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mercoledì 29 lug
  • Dell’indifferenza in materia di società

    Il titolo potrebbe far pensare alla recensione tardiva di un’opera del filosofo Manlio Sgalambro. Forse c’è un nesso ma qui si tratta di spazzatura. Giorni fa il portiere del condominio in cui abito, quartieri alti, mi ha raccontato di un suo colloquio con dei funzionari AMIA che informano gli utenti riguardo alla prossima istituzione di un servizio di raccolta differenziata dei rifiuti. Ho cercato delle notizie sul web e non ne ho trovate ma, lo ammetto, ho dedicato pochi minuti allo scopo. Innanzitutto mi chiedo: cosa distingue la nuova raccolta differenziata dalla vecchia? Nel mio quartiere esistono già i contenitori per la raccolta della frazione organica, della carta, del vetro e della plastica, in qualche modo sono usati, magari in modo non ortodosso, ma non si può pretendere di più. Le pattumiere a 4 e più posti sono oggetti buoni per le genti padane, qui è ancora pratica corrente il lancio in lungo del sacchetto e non riesco ad immaginare un palermitano impegnato in un’attività più complessa. Il ritiro differenziato di 4 o 6 tipi di rifiuti su più turni?? Continua »

    Palermo
  • Appuntamenti di Letteralmente fino al 15 aprile

    Tra elezioni politiche, che appaiono dividere l’Italia in due, e i riti delle feste pasquali, che chiamano a raccolta i fedeli, questa seconda settimana di aprile si presenta alquanto “spoglia” di incontri letterari. Operatori culturali, scrittori e case editrici sembrano avere rimandato a tempi migliori l’organizzazione di presentazioni di libri, incontri o dibattiti su temi letterari a Palermo.

    La prevedibile e scontata concentrazione mediatica sui risultati delle elezioni, accompagnata dai tradizionali servizi di società e costume su uova di pasqua, agnelli e fine settimana fuori città, ha forse giustamente respinto i progetti di comunicazione e promozione del settore editoriale e librario. Nessun evento letterario si frapporrà inoltre alle celebrazioni della Settimana Santa, seguite come ogni anno da tante famiglie palermitane.

    L’unico evento previsto è, non a caso, oggi martedì 11 aprile alle ore 17:00 da Biotos (via XII Gennaio, 2), dove Lino Piscopo presenterà il suo nuovo volume dedicato al teatro: “La drammaturgia siciliana”. Lino Piscopo ha già scritto con Nino Aquila il libro “Il teatro di prosa a Palermo”.

    Palermo
  • La terra vista dal cielo

    Domani alle 11:00 viene inaugurata a piazza Politeama la mostra La terra vista dal cielo di Yann-Arthus Bertrand.

    Si tratta di un’esposizione di forte contenuto sociale e ambientale già vista in 34 paesi di quattro continenti. Sarà accessibile gratuitamente fino al 16 luglio, 24 ore su 24, e verrà illuminata di notte con un suggestivo gioco di luci. La mostra propone 120 spettacolari fotografie (ciascuna di 180 per 120 centimetri) scattate nel mondo intero, riprodotte in imponenti dimensioni su 62 pannelli bifacciali, accompagnate da testi di contenuto ambientale e da un gigantesco planisfero calpestabile di 6 metri per 12. In piazza sarà, inoltre, allestito un padiglione che ospiterà un video (proiettato senza interruzioni) del documentario sul progetto del fotografo, un piccolo centro d’informazione sullo sviluppo sostenibile, un bookshop e un punto informazioni.

    Palermo
  • Sempre le solite cose a Palermo?

    “Primomaggio tutto l’anno”. Cosa fa venire in mente?
    Il nome richiama una tradizione spiccatamente romana, quella del super-mega-concerto che si ripete, per l’appunto, l’uno maggio di ogni anno. Centinaia di migliaia di persone lo seguono dal vivo e, probabilmente, anche di più lo seguono via cavo.
    Uno spettacolo grandioso, un’organizzazione che vede a capo di tutto CGIL, CISL e UIL.

