Ciao Leyla!
Stanotte alle 3 in punto Nicola Pizzolato è diventato papà. Auguri a Nicola e a Zeynep e benvenuta a Leyla!
Stanotte alle 3 in punto Nicola Pizzolato è diventato papà. Auguri a Nicola e a Zeynep e benvenuta a Leyla!
Oggi primo complemese di Rosalio. Devo dire che sono orgogliosa. Questo picciriddo nostro, come tutti i picciriddi coi nomi strani, è stato opportunatamente ribattezzato. Ribattezzare, secondo me, è un atto affettuoso. Mi ricordo di un certo Aristide, per esempio, che per motivi di comodità, nella cerchia di amici chiamavamo Arista (egli stesso, col tempo, si autonomina così). Mi ribattezzarono lagambina, così tuttoattaccato, per non confondersi in una redazione che contava già quattro Daniela, tanto che un giorno, un tizio mi chiese “lagambina? però i tuoi genitori, che nome t’hanno messo”. Rosalio è stato via via ribattezzato Rosario, (che mi fanno “sai, ho visto Rosario” e io là a domandarmi “chi sarà mai quest’amico comune, ‘sto Rosario, che proprio non mi ricordo?”) continuando con Rosòlio, e senza riferimenti agli antichi liquori, semplicemente Rosolio, e naturalmente Rosòlia. Visto che siamo pure in tema di anagrammi…
Premesso che non conosco la signorina Anna Burgio, devo dire che anche per me la notizia dell’apertura del punto vendita della catena spagnola di Zara a Palermo è sembrata molto interessante.
Per un periodo mi sono occupato di studiare i “trend” ovvero le mode nel senso più generale del termine, quelle sociali e culturali, del come nascono, si diffondono e muoiono e del come si esportano.
Ecco c’è uno studioso di nome Malcolm Gladwell che qualche anno fa ha scritto un libro molto interessante sulle modalità di diffusione delle mode. L’ipotesi dello studioso era che le mode si comportassero esattamente come le epidemie, attraverso il meccanismo del contagio i comportamenti individuali diventano sempre meno individuali fino a raggiungere un “punto critico” oltrepassato il quale esse si diffondono così velocemente da non essere più controllabili. Continua »

Guardo i commenti di Rosalio e mi viene da sorridere. Sorrido perché sono finalmente arrivati i troll. Un troll è «un individuo che interagisce con la comunità tramite messaggi provocatori, irritanti, fuori tema o semplicemente stupidi, allo scopo di disturbare gli scambi normali e appropriati. Spesso l’obiettivo specifico di un troll è causare una catena di insulti (flame war), oppure di mettere in ridicolo quegli utenti che, non riconoscendo immediatamente il troll come tale, si sforzano di rispondere a tono al suo messaggio». La presenza dei troll è un segno (ahimé) che la fase di lancio del blog è compiuta. Manca lo spam nei commenti e ci siamo! È arrivato pure lo spam nei commenti: ci siamo! Continua »
La scorsa estate, al rientro da un raduno enigmistico a Marina di Massa, decisi di fare un bel giretto in Sicilia. Ah, la Sicilia…quant’è bella! Spesso si parte per l’Italia o per l’estero e si trascurano le bellezze della nostra isola. E poi quanto sono ospitali e cordiali i siciliani! Sapete cari amici, durante le numerose soste da paese a paese, quanta bella gente ho incontrato? Certamente non potrò ricordarli tutti ma alcuni di loro meritano di essere citati. Continua »

