“Sei di Palermo se…” su la Repubblica Palermo
Un articolo di Vassily Sortino (Il tormentone per stabilire chi è un palermitano doc) su la Repubblica Palermo parla di Sei di Palermo se….
AGGIORNAMENTO: ecco l’articolo.
Un articolo di Vassily Sortino (Il tormentone per stabilire chi è un palermitano doc) su la Repubblica Palermo parla di Sei di Palermo se….
AGGIORNAMENTO: ecco l’articolo.
Rino Martinez è un perdente. Come tutti quelli che cercano di cambiare il mondo. Come tutti quelli che si rompono le corna contro muri di gomma solo in superficie. E risorgono. E ripartono alla carica. E si rompono le corna di nuovo. Uso l’espressione brusca, perché fornisce appieno l’idea: schegge di corna, cuore e anima, sparpagliate sul cammino, mentre il muro sorride di strafottenza. Eppure Rino ha sempre la stessa espressione di persona con i pensieri in cielo e i piedi giù. Ecco, per tornare alla vegetazione, Rino Martinez è un uomo albero. I suoi capelli hanno la consistenza delle foglie. Le sue braccia sono rami accoglienti. Le radici conoscono i sogni e gli inganni che abbeverano e inaridiscono la terra. Lui, cantautore, poeta e missionario, va e viene dall’Africa. L’ultima volta è stato il bersaglio di alcuni parassiti morti di fame che – nella disperazione della foresta – hanno appuntato i loro invisibili canini sulla sua corteccia di occidentale e bianco, per quanto smagrito. Le bolle lo hanno piagato. Il muro ha ripreso a ridere forte. Continua »
Raccogliere uno a uno tutti i pezzi delle feste, infilarli in valigia e chiudere bene, digitando la solita combinazione: la data di nascita di Gilormino, il mio primo cucciolo (pace all’anima sua sempre).
È così da anni ormai, da quando insieme “all’Epifania che tutte le feste porta via”, apparecchio sconsolata la tavola del mio ritorno in terra straniera.
Come tutti gli “abbandoni” in grande stile “è forti a passari ‘u distaccu”. Me lo dice sempre mia nonna, “virgulto” novantenne, che concentra lo sguardo energico delle donne di una volta alla capacità di dissacrare se stessa, me e tutte le altre numerose donne della nostra famiglia.
Ogni 7 di gennaio mi accoglie la solita stazione Termini, fumigante di respiri infreddoliti, odorosa delle migliaia di caffellatte e di cornetti alla plastica, assaggiati e lasciati a metà (come molti amori del resto, ma questa è un’altra storia).
Mi faccio strada tra le centinaia di persone, che vanno e che tornano e che badano bene di non guardarsi in faccia. In mezzo alla fila indiana di voci, che si accalcano una sull’altra, non riesco mai a distinguere un apostrofo, un accento, un’inflessione che mi dica: “azzzò! Io sono: Esposito Pietro, destinazione Napoli Campi Flegrei”.
Alla stazione centrale di Palermo è tutta un’altra storia. Continua »
Passeggiare in via Ruggero Settimo è gratificante e rassicurante come trovarsi nel salotto di casa propria, dove puoi da brava borghese o piccolo borghese, sentirti tra le tue cose migliori, conservate e protette o conquistate con sacrifici, quelle che ti rappresentano, secondo certi schemi sociali, al meglio, a te stessa o agli altri… Se non hai soldi pensi comprerò questo o quello, più in là, fiduciosa del tuo reddito fisso mensile o del tuo consolidato benessere, se li hai ti senti padrona del mondo ed entri ad acquistare l’oggetto del tuo desiderio nei negozi più rappresentativi di ciò che significa oggi essere “arrivati” o avere” potere”…una unica nota stonata, soprattutto durante le festività di fine anno, ti trafigge l’anima o più semplicemente (è soggettivo) ti può infastidire, stizzire, è l’inquietante presenza dei mendicanti…….non parlo dei musicanti, o degli stranieri con i cani cui ormai siamo più o meno abituati, e che trovi in ogni città d’Europa, ma delle ragazze inginocchiate per ore a testa bassa, le new entry degli ultimi tempi, che vengono dalla Jugoslavia o giù di li, e ancor di più, ahimé, di quel ragazzo, anzi ex ragazzo, pieno di tic, che parla da solo, con un cagnolino al guinzaglio, seduto di solito di fronte alla chiesa di S.Lucia…vicino alle gioiellerie più prestigiose… Continua »
Oggi Tony Siino, ideatore di Rosalio, sarà ospite a Casa Minutella, talk show condotto da Massimo Minutella, dalle 13:30 alle 14:30 su TeleSud e in replica su Tvt (regionale) alle 21:00.