    Ma una novità per noi. Perché? Perchè quest’anno Palermo ha avuto la sua occasione. La possibilità di mandare in rappresentanza alcuni dei suoi gruppi emergenti, tramite il concorso che prende il nome di Primomaggio tutto l’anno. Concorso che si sta svolgendo a livello nazionale e che ha selezionato, inizialmente tramite demo, tutto il materiale pervenuto da migliaia di gruppi. Continua »

    Palermo
  • Quote rosa…

    It’s appalling, direbbero in America. Fallite le quote rosa, chi volesse vedere più donne in Parlamento ha una sola possibilità: votare quei partiti che mettono le candidate donna in posizioni che danno buone probabilità di essere eletti. Facile, no? As a matter of fact, per niente. Dall’analisi delle quote rosa nei due schieramenti effettuata dal sociologo Luca Ricolfi (www.polena.net), risulta che in più di una regione non c’è una donna che abbia possibilità di essere eletta. Per esempio. Mettiamo caso che io votassi in Sicilia 1 per il centrosinistra. Per trovare una donna che abbia buone possibilità di essere eletta dovrei votare Prc. Con tutti gli altri partiti – dalla Rosa a Di Pietro, passando per Verdi, Udeur, Ulivo e Pdci – niente, nada, zip: neanche una donna da votare. E a destra è ancora peggio: niente donne, in nessuno dei partiti. Un po’ meglio va in Sicilia 2, dove i Verdi eleggeranno forse da 0 a 1 donna (!) e l’Ulivo addirittura da 1 a 2, mentre a destra Forza Italia e An potrebbero eleggere, udite udite, una donna a testa. Ma in Italia c’è anche chi sta peggio. Come la Basilicata ed il Molise, dove da sinistra a destra di donne non ce n’è nemmeno una.

    Ospiti
  • Certe cose da imparare

    L’altra volta ero con una mia amica a pranzo e ho visto un manifesto: stava attaccato alla vetrina di un bar, ritrae una classica bionda perfetta e angelica e porta la scritta, che suona più o meno così “vuoi conoscermi? Impara il russo”, segue spot di corso di russo che si svolge in quel di Palermo. È chiaro che il pubblicitario che ha concepito tale affissione non ha minimamente riflettuto sull’ipotesi spericolata che qualche donna, magari, potesse essere interessata a imparare il russo e che forse, per par condicio, avrebbero dovuto pensare a dei poster apposta per loro, cambiando radicalmente l’approccio. Inutile poi scrivere quanto il poster da me (esageratamente) e attentamente osservato solletichi l’immaginario siculo più intramontabile, quello del maschio conquistatore. Ci notavo una velata sfrontatezza, o esagero? Mi ricordo i bei tempi in cui ci si industriva a imparare le lingue straniere per il solo gusto di viaggiare con disinvoltura. Era solo pudore? Facevamo gli ipocriti? Anche se mi si fa gentilmente notare che il vero seduttore non si fa mai scrupoli se non conosce la lingua, l’amore è un linguaggio universale, o no? A ben guardare, accanto alla foto della super bionda (eh, sì, sono invidiosa, ché, si vede?) si dichiara che quest’ultima è una miss Russia o una roba del genere.
    Questo per sottolineare che non trattasi di giovane bellezza qualunque: se si finisce in Russia a snocciolare l’idioma appena appreso non è detto che si incontri nell’immediato una così. Magari, chessò, toccherà pure cercare.

    Palermo
  • Da Oriente e da Occidente

    “Da Oriente e da Occidente”

    Sabato 8 aprile 2006 alle ore 18:00 s’inaugurerà presso la Galleria 61 la mostra collettiva “da Oriente e da Occidente” con opere di Giuseppe Colombo, Stefano Cumia, Giuseppe Puglisi e William Marc Zanghi.

    Il titolo sorge spontaneo dal fatto che in tutto c’è un oriente e un occidente, anche in Sicilia e anche in noi e dal fatto che di questi tempi le differenze sono – molto spesso – esasperate e demonizzate con una grossa perdita per tutti e tante occasioni di sviluppo mancate. Continua »

    Palermo
  • Scatti di scrittura

    I legami tra realtà e finzione letteraria si rivelano obliqui, indiretti, complessi. Gli scrittori non si limitano a imitare o rappresentare la realtà. La loro creatività vaga tra mondi possibili verosimili o fantastici, distinti ciascuno da regole proprie e destinati a prendere vita in modo compiuto solo nei poemi, nei romanzi e, per frammenti, nei racconti. A sua volta, la fantasia del lettore è chiamata a rievocare, mescolare, scomporre o deformare le immagini e i ricordi della realtà, come in un sogno, per ricreare le apparenze del mondo rappresentato in un libro.