Oggi alle 11:30 nella sede dell’AAPIT Palermo di piazza Castelnuovo viene presentato alla stampa il biglietto unico dei Musei di Charme.
L’iniziativa, in collaborazione con gli Amici dei Musei Siciliani, riguarda i seguenti musei: Museo del Mare, Museo Gemmellaro, Museo della Specola, Museo Internazionale delle Marionette, Museo del Giocattolo, Museo I. Mormino, Fondazione Whitaker, Palazzo Asmundo.
Il prezzo del biglietto unico è di € 12,00.
Devo svelare che da settimane Tony Siino insiste affinché scriva qualcosa da “storico” su Rosalio. Ha pure minacciato di cambiarmi il profilo (cioè, non i connotati, solo quelle poche righe che mi identificano) se non lo faccio. La difficoltà sta nel fatto che in ogni luogo di Palermo il passato è profondamente stratificato, puoi togliere un velo e raccontare un episodio, ma per riuscire a coglierne l’identità devi guardare al cambiamento nel tempo, soppesare le trasformazioni e i loro autori, scrivere un saggio insomma, altro che “post”.
Alcuni, ingenui, pensano che la storia sia una ricostruzione di fatti, ma in realtà lo storico deve eccellere soprattutto in immaginazione se vuole colmare la lacuna fra il presente di un luogo e le sue immagini congelate in documenti d’archivio. Si prenda Piazza Bologni, per esempio. Sono stato sempre colpito dal fatto che lo spazio occupato dall’attuale ammasso di auto parcheggiate che serrano la statua di Carlo V sia descritta nella guida degli atterriti turisti che vi approdano come il “salotto di Palermo”. Continua »
Francesco Paolo Maggio (detto Paulus), un enigmista palermitano che collabora con La Settimana Enigmistica e altri giornali, ha inviato gli anagrammi dei nomi degli autori di Rosalio.
Eccoli:
ANNA BURGIO = UN BAGARINO
CRISTINA ALAIMO = CASALI RINOMATI / ASCOLTI MARINAI / ANIMALI CASTORI / SICILIANA MORTA (lugubre!!)
DANIELA GAMBINO = ABILE MANGIANDO
DANIELE BILLITTERI = LIBIDINE: LETTERALI
FRANCESCO MANGIAPANE = ANNASPIAMO FREGNACCE
LUCIO LUCA = ULULI: COCA
NICOLA PIZZOLATO = LOCALIZZA TOPINO
TONI SIINO = NOI STOINI
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Anno nuovo, vita nuova. Per salutare l’anno vecchio che se ne va e per festeggiare i 12 nuovi mesi che arrivano ci sono tante tradizioni che ormai si tramandano da anni. Piccoli gesti e riti scaramantici che strizzano l’occhio alle fortuna alla quale noi palermitani non crediamo ma che preferiamo assecondare perché…non si sa mai. Dunque la nostra millenaria tradizione ci insegna una serie di riti propiziatori contro la “iella”.
È di buon auspicio:
1) Indossare un indumento intimo nuovo e possibilmente di colore rosso la sera dell’ultimo dell’anno.
2) Buttare qualcosa di vecchio dalla finestra per liberarsi dagli affanni e dalle preoccupazioni che ci opprimono.
3) Avere il vischio nelle nostre case perché si dice che tenga lontani gli spiriti maligni.
4) Possibilmente avere in tasca un sacchetto di sale, da sempre utilizzato contro il malocchio e simbolo di prosperità.
5) Portare un osso di dattero nel portafoglio per aumentare gli introiti di denaro durante l’anno.
6) Portare sempre con sé un cristallo puro, precedentemente immerso nel sale grosso per 48 ore.
Se non avete fatto niente di tutto ciò la sera di Capodanno, siete ancora in tempo per rimediare!
Superstiziosi o meno, a voi la scelta, con l’augurio di un 2006 pieno di soddisfazioni.
Mio fratello Salvatore mi ha incaricato di farvi gli auguri. Lì negli Usa stanno brindando proprio adesso che qui sono le cinque e noi siamo tutti già discretamente rincoglioniti. Rosi si è addormentata vestita, Geiar ha telefonato e dice che va direttamente a correre alla Favorita mentre Desirè si sciarriò con lo zito che per capodanno è un classico. E io? Io vi auguro tante cose belle. Le più belle. E se non vi succedono pazienza, ci siamo abituati e rideremo anche dei guai. Tanto, più scuro di mezzanotte non può fare e il 2006 durerà esattamente 365 giorni come il 2005. E passerà anche lui. Buon anno da Vicè

LA MAFIA CI FA SCHIFO, IL PANETTONE NO.
BUON 2006 DA ROSALIO!
(la foto è di Mike Palazzotto)
Carissimo fratello Salvatore,
una letterina breve breve per farti gli auguri di buon anno da parte mia, di Rosetta, di Desirè e di Geiar. Stasera ce ne andiamo tutti al veglione. Se non succede niente. Lo sai com’è no? Io non so che fate voi ma qui l’ultimo dell’anno comincia di prima mattina con Rosetta che ha un muso che sembrano le miniere di re Salamone. E io ci dico: Rosetta, gioia, che ci fu? E lei risponde: niente, niente…. Ma si vede che ha una comitiva di rospi nella pancia che non finiscono mai… Io non insisto perché penso: sicuramente si sciarriò con tua sorella Enza perché lei non viene al veglione e ha fatto la crociera a Barcellona (Pozzo di Gotto) dove c’è il fratello di suo marito Pino. Così penso di andare a fare la barba e scendo. Io vado sempre al Borgo Vecchio che con otto euro se non stai attento si portano pure la testa, altro che barba e capelli. Vado da Franco, mi siedo nell’unica poltrona e mi assuppo tutte le canzoni di Gigi Finizio che si possono concentrare nella mezzora che ci vuole per sistemarmi. Franco mi fa un bello sciampo, poi mi taglia i capelli e mi fa la barba. Vado sempre da lui perché, praticamente è muto e nel suo Salone non ho mai sentito, dico mai, una discussione sul calcio. Ma che dico? Non ho mai sentito una discussione qualsiasi. Eccerto: ha una poltrona sola, chi aspetta aspetta fuori quindi lui può parlare solo col cliente che è sotto. E se io non parlo lui è muto. Perfetto. Continua »

La foto è di Giovanni Caruso.

