mercoledì 22 nov
  • La stasi del movimento

    Si può fotografare il movimento? Renderlo statico? Lo fa Giancarlo Marcocchi con 19 scatti dedicati alla danza in mostra fino al 28 febbraio al Lulù bar di via San Basilio, 37 (aperto ore serali).

    La stasi del moto è una contraddizione in termini eppure è l’oggetto della serie esposta, costruita seguendo la criticità di due opposti che si attraggono, si liquefanno e si alternano in iconiche vittorie.
    Immagini trasparenti, fantasmi fuggevoli di un moto perpetuo perché congelato da uno scatto in composizioni che cercano di rappresentare un attimo, la tensione fra due stati, fondendoli, facendoli diventare un tutt’uno con l’oggetto indagato (il corpo) eppure anche altro da sé, un ibrido in fuga verso l’astrattismo, la nitidezza di linee che s’incrociano e niente altro.

    I lavori di sintesi mi piacciono. Ne ricordo uno in particolare che (suggestionandomi) ho subito accostato ad uno scatto di Giancarlo, ma occorre una piccola digressione: nel 1913 Umberto Boccioni scolpiva in bronzo “Forme uniche nella continuità dello spazio” intriso del vitalismo nietzschiano, della temperie culturale modernista, dell’esaltazione dell’industrializzazione, della velocità e della macchina. Geniale interprete del futurismo arrivava così alla sintesi statica delle fluidità dell’artista “uomo” in movimento.

    L’immagine di Giancarlo è speculare ma somigliante alla composizione boccioniana, può significare che quando s’indaga nella stessa direzione, tra la fluidità dei corpi e la stasi della loro rappresentazione, tra impulsi vitalistici e necessità di riposo, di sosta, qualunque sovrastruttura concettuale ci sia dietro, si arrivano a toccare corde simili, simili fughe verso la sintesi dell’astratto.

    Giancarlo Marcocchi - Danza al plasma Umberto Boccioni - Forme uniche nella continuità dello spazio

    L’accostamento è azzardato, come dice la mia amica M. S. quando mi metto il maglioncino fuxia con la camicia verde, ma secondo me rende (sia questo che quello). Credo sia da inquadrare nel potere dell’arte e piacere dell’occhio quando riesce a vagare leggiadro, senza troppi “-ismi”.

    Giancarlo Marcocchi e Anna Fici hanno aperto le iscrizioni a PhotoArea2006, il loro corso di fotografia.
    Si tratta di un corso di base, dedicato alla fotografia, analogica e digitale, che partirà lunedì 13 marzo: 10 incontri di 2 ore ciascuno, escursioni fotografiche per i fine settimana, gli incontri si terranno ogni lunedì e giovedì al Vicoletto Café, cortile Lo Presti, 1 (Palermo), dalle ore 19:30 alle ore 21:30.
    INFO: photoarea2006@yahoo.it

    Palermo
  • Un commento a “La stasi del movimento”

    1. cosa c’entrano i 20 centesimi?

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