    Ci si chiede allora: cosa accadrebbe se l’occhio di uno scrittore, di un lettore o di un artista provasse a restituire in una fotografia l’immagine di un mondo letterario, anche se fantastico? I rapporti tra vita, letteratura e arte fotografica rinvierebbero probabilmente a un intricato gioco di rimandi, suggestioni, echi, difficile da dipanare e di indubbio fascino. La realtà non sarebbe più tale, l’arte della fotografia si sovrapporrebbe a quella letteraria, la fotografia diventerebbe l’immagine di un mondo che appartiene al regno della finzione. Continua »

    Palermo
  • “Good generation” a RGS

    Stasera dalle 21:00 alle 24:00 a Rgs nel programma Good generation, condotto da Gabriella Imperiale, verranno celebrati i 30 anni della radio e della televisione privata palermitana. Interverranno per raccontare aneddoti e curiosità decine di speaker, attori e presentatori: Ottavio Amato, Mario Azzolini, Loredana Bona, Pippo Balistreri, Angela Bruno, Gioacchino Caponetto, Giovanni Cascio, Marcello Cavalli, Giacinto Di Bernardo, Riccardo Di Blasi, Gerardo Di Liberto, Gigi Razete, Gery Palazzotto, Francesco e Roberto Giambrone, Giancarlo e Marcello Santaluna, Gabriella Guarnera, Enrica Lazzara, Marcello Mandreucci, Gianni Matranga, Roberto Mattarella, Marcello Mordino, Aldo Naselli, Fabrizio Puccio, Totò Rizzo e Natale Schiera.

    In studio anche Lucio Luca, autore di Rosalio e autore del libro Prove tecniche di trasmissione, trent’anni di radio e tv private a Palermo.

    Palermo
  • Ciao a tutti!

    Ciao a tutti! Sono stata invitata a partecipare a questo blog. In effetti non ho mai scritto in un blog, però mi è sembrata una cosa interessante e, dato che dovrò parlare di musica, mi è parso divertente e anche coinvolgente.

    Non sono una giornalista, un’esperta, una critica musicale o anche una vera musicista, sono solo una persona come tante con una passione: la musica. Avete presente un film? La colonna sonora è pacata, accompagna le scene senza essere invadente. Possiamo dire che la musica nella mia vita sia proprio così. Non potrebbe non esserci. Si, sono molto sentimentale. Per me la musica comporta sensazioni indescrivibili, a volte estatiche, altre anche di disgusto. Come può disgustarmi? Non lo so, ma è capitato. È capitato di non riuscire ad ascoltare qualcosa perché mi creava disturbo. Sarà capitato a tutti credo. Continua »

    Rosalio
  • I love Sicilia

    È nato. Ed è un maschio. Si chiama I love Sicilia ed ha fatto parlare di sé tanto, già prima di venire al mondo. È il nuovo magazine di stili, tendenze e consumi, per la cui realizzazione, il caporedattore interni-esteri del Giornale di Sicilia, nonché direttore del mensile, Francesco Foresta, ha “reclutato” tanti amici/colleghi del Giornale di Sicilia e di La Repubblica, ma non solo: Antonella Filippi, Laura Anello, Fabrizio Carrera, Gaetano Savatteri, Emanuele Lauria, Filippo D’Arpa, Giovanni Di Natale, Giovanni Villino, Carlo Brandaleone e altri.

    Per il lancio della rivista è stata scelta la Cuba e tanti sono stati gli ospiti che vi hanno preso parte, qualche giorno fa, tra cui Diego Cammarata, Alessia Sottile, Marcello Clausi, Mario Dell’Oglio, Turi Lombardo, Agostino Porretto, Salvatore Sammartano, Angela Longo, Monia Arizzi. Continua »

    Palermo, Sicilia
  • Rincasato

    Rosalio, un nome che mi è subito piaciuto. Content design attuale, stile postmoderno con un retrogusto barocco, un connubio gradevole.