Stasera alle 23:25 all’interno della trasmissione Demo dedicata alle band emergenti in onda su Radio 1 Rai verranno trasmessi due brani inediti dei palermitani Kemonia. La band formata da Luca Amato (voce), Alessandro Valenti (basso), Davide Lombardo (batteria) e Piero Compagno (chitarra) propone un rock italiano con puntate in territorio inglese e attualmente sta ultimando l’arrangiamento di quindici pezzi che faranno parte di un cd di prossima pubblicazione.
Oggi alle 17:00 nella sala conferenze della Fondazione Banco di Sicilia a villa Zito (via Libertà, 52) verrà presentato il volume Palermo, l’identità cercata, pubblicato dalla casa editrice Libridine di Mazara del Vallo e curato da Pasquale Hamel.
Introdurrà i lavori il presidente della fondazione Giovanni Puglisi. Seguiranno gli interventi del professor Alessandro Hoffmann dell’Università degli Studi di Palermo e di padre Gianni Notari, direttore dell’Istituto di Formazione Politica Pedro Arrupe. Concluderà l’incontro, con un suo intervento, il curatore del volume, Pasquale Hamel.
La pubblicazione racconta Palermo nelle riflessioni di studiosi ed intellettuali, accademici e non, che, da sempre, hanno avuto un occhio attento alle vicende del capoluogo siciliano. Nel volume sono presenti contributi di Vincenzo Scalia, Maurizio Rizza, Nino Alongi, Giuseppe Notarstefano, Salvatore Sacco, Giuseppe Pellitteri, Gioacchino Lavanco, Giovanni Tessitore, Aldo Gerbino, Salvatore Ferlita, Renata Prescia, Antonino Barraco, Michela Schillaci, Vittorino La Placa e Antonio La Spina.
Le istituzioni, Confindustria, Confcommercio, Confesercenti, Cna Sicilia e Confartigianato hanno sottoscritto il patto Liberati dal pizzo, denunciare oggi conviene che impegna le parti a condividere una comune strategia contro il racket delle estorsioni. Il promotore è il prefetto Giosué Marino che sta per insediarsi a Torino e che ha definito il patto «un percorso di legalità per la rinascita di Palermo e della Sicilia». Gli iscritti si impegano solennemente a denunciare gli estorsori e gli usurai.

La foto è stata scattata da Luigi Nifosì.
Gli imprenditori palermitani citati nei pizzini trovati nel covo del boss Salvatore Lo Piccolo sono stati convocati davanti ai vertici di Assindustria Palermo per chiarire la loro posizione. Chi non collabora verrà invitato a lasciare l’associazione.
L’annuncio è stato dato dal presidente degli industriali siciliani Ivan Lo Bello a Catania nel corso della cerimonia di consegna del premio intitolato al giornalista Giuseppe Fava, ucciso dalla mafia. Lo Bello ha detto: «Dobbiamo rompere gli indugi. Non è più il momento di attendere. Chi decide di collaborare è dentro, chi sceglie di restare dall’altra parte va fuori. […] Ovviamente il ritrovarsi citati in quei “pizzini” non equivale affatto ad una prova di responsabilità, ma noi dobbiamo sapere ora. Per questo abbiamo deciso di convocare tutti coloro che sono citati. Perché ci spieghino, perché non abbiano più alibi, perché diano prova di accettare nei fatti quel codice etico che ci siamo appena dati. Fino ad ora, per quel che abbiamo letto, il fenomeno ci tocca in minima parte. L’elenco è costituito per lo più da commercianti. Ma aspettiamo di sapere quali altre imprese sono coinvolte, a cominciare da quelle della zona industriale di Carini che ricadono in pieno nel territorio controllato da Lo Piccolo».