Mentre io a Siracusa trascorro le mie vacanze “combattendo” con l’influenza e aspettando lo stinco di maiale di domani sera, mi dicono che a Palermo sta facendo molto discutere la campagna pubblicitaria di auguri del senatore Schifani: «Auguri a chi ci ama e a chi no».
Io da umile tecnico quale sono non posso fare altro che ricordare e ricordarvi che l’amore in pubblicità ha il suo archetipo in una delle campagne che hanno segnato la storia del costume italiano. Forse qualcuno dei nostri lettori più avanti in età la ricorderà: si tratta della celebre campagna di Oliviero Toscani «Chi mi ama mi segua.» del 1973, per Jesus jeans. Continua »
Quando Tony ci ha chiesto di presentare da noi Rosalio e ce ne ha raccontato la genesi abbiamo intravisto nei suoi occhi la stessa passione e speranza con cui, soli 10 mesi fa, abbiamo inaugurato EXPA. La medesima voglia di raccontarsi attraverso gli altri, le mostre che abbiamo presentato fino ad oggi, infatti, anche se in modo indiretto, parlano di noi, delle nostre passioni, ambizioni e sogni.
Rosalio, EXPA o ancora il comitato AddioPizzo, e come noi tanti altri, in campi diversi, ma convergenti, rappresentano una Palermo che vuole dichiarare a piena voce la propria creatività culturale e autonomia intellettuale e, forse, anche la voglia di riscatto di una classe di trentenni che, forte di esperienze all’estero, è pronta a dare il proprio modesto contributo per una crescita culturale e sociale della città che ama. Continua »
Tutti prima o poi ci troviamo a scappare via dai pranzi natalizi mezzi assonnati dal cibo ingurgitato e totalmente indecisi su dove andare. E allora una delle possibilità che si aprono per passare i lunghi pomeriggi e serate di schiffaramento vacanziero (oltre al già citato Serpotta che, ormai al pari della cassata, non può mancare per le feste comandate) è il mitico film di Natale.
In passato ahimé più di una volta mi sono ritrovata a guardare i vari Natali in India, Brunei, ecc dei Vanzina ma oggi, dopo essere stata imbottita di anni e anni di alta preparazione culturale il mio codice linguistico si è affinato e i Vanzina non mi danno più quella soddisfazione che appaga lo stomaco già provato. Dunque, per chi come me, cerca qualcosa in più per poter digerire ho un film da consigliare: Broken Flowers di Jim Jarmusch, in programmazione all’Aurora. Continua »
Gli diamo la metà di Brienza, i tre quarti di Codrea, il petto di Barzagli, la coscia di Grosso, l’opzione su Corini e un paio di notti d’amore con una hostess a scelta della tribuna stampa. In cambio ci danno la comproprietà di Trezeguet, un quarto di Ronaldo, mezzo chilo di Adriano, due fettine belle sottili per la bambina, e una birra agghiacciatissima. Per noi che lavoriamo nei giornali sta per ricominciare la pacchia. Il periodo nel quale possiamo scrivere ogni minchiata che ci passa per la testa senza che nessun direttore ci possa (giustamente) cacciare via. Continua »

Oggi e domani alle ore 21:00 a villa Wirz (via Apollo, 44 – Partanna/Mondello) avrà luogo una doppia rassegna musicale: Shock sound & Free music 2005.
La manifestazione vedrà protagoniste nuove band siciliane emergenti; inoltre oggi si esibirà l’artista afro Esha Tizafy e domani gli Apple Scruffs.
Carissimo fratello Salvatore,
queste feste, come al solito, sono state una tragedia. In primis perché non si può camminare. Non dico con la macchina. Io me la sono levata, a proposito. La finanziaria voleva che pagavo la rata ogni mese: io ci ho telefonato e ci ho detto ma quale ogni mese. Io sono in cassa integrazione e i piccioli me li danno un a volta ogni tanto quindi io la rata la pago una volta ogni tanto. Che ci vuole a capirlo? Loro non l’hanno capito e io ci ho detto: lo sapete che vi dico? Tenetevi la macchina e chi si è visto si è visto. Così cammino a piedi anche perché di questa maniera si vedono un sacco di cose che quando sei fermo al semaforo succedono lo stesso e tu non te ne accorgi. E io sono curioso e mi piace sempre vedere le cose che succedono. Continua »

Sì sto parlando proprio di te, palermitano presunto che ci segui dalle Maldive (isola di Cocoa). Noi lo sappiamo che ci sei. Batti un colpo ché siamo curiosi!
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