    Chi sono? Un rincasato. Così mi ha definito Tony Siino, che mi ha invitato a scrivere su Rosalio. 49 anni, effige più o meno come da foto, esperto in comunicazione multimediale e tecnologie telematiche, marketing etc, altre storie etc. Ho vissuto e lavorato per 13 anni tra la Brianza e Milano. Tornato da qualche tempo in quell’isola di Sicilia menzionata anche in una saga vikinga e celebrata in un canto islandese tardo medioevale.

    Che ha quest’isola di speciale? Perché attrae ancora lo straniero e attira a sé l’indigeno? È l’aura siciliana. Sempre più fievole, essa resiste ancora nei luoghi appartati, sui monti nell’interno o in certi tratti di costa, ma i siciliani intesi come soggetto politico collettivo non ne hanno gran merito: le coste sono per la maggior parte sfigurate, il mare lascia a desiderare, i servizi sono meno che carenti, l’economia è patetica. Continua »

    Palermo, Rosalio
  • Il Segway a Palermo Centrale

    È arrivato da pochi giorni anche a Palermo Centrale, in dotazione alla Polizia ferroviaria, il Segway. Si tratta di un veicolo elettrico a due ruote autobilanciato da sensori e giroscopi che viene utilizzato per il pattugliamento. Il Segway, sperimentato per tre mesi a Torino, era stato presentato ufficialmente il mese scorso presso la stazione di Roma Termini.

    Prima della sua uscita (2003) il Segway era denominato “Ginger” e aveva scatenato una vera e propria mania perché era coperto da un certo mistero e si pensava che fosse un veicolo capace di levitare.

    Segway Polfer

    Palermo
  • Trent’anni di radio e tv private

    Lucio Luca - Prove tecniche di trasmissione

    La tecnologia aveva ancora i calzoni corti quando i videoregistratori portatili erano macigni appesi a una tracolla che torturava le spalle come una croce da processione pasquale. Quella che pomposamente veniva chiamata «troupe» era in realtà una coppia formata da un operatore di ripresa e da cronistello sbattuta da un capo all’altro della città appresso a omicidi e inaugurazioni.
    Due poveri cristi che trascinavano un’attrezzatura completa di telecamera, cavo di collegamento, il videoregistratore delle torture, una lampada, una batteria discretamente pesante e un microfono con un altro cavo ancora più lungo. E via così di servizio in servizio, di corsa sul luogo della notizia e poi svelti in redazione per montare riprese e interviste e registrare un testo. Accadeva spesso, però, di trovare una fila lunga così davanti alla sala montaggio, centro di produzione che nello spazio di una giornata doveva sfornare telegiornali, programmi sportivi, varietà, pubblicità di prodotti improbabili, e in qualche caso anche teleaste, spogliarelli e giochi a premi.

    Era questa la sana follia delle televisioni private dei primordi, raccontate ora da Lucio Luca nel libro “Prove tecniche di trasmissione” (Sigma edizioni, 213 pagine, 13 euro) che Tano Gullo ha presentato alla libreria Feltrinelli di via Maqueda. Continua »

    Ospiti
  • Il caimano, una brutta bestia

    È uscito anche a Palermo il discusso film di Nanni Moretti “Il Caimano”. Caso politico e mediatico il film, a mio parere, è comunque da vedere visto che, come sempre accade in questi casi, le polemiche e il bailamme che lo accompagnano riducono e di molto, il prodotto in questione.

    Il fatto che sempre meno gente di spettacolo abbia voglia di mettersi autenticamente sulle scene in questi tempi bui in cui i mezzi di comunicazione audiovisiva sono quasi totalmente appiattiti in un grigiore a volte esasperante, condiziona le opinioni formatesi intorno al film di Moretti, che ha un forte contenuto politico ma è sicuramente di più: rappresenta la voce sincera di un autore che come pochi altri ha il coraggio di esporsi con le sue paure e le sue nevrosi, facendone poi creazione artistica. Senza entrare nelle polemiche politiche e guardando il film per quello che è e cioè prodotto culturale, voce di un autore, esso oltre a opinioni e idee esprime sentimenti, emozioni, angosce, si diceva, che in questo momento ci sono e sono ben presenti a tutti noi. Continua »

    Palermo
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