sabato 18 nov
  • La lotteria

    Forse a non tutti è abbastanza chiaro che a Palermo è in corso una lotteria. Quando verrà il momento verranno estratti a sorte i nomi di alcune migliaia di cittadini che si aggiudicheranno il premio principale: un esclusivo esemplare di cancro ai polmoni.
    Tutti gli altri dovranno accontentarsi dei premi di consolazione: bronchiti croniche, asma e affezioni varie delle vie respiratorie. Molti moriranno lo stesso per aver respirato la mefitica aria di Palermo, sebbene non con la clamorosa evidenza drammaturgica che comporta un tumore polmonare.
    In attesa di conoscere il nome dei vincitori, si sa che alcuni dei presunti organizzatori di questa lotteria sono stati rinviati a giudizio: il sindaco e due ex assessori, accusati di non aver fatto nulla di quanto in loro potere per almeno rinviare l’estrazione dei premi in palio.
    La notizia è passata pressoché invisibile sulle cronache locali, anche se presenta un risvolto interessante, che si configura come una palla di neve che scendendo a valle potrebbe trasformarsi in valanga: un piccolo gruppo di privati cittadini senza alcuna sigla o etichetta politica, fra cui il sottoscritto, è stato ammesso come parte civile. La tesi è che siamo stati danneggiati dal comportamento dell’amministrazione comunale, e che il diritto a essere amministrati senza rischiare la vita non sia né di destra né di sinistra.
    Che i dati già allarmanti sulla mortalità per malattie polmonari siano destinati ad aggravarsi nel prossimo futuro è una realtà che i palermitani accettano con uno stato d’animo compreso fra rassegnazione e scaramanzia: speriamo che il cancro non tocchi a me. Ma siccome si parla di molti casi di cancro, fare scongiuri serve a poco.
    Sarebbe servito, servirebbe intervenire sul traffico limitandolo in maniera efficace – se questo non contrariasse alcune categorie che a Palermo si ritengono a quanto pare esenti da malattie polmonari.
    L’accusa per cui il sindaco e due ex assessori sono stati rinviati a giudizio è di rifiuto di atti d’ufficio. Il sindaco, fra l’altro, è stato pure Commissario Straordinario, con ampi poteri di intervenire sul problema del traffico. Se non l’ha fatto, avrà avuto di sicuro i suoi buoni motivi. Personalmente, mi sento più tranquillo se a deciderlo sarà un tribunale.
    I conti si faranno alla fine. E fin d’ora io e gli altri cittadini di varie idee politiche abbiamo stabilito che l’eventuale risarcimento sarà devoluto in beneficenza – per quanto mi riguarda: detratte le spese per la cura di eventuali tumori nel frattempo sopravvenuti. La sentenza di primo grado dovrebbe arrivare, speriamo, nell’arco della nostra esistenza in vita.
    Ma se ci riflettete, l’ammissione come parte civile di privati cittadini che si ritengono danneggiati dalle omissioni e il contestuale rinvio a giudizio di sindaco ed ex assessori sono un formidabile focherello acceso sotto il sedere degli amministratori di oggi e di domani.

    (in collaborazione con www.robertoalajmo.it)

    Palermo
  • 6 commenti a “La lotteria”

    1. Iniziativa intelligente ed interessante.

    2. Ottima idea, e ci potremmo costituire come parte civile anche per altri svariati danni che una classe di dilettanti pseudo-politici arreca alla salute ( i danni all’immagine ci porterebbero lontano, e in questo caso si dovrebbe prendere in considerazione, se non altro per onestà intellettuale, l’inciviltà di molti cittadini che fanno anch’essi danni alla comunità cittadina ) dei palermitani, compresi gli esaurimenti nervosi di molti.
      In attesa, non ci resta che sperare che costruiscano in fretta la funivia, in modo da potere trascorrere gran parte delle giornate sul Monte Pellegrino in cerca di ossigeno e aria pulita. Tra l’altro, io l’ultima volta che ci sono stato, sul Monte Pellegrino, nemmeno mi sono interessato al panorama che ormai conosco da quando sono nato, mentre ho sentito in me una sensazione di pace e serenità quasi mai provate dentro la città.

    3. Se fossi residente a Palermo, senza alcun dubbio aderirei all’iniziativa dei cittadini costituitisi parte civile. In passato, in questo ed altri blog, ho avuto modo di segnalare che da una banale analisi , ovviamente priva di valore scientifico, dei malati e/o morti per malattie polmonari e linfomi nell’ambito di amici e conoscenti residenti a Palermo, il numero di colpiti appare alto in maniera inquietante se rapportato a quello della città in cui vivo. La mia osservazione, ripeto, si riferisce ad un campione di individui che non ha alcuna rilevanza statistica, ma ciò nonostante mi lascia perplesso.

    4. L’iniziativa è lodevole: bisogna parlare di questi temi! Degli effetti dell’inquinamento urbano come della cattiva alimentazione che, incredibilmente, causa molti più tumori dello smog.

    5. comincio di nuovo a ritenere che essere cittadini palermitani rappresenti una nuova forma di rinascita sperimentale di speranza reale del cambiamento: l’idea che ciascuno di noi finalmente possa concretamente rappresentare e difendere personalmente quei diritti costituzionali tra i quali la salute che vengono pesantemente calpestati e non riconosciuti da chi invece dovrebbe rappresentarli e tutelarli nella loro inviolabilità -mi rende euforica e orgogliosa di far parte di quel rinnovamento di legalità istituzionale che garantisce lo sviluppo e la rinascita di una città depredata della sua identità culturale e legale proprio da chi invece dovrebbe tenacemente concorrere al benessere dei suoi abitanti. sono davvero partecipe all’iniziativa spontanea dei cittadini che con Roberto hanno sentito il bisogno di esprimere lo sdegno contro l’esistenza di una prepotenza alla quale nessuno pu’scegliere di sottrarsi ; è inconfutabile che il degrado ambientale nel quale viviamo ogni giorno contribuisce a innalzare il livello di malessere respiratorio e non solo e che colpisce indiscriminatamente e trasversalmente tutti oramai fa parte di quel mondo omertoso di far finta di niente perchè tanto prima o poi qualcuno fa il miracolo. alziamo la testa utilizziamo gli strumenti legali a cui abbiamo accesso e riprendiamoci la nostra dignità facendo tesoro di questo esempio di legalità che alcuni continuano anche nel silenzio a praticare. grazie Roberto e grazie a tutti quelli che hanno voglia di riprendersi Palermo .

    6. Vedremo come va a finire questa partita. In ogni caso sono sicuro che di occasioni del genere in futuro ce ne saranno tante: per passare dal mugugno al contrattacco.

    Lascia un commento (policy dei commenti)