende dagli orari.
    Il mare si potrà vederlo solo dopo. O quasi.
    Infatti stanno tornando le baracche. Zitto zitto, come si usa dalle nostre parti. Continua »

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  • Pivirama in versione minimale, tre anni dopo l’ultimo concerto in città

    26 giugno 2009; torniamo a suonare a Palermo. Sono passati tre anni dal più bel concerto della nostra carriera, era agosto e noi eravamo nel calendario di Kals’art allo Spasimo, prima degli Afterhours…..una magica serata, 35 minuti di emozione immortalati in un dvd…
    Si torna a casa dopo tanti concerti in giro, a Roma soprattutto, dove vivo, e poi tappa a Milano e Firenze, mentre l’anno scorso siamo più volte passati da Sciacca, Agrigento e Mazara, ma mai da qui! Quello di oggi sarà un concerto in formazione inedita perchè accanto a me – Raffa – e a Manfredi Tumminello, giovane grande chitarrista ritornato in cttà dopo alcuni anni a Bologna, suonerà le percussioni un altro giovane talento, “esportato” a Milano, Francesco “Paquito” Bordonaro. Sarà un concerto affidato parecchio alla spontaneità, e all’improvvisazione, senza una rigida scaletta, per suonare in chiave acustica le nuove canzoni di In My Mind, il cd che abbiamo autoprodotto con Mario Bajardi, maestro di violino e musica elettronica, e che quest’anno è uscito anche negli Usa con una piccola indie label che ci ha contattati d’oltreoceano attraversi il magico mondo di MySpace, mentre in Italia si sta muovendo con il sostegno di una label di Firenze, la Udu Records di Giankarlo Passarella. Continua »

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  • Pupi di Zuccaro, un nuovo portale letterario

    Pupi di Zuccaro

    Che succede quando muore un sito? Può diventare un fastidioso souvenir di sogni tramontati o costituire la molla per un nuovo inizio. Con BombaSicilia abbiamo scelto la seconda strada. Dopo aver accatastato quanto di buono avevamo fatto, abbiamo scelto di tornare on line con un nuovo progetto e una nuova rivista gratuita, strutturandola come le gazzette del tempo che fu.

    Signore e signori, con piacere vi presentiamo i “Pupi di Zuccaro” e la loro battaglia contro un inarrestabile svanire. Questo è il nostro manifesto, direttamente da pupidizuccaro.com, un nuovo portale letterario fatto e pensato in Sicilia, tra Palermo e Messina. Continua »

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