Samuele ha 11 mesi: non parla ancora…è un simpatico frugoletto con la faccia da cartone animato. Mi sono sempre chiesta a che cosa pensino a quell’età i bambini. A niente. O forse esistono dei pensieri che solo a quell’età si possono fare. Devono esistere. E i bastardi lo sanno. Ora vengo e mi spiego.
I bastardi sono quelli che ideano i giocattoli per i bambini, devono avere mille lauree, master e quant’altro, in psicologia infantile perchè altrimenti Samuele non si sarebbe bloccato davanti a un pupazzo orrendo (che costa 35 euro) facendo un discorso. Ebbene si. Il frugoletto passa davanti a un TELETUBBIES e fa un discorso. Certo tutto pieno di nghé, nghé, nghé, ma pur sempre un discorso, con gli occhi che gli brillano. E un cuore di mamma può impedirsi di spendere 35 euro per un coso che non si sa cos’è? Giammai. I bastardi lo sanno. Come sanno pure che le bimbe di soli 4 anni sono attirate da ‘ste famose WINX. Praticamente delle zoccolette sotto forma di bambole.
Mah, sarà la vecchiaia ma a me pare che l’evoluzione dei giocattoli abbia seguito l’evoluzione (o l’involuzione) della società. Continua »
Alcuni lavori di riqualificazione e manutenzione straordinaria rischiano di provocare la chiusura contemporanea del Museo archeologico Salinas e della Galleria regionale di Palazzo Abatellis. Le principali associazioni culturali (Amici dei Musei Siciliani, Associazione Dimore Storiche Italiane, Italia Nostra – sezione di Palermo, Legambiente – Sicilia, Fondo per l’Ambiente Italiano – delegazione di Palermo e Fondazione Salvare Palermo) lo ritengono un grave danno per la cultura, per il turismo, per l’attività formativa delle scuole e per l’immagine della città e indicono un’assemblea cittadina alle 17:00 nell’aula consiliare del Comune di Palermo (piazza Pretoria, 1) affinché le collezioni dei due musei, durante la loro chiusura, vengano esposte in luoghi idonei.
AGGIORNAMENTO: l’assessore regionale ai Beni culturali, ambientali e alla Pubblica Istruzione, Lino Leanza assicura che «non ci sarà alcuna chiusura contemporanea dei due più importanti siti museali palermitani, non possiamo permettere che la città perda i suoi fondamentali poli culturali e turistici. I lavori sono necessari, i tempi non sono stati definiti da questa amministrazione ma stiamo trattando perché gli interventi non causino danni di immagine, prevedendo chiusure in periodi assolutamente differenti e individuando eventuali sedi espositive provvisorie». Le opere esposte potrebbero trovare una sistemazione nel vicino Oratorio dei Bianchi, mentre per il Salinas è allo studio la possibilità di trasferire alcuni pezzi al Guglielmo II di Monreale e almeno una collezione in edifici adiacenti al museo stesso: potrebbero, infatti, essere presi in considerazione alcuni locali delle Poste Centrali.
Tra i progetti proposti dal Servizio promozione Identità e immagine della Città del Comune è stato approvato la scorsa settimana il progetto Luoghi di socializzazione a Palermo e immagine della città, coordinato dal professor Gianfranco Marrone e proposto dal centro studi “Quarto piano”, in collaborazione con il Dipartimento di Analisi dell’Espressione dell’Università degli Studi di Palermo.
La ricerca si propone di analizzare la relazione che si istituisce fra l’articolazione fisica di alcuni spazi cittadini e i riti, i comportamenti, i segni e i linguaggi che in quei luoghi si vengono a costituire. Le ricadute pratiche riguardano principalmente la progettazione urbanistica, le politiche sociali, la promozione turistica, l’organizzazione delle attività culturali e ricreative e il ripensamento dell’immagine della città. L’importo finanziato è di 250 mila euro.
Tra i luoghi della socialità che verranno studiati ci sarà anche Rosalio.
È in distribuzione Giocando nelle ville, agenda Urban Bagheria per l’anno 2008, tascabile 10 x 15 cm che racchiude 33 foto del bagherese Salvatore Pipia, che da anni sta lavorando a una ricerca fotografica sui luoghi del barocco bagherese. L’agenda viene distribuita gratuitamente all’Urban Center di Bagheria (via Aguglia, 3) lunedì, mercoledì, venerdì dalle 10:00 alle 12:00 e giovedì dalle 16:00
alle 18:00.
Nelle foto, tra colore e bianco e nero, bambini giocano in alcune ville settecentesche un tempo appartenute ai loro nonni e genitori durante un laboratorio dell’associazione culturale Zagare e Limoni.

Iniziano oggi e proseguiranno fino al 15 marzo i saldi estivi a Palermo.
Promemoria (fonte Confcommercio)
Cambi: la possibilità di cambiare il capo dopo che lo si è acquistato è generalmente lasciata alla discrezionalità del negoziante, a meno che il prodotto non sia danneggiato o non conforme (artt. 128 e ss. del Codice del Consumo d.lgs. 6 settembre 2005 n. 206). In questo caso scatta l’obbligo per il negoziante della riparazione o della sostituzione del capo e, nel caso ciò risulti impossibile, la riduzione o la restituzione del prezzo pagato. Il compratore è però tenuto a denunciare il vizio del capo entro due mesi dalla data della scoperta del difetto.
Prova dei capi: non c’è obbligo. È rimesso alla discrezionalità del negoziante.
Pagamenti: le carte di credito devono essere accettate da parte del negoziante qualora sia esposto nel punto vendita l’adesivo che attesta la relativa convenzione.
Prodotti in vendita: i capi che vengono proposti in saldo devono avere carattere stagionale o di moda ed essere suscettibili di notevole deprezzamento se non venduti entro un certo periodo di tempo. Salve specifiche disposizioni regionali, è possibile porre in vendita capi non appartenenti alla stagione in corso.
Indicazione del prezzo: obbligo del negoziante di indicare il prezzo normale di vendita, lo sconto e il prezzo finale.
Il sindaco di Palermo Diego Cammarata ha chiesto al questore di far sgomberare il capannone Spazio Zero dei Cantieri culturali alla Zisa occupato da giovedì dal gruppo denominato Precari dello spettacolo.
L’assessore alla Cultura Mario Milone (che aveva incontrato ieri mattina una delegazione) ha motivato la richiesta con la mancata richiesta dell’autorizzazione per usufruire di uno spazio dei Cantieri culturali e per il rischio per l’incolumità fisica degli occupanti, rifutando comunque l’occupazione non autorizzata di spazi pubblici e ponendo l’abbandono dei locali come condizione per il dialogo.
Ieri pomeriggio gli occupanti si sono spostati nei locali dello Spazio Nuovo.
Da lunedì 7 gennaio Trenitalia non sarà più possibile raggiungere l’aeroporto dalla stazione di Palermo Centrale con il treno delle 5:40.
il treno successivo parte da Palermo Centrale alle 6:10 e arriva a Punta Raisi alle 6:52, 12 minuti dopo l’arrivo previsto per il precedente collegamento.
Un gruppo di siciliani ha lanciato una petizione per il danno di immagine subito, il danno materiale derivante dal ritardato sviluppo economico nonché di tutte le sofferenze morali causate dalla condotta degli appartenenti all’associazione criminale “Cosa Nostra”.
Ecco il testo:
Quanto è costato in termini di immagine, di ostacolo allo sviluppo economico e anche in termini di sofferenze morali il condizionamento criminale in Sicilia? Uno studio del CENSIS del 2003 ha quantificato gli effetti, per le imprese meridionali, in 7,5 miliardi di euro l’anno negli ultimi 20 anni: senza questo condizionamento, il divario Nord-Sud quasi non esisterebbe. Senza la presenza parassitaria di Cosa Nostra e delle sue contiguità politiche ed economiche, ci sarebbero in Sicilia un maggiore benessere civile e materiale, maggiori occasioni di lavoro e di indipendenza economica, premessa di un voto democratico libero. Se tanta violenza è motivata dalla brama di arricchimento e di potere, colpire questo arricchimento è la madre di tutte le battaglie. Questa petizione nasce li dove è nato il problema per esportare, questa volta, la soluzione con un appello rivolto a tutti gli italiani, siciliani e non. Continua »
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